Coronavirus: positivo studente, isolati 8 prof e 18 ragazzi

 

Uno studente di prima all’Isis Nautico Galvani di Trieste è in isolamento fiduciario dopo essere risultato positivo al tampone. Con lui, dunque, sono stati posti in isolamento anche i 18 compagni di classe e 8 professori, in attesa di essere sottoposti anche loro al tampone. Lo ha reso noto l’assessore regionale alla Sanità e vicegovernatore Riccardo Riccardi con un tweet.
Il ragazzo è residente in provincia di Gorizia ed è asintomatico. L’intera sua famiglia, però, è risultata contagiata ed è dunque anche essa isolata.
I dirigenti dell’istituto hanno sottolineato il corretto comportamento dello studente, che ieri mattina non è andato a scuola comunicando le sue condizioni di salute. Subito è stata svuotata l’aula e sono stati isolati i ragazzi e gli insegnanti che hanno avuto un contatto stretto con il ragazzo.
Già oggi dovrebbero essere sottoposti a tampone..




GdF: oscurati 58 siti, bloccato 90% accessi italiani

 

La Guardia di Finanza di Gorizia, al termine di un’indagine contro i centri di diffusione illegale di contenuti multimediali e, più in generale, di prodotti editoriali coperti dal diritto d’autore, su ordine del Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale, ha oscurato 58 siti web illegali, oltre 250 domini web di 2/o e 3/o livello e 18 canali Telegram che, attraverso oltre 80 milioni di accessi annuali, rappresentano il 90 per cento della pirateria audiovisiva ed editoriale in Italia.




Coronavirus: Fvg, 4.073 positivi (+34), 349 decessi (+0)

 

Oggi in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 34 nuovi contagi da coronavirus. Dall’inizio dell’epidemia le persone risultate positive al virus in regione salgono quindi a 4.073; gli attualmente positivi sono 572, 18 più di ieri. Tre pazienti sono in cura in terapia intensiva, mentre 17 sono ricoverati in altri reparti. Non sono stati registrati nuovi decessi (349 in totale). Lo ha comunicato il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati riscontrati 1.527 positivi a Trieste, 1.308 a Udine, 899 a Pordenone e 326 a Gorizia, ai quali si aggiungono 13 persone da fuori regione.
I totalmente guariti ammontano a 3.152, i clinicamente guariti sono 10 e le persone in isolamento 542. I deceduti sono 197 a Trieste, 77 a Udine, 68 a Pordenone e 7 a Gorizia.




Scuola: ok da Conferenza Regioni su gestione focolai

 

“La Conferenza delle Regioni ha approvato le indicazioni operative per casi e focolai Covid19 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia. Permangono le preoccupazioni per aule e trasporti”. E’ quanto si apprende dal vicepresidente del Friuli Venezia Giulia con deleghe a Salute e Protezione civile, Riccardo Riccardi.
In una nota la Regione Fvg conferma di aver “espresso il proprio consenso all’intesa tra Conferenza delle Regioni e il Governo sulle ‘Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia’”. Ma, aggiunge, “in vista della riapertura delle scuole, permangono perplessità in merito alle disposizioni nazionali inerenti il trasporto pubblico locale e il dimensionamento delle aule scolastiche”.




Migranti: sindaco Friuli annuncia, li porto a Palazzo Chigi

 

“Pago di tasca mia il bus e li porto sotto i portoni di Palazzo Chigi, così al Governo capiranno che l’emergenza migranti è una cosa seria”: lo ha affermato il sindaco di Gonars (Udine), Ivan Boemo, dopo aver trascorso la notte a fare la spola, alla guida del furgoncino del comune friulano, per trasferire alcuni richiedenti asilo afghani dalla piazza del paese alla più vicina sede della Croce Rossa.
“Non esiste un protocollo, non sappiamo come muoverci e non ci sono indicazioni – l’accusa del primo cittadino, che amministra la comunità a capo di una giunta sostenuta da una civica di centrodestra -: ringrazio le forze dell’ordine per il sostegno, ma alla fine il problema resta in capo ai Comuni. Stanotte sono andato a prendere il mezzo nel deposito e ho portato i migranti, a mio rischio e pericolo, nel centro dove saranno sottoposti ai tamponi. Il costo per la gestione di questi ospiti, che si sono tutti dichiarati minorenni, anche se dall’aspetto non lo dimostravano, è di almeno 80 euro al giorno. Penso che vada cambiata la strategia complessiva, altrimenti di qui a poco il Friuli Venezia Giulia sarà invaso da queste persone, visto che i rintracci sono pressoché quotidiani”.




