Le altre opere: artisti che collezionano artisti

Da febbraio a settembre 2020 la città di Roma ospiterà un progetto
espositivo pilota al quale hanno aderito 86 artisti che si alterneranno
in cinque Musei civici, secondo una rigorosa divisione per ordine
alfabetico e con la prospettiva di realizzare una prima rassegna
dedicata all’arte presente oggi nella capitale. Un dialogo innovativo
che consentirà di apprezzare le scelte artistiche degli autori che hanno
la possibilità di interagire con le opere da loro amate e collezionate
nelle prestigiose realtà museali capitoline. Ma sarà anche un modo per
conoscere e capire i “gusti” e i “piaceri dell’arte” dei singoli artisti
attraverso le loro scelte collezionistiche. Collezionare arte del resto
è sempre un piacere, il piacere appunto di possedere un’opera per
poterla ancor più apprezzare nel tempo, soprattutto se il collezionista è
a sua volta un artista “possessore” di opere di altri artisti che in
qualche modo hanno influito sul proprio percorso stilistico e di vita.

La mostra “Le altre opere. Artisti che collezionano artisti” è
promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale –
Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con Hidalgo, Associazione
Culturale per la promozione delle Arti Visive e Dreamingvideo. Progetto e
ideazione di Lucilla Catania e Daniela Perego; cura scientifica di
Lucilla Catania, Claudio Crescentini, Daniela Perego e Federica Pirani;
coordinamento tecnico-scientifico di Arianna Angelelli, Laura Panarese,
Ileana Pansino, Roberta Perfetti e Carla Scicchitano. Con il supporto
tecnico e organizzativo di: Associazione Culturale TRAleVOLTE, Artiamo
group, Zètema Progetto Cultura.

Si tratta di un confronto diretto fra artisti, stili, linguaggi del
XX e XXI secolo, iniziato nel 2018 grazie a un notevole impegno
organizzativo e portato a termine nel 2020. 550 opere esposte in 5 musei
del sistema Musei Civici: Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa
Borghese, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, Museo di Roma in
Trastevere, Galleria d’Arte Moderna e Museo Napoleonico.

Prima tappa il Museo Carlo Bilotti – Aranciera di
Villa Borghese, dal 27 febbraio al 29 marzo 2020, con: Ak2deru, Giovanni
Albanese, Alessio Ancillai, Sonia Andresano, Paolo Angelosanto, Andrea
Aquilanti, Gianni Asdrubali, Ali Assaf, Paolo Assenza, Laura Barbarini,
Sara Basta, Angelo Bellobono, Jacopo Benci, Simone Bertugno, Arianna
Bonamore, Pino Boresta, Martha Boyden e Aurelio Bulzatti.

A seguire, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese,
dal 6 marzo al 19 aprile 2020: Oreste Casalini, Tommaso Cascella, Gea
Casolaro, Massimo Catalani, Lucilla Catania, Auro e Celso Ceccobelli,
Bruno Ceccobelli e Francesco Cervelli.

Museo di Roma in Trastevere, dal 13 marzo al 19
aprile 2020: Primarosa Cesarini Sforza, Silvia Codignola, Marco Colazzo,
Giulia Del Papa, Gianni Dessì, Alberto Di Fabio, Mauro Di Silvestre,
Davide Dormino, Stefania Fabrizi, Mariana Ferratto, Emanuela Fiorelli,
Ileana Florescu, Stefano Fontebasso De Martino, Ines Fontenla e Pietro
Fortuna.

Galleria d’Arte Moderna, dall’8 aprile al 3 giugno
2020: Licia Galizia, Paola Gandolfi, Silvia Giambrone, Luca Grechi, H.H.
Lim, Francesco Impellizzeri, Myriam Laplante, Donatella Landi,
Giancarlo Limoni, Massimo Livadiotti, Adele Lotito, Serafino Maiorano,
Roberta Maola, Gian Maria Mazzei, Vittorio Messina, Daniela Monaci,
Matteo Montani, Veronica Montanino, Gianfranco Notargiacomo, Luca
Padroni, Claudio Palmieri, Laura Palmieri, Marina Paris, Daniela Perego,
Alessandro Piangiamore, Giuseppe Pietroniro, Roberto Pietrosanti,
Alfredo Pirri, Gioacchino Pontrelli, Claudia Quintieri, Paolo Radi,
Renzogallo, Fiorella Rizzo, Pietro Ruffo e Massimo Ruiu.

Museo Napoleonico, dal 19 giugno al 27 settembre
2020: Guendalina Salini, Giuseppe Salvatori, Sandro Sanna, Vincenzo
Scolamiero, Donatella Spaziani, Silvia Stucky, Alberto Timossi,
Francesca Tulli, Edith Urban e Fiorenzo Zaffina.




EqualCity, il 28 febbraio la presentazione romana

Il prossimo 28 febbraio, alle 10 nella Sala Gonzaga in via della Consolazione 4, viene presentato il progetto europeo EqualCity contro la violenza sessuale e di genere (in sigla SGBV) sui minori stranieri non accompagnati (MSNA). Quattro città dell’Unione Europea,
insieme a quattro organizzazioni partner e con il supporto di un gruppo
di esperti, svilupperanno le tematiche SGBV in quattro diversi ambiti:

1. Région de Bruxelles-Capitale e RainbowHouse Bruxelles: allestimento e gestione di spazi safe per la protezione e l’ospitalità di migranti di ogni genere e orientamento (LGBTQI+).

