Campagna didattica “Cittadinanza attiva”: in un mese incontrati più di 2500 studenti di venti scuole secondarie

Il
Comune di Venezia, che da più di 20 anni ha attivo il Centro di
Informazione Europe Direct Venezia Veneto, è in primo piano nel processo
di promozione della cittadinanza attiva, italiana ed europea, e di
sensibilizzazione dei cittadini al voto. Per questo l’Amministrazione
comunale con i propri servizi: Europe Direct, Servizio Civile e Servizio
Elettorale, ha organizzato un’iniziativa di promozione della
cittadinanza attiva con la consegna delle tessere elettorali da parte
della Presidente del Consiglio comunale a tutte le scuole secondarie di
secondo grado del territorio comunale. Un gesto simbolico per stimolare
la partecipazione attiva e responsabile alla cittadinanza italiana ed
europea e la sensibilizzazione al voto, diritto e dovere di ogni
cittadino.

Tra il 20 gennaio e il 20 febbraio 2020 la Presidente del Consiglio
comunale si è recata nelle 20 scuole secondarie di secondo grado del
territorio comunale incontrando più di 2500 studenti new voter degli
ultimi anni scolastici.

Con l’occasione della consegna delle tessere elettorali agli studenti neo-diciotteni sono state presentate dal personale dei servizi Europe Direct, Servizio Civile e Servizio Elettorale le tematiche della cittadinanza attiva e responsabile tanto italiana quanto europea, lo SPID Sistema Unico di Cittadinanza Digitale, il Servizio Civile Universale e il tema della non violenza.

Questo progetto didattico 2020 si ricollega al 2019, in occasione
delle elezioni europee del 26 maggio 2019, in cui l’Amministrazione
comunale ha promosso l’iniziativa “Una bandiera per l’Europa” con
l’obiettivo di valorizzare la bandiera europea e sensibilizzare al voto.




Violentavano la babysitter: condannata coppia veronese

La coppia che violentava la babysitter è stata condannata rispettivamente a 11 anni e 6 anni e 8 mesi di carcere.

Erano stati ribattezzati “la coppia diabolica” Mirko Altimari e Giulia Buccaro, marito e moglie veronesi, condannati oggi rispettivamente a 11 anni e 6 anni e 8 mesi di carcere per una vicenda di stupri seriali nei confronti di tre giovani baby-sitter. La coppia era finita in cella a gennaio dello scorso anno, e secondo la Procura della Repubblica di Verona aveva congegnato una “trappola di sesso e perversione” attirando con annunci di lavoro le giovani, che poi invece avevano denunciato di avere subito una notte da incubo, adescate con l’inganno in zone isolate fuori dalla città, violentate e filmate con la minaccia di pubblicare i video su internet.

L’indagine della Squadra mobile della Questura, durata alcuni mesi, era partita dalla denuncia di una baby sitter, portando poi alla luce altri due casi di violenza nei quali erano state coinvolte altre due ragazze. Per Altimari, 31 anni all’epoca dei fatti, e per la moglie 28enne si erano così aperte le porte dei carcere, a Verona e a Trento.




Coronavirus: Venezia, concerto streaming con Wuhan

Allievi italiani e cinesi del Conservatorio ‘Benedetto Marcello’ suoneranno assieme domenica 23 febbraio nel concerto trasmesso in diretta streaming da Venezia con Whuan, città epicentro del Coronavirus.

Un’iniziativa del conservatorio veneziano e della Fondazione Ugo e Olga Levi per dimostrare vicinanza alla comunità cinese.

Alcuni dei giovani che studiano a Venezia sono originari della provincia di Hubei.
Il concerto prenderà il via nel portego del primo piano nobile, uno dei luoghi più scenografici di palazzo Pisani, dove verrà eseguita musica da camera vocale e strumentale.
Successivamente in Sala Concerti vi sarà la messa in scena de “La serva padrona” opera buffa di Gian Battista Pergolesi.
Infine, in collegamento streaming con Wuhan, verranno eseguiti tre brani, l’ultimo dei quali è la canzone popolare Molihua “Fiori di gelsomino”, da cui Puccini ha tratto il finale di Turandot, eseguita dal soprano Li Huijiao, già allieva del ‘Benedetto Marcello’.




