Vaccini, in AA nessun escluso da scuola

 

Oggi in tutta Italia scatta l’esclusione da nidi, asili e scuole per i bambini e ragazzi senza certificato vaccinale. Non in Alto Adige, dove non ci saranno né esclusioni né sanzioni. Non solo, i genitori avranno tempo fino all’inizio del prossimo anno scolastico, a settembre 2019, per mettere in regola i figli.
“Abbiamo evitato l’esclusione dei bambini a metà dell’anno scolastico e faremo tutti i controlli del caso in rete con il comparto sanità. Continueremo inoltre con la campagna di sensibilizzazione in atto coinvolgendo le famiglie dei bambini non vaccinati, che comunque entro settembre dovranno mettersi in regola”, spiega Vincenzo Gullotta, sovrintendente scolastico per la Provincia di Bolzano. In atto vi è comunque una campagna di sensibilizzazione e persuasione delle famiglie: “Insieme all’Asl stiamo tenendo sotto controllo la situazione e abbiamo messo in campo diversi strumenti. In futuro faremo sicuramente altri tavoli di confronto”, spiega ancora Gullotta.




Studente cade da balcone albergo, grave

 

Uno studente di Varese in gita con dei compagni di scuola in Trentino è caduto dal terzo piano di un albergo a Vigo di Fassa. L’adolescente si trova ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Santa Chiara di Trento.
Sull’episodio, accaduto intorno alle 3 della mattina, indagano i carabinieri e tra le ipotesi c’è che il ragazzo, di una scuola superiore, stesse tentando di calarsi dal balcone. Il liceo Sereni di Luino, dove lo studente vive, precisa che si tratta di “una vacanza di gruppo” e non di una gita scolastica.




Trafficante di droga ricercato dall’Antimafia di Trento è stato sorpreso a fare il ladro a Treviso

Il trafficante è diventato ladro

 

 

Pescato con le mani nel sacco, a Treviso, mentre progettava un colpo in centro. Un trafficante di droga internazionale, ricercato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trento da luglio, è stato arrestato dopo aver cambiato ‘mestiere’. Un 40enne trafficante diventato ladro dunque, è stato sorpreso oggi mentre filmava con il telefonino i sistemi di sicurezza di una catena d’abbigliamento. Il malvivente dopo aver capito di essere stato scoperto dagli agenti, ha tentato di mimetizzarsi in mezzo a un gruppo di turisti austriaci. L’uomo è stato poco dopo immobilizzato e arrestato. Una volta portato in Questura è stato identificato ed è emersa la precedente sentenza per droga  emessa dal giudice di Trento. L’ipotesi degli inquirenti è che sia tornato in Kosovo questa estate, suo paese d’origine, per poi ritornare in Italia da poco.




Trento, niegeriano 25enne arrestato per spaccio: apparteneva a organizzazione criminale di richiedenti asilo

Trovato in possesso di 53 dosi di sostanze stupefacenti

 

 

Un 25enne nigeriaro, ricercato dal giugno scorso e appartenente ad una organizzazione criminale di richiedenti asilo, è stato arrestato a Vicenza. L’operazione di Polizia, chiamata “Bombizona”, aveva portato alla luce un enorme traffico di droga tra Trento, Verona, Vicenza e Ferrara, gestito da un’organizzazione criminale, i cui membra erano arrivati in Italia come richiedenti asilo per motivi politici-umanitari o di protezione sussidiaria. Gli investigatori hanno denunciato 54 richiedenti asilo accolti in Trentino coinvolti a vario titolo nell’indagine della Squadra Mobile di Trento contro lo spaccio di droga.

Il 25enne arrestato oggi era sfuggito alla squadra mobile di Trento nel giugno scorso, quando erano stati arrestati 11 richiedenti asilo centroafricani ed 1 italiano e, ad altri 8 nordafricani richiedenti di protezione sussidiaria, era stato notificato il divieto dell’obbligo di dimora nelle province di Trento, Verona e Vicenza. Il ricercato, al momento dell’arresto, è stato trovato in possesso di 53 dosi di sostanze stupefacente per un peso complessivo di circa 50 grammi.

L’organizzazione criminale aveva una ferrea organizzazione. Eroina e marijuana venivano spacciate, oltre che nei pressi di istituti scolastici, anche in alcune piazze della città. Gli spacciatori avevano creato un sistema di comunicazione tramite WhatsApp, per evitare di essere rintracciati, che raggiungeva la maggior parte dei tossicodipendenti di Trento. Con queste modalità si erano garantiti quasi completamente il controllo dello smercio delle sostanze stupefacenti nelle zone più importanti di Trento.




Danni da maltempo: in Trentino sono in arrivo 85 milioni di euro

 

Oltre 85.600.000 euro è la cifra destinata al Trentino, per far fronte ai danni causati dal maltempo dello scorso autunno, contenuta nello schema di decreto sul quale la Commissione speciale di protezione civile della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, riunita ieri pomeriggio in teleconferenza e coordinata dal presidente Maurizio Fugatti, ha espresso il suo parere positivo.
La somma si aggiunge a quella – per il Trentino di oltre 133.200.000 euro – già stanziata con il decreto firmato lo scorso 27 febbraio dal presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte. “Per il Trentino – ha commentato Fugatti – è un buon risultato, che ci consente di lavorare bene per la ricostruzione. E’ il riconoscimento che i danni ci sono stati e anche che gli uffici provinciali hanno fatto un gran lavoro per quantificarli e certificarli e dimostrare la necessità di intervenire. E’ stato fatto quindi un importante lavoro tecnico”.




