Carolina del Nord, bimbo di 3 anni ritrovato nei boschi dopo due giorni: ”Un amico orso mi ha tenuto compagnia”

Ha vagato per due giorni prima di venir individuato dai soccorritori 

 

 

Un bimbo di tre anni è stato trovato miracolosamente vivo, dopo essersi perso nei boschi della Carolina del Nord, negli States. Casey Lynn Hathaway ha vagato per due giorni prima di venir individuato dai soccorritori e, in base al suo racconto, a fargli compagnia è stato un amico orso. Il piccolo era scomparso dopo essersi allontanato dal cortile di casa della nonna, mentre giocava con altri bambini. Non vedendolo tornare è stato dato l’allarme. Centinaia di persone, tra soccorritori, volontari e agenti dell’FBI, si sono mobilitati nella sua ricerca. Si temeva per la sua vita a causa del freddo polare e delle condizioni pericolose nel bosco. Casey è stato trovato dopo due giorni grazie a una telefonata in cui si segnalava un bambino che piangeva. Era aggrovigliato in un cespuglio spinoso e chiedeva della madre. «Questo bambino – ha scritto la zia su Facebook – si era perso nei boschi con temperature gelide, la pioggia, il buio e il vento, ci ha detto che il suo migliore amico è stato un orso che lo ha tenuto al sicuro». Il bambino avrebbe raccontato la stessa storia anche alle autorità, le quali ancora non si spiegano come Casey sia stato trovato in buone condizioni dopo essere stato nei boschi per due giorni senza cibo e senza acqua. «Non ci ha detto come ha fatto a sopravvivere – ha detto lo sceriffo della contea di Craven, Chip Hughes, in una conferenza stampa – ci ha detto che aveva un amico nel bosco, un orso che è stato con lui».




Ricchezza e povertà: ricchezza concentrata nella mani di 6 persone

La concentrazione della ricchezza è aumentata ulteriormente nel 2018 e Oxfam lancia l’allarme.

Il direttore di Oxfam International Winnie Byanyima ha dichiarato in un comunicato stampa che: “Il crescente divario tra ricchi e poveri ostacola la lotta contro la povertà, danneggia l’economia e alimenta la rabbia globale”.

Byanyima sottolineato come i governi “devono assicurare che le multinazionali e i ricchi paghino la loro quota di tasse”.

Secondo i dati in possesso della ONG, in questo momento sono 26 le persone che detengono la quantità di ricchezza maggiore al mondo.

Essi hanno tanto denaro quanto 3.8 miliardi di altri cittadini tra i più poveri del pianeta. Ad esempio, l’uomo più ricco del mondo è Jeff Bezos, fondatore di Amazon, con una fortuna da 112 miliardi di dollari.

Oxfam nel suo report ha sottolineato come “I ricchi non solo hanno una crescente ricchezza, ma anche i livelli di tassazione inferiori da decenni. Se la tendenza fosse invertita, la maggior parte dei governi disporrebbe di risorse sufficienti per finanziare i servizi pubblici.”

Per Oxfam, “il 10% dei più poveri, paga più tasse in proporzione al proprio reddito rispetto alla maggior parte ricchi”.

Il report sulla ricchezza di Oxfam arriva in un momento storico in cui la tassazione è alla ribalta. Le neodeputata Ocasio-Cortez ha proposto le imposte al 70% per i più ricchi.

Una decisione impopolare che però le è valsa l’appoggio del premio Nobel per l’economia Paul Krugman. Una misura estrema quella proposta da Ocasio-Cortez, ma che dovrebbe far riflette sul divario estremo che regna tra le diverse classi sociali.

 




Arrestato Cesare Battisti: il terrorista è stato bloccato in Bolivia dall’Interpol

Figlio del Presidente Bolsonaro: “Salvini, il regalo sta arrivando”. Estradizione in Italia tra oggi e domani

 

Il terrorista Cesare Battisti è stato catturato a Santa Cruz de La Sierra, in Bolivia, dagli agenti dell’Interpol. Lo scorso dicembre era stato emanato un mandato di cattura nei suoi confronti, che lo aveva spinto a far perdere le sue tracce. La cattura è stata merito di una squadra speciale dell’Interpol, formata da investigatori boliviani, italiani e brasiliani, mentre camminava in strada con indosso pantaloni e maglietta di colore blu, un paio di occhiali da sole e barba finta. L’ex membro dei Proletari armati per il comunismo (Pac) non ha opposto resistenza ed è stato caricato in macchina e accompagnato in una caserma, senza proferire parola.

