San Valentino : Sauna e pool all’aperto sul ghiacciaio !

 

 

 

 

Sauna e pool all’aperto sul ghiacciaio della Val Senales a quota tremila metri in Alto Adige, poi una romantica notte in un igloo. E’ una proposta davvero speciale per San Valentino. Si dorme su un letto di ghiaccio, scaldati da materassi termici e pelli di pecora e l’unica fonte di luce sono le candele. All’igloo si arriva accompagnati da Paul Grüner, gestore del rifugio Bellavista che accompagna la coppia con la motoslitta all’igloo sul ghiacciaio della val Senales, a poca distanza dal luogo di ritrovamento di Ötzi, il famoso uomo di 5.000 anni fa ‘venuto dal ghiaccio’.
“Siamo a 2.845 metri di quota, qui davvero si tocca il cielo con un dito e l’amore è più intenso”, racconta Paul. Alla coppia, che alloggia in uno dei tre igloo, viene anche servito uno spumante. “Dopo 25 anni di amore posso dire di aver raggiunto la vetta”, dice lei, mentre lui aggiunge: “Dopo un quarto di secolo insieme il minimo che potevo fare era stupire il mio amore”.




Salvini, legittima difesa: decreto in arrivo a marzo

Matteo Salvini durante un convegno della Lega a Vicenza, ha dichiarato che il decreto sulla legittima difesa arriverà a marzo.

Il vicepremier Matteo Salvini, durante un incontro che si è tenuto alla sede provinciale della Lega di Vicenza, ha parlato del decreto legge sulla legittima difesa, uno dei suoi argomenti preferiti, dal momento che al suo elettorato sta molto a cuore.

“Posso dire che la ‘Legittima difesa’ arriva a marzo con la primavera ed il mio compleanno. È l’ultima promessa fatta agli italiani che da anni sentono solo chiacchiere, non un incentivo all’uso delle armi ma il sacrosanto diritto alla legittima difesa a tutela di chi viene aggredito in casa propria.

Il mio obbiettivo è togliere le armi dalle mani dei delinquenti e di garantire invece chi per sport, passione e lavoro a rischio, vuole essere in grado di usare un’arma legalmente detenuta”.

Nonostante sia stato un argomento molto dibattuto nell’alleanza giallo-verde, alla fine sembra che sia stato trovato un punto di incontro. Bisognerà vedere dunque a marzo cosa sarà contenuto nel decreto e se soddisferà effettivamente le parti.




Banche Venete, Di Maio: “I soldi questa settimana”

Il ministro del lavoro Luigi Di Maio ha ribadito che lo stato difende i risparmiatori, non le banche.

Luigi Di Maio, in seguito all’assemblea con gli ex soci della Banca Popolare di Vicenza, ha dichiarato in un’intervista all’Ansa che: “Noi abbiamo messo nella legge di bilancio i soldi a fine anno, siamo al 9 febbraio, questa è la settimana in cui si scrivono i decreti e si erogano i soldi. Sappiamo che ci sono resistenze dell’Unione europea: ce ne faremo una ragione. Questa gente ha diritto ai suoi soldi. Sono i loro, non sono di qualcun altro. Hanno ragione, è passato tanto tempo ma in otto mesi e mezzo abbiamo fatto quel che gli altri non avevano fatto per anni”.

Matteo Salvini, il vicepremier verde, ci ha tenuto a sottolineare che: “Siam qua da otto mesi, c’erano a bilancio 150 milioni, adesso c’è un miliardo e mezzo. Vedremo di far veloce”.

Infine, Di Maio ha ribadito che: “Ogni volta che affrontiamo i problemi della concorrenza o i risarcimenti ci arrivano lettere dalla Commissione europea che dicono che dobbiamo preferire delle regole che, guarda caso, favoriscono sempre i più forti. Come abbiamo detto prima con Matteo, ce ne freghiamo altamente. E dico un’altra cosa: ormai mancano tre-quattro mesi, questa Europa è finita, e queste lettere non arriveranno più. Siamo uno Stato sovrano che difende il risparmio, come dice la Costituzione e non difende le banche”.




7 ordini di custodia cautelare e 20 perquisizioni   ,tutto contro la ‘ndrangheta !

