Principessa Odescalchi ruba un piumino all’Oviesse

La nobildonna Lucrezia Odescalchi è stata fermata dai carabinieri per aver tentato un furto.

Tutto molto poco principesco e nobiliare. eppure è successo all’Oviesse di via Appia. La principessa stava facendo shopping, quando ad un certo punto ha staccato le etichette ad un piumino e ad un maglione e ha oltrepassato le casse con nonchalance.

Peccato che un commesso l’abbia visto e le abbia chiesto se avesse lo scontrino. La nobildonna ha provato a giustificarsi dicendo che stava andando a pagare in quel momento. Peccato che un attimo prima fosse passato davanti alle casse. Così il cassiere l’ha portata in direzione, dove stavano arrivando anche i carabinieri.

A quel punto, il commesso di origine senegalese ha cominciato a farle delle domande. La principessa ha completamente cambiato atteggiamento. Ha estratto dalla sua borse una spazzola e ha iniziato a colpire l’uomo. Sperva così di guadagnarsi la fuga, non si sa bene come.

Ha solo dato spettacolo davanti ai carabinieri basiti dal comportamento della donna. Alla fine, è stata arrestate per furto improprio. La principessa stava rubando merce per un valore di 48 euro.

Abbastanza micragnoso per essere una reale. Ieri, in tribunale, la principessa ha continuato a giustificarsi dicendo di non essere stata lei a togliere le etichette ai capi.

Adesso è libera. Non le è stata infatti data nessuna misura cautelare.

 




Roma: donna morsa dai topi nei rifiuti

A Garbatella una donna è stata morsa da un topo.

No, non è uno scherzo. Si tratta dell’ennesimo simbolo del degrado romano. La donna aggredita ha dichiarato: ” Stavo mangiando e ho sentito un morso. Ho abbassato lo sguardo ed era un topo. Ma le derattizzazioni il Comune non le fa?”

Domanda lecita che i romani si sono fatti almeno una volta. Famiglie, negozianti, tutti si chiedono come fare con il problema dei topi che infestano la Capitale.

Ormai c’è una certa ansia anche nel recarsi al parco. Se un topo aggredisse i bambini? La risposta del Comune alla’evidente situazione di emergenza è  di procedere per segnalazioni in caso di colonie e infestazioni.

Ma perché non si possono utilizzare dei metodi più radicali? L’assessorato ha spiegato che: “Ci sono ancora dei fondi che dobbiamo esaurire con Ama. Una volta completati si procederà con l’indizione di un bando”.

E se i topi fossero più veloci del bando Ama? Non si tratta di una situazione così irrealistica. Nel frattempo, il Comune cerca metodi diversi per combattere il problema.

L’ultima proposta riguarda la sterilizzazione dei ratti, questione che ha sollevato le polemiche più disparate sul web. “Abbiamo intenzione di costituire un gruppo di lavoro per tentare di contenere la riproduzione dei topi” fa sapere Ama.

Si parla anche si sacchetti intelligenti, che dovevano già essere arrivati nel quartiere Trastevere e in quello di San Lorenzo. Entrambi sono noti non solo per la movida, ma anche per la presenza di topi.

Peccato che i sacchetti intelligenti ancora non siano arrivati e che i topi continuino ad imperversare.

 




Primavalle: ladri di appartamento colti sul fatto

Dei ladri di appartamento colti sul fatto sono fuggiti provocando un incidente stradale.

Il fatto è successonel quartiere di Primavalle a Roma. Verso l’una di notte la polizia ha notato una Giulietta ferma con il motore accesso e un uomo solo alla guida.

I poliziotti si sono insospettiti e si sono fermati. Subito dal palazzo sono scesi due ragazzi che sono saliti subito sulla Giulietta.

Così le forze dell’ordine sono partiti all’inseguimento. Il conducente della Giulietta ha provato a seminare la polizia, ma non ci è riuscito.

Girando, infatti, ha colpito un’utilitaria con due ragazzi a bordo che andava in senso contrario. Dopo l’urto, i ladri hanno abbandonato la macchina im nezzo alla strada e sono fuggiti.