Coronavirus: massima attenzione in Veneto

Massima allerta in Veneto per la questione Coronavirus.

“Seguiamo ora dopo ora l’evolversi della situazione, in contatto con il Commissario Borrelli e il Ministro Speranza. Per noi l’allerta è massima e ci stiamo preparando a un’eventuale emergenza più importante. Combattiamo un virus, per cui l’attenzione è totale”.

Lo ha dichiarato il Presidente della Regione del Veneto, in relazione
all’evolversi della situazione legata al coronavirus e ai casi
palesatisi in Lombardia.

“In caso di necessità – aggiunge il Governatore – siamo pronti a
intervenire su più piani e a tutti i livelli, anche in modo drastico se
ve ne fosse bisogno. Già ora, comunque, interveniamo con tutte le azioni
necessarie al minimo sospetto, anche che un cittadino veneto possa aver
avuto contatti con persone infette o provenienti da zone infette”.

La Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione ha inoltre emesso oggi una nota di aggiornamento della situazione, sottolineando che “Tutte le azioni previste per le emergenze di sanità pubblica secondo le indicazioni date dal Ministero della Salute, in linea con le indicazioni degli organismi internazionali, mondiali ed europei sono in atto in Veneto, dove viene applicato un documento di indirizzo regionale sulla gestione dei casi sospetti, probabili e confermati, sulla gestione dei contatti, sui percorsi dei pazienti che si rivolgono al Pronto Soccorso, al Medico di Medicina Generale e al 118, sulle indicazioni del laboratorio di riferimento regionale dell’Azienda Ospedaliera di Padova, sulle misure di disinfezione e sul flusso di segnalazione dei casi”.

La nota fornisce anche alcuni dati aggiornati: il laboratorio di riferimento regionale di Padova, che riesce a fornire il risultato del test in sole 3 ore (e si sta lavorando perché tutti gli ospedali Hub della Regione utilizzino lo stesso tipo di test) ha finora effettuato 137 test per la conferma diagnostica, che sono risultati tutti negativi.

Finora sono stati ricoverati nei reparti ospedalieri di malattie infettive 9 casi sospetti, riferiti a soggetti che presentavano lieve sintomatologia respiratoria e che rientravano da aree a rischio della Cina. Tutti sono risultati negativi ai test di laboratorio.

Come da indicazioni della Circolare Ministeriale, i bambini che frequentano i servizi educativi dell’infanzia e gli studenti fino alla scuola superiore di secondo grado che, nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Italia siano stati nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, sono stati sottoposti ad una sorveglianza sanitaria attiva ed è stata favorita l’adozione della permanenza volontaria fiduciaria a domicilio. Finora i bambini e adulti in isolamento fiduciario sono 77.




Dieffe di Valdobbiadene brevetta gli “gnocchi olimpici”

La scuola di ristorazione Dieffe ha depositato nei giorni scorsi un marchio d’impresa per gli ‘gnocchi olimpici’.

La scuola della ristorazione Dieffe di Valdobbiadene, in provincia di Treviso, ha depositato nei giorni scorsi un marchio d’impresa per gli ‘gnocchi olimpici’, il prodotto ideato da alcuni studenti dell’istituto professionale, grazie al quale, lo scorso settembre a Cortina d’Ampezzo, è stato vinta la gara allo show cooking ‘Coop Gourmet’ promosso da Confcooperative di Belluno e Treviso.

“Questo istituto  giunge così al suo terzo brevetto – ha sottolineato con soddisfazione l’Assessore alla formazione e al lavoro della Regione del Veneto, partecipando stamane alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa –. Primo tra tutti il famoso ‘Pan da vin’, il cracker di delicatissima consistenza ideato per abbinarsi al meglio con il Prosecco Conegliano-Valdobbiadene DOCG. E poi il ‘Ceo’, una casatella di ridotte dimensioni senza lattosio. Oggi, invece, siamo a celebrare il lavoro di quattro studenti che, da ingredienti semplici come la patata, gli spinaci, lo zafferano, il succo di mirtilli e il pomodoro, hanno ideato un piatto bello e buono, che parla di un territorio e delle sfide dell’accoglienza che presto sarà chiamato ad affrontare”. 

