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Cessata allerta su tutta la regione, 10 famiglie sfollate

 

Le zone più colpite dal maltempo che si è abbattuto ieri soprattutto nel Savonese e nell’entroterra di Genova, sono state la Valbormida e le valli Stura e Orba. In totale sono 10 le famiglie sfollate, 1 a Savona, 4 a Rossiglione, 5 a Pontinvrea.

I nuclei familiari isolati sono 17 a Savona in zona Santuario e nelle frazioni circostanti, oltre a 5 famiglie a Quiliano. Al momento non si registrano situazioni di pericolo o difficoltà per queste persone. Lo fa sapere la Regione a poche ore dal cessato allerta scattao alle 10 di questa mattina. Riaperta in mattinata la A26 tra Masone e Ovada e le linee ferroviarie Genova – Acqui Terme e Savona – Torino via Altare. La Regione chiederà lo stato di emergenza, i danni stimati alle infrastrutture pubblici sono di diversi milioni

Dalla mezzanotte in Liguria si sono verificati “rovesci sparsi, deboli localmente moderati (cumulata oraria massima 21 millimetri a Cuccarello, nel comune di Sesta Godano-La Spezia)”. Lo rende noto Arpal con un bollettino diramato poco dopo le 9. Dalla serata di ieri, i livelli dei corsi d’acqua del Centro Ponente maggiormente interessati dalle precipitazioni (i torrenti Bormida di Spigno, Erro, Orba, Stura, Letimbro che ieri sono esondati), sono rientrati al di sotto delle soglie di esondazione e di guardia e adesso i livelli sono in lenta discesa, calo che proseguirà nel corso delle prossime ore. Arpal non esclude, comunque, nelle prossime ore fenomeni legati a una residua instabilità dovuta alla ‘coda’ della perturbazione. I venti , che restano prevalentemente meridionali, sono ancora forti con raffiche anche superiori ai 100 km/h (115.6 km/h a Casoni di Suvero, nello spezzino, 100.1 km/h a Fontana Fresca, Sori). L’allerta meteo chiusa alle 10.