Crollo a teatro,Vergnano per messa prova

 Ha chiesto la “messa alla prova” svolgendo un lavoro di pubblica utilità Walter Vergnano, ex sovrintendente del teatro Regio di Torino, citato a giudizio per il ferimento di due attori durante una rappresentazione della Turandot. L’occasione è stata, oggi, l’apertura del processo in tribunale. L’episodio in questione risale al gennaio del 2018, quando crollò una parte della scenografia a causa, secondo gli accertamenti coordinati dal pm Vincenzo Pacileo, di un problema nell’ancoraggio di un manufatto. Anche il responsabile dell’ allestimento, citato a giudizio insieme all’allora sovrintendente, ha chiesto la “messa alla prova”. Il tribunale si pronuncerà a luglio.




Ragazzo muore di anoressia a 20 anni. I genitori: “Siamo stati lasciati soli”

   

“Non ci sono in Italia strutture pubbliche adeguate per la cura dell’anoressia”. E’ l’amara ‘denuncia’ dei genitori di Lorenzo Seminatore, un ventenne torinese morto all’inizio di febbraio. Non mangiava più, l’hanno trovato nel letto di casa sua, morto nel sonno. Il caso, di cui aveva già dato notizia l’edizione torinese del quotidiano ‘La Stampa’ è stato ripreso oggi dal ‘Corriere Torino’ e da ‘la Repubblica’ .

Il giovane aveva sofferto di anoressia la prima volta a 14 anni, era guarito dopo un periodo di cura in una clinica specializzata in Valle d’Aosta, a 18 anni la ricaduta. In due anni il suo rifiuto del cibo è diventato sempre più totale. “Le istituzioni – ha detto il padre – devono muoversi: prima con la prevenzione nelle scuole e poi investendo nella sanità. Mancano anche i percorsi di sostegno alle famiglie”.

“Abbiamo fatto di tutto per aiutarlo, ma non è stato abbastanza” hanno detto i genitori, che hanno scelto di raccontare la loro storia perchè “ci sono altre famiglie che stanno vivendo il nostro calvario. E sappiamo quanto ci si senta soli”.

“Vogliamo scuotere la coscienza delle istituzioni, perché è inaccettabile che in un Paese come l’Italia non ci siano strutture pubbliche in grado di accogliere e curare ragazzi come nostro figlio. Negli ospedali si limitano a parcheggiarti in un reparto e a somministrare flebo per integrare il potassio. Poi ti rimandano a casa, fino al prossimo ricovero”, hanno denunciato la mamma di Lorenzo, Francesca, e il papà Fabio.




Alberto Cirio, e il Capo unità Trasporti della Direzione Concorrenza della Commissione Ue

Alberto Cirio, e il Capo unità Trasporti della Direzione
Concorrenza della Commissione Ue, Sophie Moonen, si sono visti oggi a Bruxelles

Si sono incontrati oggi a Bruxelles Alberto Cirio,
e il Capo unità Trasporti della Direzione Concorrenza della Commissione Ue,
Sophie Moonen, per discutere la tematica sugli investimenti degli aeroporti
piemontesi. Come proposta è stato messo sul piatto la modica cifra di  6 milioni di euro di risorse regionali da usare
per il sostegno e la promozione di Torino Caselle (5,4 milioni) e Cuneo
Levaldigi (600mila euro), ad oggi non accessibili poichè si correrebbe il rischio
di essere considerati dall’Europa “aiuti di Stato” non compatibili
con il Trattato Ue. “soldi – spiega Cirio – che sono una
manna dal cielo, ora  più che mai, per il
nuovo look dei due aeroporti di Torino-Caselle e Cuneo-Levaldigi”. I
soldi saranno spalmati su tre annualità che darà il la alle pari risorse
attuate  dalle  due società che gestiscono gli scali.”

“Il cammino avviato dall’ex amministrazione
regionale incentrata su azioni di co-marketing con le compagnie aeree non era
pertinente con le norme europee in merito agli aiuti di Stato e per ciò
non si era fatto più nulla ed era stata bloccata sul nascere”. Cirio, ha
voluto occuparsi direttamente con Bruxelles di questo caso, avendo  dalla Commissione Ue il via libera ad  un confronto tecnico-giuridico per cercare una
soluzione che garantisca di investire sul futuro degli aeroporti piemontesi.

