Coronavirus: balzo dei contagi in Veneto. Emiliano: ‘Più controlli su spiagge e movida’

 

Forte aumento in Veneto di nuovi casi di Coronavirus nelle ultime 24 ore, con 183 positivi in più, che portano il totale dall’inizio della pandemia a 20.535.
Schizzano i soggetti posti in isolamento, che sono 5.212, ben 1.141 in più rispetto a ieri, anche se tra questi ultimi diminuiscono i positivi (68, -36).
Il bollettino regionale registra un nuovo decesso (totale 2.078), mentre la situazione clinica resta stabile, con 9 ricoverati nelle terapie intensive, di cui 6 positivi, e 111 (-10) nei reparti non critici, con 31 positivi (-5).

Emiliano,più controlli movida e spiagge libere  – “I controlli ci sono, sono efficaci ma è necessario intensificarli soprattutto su spiagge libere, movida e in tutti quei luoghi dove non c’è controllo specifico e noi non siamo in condizione di sapere se qualcuno ha la febbre, se ha la tosse e non abbiamo un elenco di chi entra e chi esce”. Lo ha dichiarato governatore pugliese, Michele Emiliano, a conclusione dell’incontro a Bari con i prefetti pugliesi e le forse dell’ordine per fare il punto sull’andamento dell’emergenza epidemiologica di Coronavirus. “Come Regione – ha continuato – abbiamo messo a disposizione di Comuni e forze dell’ordine tutte le risorse, anche economiche, per sostenerli ed esercitare i controlli”.

Il sindaco di Gallipoli sta pensando di investire i fondi della regione Puglia per rafforzare le verifiche sulle spiagge pubbliche con l’utilizzo della vigilanza privata. “Ancora non lo abbiamo fatto – spiega Stefano Minerva – ma a breve lo faremo. Quando in un paese di 20mila abitanti si riversano 80-100mila turisti non è facile controllare tutto, ci stiamo provando ma non è semplice”. Proprio stamattina il presidente della Regione Emiliano si era rivolto a forze dell’ordine e sindaci chiedendo di intensificare le verifiche sul rispetto delle misure anti-Covid su spiagge pubbliche e movida. “Ci stiamo già provando – ribadisce – la polizia locale ogni giorno è impegnata nei controlli nelle aree più a rischio, ma capirà bene che controllare tutto è impossibile”.




129 migranti positivi Centro accoglienza Trevigiano

 

E’ stato completato lo screening al Centro di accoglienza situato nell’ex Caserma Serena di Casier (Treviso): complessivamente sono stati eseguiti 315 tamponi – 293 sui migranti e 22 sugli operatori – che hanno evidenziato 129 positività tra gli ospiti. Lo rende noto l’Ulss 2 sottolineando che i positivi, tutti asintomatici, sono stati immediatamente isolati all’interno della struttura. La quarantena è estesa anche ai negativi.




Coronavirus: Veneto, +31 positivi e una vittima

 

Sono 31 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, per un totale di 19.790 contagi dall’inizio dell’epidemia. Lo rileva il bollettino emesso dalla Regione. Il report segnala anche un decesso in più rispetto a ieri, per un dato complessivo di 2.064 vittime (tra ospedali e case di riposo). Quanto alla situazione clinica, i ricoverati con Covid sono 115 (-2), stabile il numero dei pazienti in terapia intensiva, 7, di cui uno solo positivo.




Lite davanti a casa, botte all’anziano che cade e muore dopo poche ore: 40enne nei guai

 

Un pensionato 80enne di Villorba, Giovanni Gagno (nella foto sotto con la moglie Settima Scattolin), è morto questa venerdì in ospedale per i traumi riportati in seguito a un diverbio  avuto giovedì con un altro uomo di 40 anni.

L’episodio si è verificato in prossimità dell’abitazione della vittima dove è nata una discussione con un quarantenne. Questi ha colpito  con violenza il più anziano, caduto a terra. Nonostante il trasferimento all’ospedale i tentativi di salvarlo sono risultati vani.




