Finge ordinare pizza e fa arrestare compagno

 

Con la scusa di ordinare una pizza, ha telefonato alla polizia, facendo arrestare il suo compagno per lesioni. Lo stratagemma per chiedere aiuto ha salvato una donna sudamericana, presa a botte con il figlio di dieci anni dall’uomo che li accusava di avere rotto il televisore.
L’episodio a Torino. “Una pizza in via…per favore”, è la frase usata dalla donna con tono concitato mentre chiamava in realtà la polizia. L’operatore ha capito subito che non si trattava di un errore, ma c’era qualcosa che non andava. Quando hanno suonato alla porta del suo appartamento, nel quartiere Barriera di Milano, l’uomo si è ritrovato di fronte non il fattorino con la pizza, ma i poliziotti che lo hanno arrestato.




Metro Torino ferma oltre 3 ore per guasto

 

Disagi questa mattina a Torino per chi viaggia in metropolitana. Un guasto informatico ha bloccato a lungo l’intera tratta. I tecnici Gtt, l’azienda del trasporto pubblico locale, hanno impiegato oltre tre ore per risolvere il guasto. L’infrastruttura ha infatti ripreso servizio soltanto alle 8.54, soltanto nella tratta Fermi-Porta Nuova, perché quella da Porta Nuova al Lingotto è bloccata da ieri per i lavori programmati di allacciamento alla nuova tratta Lingotto-Bengasi.
Numerose le persone che hanno dovuto attendere alla fermata gli autobus sostitutivi, una ventina quelli messi a disposizione dall’azienda del trasporto pubblico locale che gestisce anche la metro.




Scontri con antagonisti No Tav, agenti feriti

 

Tensioni in Val Susa, dove da questa mattina le forze dell’ordine sono impegnate a liberare dalle barricate No Tav il sentiero Gallo-Romano, località ‘Mulini’, in prossimità del cantiere di Chiomonte (Torino). La polizia ha effettuato ‘cariche di alleggerimento’ nei confronti di un gruppo di manifestanti che si opponeva con la forza all’operazione. Tra le forze dell’ordine ci sono due feriti. Con i No Tav, una quarantina, numerosi militanti del centro sociale Askatasuna, arrivati in valle appena si è diffusa la notizia dello sgombero delle barricate.




Confesso delitto amico su social,14 anni

 

Il gup di Novara Rossana Mongiardo ha condannato a 14 e mezzo di carcere Alberto Pastore, il 23enne processato con rito abbreviato per avere ucciso a coltellate, il 25 agosto scorso, il migliore amico Yaon Leonardi, 25 anni. Il giovane di Cureggio (Novara), che confessò il delitto in un video su Instagram, non aveva perdonato alla vittima di essersi, secondo il suo giudizio, intromesso nella relazione finita male con una ragazza. “Ho scoperto troppe cose dal mio migliore amico. Non potevo continuare in questo modo, sono stato preso in giro. Nella mia vita ho commesso troppi errori e il mio errore più grande è questo. Mi mancherete tutti”.




Uccide i genitori, fermato dai carabinieri

 

Ha ucciso sua madre e suo padre un uomo fermato ieri sera a Collegno, nel Torinese, in stato confusionale e con le mani sporche di sangue. Lo hanno accertato i Carabinieri che lo hanno a lungo interrogato presso la caserma di Rivoli. Il fermato, un trentenne, vagava in strada, dopo avere abbandonato l’auto.

L’uomo di trent’anni è stato sottoposto a fermo per il duplice omicidio del padre e della madre e ha confessato di avere accoltellato i genitori, Giuseppina Valetti di 60 anni e Pierfrancesco Ferrero di 69, che si erano recati presso la sua abitazione, in via Biscarra a Torino, per fargli visita. La morte della coppia, secondo quanto ricostruito fino ad ora dai carabinieri del Comando provinciale di Torino, risalirebbe al pomeriggio di ieri. Tra genitori e figlio sarebbe nato un litigio, sembra per futili motivi, al culmine del quale il trentenne li ha accoltellati. Nell’abitazione i militari dell’Arma hanno sequestrato otto coltelli da cucina. Dopo il delitto, il 30enne è rimasto qualche ora in casa per poi iniziare a vagare senza meta a bordo dell’auto della madre. I carabinieri lo hanno rintracciato intorno alle 23.30 di ieri sera a Collegno, sporco di sangue e in stato confusionale.