Un incontro che non è del tutto da gettare alle
ortiche: ” Gli uffici della Commissione europea hanno acconsentito ad
un approfondimento nelle future settimane sulle soluzioni possibili per sbaragliare
l’emapsse che indebolisce due infrastrutture indispensabili allo sviluppo del
territorio”. Il rischio da scongiurare è come quello che è accaduto in
Francia a Montpellier, dove gli Enti locali hanno poi dovuto subire una
procedura di infrazione da parte dell’Europa e avviare il recupero delle
risorse già erogate.




Ragazzo di 29 anni di San Germano Vercellese investito in autostrada nei pressi di Settimo Torinese

Un uomo di nazionalità italiana di 29 anni di San
Germano Vercellese è deceduto intorno alle 5.30 di oggi venerdì 14 febbraio
dopo che un veicolo lo ha preso sotto sull’autostrada Torino Milano nei pressi
di Settimo Torinese. Il ragazzo stava andando a Milano e il suo veicolo ha
tamponato un altro autoveicolo dopo lo svincolo di Settimo.

Sul posto sono giunti assieme ai medici del 118
anche la polizia stradale di Torino e i colleghi novaresì, inoltre l’autostrada
è stata bloccata per 4 ore per permettere tutti i dovuti soccorsi imponendo
l’uscita obbligata a Settimo Torinese e per i veicoli che giungevano dalla
tangenziale sono stati mandati sulla strada regionale 11 con infinite code.




«Istigazione al suicidio», chiesto processo per Coveri per il caso di Alessandra Giordano

E’ stato messo sotto accusa il
presidente di Exit per avere istigato l’ex insegnante Alessandra Giordano al
suicidio.

Il presidente della exit
Emilio Coveri è stato messo sotto accusa per istigazione al suicidio e adesso
dovrà andare il prossimo 18 febbraio davanti al gup Catania dopo il suicidio di
Alessandra Giordano nella clinica “ Dignitas” di Zurigo.

“ Mi preoccuperei moltissimo
se fossi io ad avere fatto questo errore ma sostengo di essermi comportato
dignitosamente, dando informazioni solamente, fortunosamente in Italia questo
fatto non è ancora considerato reato. Inoltre ritengo che io non ho disobbedito
civilmente nessuno e non ho mai pensato di istigare perché sennò le 400 persone
che sono giunte qui le avrei istigate. Chiunque si indirizzi a me è perché
soffre moltissimo, è una decisione difficile da prendere e penso che tutto
quanto sia un processo sulle intenzioni” queste sono le parole di Emilio Coveri




Feci umane rinvenute nella cabina “ dell’arte diffusa”

Nell’ex cabina telefonica “ dell’arte diffusa”  del quartiere San Donato a Torino sono stati
ritrovati degli escrementi oggi Venerdì 14 febbraio. La vecchia cabina era
stata modificata in galleria d’arte dall’associazione Tribù del Badnightcafè in
collaborazione con la Circoscrizione 4 e oggi ha subito un ulteriore attacco ma
oggi i vandali si sono superati lasciando lì feci umane.

Non è finita qui infatti dopo questa cattiva azione il presidente
dell’associazione Tribù Daniele D’antonio ha preso la decisione di chiuderla “
dopo questo fatto l’associazione assieme alla Circoscrizione ha inibito
l’ingresso del pubblico al book- crossing e l’uso della suddetta cabina
fermando ogni attività  prevista”




Auto fuori strada, un morto e tre feriti

Un giovane è morto, e altri tre sono rimasti feriti, in un incidente stradale avvenuto nella notte a Bricherasio, nel Pinerolese. Viaggiavano su un’auto che in via degli Archibugieri di San Giorgio, per cause ancora da chiarire, è finita fuori strada. Il conducente è morto sul colpo. Un passeggero è stato trasportato dal 118 all’ospedale Cto di Torino ed è in gravi condizioni. Gli altri due sono ricoverati all’ospedale di Pinerolo. Sull’accaduto indagano i carabinieri.
L’incidente è avvenuto sulla Provinciale 164, all’altezza di una rotonda. L’auto, una Audi A3, è finita contro il cancello di una abitazione a bordo strada. La vittima, alla guida, è un 32enne di Pinerolo (Torino). Passeggeri il fratello di 23 anni e due amici. Uno di loro è in fin di vita all’ospedale Cto di Torino.