 

 

 

Un’operazione del Ros Carabinieri contro la ‘ndrangheta ha portato, oggi, all’esecuzione di 7 ordini di custodia cautelare e 20 perquisizioni tra le province di Verona, Venezia, Vicenza, Treviso, Ancona, Genova e Crotone.
Documentata dall’Arma, per la prima volta in Veneto, l’ operatività di un gruppo criminale a connotazione mafiosa in raccordo con imprenditori locali. Il blitz, in cui è stata disarticolata la famiglia “Multari”, è l’epilogo dell’inchiesta iniziata nel 2017 dalla Procura Distrettuale Antimafia di Venezia, che ha permesso di ricostruire diversificate attività criminali, condotte con modalità mafiose da un nucleo familiare, trasferitosi nel veronese da oltre 30 anni. Le ipotesi di accusa sono estorsione, violenza o minaccia per costringere a commettere un reato, trasferimento fraudolento di valori, resistenza a pubblico ufficiale, incendio, minaccia, tentata frode processuale, commessi con modalità mafiose.




a Venezia, anziana morta in un incendio al suo appartamento

 

 

Un incendio si è sviluppato intorno alle ore 12.00 in un appartamento al secondo piano di un edificio nei pressi della stazione ferroviaria di Venezia, causando la morte di un’anziana che vi abitava.
Ignote le cause; fiamme sono state notate uscire da un poggiolo.
L’abitazione si trova in una calle larga vicina alla sede veneziana dell’Inail, a fianco della chiesa di San Simeon Piccolo.
L’appartamento in cui si sono sviluppate le fiamme è di proprietà del Comune di Venezia, e in esso vivevano alcune persone anziane.
Una persona è stata soccorsa e portata all’ospedale, per una probabile intossicazione da fumo.




Zaia, foibe: bisogna sempre ricordare

In occasione della giornata del ricordo per ricordare l’eccidio delle foibe, il presidente della Regione Veneto ha sottolineato l’importanza della memoria.

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, in occasione della giornata del ricordo, che commemora i martiri delle Foibe ha dichiarato che: “Penso sia fondamentale la giornata del Ricordo, perché nel ricordo dobbiamo investire sempre: quando si parla di Shoah nella giornata della memoria, quando si parla dei partigiani morti o dei massacri di popolazioni civili. Non condivido la politicizzazione di queste giornate, di chi vuol caricare di altri significati giornate di lutto dedicate a non dimenticare e a impedire ulteriori e deteriori negazionismi.

La verità è che oggi da destra a sinistra dobbiamo pensare non a dare un marchio un colore politico a chi ha ammazzato o veniva ammazzato, ma la vera sfida è lavorare tutti assieme nel ricordo da un parte e dall’ altra fare una grande battaglia contro il negazionismo, che coinvolge tutti gli eventi storici”.

Secondo Zaia, le foibe sono: “una vera e propria pulizia etnica, dove si trucidavano italiani: trucidati, deportati, evirati, mutilati, torturati, donne violentate, infoibati”.




Progetto Next: Padova pensa di aderire

Il Comune di Padova vorrebbe prendere parte alla sperimentazione dei veicoli Next.

Il Comune di Padova entro la fine del 2019 sta pensando di mettere in strada due veicoli del progetto Next. Si tratta di mezzi di ultima generazione sviluppati dalla startup padovana “Next Future Transportation” in occasione della prossima Expo che si terrà a Dubai.

Il vicesindaco Arturo Lorenzoni ha spiegato che il Comune lavorerà con la startup e con Paradigma Exponential Hub per creare un nuovo tipo di trasporto pubblico “sostenibile, flessibile, intelligente e adattabile alle esigenze cittadine”.

I nuovi veicoli avranno una forma cubica. Non solo, saranno elettrici e potranno trasportare 10 persone, oltre al conducente. Potranno inoltre spostarsi come unità singola o in più moduli.

Tramite un’applicazione, sviluppata ad hoc, i cittadini potranno specificare le loro esigenze. In questo modo, il servizio potrà adattarsi ai cittadini in tempo reale.

L’amministrazione ha investito nel progetto 250mila euro.