“Il Dieffe di Valdobbiadene – ha continuato l’Assessore – ci ha abituato nel tempo al suo approccio fortemente innovativo e imprenditoriale. Se la formazione professionale in Veneto registra i migliori risultati d’Italia grazie a un sistema efficace che affianca le scuole alle aziende, che punta alla dualità, questo istituto emerge tra tutti per i risultati raggiunti. Una scuola che vince spesso grandi premi perché ha saputo interrogarsi sul come far fruttare pienamente le potenzialità del territorio, puntando sulla qualità della ristorazione e dell’accoglienza”.

“Siate orgogliosi del percorso che avete intrapreso – ha concluso l’Assessore rivolgendosi agli studenti – e del giudizio che questa scuola ha meritato: un giudizio che passa anche e soprattutto dal vostro impegno. Il Veneto è fiero di voi!”




Ambiente: incontro con il Friuli per la sicurezza del Tagliamento

Saranno tempi serrati per la definizione di un accordo di
collaborazione per la mitigazione del rischio idraulico nel basso corso
del fiume Tagliamento.

Lo hanno definito i rappresentanti della Regione del Veneto e della
Regione Friuli Venezia Giulia, che hanno partecipato ad un incontro
convocato dalla Protezione Civile Nazionale. Alla riunione, presenziata
da Angelo Borrelli, Capo della Protezione Civile Nazionale, oltre ai
tecnici per il Veneto, ha partecipato l’assessore regionale all’Ambiente
e Protezione Civile regionale.  

“Ho ribadito e abbiamo concordato che la sicurezza non può attendere
ed è necessario agire presto – spiega l’assessore all’ambiente del
Veneto – su indicazione della Protezione Civile nazionale, entro un mese
e mezzo, con la supervisione dell’Autorità di Bacino, arriveremo ad un
accordo che preveda tutti gli interventi necessari. Sarà fondamentale in
tutto ciò il successivo coinvolgimento dei sindaci”.

Nel corso dell’incontro si è preso atto che, dagli studi
dell’Autorità di Distretto risulta che, allo stato attuale, il tratto
terminale del fiume è insufficiente a contenere la piena centenaria che
può causare inondazioni nei territori dei Comuni di San Michele al
Tagliamento (in Veneto) e Latisana (in Friuli Venezia Giulia).

Si è verificata, inoltre, una comune condivisione sulla necessità di risolvere il problema delle piene del Tagliamento e si è giunti a concordare l’avvio di un tavolo tra le due regioni coinvolte e l’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali per approfondire le tematiche relativa alla situazione del tratto terminale e della capacità di portata del fiume. L’obiettivo della seconda fase più allargata sarà, poi, quello di definire le soluzioni da attivare. 

“È nostra ferma intenzione coinvolgere il sindaco di San Michele al Tagliamento fin da subito – precisa l’assessore – e porteremo al tavolo il professor D’Alpaos, che per Regione del Veneto è un punto di riferimento imprescindibile in materia di sicurezza idraulica”. 

Entro un mese e mezzo le due regioni dovranno trovare un accordo per gli interventi da realizzare per la messa in sicurezza del fiume. In vista della scadenza saranno programmati ulteriori incontri tecnici fra le due Regioni. Obiettivo resta, infatti, arrivare ad un cronoprogramma che permetta di avviare al più presto gli interventi.




Ciclabile Treviso-Ostiglia: ultimata entro il 2022

“Negli ultimi due anni abbiamo fatto continui e costanti passi
avanti, finanziando e realizzando i vari lotti di questo lungo e
accattivante percorso: adesso è arrivato il momento di dedicarsi ai
tratti che attraversano il territorio veronese e di portare a termine
gli ultimi interventi nel vicentino”.

