Incidente di Povegliano: ragazza rompe il silenzio

Giorgia Biglieri, la ragazza di Christian Barzan finalmente rompe il silenzio sulla notte in cui Giuseppina Lo Brutto rimase uccisa in un incidente.

Dopo il 7 giugno, solo una persona non ha ancora parlato dell’incidente in cui Giuseppina Lo Brutto ha perso la vita. Si tratta di Giorgia Biglieri, l’ex ragazza di Christian Barzan.

Ieri, ai microfoni di AntennaTre ha finalmente raccontato “la verità”.

 “Non è la mia verità, è la verità. Lui mi ha costretta, mi ha presa e mi ha portata via. Ero minacciata. Perché penso sia giusto che io dica a tutti la verità, che è diversa da tutto quello che è stato detto in questo periodo. Ma ho voluto aspettare, per rispetto di chi oggi non c’è più e della sua famiglia. Quella sera io non avevo un appuntamento con Christian. Non dovevamo uscire insieme. Doveva essere un incontro di pochi minuti. Sono andata vestita da lavoro, perché credevo che tutto si sarebbe risolto in fretta.

Dovevo dirgli che per me era finita, già da gennaio. Non era un incontro chiarificatore per rimetterci insieme. Io avevo deciso da tempo che tra noi era finita. Quella sera doveva essere una riconferma di cose che ci eravamo già detti. Dopodiché lui mi avrebbe lasciato stare. Così però non è stato. Appena sono salita sulla sua auto, ha chiuso le portiere ed è partito. Mi ha portata via da casa mia.”

L’ha portata via, l’ha violentata, poi l’incidente. “Lui mi ha costretta. Ero sotto minacce e pressioni. Da tanto tempo.” Erano mesi infatti che Giorgia era vittima di stalking da parte del suo ex Christian Barzan.

Barzan nega di aver provocato volutamente l’incidente. Sostiene in fatti di aver perso il controllo dell’auto perché stavano litigando.

Tuttavia, la procura crede a Giorgia e sta andando avanti nelle indagini.

 

 




Concorsi universitari truccati: indagati professori di Padova, Venezia e Verona

Concorsi universitari truccati in tutta Italia: indagati professori di Padova, Venezia e Verona.

Il rettore dell’università di Catania era già stato sospeso per i concorsi truccati. Ma non si tratta di un problema circoscritto. Sono infatti coinvolte altre università, anche estremamente prestigiose come quelle di Padova, Venezia e Verona.

Le nomine dei professori universitari non sarebbero trasparenti neanche al nord. Grazie alle indagini del gip, è stato scoperto un vero e proprio mondo parallelo quando si tratta di concorsi e assegnazione delle cattedre.

La meritocrazia è pressoché inesistente. Gli esiti dei concorsi sono predeterminati e tagliati e cuciti sui professori che si è già deciso di selezionare.

Ma per fare in modo che i gli esiti “vadano a buon fine”, se così si può dire, è stato stabilito un codice di comportamento sommerso.

Le sanzioni corrispondono a dei ritardi nell’avanzamento della carriera. Il valore scientifico della propria ricerca passa in secondo piano.

Viene sottolineato più volte di non parlare mai per telefono degli esiti predeterminati. Non solo, si invita a controllare attentamente gli uffici prima di fare anche un minimo accenno alla questione.

Per adesso la polizia ha accertato 27 concorsi truccati per 17 professori ordinari, 4 per professori associati e 6 per ricercatori. Il numero può ancora aumentare.

 

 




Furto di libri antichi: arrestate 14 persone

Sono state arresta 14 persone per il clamoroso furto di libri antichi avvenuto a Londra.

Due anni fa, tra il 29 e il 30 gennaio 2017 a Londra, sono stati rubati 65 tomi antichi appartenenti al negozio Antiquariato Librario Bado e Mart di via dei Soncin, in zona Ghetto, a Padova. I volumi erano conservati all’interno di un magazzino, in attesa di essere sdoganati. Sarebbero dovuti arrivare a San Francisco per la fiera del libro antico, ma non ci sono mai arrivati.

Solo oggi, i carabinieri sono riusciti ad arrestare i 14 ladri. Si trattava dei membri di un’organizzazione specializzata nel furto su commissione di opere d’arte e di oggetti antichi di valore.

I criminali erano sia inglesi che dell’Est Europa. Il furto era stato messo a segno in grande stile, con tanto di ladri che si calavano con le corde dal tetto, per oltrepassare un complicato meccanismo di protezione laser.

Natalina Bado, proprietaria del negozio, ha commentato la vicenda dicendo che: “Da un lato siamo felici, dall’altro la speranza è che adesso questi preziosi volumi tornino a casa. Siamo stati messi in ginocchio. L’operazione è importante, anche se i dettagli non li conosciamo. Ora vorremmo riavere quei preziosi manoscritti miniati e quegli incunaboli, magari nelle stesse condizioni in cui li avevamo impacchettati”.