La svolta nelle indagini è giunta con l’elezione in Brasile di Bolsonaro, che aveva promesso di “restituirlo” a Roma, come “regalo” per il ministro dell’Interno Salvini.  L’attuale presidente brasiliano ha ribaltato la decisione dell’allora presidente, Lula da Silva, di graziare con l’asilo politico l’ex terrorista. Gli investigatori avevano condotto le ricerche a Santa Cruz poco prima di Natale. Ieri infine è stata individuata la zona nella quale si nascondeva Battisti, e sono iniziati una serie di appostamenti in almeno tre-quattro aree differenti, finché l’ex terrorista è stato accerchiato e bloccato con il supporto della polizia boliviana.

Un aereo italiano con a bordo uomini dell’Aise (l’Agenzia d’intelligence che si occupa dell’estero) e investigatori della Polizia è già in volo per la Bolivia, con arrivo previsto per le 17 di oggi, ora italiana. Fonti governative sottolineano che non significa che l’aereo ripartirà subito. Infatti vanno ancora completate alcune procedure e non è ancora chiaro se, prima di esser estradato in Italia, Battisti passerà dal Brasile. Fonti del Viminale, non escludono che Battisti possa rientrare in Italia già tra oggi e domani.

Il deputato federale e figlio del presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha subito inviato un messaggio al ministro dell’Interno: “Matteo Salvini, il ‘piccolo regalo’ sta arrivando”. Il vicepremier e ministro Salvini ha postato sui social una foto di Battisti sovrastata dalla scritta “la pacchia è finita” ed ha comunicato: “Cesare Battisti è un “delinquente che non merita una comoda vita in spiaggia ma di finire i suoi giorni in galera” . “Ringrazio per il grande lavoro le Forze dell’Ordine italiane e straniere – continua Salvini – la Polizia, l’Interpol, l’Aise e tutti coloro che hanno lavorato per la cattura di Cesare Battisti”. I ringraziamenti del ministro vanno anche al presidente brasiliano Jair Bolsonaro e al nuovo governo: “per il mutato clima politico che, insieme a un positivo scenario internazionale dove l’Italia è tornata protagonista, hanno permesso questo successo atteso da anni, grazie alle autorità boliviane e alla collaborazione di altri paesi amici”.




Violentata in coma dà alla luce un bambino. La vicenda è accaduta in Arizona

Nessuno, si era accorto che una donna in coma da oltre 14 anni fosse incinta. Ma il 29 dicembre scorso la paziente ha partorito un bimbo perfettamente sano. Il personale dell’ospedale ha sentito la donna gemere prima di dare alla luce il bambino. La storia, è stata confermata dall’Hacienda HealthCare di Phoenix, l’ospedale in Arizona in cui la neomamma è ricoverata da dieci anni. La polizia sta indagando su un possibile stupro mentre la clinica ha aperto un’indagine interna. In questo momento, per sicurezza, tutto il personale maschile della clinica non è più ammesso nelle stanze delle pazienti donne mentre è in corso l’inchiesta. L’Hacienda è in attività da oltre 50 anni e dichiara un suo portavoce di «godere di un’ottima reputazione fornendo un’assistenza specializzata di alta qualità per i nostri pazienti». «In qualità di fornitore di assistenza sanitaria, non possiamo commentare nulla sui pazienti a causa delle leggi sulla privacy federali e statali. Inoltre, non possiamo commentare eventuali indagini in corso. Possiamo dire che la salute e la sicurezza dei nostri pazienti sono la priorità numero uno e che collaboriamo sempre, su richiesta di qualsiasi agenzia, in modo aperto e trasparente». Sono vicende che risvegliano le nostre coscienze, cui è impossibile restare indifferenti anche se a trionfare ancora una volta è la vita.