Questa la proiezione per le prossime fasi attuative della pista
ciclabile Treviso-Ostiglia che l’assessore ai lavori pubblici,
infrastrutture e trasporti della Regione del Veneto ha illustrato
stamane, in due diversi incontri, ai sindaci dei Comuni delle province
di Vicenza e Verona interessati all’opera, con particolare riferimento
ai collegamenti tra Grisignano di Zocco e Mossano (Vi) e tra Minerbe e
Legnago (Vr).

“Tratta dopo tratta, questo percorso prende sempre più forma – ha
detto l’assessore – e, dopo l’accordo sottoscritto lo scorso dicembre
tra Regione e Veneto Strade, abbiamo delineato le modalità di
progettazione e di intervento per la realizzazione della pista da parte
di Veneto Strade. L’opera, che collegherà attraverso il tracciato della
ex ferrovia i comuni veneti con la città di Ostiglia, in provincia di
Mantova, ha un alto valore strategico per il nostro territorio e sarà
finanziata dalla Regione con ulteriori 6,7 milioni di euro”.

L’assessore regionale ha sottolineato come, sia nella fase di
progettazione che in quella di esecuzione degli interventi, si stia
lavorando per dare un’evidente omogeneità al tracciato: “Ogni ciclista
che percorrerà la Treviso-Ostiglia – ha precisato – potrà disporre di
una segnaletica turistica, orizzontale e verticale, coordinata, puntuale
e costante, in modo da aver sempre presente le caratteristiche
dell’itinerario e sapere  dove si trova. Lo stesso discorso deve valere
per i servizi e le attività turistiche di supporto che, insediandosi
lungo la pista, potranno garantire un vero e proprio salto di qualità
all’offerta escursionistica”.
 
“Operando in stretta sinergia con Comuni e Veneto Strade – ha concluso
l’assessore –, confidiamo di portare a compimento l’opera entro la fine
del 2022”.




Carabinieri recuperano opere d’arte sacra

I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Venezia e dell’Arma Territoriale, coordinati dalla Procura della Repubblica di Pavia, a seguito di complesse e prolungate attività di indagine, svolte con l’ausilio della Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, la più grande banca dati di opere d’arte rubate esistente al mondo, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma, hanno individuato e recuperato preziosi beni culturali ecclesiastici costituiti da: un Crocifisso in legno di cui la scultura raffigurante Gesù Cristo e la croce in legno dipinto con cartiglio inscritto ”INRI” circa, scultore emiliano del XVIII-XIX sec.; 2 Candelieri in legno scolpito e argentato con piedi a zampe leonine, seconda metà XIX sec.; due candelieri in legno scolpito e argentato, con piedi a voluta del XVIII sec.; due candelieri in legno intagliato, argentato del XVIII sec.; due cornici in legno intagliato, relative a due cartegloria “ante et post missam” di forma mistilinea decorate da volute e riccioli, bottega piacentina del XVIII sec., la cui parte interna a stampa è stata sostituita con specchi.

Le opere d’arte sacra erano state trafugate da ignoti presumibilmente nel periodo compreso presumibilmente tra il 28 febbraio e il 3 marzo 2013 dalla Chiesa di Sant’Ilario Vescovo, sita in Rivergaro (Pc), frazione Rallio di Montechiaro.

Nel corso delle indagini è stato possibile accertare che i beni dopo il furto e la ricettazione erano stati illecitamente esportati all’estero, ove venivano commercializzati presso una nota fiera antiquariale inglese. A seguito di ulteriori transazioni e compravendite venivano reintrodotti sul mercato italiano, dove venivano individuati e recuperati nei territori delle province di Venezia, Milano e Pavia presso ignari collezionisti. I beni recuperati sono stati riconosciuti dal legittimo proprietario e la competente Autorità Giudiziaria ha già disposto la loro restituzione.

Una persona è stata denunciata per ricettazione. Le opere recuperate rappresentano importanti testimonianze dell’arte scultorea di ambito ecclesiastico del XVIII e XIX secolo in territorio emiliano-piacentino, e la loro restituzione al patrimonio culturale nazionale e locale è pertanto da considerarsi oltre che ”un ritorno a casa”, anche un deterrente contro i furti sacrileghi.




Il Veneto si aggiunge al tavolo per la valorizzazione del patrimonio ecclesiastico

La Giunta regionale veneta ha aderito al tavolo triveneto per la valorizzazione del patrimonio ecclesiastico.