E’ stato sottoposto a fermo per il duplice omicidio del padre e della madre Daniele Ferrero, trent’anni. L’uomo ha confessato di avere accoltellato i genitori, Giuseppina Valetti di 60 anni e Pierfrancesco Ferrero di 69, che si erano recati presso la sua abitazione, in via Biscarra a Torino, per fargli visita. La morte della coppia, secondo quanto ricostruito fino ad ora dai carabinieri del Comando provinciale di Torino, risalirebbe al pomeriggio di ieri. Tra genitori e figlio sarebbe nato un litigio, sembra per futili motivi, al culmine del quale il trentenne li ha accoltellati. Nell’abitazione i militari dell’Arma hanno sequestrato otto coltelli da cucina. Dopo il delitto, il 30enne è rimasto qualche ora in casa per poi iniziare a vagare senza meta a bordo dell’auto della madre. I carabinieri lo hanno rintracciato intorno alle 23.30 di ieri sera a Collegno, sporco di sangue e in stato confusionale.




Manca tecnico, slitta udienza Geenna

 

L’assenza del tecnico incaricato di allestire i collegamenti in videoconferenza ha provocato un ritardo nell’inizio dell’udienza di oggi, in programma nell’aula bunker delle Vallette a Torino, del processo chiamato Geenna sulla ‘ndrangheta in Valle d’Aosta. Lo ha comunicato ai presenti il giudice Eugenio Gramola. Due giorni fa, all’apertura del processo Fenice, si era verificato un contrattempo analogo. La procura di Torino ha fatto sapere che “l’udienza di oggi era stata segnalata al Dap due settimane fa”.




Rubati 2500 buoni pasto da uffici Rai

 

Quasi 2500 buoni pasto, per un valore complessivo di 12mila euro, sono sparti da una cassaforte che si trova negli uffici della Rai, nel quartiere Fuorigrotta di Napoli. Sul furto sono in corso indagini da parte dei carabinieri i quali non escludono che i ticket siano stati sottratti a piu’ riprese.




Morto Capussotto,artista forense polizia

 

I colleghi lo avevano battezzato “l’artista forense”: Valter Capussotto, in pensione dal primo giugno dopo una vita in polizia, uno dei massimi esperti nel campo della ricostruzione dei volti e delle comparazioni antropometriche, è morto a causa di complicazioni dopo il ricovero in ospedale per Coronavirus. Aveva 60 anni. A darne notizia sui social i colleghi, che piangono “un Uomo, un Poliziotto, un Investigatore, un Artista Forense, uno che fino all’ultimo giorno avrebbe fatto una notte o un ordine pubblico senza pensare al fatto che mancassero 15 giorni al compleanno e un mese alla pensione”. In polizia dal 1981, dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti di Torino, Capussotto è stato in servizio alla Scientifica di Torino. Grazie ai suoi identikit, nel 2008 vennero identificati gli autori del colpo milionario alla Mondialpol di Biella. Sua è l’identificazione, dopo sette anni, delle ossa di Valter Reinero.




Omicidio-suicidio a Torino, uccide madre e si lancia dal nono piano

 

Omicidio-suicidio a Torino, dove una donna ha ucciso la madre e poi si è lanciata dal nono piano della loro abitazione. E’ accaduto in corso Racconigi. Secondo i primi accertamenti sembra che la ragazza soffrisse di problemi psichiatrici. La polizia è sul posto, con le volanti e la squadra mobile, per ricostruire l’accaduto. I sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso delle due donne. Dalle prime informazioni, sembra che la madre sia stata accoltellata.




Cade da balcone, morta madre 29enne

 

Stava sistemando le zanzariere sul balcone di casa di una palazzina di Monale (Asti), quando deve aver perso l’equilibrio ed è precipitata dal secondo piano. Un volo di 10 metri per una donna di origini libiche, che è morta sul colpo. Inutili i tentativi di rianimazione del 118. Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco. In casa c’erano i quattro figli di 8, 6, 4 e 2 anni. Secondo i militari intervenuti dalla stazione di Baldichieri, la dinamica pare chiara: si sarebbe trattato di una tragedia.