Gli agenti però non si sono dati pervinti e li hanno inseguiti a piedi. Alla fine, uno dei tre, un albanese di 35 anni è stato bloccato. Gli altri due, dopo aver colpito gli agenti sono riusciti a scappare.

Dopo degli accertamenti, la macchina è risultata rubata pochi giorni fa. Al suo interno sono stati trovati un frullino, un piede di proco, una tronchese e altri arnesi da scasso.

Il rapinatore albanese è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Non solo, in concorso con i due ricercati risponderà di riciclaggio della vettura e del possesso di arnesi da scasso.

Per quanto riguarda i 2 ragazzi coinvolti nell’incidente sono stati portati al pronto soccorso in codice giallo.

 




Roma: operazione decoro all’Esquilino

I carabinieri hanno lanciato l’operazione decoro all’Esquilino per contrastare il degrado dilagante nel quartiere.

Dopo essere intervenuti con arresti e denunce per spaccio, furti e aggressioni, i carabinieri hanno usato un nuovo metodo per contrastare l’ubriachezza molesta.

Le forze dell’ordine hanno cominciato a tenere d’occhio i negozi che vendono alcolici a tutte le ore. In questo modo, potranno intervenire quando venderanno alcolici a persone già ubriache.

Nel caso in cui i negozianti stessere vendeo alcolici a persone ubriache, avrebbero non pochi problemi. Prima di tutto il negozio verrebbe chiuso e sequestrato.

In questo modo, i negozianti sarebbero scoraggiati a continuare a vendere alcol alle persone già ubriache. Utilizzando questa tecnica, i carabinieri di piazza Dante hanno già chiuso tre negozi che vendevano alcolici a prezzi bassissimi.

L’ultimo negozio chiuso appartiene ad un cittadino del Bangladesh che stava nedendo alcol ad un algerino di 56 anni senza fissa dimora.

I carabinieri hanno denunciato il cittadino del Bangladesh per somministrazione di bevande alcoliche a persona in manifesto stato di ubriachezza.

Non solo. È stato arrestato anche un cittadino del Gambia di 19 anni. Il ragazzo è stato colto sul fatto mentre spacciava marijuana. Addosso aveva altre dosi di erba pronte per essere vendute.

Durante la notte, invece, i carabinieri sono intervenuti in piazza Vittorio Emanuele II per sedare una rissa che ha coinvolto due persone: un 19enne del Gambia e un giovane marocchino, ancora in fase di identificazione.

Il ragazzo è rimasto ferito durante la colluttazione. Qualcuno, infatti, lo ha ferito con un coltello. Attualmente il 19enne si trova al San Giovanni per essere curato.

Poco prima della rissa, sempre a piazza Vittorio Emanuele II, è stato arrestato un borseggiatore romeno di 20 anni. Il ragazzo vive nel campo nomadi di via Teano ed è stato colto sul fatto mentre derubava un cturista libanese in attesa della metro.

 

 




Controllo Carabinieri contro abusivismo e degrado nel Colosseo e Fori Imperiali

I Carabinieri della Compagnia Roma Centro proseguono nei controlli mirati a contrastare i fenomeni di abusivismo commerciale e di degrado diffusi nel parco archeologico

I controlli dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno interessato l’area del Parco Archeologico del Colosseo e dei Fori Imperiali. Il nuovo bilancio dei controlli è di 5 persone denunciate e altre 9 sanzionate per vendita ambulante abusiva. I Carabinieri del Comando Roma piazza Venezia in abiti civili, “infiltrati” tra i turisti, hanno sorpreso 3 ambulanti mentre cercavano, con atteggiamento molesto ed eccessivamente insistente, di vendere abusivamente i loro prodotti ai turisti in piazza del Colosseo. Per loro è scattata la denuncia in stato di libertà, per molestie  e disturbo a persone. Un turista americano di 24 anni, invece, è stato denunciato poiché sorpreso a pilotare da remoto un drone con telecamera accesa in violazione del divieto di sorvolo imposto sulla zona del Centro Storico della Capitale. L’ultima denuncia ha colpito un cittadino romeno di 61 anni identificato quale autore del furto di un portafogli ai danni di un cittadino dell’Honduras in visita all’Anfiteatro Flavio. Nove venditori ambulanti, tutti cittadini del Bangladesh sono stati sorpresi dai Carabinieri mentre vendevano oggetti vari che sono stati sequestrati. Nei loro confronti sono scattate sanzioni amministrative per un ammontare di oltre 46.476 euro. Sempre al Colosseo, i Carabinieri hanno proposto per il “Daspo Urbano” altri 3 cittadini del Bangladesh sorpresi a stazionare nelle aree di accesso e transito alla fermata della metropolitana “Colosseo”, limitandone la libera accessibilità e la fruizione ai passeggeri in transito; nei loro confronti, i Carabinieri hanno anche inviato la segnalazione al Sindaco di Roma per l’irrogazione della  prevista sanzione pecuniaria.