Preparano pranzo per funerale con derrate avariate, denunce

 

Cibo per terra vicino ai rifiuti, pesce buttato nei bidoni, senza ghiaccio e in cattivo stato di conservazione con possibile proliferazione di larve. È lo scenario che gli agenti della Polizia Locale e della Polizia di Stato di Pordenone hanno trovato nel momento in cui sono intervenuti, su segnalazione, in un campo a Vallenoncello.
Una cittadina della Costa d’Avorio e un cittadino ghanese stavano cucinando carne e pesce su numerose griglie improvvisate usando barili di metallo precedentemente destinati a custodire combustibile fossile. I due cuochi improvvisati hanno dichiarato agli agenti che avrebbero voluto distribuire gli alimenti, circa 500 chilogrammi., cotti, durante un funerale che si sarebbe tenuto il giorno dopo.
L’odore nauseabondo, lo stato di conservazione del pesce, oltre alla temperatura molto elevata, hanno indotto gli agenti a chiamare il personale dell’Azienda Sanitaria, che ha verificato la gravità della situazione e ha ritenuto opportuno avvisare la Procura, che ha disposto l’immediato sequestro del cibo.
I due cuochi sono stati denunciati per reati in materia di disciplina igienica di produzione e vendita di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione; la merce è stata distrutta.




Migranti: rintracciati 50 irregolari a confine Trieste

 

La Polizia di frontiera di Trieste ha rintracciato questa mattina una cinquantina di migranti – tra i quali numerosi minorenni – nella zona di San Dorligo della Valle, in provincia di Trieste e al confine con la Slovenia, area utilizzata di solito dai passeur per far entrare in Italia i migranti irregolari.
Il rintraccio è avvenuto nell’ambito dell’operazione Strade sicure. Gli irregolari appartengono a varie etnie: Bangladesh, Pakistan e Afghanistan, anche presenza di minori. Tutti i migranti sono stati portati a Fernetti per la procedura di identificazione.




Bimbo morto in pozzo: Procura, nomi indagati entro lunedì

 

“E’ in corso l’attività di individuazione di soggetti eventualmente responsabili: una fase che richiederà tempo, in quanto presuppone attenta analisi delle testimonianze e della documentazione. Per il momento il fascicolo è ancora a carico di ignoti, ma per assicurare le garanzie difensive di chi potrebbe essere coinvolto, procederemo all’iscrizione di eventuali persone indagate verosimilmente tra la giornata di domani e quella di lunedì”. Lo ha riferito  la sostituta procuratrice di Gorizia Laura Collini in merito all’inchiesta sulla morte del bambino caduto in un pozzo del parco Coronini Cronberg.
“Dobbiamo ancora ricevere l’esito di numerosi accertamenti affidati alla Polizia giudiziaria – ha aggiunto – c’è già una data indicativa per effettuare l’autopsia, che è stata affidata al professor Carlo Moreschi, nei primi giorni della prossima settimana, ma la conferma potrà esserci solo dopo che si saranno concluse le verifiche per individuare esattamente ognuna delle persone che possono essere coinvolte dall’inchiesta”.




Morto in ospedale ragazzino che stava annegando nel fiume

 

E’ morto la scorsa notte, all’ospedale di Pordenone, il ragazzino di 14 anni che una settimana fa era stato salvato da alcuni passanti dopo aver rischiato l’annegamento nel fiume Meduna, dove era andato per fare il bagno assieme ad alcuni amici.
La giovanissima vittima del tragico incidente era di origini straniere e viveva con la famiglia a Porcia (Pordenone). Era un vero talento del basket e militava con la compagine del capoluogo provinciale. Da quanto ha stabilito l’inchiesta, non ci sono responsabilità per quanto accaduto nel fiume: il ragazzino si era allontanato volontariamente qualche istante dagli amici ed era sparito, trascinato dalla corrente.
Il suo corpo era riaffiorato pochi minuti dopo e alcuni passanti gli avevano praticato le manovre di rianimazione prima dell’arrivo del 118.




Bambino cade in un pozzo a Gorizia e muore

 

Un dodicenne è morto dopo essere caduto in un pozzo profondo una trentina di metri nel parco Coronini Cromberg a Gorizia. Il suo corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco ad una trentina di metri di profondità, sul fondo del pozzo. Ancora non sono state accertate le cause dell’incidente. Il ragazzino era con il centro estivo.  Il parco in cui è avvenuta la tragedia si trova in centro a Gorizia, lungo viale XX settembre. Il pozzo nel quale è caduto il bambino non sarebbe una cavità naturale, ma una costruzione artificiale nei pressi di un palazzo. Si tratta di un tipico pozzo dalla muratura circolare alta circa 50 centimetri.

Aveva una copertura fissata in maniera stabile e, proprio di recente, era stata oggetto di controlli. Lo ha detto il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, che è anche il presidente della Fondazione che gestisce il parco, giunto sul posto. “Nessuno riesce a darsi una spiegazione – ha spiegato commosso – erano state fatte tutte le verifiche rispetto alle misura di sicurezza adottate. Il coperchio del pozzo era ancorato con quattro giunti su ognuno dei lati. Da quanto mi hanno riferito, gli animatori del Centro estivo avevano posizionato sopra la mappa della caccia al tesoro, usandolo come appoggio”.