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Civitavecchia, armi e reperti archeologici in casa: Carabinieri intervenuti perché l’uomo minacciava di morte il vicino

75enne con arsenale in casa ha provato ad aggredire un maresciallo

 

Una lite tra vicini ha spinto i condomini del palazzo, di Civitavecchia vicino Roma, a chiamare i Carabinieri. Le forze dell’ordine della Stazione Civitavecchia Principale sono intervenute al centro storico domenica mattina e hanno trovato due uomini agguerriti, che sbraitavano l’uno contro l’altro, per questioni di vicinato. Uno dei due, un 75enne, ha minacciato di morte l’avversario, dunque i Carabinieri hanno ritenuto opportuno perquisire l’abitazione. La scoperta è stata incredibile. La casa era un vero è proprio arsenale: fucili da caccia, pistole, una balestra, numerose munizioni, sciabole e katane, alcune detenute irregolarmente. 

Inoltre vi erano dei reperti archeologici come: anfore di grosse dimensioni, vasellame di vario genere, statuette votive e un candelabro, verosimilmente di origine romana ed etrusca. Il 75enne non ha saputo dare una spiegazione su come era in possesso di tali tesori e, messo alle strette, si è scagliato contro un maresciallo. Dapprima gli ha dato uno spintone, poi ha tentato di aggredirlo con un coltello da cucina. Subito immobilizzato è stato tratto in arresto e dovrà rispondere all’Autorità Giudiziaria dei reati di ricettazione, omessa denuncia di armi, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Tutto il materiale è stato sequestrato e verranno avviate le indagini per verificare la provenienza dei reperti archeologici in ottimo stato di conservazione. L’uomo in atteso dell’udienza prevista con il rito direttissimo, è stato trattenuto agli arresti domiciliari.

 

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