Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Asti arresta membro della criminalità organizzata allo spaccio di stupefacenti

LA GUARDIA DI FINANZA DI ASTI INFLIGGE UN DURO COLPO ALLO SPACCIO DI STUPEFACENTI IN CITTA’. ARRESTATO CITTADINO ITALIANO, SEQUESTRATI UN IMPORTANTE QUANTITATIVO DI STUPEFACENTI E CONTANTI PER OLTRE 140.000 EURO

Le Fiamme Gialle astigiane hanno inferto un duro colpo al mercato clandestino di stupefacenti.

All’esito di complesse indagini, dirette e coordinate dalla Procura della Repubblica di Asti, D.ssa Laura Deodato, maturate nel più ampio dispositivo di sicurezza e controllo della periferia cittadina, i Finanzieri del Gruppo di Asti, nei giorni scorsi hanno dato corso a un imponente dispositivo mirato alla repressione del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti in città.

Anche con l’ausilio di unità cinofile antidroga, sono state eseguite decine di perquisizioni in appartamenti ed aziende, in Asti e provincia, che hanno consentito di individuare tre soggetti pregiudicati astigiani, già responsabili di gravi reati predatori, di cui, C.F. del 1987, tratto in arresto, e altri tre: una donna, D.J. del 1989, e due uomini: D.G del 1963 e D.M. del 1986, indagati per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.

Le ricerche hanno permesso di rinvenire e sequestrare g. 31.770 di marijuana (la cui percentuale di principio attivo –THC-  è in fase di accertamento), g. 450 di hashish, n.90 piantine di cannabis indica (in due distinte piantagioni di cui una ad Asti e una in provincia), n.25 telefoni cellulari ed un rilevantissimo numero di banconote di vario taglio rinvenute in luoghi diversi, risultate complessivamente ammontanti a €. 141.230.00, per lo più detenute in borse di plastica ben occultate nelle abitazioni degli indagati.

Le investigazioni, tuttora in corso, mirano a individuare  ulteriori collegamenti  criminali sul territorio.




Ivrea- Apre la palestra una settimana prima: scoperto e multato insieme alla sua clientela

Non ha voluto aspettare il termine del 25 maggio 2020 previsto per la riapertura e ieri, lunedì 18, la sua palestra era regolarmente in attività, con all’interno sette clienti. A scoprire l’illecito, alla Algim Fitness di corso Botta a Ivrea, sono stati i carabinieri della compagnia cittadina.

Il titolare, un italiano di 40 anni, ha cercato di scappare dal locale, in modo da distrarre i militari, e di consentire ai clienti di uscire dal retro. La manovra, però, non è riuscita e gli è costata, oltre alla multa per mancato rispetto delle disposizioni anti-coronavirus, anche la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Anche ai clienti è andata male: si sono presi tutti una multa per l’assembramento non giustificato. Si tratta del secondo caso di palestra aperta senza autorizzazione dopo quello che si era verificato a inizio mese a Pinerolo.

 



Vende test covid sul web, sarà multato

Vendeva su internet, attraverso un sito creato per l’occasione, ‘kit test anticorpi’ per il Covid-19, importati in Italia senza autorizzazione del Ministero della Salute e senza certificazione Ce. Scoperto dalla Guardia di Finanza, un torinese di 30 anni rischia 130 mila euro di multa. Secondo le ricostruzioni dei finanzieri l’uomo acquistava i kit da una società cinese e li vendeva sul web. I test acquistati online venivano poi spediti a domicilio. Sono un centinaio quelli sequestrati dalle Fiamme Gialle.




Torna caffè a Napoli, ma big non aprono

 

A Napoli torna il rito della “tazzulella e cafe'”, celebrato da Pino Daniele come toccasana per dimenticare i guai e cominciare bene la giornata, ma non per tutti i bar della città. L’ ordinanza della Regione Campania emanata nella tarda serata di ieri in esecuzione del decreto del governo sulle riaperture degli esercizi commerciali di oggi, rinvia a giovedì 21 maggio la possibilità del servizio ai tavoli nei bar limitando per il momento le consumazioni al solo banco.
Questo ha determinato scelte diverse tra i commercianti. Aperti i piccoli bar, chiusi quasi tutti quelli di maggior tradizione che hanno nel servizio ai tavoli il loro punto di forza: dallo storico Gambrinus in piazza del Plebiscito alla Caffetteria di piazza dei Martiri, passando per il Gran Bar Riviera. Tra i bar più noti c’è tuttavia chi ha fatto scelte diverse: hanno scelto di riaprire comunque, anche senza tavolini, Ciro a Mergellina e il Miramare di via Petrarca.




Coronavirus, tornano a salire i contagiati in Italia: i guariti sono quasi 110mila

 

Dopo giorni in calo, torna a crescere l’incremento dei contagiati totali dal coronavirus in Italia, vale a dire gli attualmente positivi, le vittime e i guariti. Attualmente sono 221.216, con un incremento rispetto a ieri di 1.402.

Ieri l’aumento era stato di 744. Nell’aumento vanno però considerati 419 casi della Lombardia che, sottolinea il Dipartimento della Protezione Civile, “ha comunicato che si tratta di casi riferiti alle settimane precedenti e non alle ultime 24 ore”.

Sono 81.266 i malati di coronavirus in Italia, in calo rispetto a ieri di 1.222. Nella giornata di ieri la diminuzione era stata di 836.

