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Città italiane in cui si vive meglio nel 2018: Bolzano capofila, Roma giù di 18 posizioni

In fondo alla classifica Catania, Napoli, Siracusa, Palermo e Vibo Valencia

 

Riconfermata la “felicissima” Bolzano in testa alla classifica delle città italiane in cui si vive meglio del 2018, seguita da Trento e Belluno. A dirlo è l’indagine di ItaliaOggi, coordinata da Alessandro Polli del Dipartimento di Scienze sociali ed economiche dell’Università La Sapienza, che tiene conto di 9 parametri: affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita. Inoltre analizzano 21 sottodimensioni e 84 indicatori di base.

La Capitale è quella con il tonfo più evidente, dalla 67esima alla 85esima posizione rispetto al 2017. Seguita da Firenze che scende dal numero 37 al 54. La provincia peggiore d’Italia è la calabrese Vibo Valentia, accompagnata in fondo alla classifica da Catania, Napoli, Siracusa e Palermo. Milano, in leggero miglioramento, sale di due posizioni finendo al 55esimo posto.

La ventesima edizione dell’indagine di ItaliaOggi è una fotografia delle virtù ma anche dei problemi e dei disagi delle città italiane. Sopratutto evidenzia ancora di più il divario tra Nord e Sud, con il Sud che vede soltanto due città nella metà superiore della classifica, Teramo e Matera.

Dal 2017 al 2018 sono aumentate le province italiane in cui la qualità della vita è classificata come buona o accettabile: 59 nel 2018 rispetto alle 56 del 2017. Treviso risulta essere la provincia più sicura d’Italia. Trento, Bolzano e Bologna le migliori in affari e lavoro. Parma, Siena, Trento e Piacenza le province con la migliore offerta finanziaria e scolastica. E ancora, Isernia, Pisa, Ancona, Siena e Milano quelle con il più efficiente sistema sanitario.