Influenza suina: 42 morti da Ottobre in California

Epidemie nel mondo. Il virus dell’influenza H1N1, noto come “influenza suina”, ha ucciso 42 persone in California da ottobre. Gli anziani i più a rischio, ma anche donne incinte e bambini. Per gli esperti: il miglior rimedio, il vaccino!

In California, dall’ottobre scorso ad oggi, 42 persone sono decedute a causa di una forma virulenta d’influenza, secondo fonti ufficiali. Come detto, le morti sono iniziate a registrarsi in ottobre che solitamente è il mese che coincide con l’inizio della stagione favorevole alla diffusione della malattia che dura fino a maggio e di solito raggiunge i picchi in febbraio. Le persone anziane sono quelle con le maggiori probabilità di sperimentare complicazioni, come la polmonite. La metà delle persone falciate dall’influenza in California aveva più di 65 anni. In California e in tutto il resto degli USA, il ceppo influenzale che circola attualmente e che si sta diffondendo è la famigerata H1N1, una sorta di Influenza A nota come “influenza suina”. A livello nazionale, il 77% dei casi di influenza finora hanno testato positivamente l’H1N1, secondo il CDC, (U.S. Centers for Disease Control and Prevention, in italiano, Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie), l’omologo del nostro Istituto Superiore di Sanità. L’H1N1 tende ad essere più pericoloso per bambini e donne incinte, ha spiegato l’ufficiale medico capo dottor Jeffrey Gunzenhauser, al Los Angeles County. Finora in questa stagione – ha continuato il medico – sono morte di influenza ben 10 persone nella sola Contea di Los Angeles. A livello nazionale, sono già state segnalate due morti di influenza di alto profilo nel corso di questa stagione. Il 24 dicembre, un ragazzo di 8 anni che era detenuto in custodia nel Nuovo Messico dopo essere stato catturato presso il confine con gli Stati Uniti è morto di influenza. Più tardi quella stessa settimana, Bre Payton, uno scrittore di 26 anni per una rivista online federalista, è morto di encefalite causata dall’influenza, secondo il suo datore di lavoro. In generale, tuttavia, i funzionari della sanità americana affermano che la sindrome influenzale stagionale di quest’anno sarà probabilmente più mite di quella precedente, quando il ceppo mortale H3N2 è stato il più prevalente in tutto il paese, quando si erano ammalate così tante persone che gli ospedali traboccavano di pazienti e avevano finito di farmaci. La stagione scorsa ha portato ad uno dei più alti tassi d’influenza mai registrati negli USA, secondo solo a quelli per la pandemia di influenza spagnola del 1918 che uccise migliaia di persone, secondo Gunzenhauser. Anche se l’H1N1 tende ad essere un ceppo meno nocivo, Gunzenhauser incoraggia a vaccinarsi ancora tutti oltre i 6 mesi di età. Il vaccino dura circa due settimane effettive. “Vogliamo incoraggiare chiunque a vaccinarsi,” ha detto. “In questo momento siamo in anticipo — stiamo iniziando a vedere risultati positivi.” Il vaccino antinfluenzale riduce la possibilità di una donna incinta di prendere l’influenza del 40% e prevede un’immunità per il suo bambino, ha ricordato. Le persone vaccinate che prendono l’influenza, in genere presentano sintomi meno gravi. E le cifre sono impietose: nella stagione scorsa, l’influenza ha ucciso 185 bambini, l’80% dei quali non erano stati vaccinati, secondo i dati del CDC. Ovviamente per chi viaggia negli USA non si corre un rischio maggiore di coloro che risiedono in Italia e non si spostano, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Tuttavia, il consiglio per coloro che sono più deboli e gli immunodepressi di vaccinarsi prima di partire appare il miglior viatico per ridurre drasticamente la possibilità di patire le complicazioni connesse a questi ceppi influenzali particolarmente virulenti.