Alessandrino – Legato mani e piedi con una corda e rapinato di 3500 euro

Brutta avventura per un cittadino legato mani e piedi e rapinato do 3500 euro. La Polizia ha arrestato i responsabili, 4 uomini originari del Bangladesh

Lo hanno immobilizzato ad un letto  e poi lo hanno rapinato di 3500 euro. Ma non è finita così: uno dei malviventi ha anche chiamato il 112 segnalando la presenza di un ladro in casa. Al loro arrivo gli agenti del Reparto Volanti hanno trovato il “presunto ladro” legato mani e piedi ad un letto, sorvegliato da quattro uomini di età compresa fra i 30 e i 48 anni, tutti originari del Bangladesh. L’uomo sul letto ha raccontato ai poliziotti di non essere assolutamente un ladro ma l’affittuario di uno dei posti letto presenti all’interno dell’appartamento dove vivono anche i 4 stranieri e che al suo ritorno  dal lavoro ha trovato i suoi effetti personali in strada. Preoccupato del gesto e anche in virtù del fatto che aveva già versato i 150 euro pattuiti, ha chiesto spiegazioni ai fratelli che non solo gli hanno chiesto altri 300 euro ma al suo rifiuto lo hanno immobilizzato, legandolo al letto e rapinandolo . Tre di questi, fratelli, identificati per A.M., A.N.,A.N. e M.A., sono stati arrestati per tentata estorsione in concorso e rapina. A.M., 30 anni, è stato denunciato anche per procurato allarme e simulazione di reato.




Operazione Gramigna, Casamonica sotto scacco

L’Operazione Gramigna mostra importanti risultati: Salvatore Casamonica si è consegnato ai Carabinieri, che finalmente sono riusciti ad arrestarlo.

Salvatore Casamonica si è consegnato ieri sera presso la caserma dei Carabinieri di Palestrina, dove i militari dell’Arma l’hanno arrestato e condotto al carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. il membro della famiglia Casamonica si sentiva braccato, probabilmente, dopo che lo scorso 17 luglio era riuscito a sfuggire a un primo tentativo di cattura nell’ambito dell’Operazione “Gramigna”. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati erano sulle sue tracce e gli stavano col fiato sul collo, e così il ricercato ha preferito consegnarsi spontaneamente alle autorità.

Salvatore Casamonica ha 30 anni, e come altri 35 membri della famiglia era stato colpito dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari. La richiesta era arrivata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia. Infatti, i Casamonica erano accusati a vario titolo di associazione mafiosa e di aver costituito un’organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Le accuse riguardavano poi i reati di estorsione, usura, concessione illecita di finanziamento e altri, che sarebbero stati commessi con l’aggravante di metodo mafioso.

Le indagini degli inquirenti confermerebbero che Salvatore Casamonica aveva un ruolo di primo piano nelle illecite attività della famiglia. Nel 2015 era stato dal titolare di un pub che ha raccontato che Salvatore si sarebbe presentato nel suo locale per estorcergli la somma di 500 euro a settimana, con la minaccia di dare fuoco all’esercizio in caso di rifiuto. In seguito alla denuncia, il titolare e un dipendente erano stati picchiati da Salvatore e uno zio.

 




Pensionato uccide figli e poi si suicida

Frosinone – L’uomo ha 70 anni. Le vittime 18 e 26 anni

Ha ucciso i due figli e poi si è tolto la vita.