Baby gang, arrestati 6 minori trevigiani da Cc

 

Sei minori sono stati arrestati dai carabinieri di Vittorio Veneto perché ritenuti appartenenti ad una baby gang che estorceva denaro e altri oggetti, anche di valore, a coetanei. I giovani avevano imposto il controllo del territorio nella zona del vittoriese con metodi da malavita usando anche taglieggiamenti, estorsioni, schiaffi e pugni, (finora dieci gli episodi accertati), per ottenere denaro, a volte anche pochi centesimi. Gli indagati sono di età tra i 16 e 17 anni, tutti studenti di istituti superiori. Sono accusati, a vario titolo, di percosse, furto aggravato, rapina, minacce ed estorsione nei riguardi di coetanei tra il 2018 e giugno 2020. Le indagini sono iniziate dalla scoperta, nel 2019, sul social network Instagram, di un gruppo denominato Blood Gang che esaltava le azioni compiute, fiero del potere intimidatorio esercitato sul territorio.




Sequestrata caserma dei Carabinieri, arrestati almeno sei militari per spaccio, estorsione e tortura

 

Per la prima volta nella storia d’Italia è stata posta sotto sequestro una caserma dei Carabinieri di Piacenza e almeno sei militari sono stati arrestati, alcuni in carcere e altri ai domiciliari. È il clamoroso risultato di un’inchiesta aperta dalla Procura della città emiliana e che vuole fare luce su fatti commessi a partire dal 2017. I reati contestati sono pesanti: estorsione, spaccio e tortura. Un giornale locale, riferisce che uno dei carabinieri della caserma di via Caccialupo forniva delle certificazioni ai pusher piacentini, consentendo loro di andare a Milano per rifornirsi di droga durante i mesi del lockdown.




Secessionisti:costruzione ‘Tanko’,7 condanne e 8 assoluzioni

 

Si è chiuso con sette condanne e otto assoluzioni il processo di primo grado a 15 “venetisti” per la vecchia ruspa agricola sequestrata a Casale di Scodosia (Padova) nel 2014, ribattezzata “Tanko”, riprendendo il termine coniato per il veicolo usato nell'”invasione” di piazza San Marco nel maggio 1997. Era allestita come un’arma da guerra, secondo il pubblico ministero, Sabrina Duò; si trattava invece di una semplice arma, non da guerra, per il collegio del tribunale di Rovigo composto da Nicoletta Stefanutti, Raffaele Belvederi e Angelo Risi (presidente). La ruspa in sé, solamente blindata, non è stata giudicata un’arma. Sono invece tali i due piccoli cannoni artigianali, sequestrati assieme al Tanko. Dei condannati, quattro sono stati ritenuti responsabili sia della fabbricazione sia della detenzione dell’allestimento artigianale: lo ‘storico’ componente dei ‘Serenissimi’ Flavio Contin, Tiziano Lanza e Luigi Massimo Faccia, che sono stati condannati a 4 anni e 6 mesi più 20.000 euro di multa ciascuno .




Sexy ricatto per spillare soldi a un anziano Tre anni e 4 mesi alla «badante diabolica»

 

VERONA (la.ted.)Pesava il rischio della prescrizione ma alla fine, ieri, nulla ha evitato la condanna alla «badante diabolica». Così , al momento dell’arresto, venne ribattezzata la romena Cleopatra Valentina Vasile, accusata di estorsione ai danni di un pensionato veronese che aveva adescato in un sito di incontri. I fatti risalgono a fine febbraio del 2016 e ieri, su richiesta del pm d’udienza Susanna Balasini, il giudice Laura Donati ha inflitto all’imputata 3 anni e 4 mesi di reclusione oltre a 800 euro di multa. Stando alle accuse, con la romena 46enne il pensionato avrebbe avuto un rapporto sessuale piuttosto «animato». Ma in quei momenti di intimità la donna gli avrebbe anche scattato una serie di foto in pose compromettenti pretendendo poi 300 euro, pena la pubblicazione in Rete delle foto. Terrorizzato, lui allora avrebbe deciso di darle 300 euro per togliersi da quella situazione imbarazzante, ma qualche giorno più tardi lei avrebbe alzato il prezzo, raddoppiandolo. Per l’anziano, venuto poi a mancare, sarebbe stato l’inizio di un incubo costellato di pretese e minacce, punite ieri dal giudice. Laura Tedesco




Bimba positiva, sospeso centro estivo

 

Un’alunna iscritta al centro estivo organizzato presso l’Istituto “Tonolli” di Sandrigo (Vicenza) è risultata positiva al Covid-19 dopo essere stata sottoposta a tampone. Immediatamente l’Ulss 8 Berica, in accordo con la direzione dell’istituto e il Comune, ha disposto la chiusura della scuola per alcuni giorni (da due a cinque, secondo le normative in vigore) per procedere con una completa e accurata sanificazione degli ambienti. Parallelamente, il Nucleo operativo Covid del Servizio di igiene e sanità pubblica dell’Ulss ha già avviato le indagini per identificare i contatti stretti della bambina, che saranno sottoposti a tampone e in ogni caso posti in isolamento fiduciario.