‘Qui ebrei’, scritta shock a casa figlio ex deportata

Una scritta antisemita è comparsa sulla porta di casa di Aldo Rolfi, figlio di Lidia, partigiana deportata a Ravensbruck nel 1944, una delle grandi voci dell’orrore dei lager. La scritta “Juden hier”, “qui ci sono ebrei”, come nelle città tedesche durante il nazismo, è comparsa nella notte appena trascorsa a Mondovì (Cuneo) sulla porta della casa dove la donna ha vissuto sino alla morte, nel 1996. La via dove sorge la casa è stata intitolata proprio alla Rolfi pochi anni fa.

I proprietari dell’abitazione hanno denunciato l’episodio ai carabinieri. Indaga anche la Digos di Cuneo. Staffetta partigiana, dopo la deportazione, Lidia Beccaria Rolfi lavorò per l’Istituto Storico per la Resistenza di Cuneo e per l’Associazione nazionale ex deportati. Nel ’78 scrisse ‘Le donne di Ravensbrück’, prima opera in italiano sulla deportazione femminile nei campi di concentramento della Germania nazista. Nel ’97 uscì (postumo) ‘Il futuro spezzato’, un saggio sull’infanzia durante la dittatura, con l’introduzione di Primo Levi. Peraltro la famiglia Rolfi non è di origine ebraica. 

“La scritta ‘Juden Hier’ (‘qui c’è un ebreo’) apparsa a Mondovì sulla porta di casa dove ha vissuto Lidia Beccaria Rolfi, deportata politica, e dove oggi vive il figlio, è un segnale gravissimo di intolleranza e provocazione proprio nei giorni in cui ricordiamo la Shoah”, dice Milena Santerini, coordinatrice nazionale per la lotta contro l’antisemitismo.




Orlando, Torino con M5s? No automatismo

“L’alleanza con i 5 Stelle si può ripetere in tutte le realtà dove si manifestano le condizioni politiche e programmatiche. Per la amministrative torinesi 2021 siamo disponibili, ma non non c’è nessun automatismo”. Così il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, a margine di un convegno organizzato dal partito nel capoluogo piemontese.
    “A livello locale – ha aggiunto in proposito il capogruppo Pd alla Camera, Graziano Delrio – bisogna lasciare il protagonismo ai gruppi dirigenti perché le situazioni sono differenti.
    Certamente noi abbiamo l’ambizione di essere una forza, una coalizione di centrosinistra ampia, quindi l’auspicio che posso fare è quello che si cerchino alleanze larghe come è stato fatto in Emilia Romagna”.




Inizio saldi deludente

si privilegia un’etica “antispreco”.

 

Il cominio dei saldi, con sconti fin da subito alti, conferma le previsioni: Ascom e Confesercenti parlano di vendite analoghe alla scorsa stagione in centro, di una spesa in generale sotto ai 300 euro e di un buon contributo dei turisti.
In periferia al contrario molti commercianti lamentano un calo tra il 5 e il 10%. Le vie dello shopping nel cuore di Torino sono affollatissime, ma le code sono lunghe soltanto per accedere ai bar.
“I timori di una performance non brillantissima si stanno realizzando, anche se una parte dei torinesi è fuori per il week end della Befana. I consumatori sono molto cauti e l’acquisto d’impulso è sempre meno frequente”, osserva Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti, che invita a “ripensare l’attuale modello saldi”. “La partenza degli sconti fra il 30 e il 50% e l’arrivo di un clima meno mite ci fanno sperare per una positiva stagione dei saldi invernali nonostante la contrazione dei consumi e una maggiore oculatezza da parte della clientela” osserva Maria Luisa Coppa, presidente Ascom.