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Centinaio contro la tassa sul turismo a Venezia

Gian Marco Centinaio si è detto contrario alla tassa di sbarco per i turisti a Venezia.

Si tratta di un argomento molto dibattuto che ha sollevato non poche polemiche. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha proposto una tassa per i turisti che andranno a Venezia.

La nuova imposta chiamerà contributo di sbarco ed è stata approvata in via ufficiale dalla giunta il 31 dicembre.

L’idea è nata dal fatto che la tassa di soggiorno viene applicata solo per chi pernotta nella città. Molti turisti fanno invece gite di un giorno, lasciando però molte spese da sostenere. Per questo motivo, il contributo di sbarco permetterebbe, secondo Brugnaro, di pagare molte spese.

Il contributo ovviamente non verrà versato dai residenti, lavoratori e studenti. Il costo minimo sarà 6 euro nei giorni ordinari, 8 in quelli di alta affluenza e 10 nei giorni considerati da bollino nero. Fino al 31 dicembre tutti però pagheranno 3 euro. Ad esempio, durante il periodo del carnevale, sarà più costoso.

Non tutti però sono sati convinti da questa proposta perché ritengono che non incoraggi il turismo. Dunque si tradurrebbe in uno svantaggio per la città. Il ministro Gian Marco Centinaio ha commentato la proposta su Twitter scrivendo: “Provvedimento inutile e dannoso. Vogliamo diventare un paese turistarepellente?”.

 

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