Dramma a Esperia, in provincia di Frosinone, dove un ferroviere pensionato di 70 anni, Giovanni Paliotta, ha ucciso a colpi di arma da fuoco i figli, Mariano, chimico di 27 anni e iscritto al circolo locale del Pd, e Isabella, 19 anni, neodiplomata all’istituto tecnico commerciale di Cassino e appassionata di danza ; poi si è suicidato.

Secondo le prime indagini, in famiglia non c’era stato alcun dissapore. La tragedia, secondo quanto si è appreso, è avvenuta in casa intorno alle 7 di stamani. I giovani stavano dormendo in camera da letto. L’uomo poi ha rivolto l’arma contro di sé togliendosi la vita.

La moglie, al momento dell’omicidio-suicidio, era uscita per fare una passeggiata. A scoprire i corpi è stata proprio la donna quando è rientrata in casa. Gli investigatori sono al lavoro per risalire al perché del gesto dell’uomo. Il paese è sotto choc: «Una tragedia inspiegabile», hanno commentato alcuni cittadini. I carabinieri stanno ascoltando alcune persone vicine alla famiglia per fare chiarezza e trovare una risposta alla tragedia al momento, apparentemente, senza un perché.




Viadotto della Magliana: la situazione è critica

Dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, si teme per le sorti del viadotto della Magliana, da tempo in situazione critica.

Solo passandoci sopra in macchina, il viadotto della Magliana non sembra una strada particolarmente affidabile. Nel migliore dei casi è vecchia e avrebbe bisogno di essere sistemata.

Nella peggiore delle ipotesi, sembra essere pronto a cedere da un momento all’altro. Dopo la tragedia di Genova, è ormai chiaro che i presentimenti verso il viadotto della Magliana non sono solo dei timori immotivati.

È stato scoperto infatti un report di febbraio dei vigili del fuoco in cui si legge che è necessaria “con ogni possibile urgenza un’attività di verifica e monitoraggio dell’intera infrastruttura.”

Dunque “quanto rilevato (dai sopralluoghi ndr) induce il comando a segnalare la necessità di avviare, con ogni possibile urgenza e sotto la guida di un tecnico qualificato e responsabile, l’istituzione di un tavolo tecnico”.

Risulta quindi esserci una situazione molto seria per cui nessuno ha preso adeguati provvedimenti. Il viadotto della Magliana è stato costruito con stralli simili a quelli di ponte Morandi a Genova.

Un aspetto per nulla secondario. Già la Facoltà di Igegneria della Sapienza aveva lanciato un primo allarme a febbraio.

Non solo. Sempre nella stessa zona c’è un altro paziente da monitorare: ponte Marconi. In altre parole, adesso il Comune dovrà lavorare per evitare che Roma diventi una seconda Genova.

 




Chiuso d’urgenza il viadotto vicino all’aeroporto di Fiumicino

Dopo la tragedia di Genova si scoprono gli altarini su tutti gli altri ponti che dovrebbero essere messi in sicurezza.

Così alle porte di Roma è stato chiuso il viadotto della Scafa, uno snodo centrale per chi deve raggiungere l’aeroporto di Fiumicino.

Il viadotto è stato chiuso senza alcun preavviso della società di gestione Astral intorno alle 19 di ieri. L’unica dichiarazione da parte della società è stata: “Non possiamo garantire la sua sicurezza”. Si è parlato inoltre di: “criticità diffuse che fanno ritenere prudenziale procedere alla chiusura temporanea del ponte, come misura di salvaguardia della pubblica e privata incolumità”.

È chiaro che dopo ciò che è accaduto a Genova nessuno vuole la responsabilità di altre vittime che, con i dovuti controlli, si sarebbero potute evitare.

Peccato che il viadotto della Scafa sia uno snodo fondamentale per smaltire il traffico. Considerando l’attuale situazione, anche a causa del maltempo, tutto ciò porterà a molto più traffico. Senza contare che non tutti i romani sono ancora tornati dalle vacanze e le scuole non sono ancora ricominciate.

Anche sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, sembra avere le mani legate davanti alla decisione di Astral. In una nota ha fatto sapere che: “Non possiamo che prendere atto delle decisioni tecniche di Astral che ci sono state comunicate pochi minuti prima del blocco della circolazione.”