 




Veneto: mancano i preti nelle parrocchie

Penuria di preti in Veneto, arrivano le donne.

Una delle questioni più annose per la Chiesa cattolica è sicuramente il sacerdozio femminile. Su questo tema, Papa Francesco ha già detto no senza mezzi termini.

Peccato che ci sia un problema. Nel cattolico Veneto, infatti, c’è “mancanza di personale”. Già, in Veneto ci sono pochi sacerdoti. Le celebrazioni, in assenza del prete, vengono portate avanti dalle suore, dai diaconi e laici, indifferentemente uomini e donne.

Per questo motivo, la questione è tornata in auge. La valorizzazione femminile è diventata un tema della 69esima edizione della Settimana di aggiornamento pastorale, presso Villa Immacolata di Torreglia dal Centro di orientamento pastorale.

Come riporta il Corriere del Veneto, don Antonio Mastantuono, vicedirettore della rivista ‘Orientamenti Pastorali’,  ha dichiarato che: “La valorizzazione della figura femminile emerge dalle vecchie e dalle nuove funzioni affidate ai battezzati di una comunità cristiana che oggi non può più essere accentrata solo sul parroco. L’aumento dell’età del clero a 65 anni e la diminuzione dei sacerdoti sono la base di partenza per una riflessione che vede la Chiesa uscire sul territorio, come vuole il Pontefice.

In molte parti d’Italia un unico prete è titolare anche di dieci parrocchie e allora va ripensata la sua figura. Noi siamo portati a pensare che un curato debba fare tutto: dalla celebrazione della messa alla catechesi, fino all’organizzazione della partita di pallone. E invece il prete presiede l’eucarestia e guida la comunità ma in base all’uguaglianza battesimale tutti, anche i laici, possono dare il loro contributo, sfruttando le proprie capacità e potenzialità. Le donne sono coinvolte nelle vecchie e nelle nuove mansioni”.




Autonomia: Brugnaro sta con Zaia

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro vuole allearsi con Luca Zaia.

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha suggerito l’idea di stringere un patto politico con Luca Zaia, attuale presidente della Regione Veneto, in vista delle elezioni Regionali 2020.

Qual è l’obbiettivo di questa alleanza? Sostenere il governatore leghista per “per aiutare il Veneto nel percorso dell’autonomia”.

Brugnaro ha spiegato che: “Penso a un movimento che metta al centro l’idea di autonomia come efficientamento dello Stato. Se questa proposta trovasse gradimento degli elettori potrebbe essere ampliata a livello nazionale o in altri territori”.

L’attuale sindaco di Venezia ritiene che il suo appoggio, tramite la creazione della lista fucsia, sarebbe un ottimo per Zaia se si creasse una lista civica trasversale.

Ma sarebbe interessante solo per Luca Zaia. Essa infatti: “Potrebbe essere interessante anche per quanti sono alla ricerca di una collocazione, e sono smarriti”.

Bisogna vedere se Zaia accetterà la proposta politica di Brugnaro e se si potrà creare questa lista fucsia.




Crolla la temperatura in Veneto: -10 gradi

Le temperature in Veneto sono crollate: -10 gradi nell’arco di una serata.

Le temperature in Veneto sembrano essere impazzite. Forte pioggia, vento e fulmini. L’estate sembra essere sparita per lasciare spazio a un autunno inoltrato.

Il problema principale è stato il vento, che con forti raffiche ha abbattuto diversi alberi e pali delle linee telefoniche in tutta la provincia.

Ad Asolo le raffiche di vento hanno abbattuto cinque pali della Telecom, facendoli cadere sulla strada. In questo modo ci sono stati diversi problemi con la viabilità.

Stessa situazione a San Floriano di Castelfranco Veneto. Lì i vigili sono intervenuti per rimuovere alcuni alberi che sono caduti in via Verdi a causa del vento e della pioggia.

A Montebelluna, un albero è caduto in via Zuccarda e ha bloccato una strada. Non solo, l’albero ha anche bloccato l’entrata a tre condomini in via Eleonora Duse.

 




Ex carabiniere violenta 4 ragazze: condannato a 12 anni e 8 mesi

Un ex carabiniere che ha violentato 4 ragazze è stato condannato a 12 anni e 8 mesi di reclusione.

Dino Maglio è stato condannato a 12 anni e 8 mesi di carcere per aver violentato quattro ragazze e drogate poco meno di dieci tra il 2012 e il 2014.

La sentenza è stata emessa oggi dal Tribunale collegiale di Padova, presieduto dal giudice Claudio Marassi.