La Giunta regionale veneta ha deciso di seguire la proposta dell’assessore al Turismo e del collega alla Cultura.

Così la Regione Veneto siderà a un tavolo triveneto per la valorizzazione del patrimonio ecclesiastico e del turismo religioso.

Lo scopo del tavolo è la definizione di specifiche politiche ed iniziative concordate con la regione autonoma Friuli Venezia Giulia, le province autonome di Trento e Bolzano, la Conferenza Episcopale Triveneta. L’accordo sarà sottoscritto per il Veneto dal Presidente della Regione.

Luca Zaia ha commentato: “La storia del Veneto si identifica con quella del Cristianesimo in queste terre. Il patrimonio appartenente alle istituzioni ecclesiastiche ed agli enti religiosi è strettamente connesso con la cultura, le tradizioni e la pietà popolari. È, quindi, un simbolo della memoria storica ed un tesoro della nostra identità. Sono certo che il tavolo sarà lo strumento fondamentale per valorizzare questo capitale in modo intelligente. Un vero punto di incontro tra le realtà coinvolte per farlo riscoprire, ponendo in risalto quanto esso realmente rappresenta e favorendo la sua conoscenza anche a fini turistici ma senza ridurlo a banale bene di consumo nelle offerte ai viaggiatori.

Il turismo religioso è una componente non secondaria nelle scelte delle presenze turistiche in Veneto che l’anno scorso hanno raggiunto i 70 milioni. Basta pensare al Santo di Padova che supera il milione di pellegrini ogni anno o la sempre maggiore affermazione dei vari cammini legati alla figura di Santi attraverso i nostri paesi; la stessa eccezionalità del patrimonio culturale veneto non sarebbe tale senza i capolavori architettonici, artistici ed archivistici delle sue chiese e dei suoi complessi religiosi. Sono certo che da questa collaborazione, che ha anche un suo modello nazionale nel tavolo tra la Cei e la Conferenza delle Regioni, si apre una grande prospettiva per la nostra offerta turistica e per la riscoperta delle nostre radici”.




Nuovo bando della Regione per finanziare interventi immediati

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti, ha varato un nuovo programma di finanziamento per la realizzazione di opere di interesse locale di competenza delle Amministrazioni comunali di importo fino a 200 mila euro.

“Si tratta – spiega l’assessore – di contributi in conto capitale destinati ai Comuni per  realizzare opere con caratteristiche di immediata cantierabilità. Una forma di finanziamento che ha riscosso un notevole successo, tanto che nell’ultimo decennio la Regione ha finanziato in questo modo oltre mille interventi, dei quali molte amministrazioni non sarebbero state in grado di farsi carico per i problemi di bilancio determinati dai tagli di trasferimenti statali”. 

“Queste risorse, da utilizzare in modo snello ed efficace per interventi di manutenzione e messa in sicurezza anche urgenti e di rilievo – sottolinea l’assessore –, rappresentano, inoltre, un utile strumento per fronteggiare la situazione tutt’altro che rosea che si sta protraendo per i settori delle costruzioni, dell’edilizia e delle opere pubbliche, creando opportunità di lavoro per il sistema delle imprese e benefici in termini economici e occupazionali”.

Possono presentare domanda di finanziamento (una sola per ciascun soggetto e utilizzando l’apposito modello predisposto dagli uffici regionali) i Comuni e le Unioni di Comuni, per la realizzazione di opere rientranti nella seguente tipologie di interventi ammissibili: adeguamento, riabilitazione o rinnovo di spazi pubblici urbani; realizzazione o ristrutturazione di infrastrutture ed impianti relativi alla rete viaria e di illuminazione; costruzione, riabilitazione o rinnovo di impianti sportivi; abbattimento barriere architettoniche; costruzione, riabilitazione o rinnovo di edifici scolastici;  prevenzione del rischio sismico; piste ciclabili.

L’istanza andrà inoltrata entro 30 giorni dalla pubblicazione sul BUR del provvedimento, prevista nei prossimi giorni, mediante posta elettronica certificata.