Nuovo focolaio di Covid in provincia di Treviso: 9 positivi al Bon Bozzolla di Farra di Soligo

 

La positività di un ospite della Casa di Riposo Bon Bozzolla, sottoposto ieri a tampone precauzionale in quanto proveniente da altra struttura (dove era risultato negativo a due precedenti tamponi), ha permesso di individuare, nella giornata di ieri, un focolaio epidemico di Covid-19 nella residenza di Farra Di Soligo. Lo comunica l’Usl trevigiana. A seguito della prima positività, sono state sottoposte a test 208 persone tra ospiti e operatori: hanno evidenziato otto positività, sei tra gli ospiti e due tra gli operatori. Il compagno di stanza del primo positivo, pur essendo risultato negativo a un primo tampone effettuato ieri sera, avendo sviluppato sintomatologia, è stato ricoverato nel reparto di malattie infettive a Treviso. I restanti ospiti positivi, tutti asintomatici, sono stati isolati in casa di riposo in un apposito nucleo.

I due operatori, anche loro asintomatici, sono stati posti in isolamento a domicilio, e le loro famiglie messe in quarantena. Entro oggi sarà conclusa l’indagine epidemiologica al Bon Bozzolla, con l’effettuazione dei tamponi su un’altra settantina di persone, vale a dire tutti coloro che nelle ultime due settimane hanno fatto visita agli ospiti e ad alcuni fornitori. Le parole dell’Usl “Nell’arco di sole 24 ore, grazie alla piena applicazione del Piano regionale – sottolinea il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi – siamo riusciti a testare oltre duecento persone, individuando tempestivamente e circoscrivendo il focolaio. Va sottolineato come anche la prima positività è emersa solo grazie alle procedure di massima sicurezza adottate a livello regionale nelle case di riposo, che prevedono la messa in quarantena con effettuazione di tamponi a inizio e fine isolamento per i nuovi ingressi. In questo caso, oltretutto, a conferma di quanto sia subdolo il virus il paziente aveva già effettuato due tamponi in precedenza, entrambi con esito negativo». La badante in pulmino Mentre si cerca di rintracciare le altre dieci persone a bordo del pulmino proveniente dal Kosovo sul quale ha viaggiato la badante scoperta infetta da Covid, arrivano buone notizie dai tamponi fatti sulle altre tre persone scese con lei a Treviso. Sono tutti negativi.

Un sospiro di sollievo che non fa abbassare la guardia. Le tre persone a bordo del bus partito dai Balcani e arrivato a Bologna resteranno in quarantena fino al 19 luglio prossimo nonostante l’esito dei tamponi. Una precauzione decisa dall’azienda sanitaria proprio per monitorare l’andamento della malattia e assicurarsi che il virus non sia ulteriormente cambiato e possa manifestarsi anche in un secondo momento. È già capitato nei mesi passati, che persone negative al tampone apparissero positive anche a distanza di poche ore, «di qui la massima cautela per trattare questi casi provenienti dai Balcani» sottolinea il direttore generale dell’Usl 2 Benazzi. La quarantena proseguirà, e al termine della prossima settimana le tre persone verranno sottoposte nuovamente al tampone. «Solo così potremo avere una certezza». Prevenire. Questo oggi l’obiettivo. Purtroppo però ad oggi nemmeno gli appelli a sottoporsi gratuitamente a tampone fatto dello stesso Benazzi alle tante badanti che in questi periodi hanno fatto ritorno a Treviso dall’Est hanno avuto successo. Non si è ancora presentato nessuno, «auspichiamo rispondano» fanno sapere dall’azienda sanitaria che pur mantenendosi oggi con terapie intensive vuote e un ricovero Covid al Ca’ Foncello (non grave), vede crescere il numero di quarantene in dieci giorni: da 134 a 273. In caso di rientri dall’estero per lavoro, è possibile chiedere i tamponi chiamando allo 0422. 323888, numero dedicato dell’Usl 2. —