Inizialmente, il pm Giorgio Falcone aveva chiesto 12 anni. La situazione si fa ancora più inquietante perché l’ex carabiniere aveva già trascorso 5 anni in carcere per il reato di violenza sessuale. Le sue vittime erano tendenzialmente turiste straniere che soggiornavano del B&B gestito dalla madre di Maglio sui colli Euganei.

Le donne tendenzialmente denunciavano la violenza alle autorità dei loro paesi d’origine, ma la questione è sempre passata in sordina. Poi un sito giornalistico di inchiesta internazionale ha deciso di approfondire la vicenda.

In questo modo, finalmente ha ricevuto attenzione e sono partite le indagini anche in Italia. Attualmente Maglio è sottoposto all’obbligo di dimora nel paese d’origine in Puglia.




Uccisa e in pasto ai maiali, c’è svolta

 

– Il ritrovamento dell’unghia di un alluce riapre il cold case legato alla scomparsa delle due mogli di Valerio Sperotto, l’ex allevatore di maiali di Velo d’Astico morto nel 2011 a 64 anni. La scoperta del reperto venne fatta dagli archeologi forensi nel corso degli scavi, iniziati nel novembre 2017, all’interno di un’area dove Sperotto allevava i maiali. Le analisi hanno confermato che l’unghia apparteneva a Virginia Mihai, seconda moglie romena dell’uomo, di cui si erano perse le tracce nell’aprile del 1999. L’esito della consulenza sulle tracce del dna compiuta dai Ris e arrivata sulla scrivania del pm Hans Roderich Blattner, che ha riaperto il fascicolo due anni fa, non lascia dubbi: la corrispondenza è del 100% positiva con quella di Mihai. Il reperto proverebbe che il corpo della donna è stato fatto sparire nella porcilaia presumibilmente da Sperotto, da cui la vittima si stava separando.




Morì dopo aver rifiutato la chemio: 2 anni per i genitori

Condannati a 2 anni i genitori di Eleonora Bottaro, la ragazza che plagiata disse no alla chemio terapia.

Eleonora Bottaro tra il 2015 e il 2016 aveva solo 17 anni quando si ammalò di leucemia. I genitori Lino e Rita Bottaro ora sono indagati per omicidio colposo, aggravato dalla prevedibilità degli eventi.

Il 29 agosto 2016 sono iniziate le indagini. In seguito all’udienza preliminare del 2017, il gup Mariella Fino si pronunciò per il non luogo a procedere nei confronti dei genitori perché: “Il fatto non costituisce reato”.

Il giudice riteneva infatti che, nonostante Eleonora fosse appena maggiorenne, era comunque una giovane donna, in grado di decidere autonomamente delle proprie cure.

I genitori erano in buona fede. certo, avevano scelto un percorso non condiviso dalla scienza, ma in ogni caso era nel pieno esercizio della libertà di pensiero sancita dalla costituzione.

Tuttavia, il pm Valeria Sanzani ha fatto ricorso contro questa decisione. Nel rimandare il procedimento, i giudici di Venezia hanno stabilito che: “Il comportamento degli indagati appare essere stato diretto a una continua manipolazione della volontà di Eleonora mediante un’opera di filtro, censura e denigrazione di ogni approccio diagnostico e terapeutico che non corrispondesse alle loro preconcette idee in base a quel continuo atteggiamento di non sapere ascoltare e abbarbicarsi alle loro illusioni”.

Adesso i genitori sono stati condannati a due anni ciascuno. Al termine dell’udienza, Rita Bottaro ha commentato dicendo che: “Credo nella giustizia divina, non ho sbagliato nulla, rifarei tutto quello che ho fatto, solo Dio sa quanto ha sofferto mia figlia”.




Salone nautico, Brugnaro: “Siamo una civiltà di mare”

Si inaugura domani fino al 23 giugno a Venezia il Salone nautico, rassegna mondiale del diporto.

Domani verrà inaugurato a Venezia il Salone nautico che rimarrà aperto fino al 23 giugno. Luigi Brugnaro, il sindaco di Venezia, ha commentato l’evento dicendo che: “La nostra generazione ha un dovere morale, quello di difendere l’ambiente del mare con la ricerca e l’impresa. Lo facciamo come papà e mamma per i propri figli, crediamo nella sostenibilità per le generazioni future”.

Il Salone sarà ospitato negli spazi dell’Arsenale. Oggi si è tenuta l’anteprima per la stampa, durante la quale il sindaco Brugnaro ha fatto da guida ai giornalisti all’interno del Salone.

“Venezia vuole pensare e ripensare la cultura e la mobilità marina, e se Venezia vince, vince tutto l’Adriatico”. Non resta che attendere l’apertura del Salone per ammirare ciò che la civiltà di mare ha da offrire.