Lorenzoni ha dichiarato che: “Seguiamo da tempo il progetto Next  e abbiamo deciso di sostenere lo sviluppo di un sistema dalle grandi potenzialità. Siamo certi che i mezzi che stanno sviluppando siano in grado di dare risposte adeguate alle esigenze di mobilità della nostra città e siamo contenti di poter sostenere un’eccellenza nata sul territorio. Il sostegno del Comune è finalizzato a favorire la permanenza a Padova della fase di costruzione dei moduli, obiettivo per noi importante”.




Detenuto si suicida in carcere a Verona

Un detenuto di origine nigeriana si è tolto la vita nel carcere di Verona.

Il sindacato autonomo degli agenti penitenziari (Sappe) ha fatto sapere che un detenuto di origini nigeriane si è tolto la vita nel carcere di Verona.

L’uomo era entrato in carcere a gennaio ed era in attesa di giudizio. Appena gli agenti si sono accorti che aveva un malore lo hanno soccorso.

Immediatamente p stato condotto in infermeria, dove un’infermiera lo ha sottoposto ad un massaggio cardiaco con defibrillatore. Purtroppo, era ormai troppo tardi. L’uomo era già morto.

Non si tratta però di un caso isolato. Un altro uomo, in questo caso di origini maghrebine, detenuto nello stesso carcere, è stato portato di corsa in ospedale in codice rosso.

Vi è inoltre un cittadino nordafricano che ha minacciato alcuni agenti della Polizia Penitenziaria con una lametta durante i controlli. Non solo, ha anche colpito uno degli agenti con un pugno in piena faccia. In ospedale hanno certificato una prognosi di 15 giorni.

Al momento non è chiaro se sul suicidio dell’uomo verrà aperta un’inchiesta interna, in modo da poter accertare le cause della morte.

 




Si torna a scavare canali a Venezia

Il Comune di Venezia ha deciso di scavare nuovi canali.

Il Comune di Venezia ha deciso di scavare nuovi canali. Per questo motivo, ha stanziati 3,5 milioni di euro per dare il via ai lavori. Ci saranno 21 canali a scopo contenutivo nel centro della città.

Si tratta di un’opera che non inizia ex novo. Sono lavori iniziati tempo fa che però erano stati interrotti. Lo scopo era effettuare una semplice manutenzione che va avanti fin dall’inizio della storia della Serenissima.

I lavori inizieranno lunedì 11 febbraio con degli scavi in umido. In altre parole, verrà tolta l’acqua  e verranno inseriti gli accessi alle paratoie al rio de San Daniele, a Castello.

L’appalto è stato affidato a Insula Spa ed avranno una durata totale di 34 giorni. L’operazione fa parte di un progetto più ampio approvato dalla Giunta Comunale che, ad oggi, ha stanziato un totale di 4,5 milioni di euro per lo scavo di 20 rii, come si chiamano in gergo.

In totale si scaveranno 20 mila metri cubi di fanghi da rimuovere. Si tratta quindi di un’opera architettonica molto ampia che porterà molti benefici alla città dei canali.

 

 




Scoperto falso chirurgo senza neanche il diploma

Con solo la terza media un uomo faceva il chirurgo da Venezia a Bucarest.

Un altro caso in cui dei medici falsi si occupavano di malati veri. Un uomo con solo la terza media, esercitava la professione di chirurgo plastico in Romania con una falsa laurea in medicina, conseguita addirittura, con la votazione di 110 e lode.

Il falso chirurgo è un veneziano di 39 anni che aveva adottato lo pseudonimo di Matthew Mode, con tanto di titoli e documenti falsi, acquistati in modo dubbio e appesi in bella mostra nel suo studio.

Pubblicizzava il suo lavoro in tutti i modi, anche con degli account social ben curati. La questione del falso titolo non è emersa grazie alle autorità, ma per il lavoro di inchiesta del quotidiano romeno Libertatea.

Tutto è iniziato grazie a delle confidenze che mettevano in dubbio l’abilità del dottor Mode. Egli infatti non rispettava neanche i protocolli minimi come lavarsi le mani o indossare i guanti di lattice, obbligatori durante gli interventi.

Avrebbe inoltre svolto una semplice operazione di routine da concludere in un’ora, in ben quattro. Tutti questi elementi hanno fatto si che i giornalisti decidessero di indagare e portare alla luce la realtà. Ovvero che Matthew Mode non è altro che un truffatore.