Incendio in un edificio a Pergine: 8 persone evacuate, 4 finite in ospedale

Le fiamme sono divampate in una palazzina in via delle Spolverine

 

 

Incendio in un condominio nel centro abitato di Pergine, in Trentino. Cinque appartamenti sono stati evacuati e 8 persone accompagnate in strada. Un adulto e tre bambini sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara di Trento, in via precauzionale, per accertamenti. Le fiamme sono divampate, intorno alle 17:30 di oggi 6 marzo, dall’ultimo piano di una palazzina in via delle Spolverine e il fumo denso ha avvolto il palazzo.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco di Pergine, insieme alle ambulanze e alle forze dell’ordine. Intanto l’incendio si è sviluppato e ha richiesto l’isolamento e la messa in sicurezza dell’area per consentirne lo spegnimento. Dopo l’evacuazione dei civili, le fiamme sono state domate ed è iniziata la bonifica del materiale oltre alla verifica della stabilità dell’edificio. La strada è stata chiusa al traffico per consentire alla macchina dei soccorsi di muoversi liberamente in tutta la zona. L’immobile è stato ampiamente danneggiato e ora si cercherà di capire la causa dell’incendio.




Trentino, terribile incidente in galleria di Martignano: auto finisce sotto un camion. Un morto

Sul posto sono arrivate due ambulanze del 118, la Polizia e i Vigili del Fuoco di Trento

 

 

Disastroso incidente avvenuto nella galleria di Martignano, direzione Pergine Valsugana, in Trentino. Una macchina, intorno alle 07:30 di questa mattina, ha tamponato un camion fermo sulla carreggiata ed è rimasta incastrata sotto il cassone. Il mezzo pesante era fermo per avaria e la macchina l’ha investito da dietro. Sul posto sono intervenute due ambulanze del 118, la Polizia e i Vigili del Fuoco di Trento. Un uomo di 52 anni, alla guida dell’auto, è morto nell’impatto. Una seconda persona è rimasta ferita, ed è stata trasportata d’urgenza in codice rosso al santa Chiara di Trento in gravissime condizioni. La galleria è stata chiusa al traffico e le auto in coda sono state deviate sull’uscita 10, di Trento est.




Trento, incidente sul lavoro in azienda di insetticidi: la mano di operaio rimane incastrata in un macchinario

Sul posto sono intervenuti  gli ispettori dell’Uopsal che hanno avviato le indagini

 

 

Incidente sul lavoro a Trento in una azienda che produce dispositivi per l’air care e insetticidi. Un operaio, 28enne,  stava lavorando con alcuni macchinari quando sarebbe rimasto incastrato con la mano nello strumento. L’allarme è stato lanciato poco dopo le 9 e sul posto sono immediatamente accorsi un’ambulanza e un’auto medica. Il 28enne è stato stabilizzato e portato in codice rosso all’ospedale Santa Chiara di Trento. Ora il caso è in mano agli ispettori dell’Uopsal, specialisti in prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, che hanno avviato le indagini.




Don Farina, niente messa se allontanano 24 donne di Lavarone

 

“Se mandano via le 24 donne di Lavarone allora la comunità cristiana dovrebbe chiedere al vescovo di chiudere le chiese per una domenica, di non dire messa per esprimere solidarietà a queste persone”. Lo ha detto don Marcello Farina, sacerdote noto in Trentino, nel corso dell’omelia di sabato nella chiesa di Santissima Trinità a Trento. Le parole di don Farina, come hanno riportato diversi quotidiani, erano riferite alla decisione della Provincia di allontanare 24 migranti che circa due anni fa sono state accolte in Trentino. Sulle dichiarazioni di don Farina è intervenuto domenica il vescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi: “Servono Messe in cui chiediamo a Dio il dono di vivere il Vangelo senza se e senza ma. Il Vangelo che non si ferma alla solidarietà ma sa leggere la ricchezza rappresentata dall’altro. Sul tema dell’accoglienza migranti la Chiesa di Trento ha avanzato all’amministrazione provinciale delle proposte concrete e attende ora delle risposte”, è il commento dell’arcivescovo.




Droga: 24 kg sequestrati a Bolzano

Agenti della squadra mobile della Questura di Bolzano con il gruppo della Guardia di Finanza di Bolzano hanno arrestato un cittadino albanese che era già stato estradato nel 2011. L’uomo è stato scoperto da agenti della polizia mentre si stava introducendo in un garage di via Piacenza, dove gli agenti hanno sequestrato 18 kg di marijuana, 6 kg di hashish e 2,5 etti di cocaina e bilancini di precisione.
A seguito di una perquisizione sono stati sequestrati anche 10.000 euro in contanti, probabile provento dello spaccio.
L’uomo è già stato condannato per direttissima e rispedito in Albania.
Continuano gli accertamenti sull’assegnatario del garage della casa Ipea di via Piacenza, per capire, perchè l’albanese avesse in dotazione due chiavi per il cancello e due del garage.
Sul grande pacco di marijuana da 13 kg sequestrato si legge il numero 777, il che fa presumere che vi siano perlomeno altri 776 pacchi di questo genere in circolazione. La droga avrebbe fruttato complessivamente 300.000 euro.