California, sparatoria in un bowling. Bilancio provvisorio: 3 morti e 4 feriti

Violenta rissa di 5 minuti culminata con una sparatoria

 

Ennesima strage con le armi da fuoco negli Stati Uniti. Questa volta in una sala da bowling di Torrance, in California. Ieri sera a mezzanotte era in corso una violenta lite fra i clienti finché un uomo non ha tirato fuori un’arma, iniziando a sparare. Il bilancio delle vittime è di 3 morti e almeno 4 feriti. L’assassino è rimasto nascosto una quindicina di minuti prima che una guardia di sicurezza lo scortasse all’esterno.

La notizia è stata divulgata dalla polizia locale con un tweet: “c’è stata una sparatoria con diverse vittime a terra” al Gable House Bowl, e si raccomandava ai cittadini di tenersi alla larga dalla zona. “Non appena entrati nel locale abbiamo trovato diverse vittime d’arma da fuoco. Sono intervenuti gli operatori sanitari per rianimare i feriti” ha raccontato un poliziotto.

“Siamo corsi verso il bar e abbiamo cercato di proteggerci”, ha detto il direttore del locale, Jesus Perez, “abbiamo sentito che c’era stata una grossa rissa e poi gli spari”.




Cinque marines statunitensi dispersi dopo un incidente aereo in Giappone

Cinque marines statunitensi sono scomparsi dopo che due aerei del Corpo dei Marines si sono scontrati a mezz’aria e si sono schiantati in mare al largo della costa del Giappone giovedì.

I funzionari statunitensi hanno detto che potrebbe essere stato un addestramento di rifornimento andato male. Il ministero della Difesa giapponese ha detto che le sue forze marittime avevano finora trovato due dei sette marines che erano a bordo dell’aereo – un caccia F / A-18 Hornet e KC-130 Hercules – al momento dell’incidente.

Uno era in condizioni stabili presso la stazione aerea di Marine Corps Iwakuni, mentre il secondo era stato trovato circa 10 ore dopo la collisione e portato a bordo di una nave militare giapponese, ha riferito il ministero. Non erano noti altri dettagli sul secondo marine, ha detto un portavoce del ministero.

Sono proseguiti gli sforzi di ricerca e salvataggio per i rimanenti cinque. L’incidente si aggiunge a un crescente elenco di incidenti aerei militari statunitensi in tutto il mondo negli ultimi anni. Il Military Times ha riferito all’inizio di quest’anno che gli incidenti aerei sono saliti di quasi il 40% rispetto gli anni 2013-2017.

Almeno 133 militari sono stati uccisi in tali incidenti. Gli incidenti militari statunitensi sono un argomento delicato in Giappone, in particolare per i residenti della prefettura meridionale di Okinawa, che ospita la maggior parte della presenza statunitense nel paese. Una serie di atterraggi di emergenza e parti che cadono dagli aerei militari statunitensi, hanno evidenziato problemi di sicurezza.

Il Corpo dei Marines ha detto in un comunicato che l’incidente è avvenuto intorno alle 2 del mattino ora locale in Giappone (1700 GMT mercoledì) a circa 200 miglia al largo della costa giapponese. I due velivoli erano partiti dalla stazione aerea di Marine Corps Iwakuni e stavano svolgendo un regolare addestramento in occasione di un “incidente”, secondo quanto riferito dal Corpo dei Marines. Al momento non si conoscono le cause dell’incidente. Un funzionario americano, ha riferito che si è verificato durante un esercizio di rifornimento di carburante.

Nonostante sia stata apera un’inchiesta, per adesso non ci sono notizie dei 6 dispersi.

 




Los Angeles- Suore rubano 500mila dollari per giocare ai casinò

Hanno depredato per almeno 10 anni le casse della St. James Catholic School di Torrance

Si tratta delle “sorelle” Mary Margaret Kreuper e Lana Chang, migliori amiche e suore cattoliche che nel giro di dieci anni hanno rubato donazioni e rette per un totale di circa 500mila dollari.

Un avvocato dell’Istituto, parlando ai genitori degli studenti, ha dichiarato: “Hanno usato la cassa della scuola come se fosse il loro conto personale”.

I soldi mancanti sono stati scoperti dopo un normale controllo di routine e i genitori dei ragazzi sono stati informati lo scorso 28 Novembre; il Monsignor Michael Meyers ha firmato loro una lettera sulla quale si spiegava appunto che le due suore avevano sottratto una cifra “considerevole” dai fondi della St. James Catholic School e che i fatti erano stati scoperti dopo il pensionamento della Kreuper.