I pazienti guariti dal Covid 19 in Italia sono 109.039, con un incremento di 2.452 rispetto a ieri. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile. Ieri l’incremento era stato di 1.401.

Continuano a diminuire i ricoverati in terapia intensiva per coronavirus in Italia: sono 952 i pazienti, 47 in meno rispetto a ieri, quando il calo era stato di 28. Di questi, 322 sono in Lombardia, 19 meno di ieri. Le persone ricoverate con sintomi sono invece 12.865, con un decremento di 674 rispetto a ieri. Sono invece 67.449 le persone in isolamento domiciliare, 501 in meno rispetto a ieri.




Svaligiavano sale slot, presi due componenti ‘banda buco’

 

Svaligiavano sale slot con attrezzatura da speleologi, bucando le pareti per entrare. I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Torino hanno arrestato due membri della ‘banda del buco’, responsabili di sette colpi tra gennaio e giugno 2019.
I due, di origini albanesi, eseguivano sopralluoghi nei locali da colpire, studiando nel dettaglio dove forare le pareti per accedere, individuando i sensori degli allarmi e le centraline da neutralizzare. Durante i colpi indossavano attrezzature speleologiche, come tute e caschi con le lampade.
Strisciavano per terra nei locali, per poi smurare le casseforti o colpire con mazze di ferro le slot machine e rubarne il contenuto. Così hanno messo a segno cinque furti in altrettante sale slot e due in appartamento, tutti tra Torino e provincia, per un bottino totale di 200 mila euro. I due sono stati rintracciati a Caserta, con l’aiuto dei carabinieri di Aversa, e sono stati arrestati su esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Ivrea.




Coronavirus: pg Piemonte, nessuna ingerenza in unità crisi

 

“La formulazione di pareri” da parte del magistrato Marcello Tatangelo nel comitato scientifico dell’unità di crisi anti Coronavirus “non ha comportato alcuna ingerenza, e tanto meno ‘copertura’, nell’attività amministrativa della Regione Piemonte dal punto di vista sanitario”. È quanto scrivono in una nota congiunta il procuratore generale Francesco Saluzzo e il presidente della Corte d’appello, Edoardo Barelli Innocenti.
Tatangelo, sostituto procuratore generale, era stato designato originariamente “magistrato di collegamento” fra l’unità di crisi e tutte le autorità giudiziarie del distretto Piemonte-Valle d’Aosta. In seguito, su richiesta della stessa Unità di crisi, entrò a far parte del Comitato tecnico-scientifico per fornire un “contributo giuridico” che, sulla base delle disposizioni della procura generale, non è mai stato “vincolante” o “di stringente indirizzo” per l’autorità amministrativa. La presenza di Tatangelo era stata criticata da un professore associato di diritto costituzionale all’università di Torino, Francesco Pallante, in una intervista realizzata dall’associazione Anaao Assomed.




Coronavirus: Piemonte migliora, in calo morti e contagi

 

Sono 25 i decessi, di cui 12 registrati oggi, e 314 i nuovi contagi da coronavirus in Piemonte comunicati oggi dall’Unità di crisi regionale. I dati, i migliori da alcune settimane nella regione, confermano il trand in calo dell’ultima settimana. Una buona notizia in vista dell’avvio della Fase 2, lunedì 4 maggio, come i 396 guariti in più rispetto a ieri, che porta il totale a 5.672, e i 17 ricoverati in meno in terapia intensiva rispetto a ieri, per un totale di 179 pazienti.
Il bilancio dall’inizio dell’emergenza è di 3.111 decessi e di 26.767 contagi in Piemonte, dove i tamponi diagnostici finora eseguiti sono stati 164.053, di cui 88.339 risultati negativi.
Le persone in isolamento domiciliare sono 12.807.




Rider in sciopero, a Torino in piazza

 

I rider si ‘riprendono’ piazza San Carlo nel giorno della Festa dei Lavoratori, in una Torino deserta, bloccata dalle misure per il contenimento del Coronavirus. In sciopero per denunciare le “vergognose condizioni in cui sono costretti a lavorare”, alcuni di loro hanno appeso uno striscione nella storica piazza dove si conclude ogni anno il corteo dei sindacati il Primo Maggio, con la scritta “1st May Riderz, sciopero in tutte le città”.
“Cgil, Cisl e Uil non si presentano. Vittoria rider a tavolino” scrive il collettivo torinese dei rider Deliverance Project, come provocazione nei confronti dei sindacati che, secondo alcuni di loro, non si sono occupati abbastanza delle problematiche dei lavoratori della gig economy.




Coronavirus: contagi Piemonte verso 26mila,oltre 3mila morti

 

Il Piemonte si conferma la regione d’Italia con più contagi da coronavirus dopo la Lombardia. Sono 25.995 le persone finora risultate positive al virus, 457 rispetto a ieri, mentre i decessi dall’inizio dell’emergenza hanno superato quota 3 mila: con i 66 comunicati questa sera dall’Unità di crisi regionale, di cui però soltanto 14 registrati nella giornata di oggi, sono in tutto 3.032.
I pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 4.911, 287 in più di ieri. Scendono a 199 i ricoverati in terapia intensiva, tre in meno di ieri, mentre i ricoverati non in terapia intensiva sono 2.621, 16 in meno rispetto a ieri.
Le persone in isolamento domiciliare sono 12.694.
I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 152.447, di cui 81.195 risultati negativi.