Le “sorelle” in questione stanno cooperando con gli investigatori per ricostruire la cifra sottratta ed è per tale motivo che il Monsignore ha poi specificato di non volerle denunciare.

Le due donne, hanno ammesso di aver sottratto negli anni mezzo milione di dollari per pagarsi le spedizioni a Las Vegas dove tentavano di sbancare i casinò.

 




Allarme bomba a New York. Cnn evacuata e costretta a trasmettere via Skype.

Una segnalazione anonima ha fatto scattare l’allarme; la persona indicava la presenza di cinque ordigni nell’edificio.

Intorno alle 22.30 della serata di ieri, l’allarme antincendio nella sede del Time Wanter Center di Manhattan, si è improvvisamente attivato ed ha generato attimi di panico. Inoltre, pochi minuti prima, il 911 ha ricevuto una chiamata anonima nella quale la persona dichiarava la presenza di cinque ordigni all’interno dell’edificio.

Gli uffici della Cnn pertanto sono stati evacuati e posti a controllo da parte della Polizia, che però non ha trovato nessun esplosivo ed ha quindi autorizzato il rientro dei dipendenti della prestigiosa emittente televisiva.

“Via libera a Columbus Circle, il traffico pedonale è adesso aperto”, ha twittato la polizia.

Per circa un paio d’ore la Cnn è stata costretta a trasmettere via Skype: “Siamo stati evacuati e ne sappiamo quanto voi”, ha spiegato il presentatore Don Lemon.




Meng Wanzhou arrestata

Meng Wanzhou, manager della Huawei Technologies, è stata arrestata a Vancouver

Alla base dell’arresto, presunte violazioni delle sanzioni all’Iran

Meng Wanzhou, figlia del fondatore della società “Huawei Technologies”, è stata arrestata a Vancouver dalle autorità canadesi, nell’ambito di un’inchiesta condotta dalle autorità degli Stati Uniti per presunte violazioni delle sanzioni all’Iran da parte di quest’ultima.

Una vicenda quindi che rischia di avere forti ripercussioni per il gigante cinese della telefonia mobile.

L’acquisto e l’uso di telefonini Huawei è stato pertanto vietato nelle agenzie governative.

A Rendere nota la notizia è stato il Dipartimento di Giustizia del Canada che potrebbe richiedere l’estradizione per Meng Wanzhou per portare alla luce questioni di sicurezza legate ai rapporti tra Cina e Iran (fatti connessi alla compravendita di telefonini tra i due Paesi).

Ciò che è certo, è che la “mossa” canadese rischia di creare scompiglio nei rapporti diplomatici con la Cina, e le tensioni di certo non giovano ai rapporti tra Cina e USA, recentemente risollevati grazie alla raggiunta intesa a Buenos Aires tra Trump e Xi Jinping.

Secondo le principali testate degli States, l’arresto di Meng Wanzhou,  attuale Cfo dell’azienda, rischia di far precipitare le tensioni tra gli Stati Uniti e la Cina sulle questioni delle telecomunicazioni.

E, mentre l’allarme rimbalza sui vari media americani, il portavoce del Dipartimento di Giustizia del Canada ha svelato pochi dettagli sull’operazione, rivelando che Meng Wanzhou “è ricercata per l’estradizione dagli Stati Uniti” e che “l’udienza per la cauzione è stata fissata per venerdì”, precisando che il divieto di pubblicazione dei dati giudiziari voluto dall’imprenditrice non ha concesso il rilascio di ulteriori informazioni.

“Siamo convinti e fiduciosi che le autorità canadesi e statunitensi raggiungeranno senza dubbio una conclusione corretta e imparziale. Huawei rispetta tutte le leggi e le regole dei Paesi in cui opera, incluse quelle in materia di controllo delle esportazioni delle Nazioni Unite, degli Stati Uniti e dell’Ue”: dice Huawei. L’azienda ha specificato che “non sono a conoscenza di illeciti” e che “sono state fornite poche informazioni riguardo le accuse”