2. Città di Lussemburgo e Femmes en Détresse: offerta di assistenza alle donne migranti vittime di SGBV.

3. Roma Capitale con ETNA e Università Sapienza:
minori stranieri non accompagnati (MSNA) vittime di SGBV, con un focus
sugli operatori-attori sociali che a vario titolo entrano in contatto
con i minori.

4. Città di Göteborg: genitori e famiglie appartenenti alle comunità migranti, impatto della violenza sessuale e di genere sui minori.

La componente italiana del progetto (Roma Capitale e partner) punta
dunque ad arricchire gli strumenti in possesso degli operatori, e dei
tutori volontari, per prevenire e identificare i problemi di violenza
sessuale e di genere nei minori stranieri non accompagnati presenti sul
territorio romano. In programma ci sono tra l’altro, per gli operatori e
per gli stessi minori, percorsi basati sulle tecniche di mindfulness
(oggettivazione emotiva, consapevolezza, padronanza della mente,
sguardo cosciente sulla realtà senza giudizi di valore, serena
autostima) e, specificamente per i ragazzi, anche follow up psicoterapeutici.  

La presentazione romana segue il kick off meeting (avvio del progetto) tenutosi a Bruxelles lo scorso 13 gennaio, alla presenza di tutti i partner coinvolti.




Coronavirus: tutte le misure per la tua sicurezza

No agli allarmismi, ma grande attenzione. Indicazioni e comportamenti da seguire.

  1. Lavati spesso le mani. Il lavaggio e la disinfezione delle
    mani sono decisivi per prevenire l’infezione. Le mani vanno lavate con
    acqua e sapone per almeno 20 secondi. Se non sono disponibili acqua e
    sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di
    alcol al 60%. Lavarsi le mani elimina il virus.
  2. Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute. Mantieni
    almeno un metro di distanza dalle altre persone, in particolare quando
    tossiscono o starnutiscono o hanno la febbre, perché il virus è
    contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso a distanza
    ravvicinata.
  3. Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani. Il virus si
    trasmette principalmente per via respiratoria, ma può entrare nel corpo
    anche attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi evita di toccarli
    con le mani non ben lavate. Le mani, infatti, possono venire a contatto
    con superfici contaminate dal virus e trasmetterlo al tuo corpo.
  4. Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci. Se hai
    un’infezione respiratoria acuta, evita contatti ravvicinati con le altre
    persone, tossisci all’interno del gomito o di un fazzoletto,
    preferibilmente monouso, indossa una mascherina e lavati le mani. Se ti
    copri la bocca con le mani potresti contaminare oggetti o persone con
    cui vieni a contatto.
  5. Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.
    Allo stato attuale non ci sono evidenze scientifiche che l’uso dei
    farmaci antivirali prevenga l’infezione da nuovo coronavirus
    (SARS-CoV-2). Gli antibiotici non funzionano contro i virus, ma solo
    contro i batteri. Il SARS-CoV-2 è, per l’appunto, un virus e quindi gli
    antibiotici non vengono utilizzati come mezzo di prevenzione o
    trattamento, a meno che non subentrino co-infezioni batteriche.
  6. Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.  I
    disinfettanti chimici che possono uccidere il nuovo coronavirus
    (SARS-CoV-2) sulle superfici includono disinfettanti a base di
    candeggina / cloro, solventi, etanolo al 75%, acido peracetico e
    cloroformio. Il tuo medico e il tuo farmacista sapranno consigliarti.
  7. Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate.
    L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossare una
    mascherina solo se sospetti di aver contratto il nuovo coronavirus, e
    presenti sintomi quali tosse o starnuti, o se ti prendi cura di una
    persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus (viaggio recente in
    Cina e sintomi respiratori). L’uso della Mascherina aiuta a limitare la
    diffusione del virus, ma deve essere adottata in aggiunta ad altre
    misure di igiene quali il lavaggio accurato delle mani per almeno 20
    secondi. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte.
  8. I prodotti MADE IN CHINA e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi. L’Organizzazione
    Mondiale della Sanità ha dichiarato che le persone che ricevono pacchi
    dalla Cina non sono a rischio di contrarre il nuovo coronavirus, perché
    non è in grado di sopravvivere a lungo sulle superfici. A tutt’oggi non
    abbiamo alcuna evidenza che oggetti, prodotti in Cina o altrove, possano
    trasmettere il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2).
  9. Chiama i numeri disponibili, non andare inutilmente al Pronto Soccorso. Se
    hai febbre, tosse, dolori muscolari e sei stato in una zona interessata
    al focolaio, o sei entrato in contatto con persone provenienti da
    quelle zone, consulta al telefono il tuo medico di base oppure chiama il
    numero verde 1500 del Ministero della Salute per avere informazioni su
    cosa fare. Se hai il prefisso telefonico 06 puoi chiamare anche il 112.
    Per tutti gli altri prefissi del Lazio chiama il numero verde 800 118
    800.
  10. Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus. Al
    momento, non ci sono prove che animali da compagnia come cani e gatti
    possano essere infettati dal virus.  Tuttavia, è sempre bene lavarsi le
    mani con acqua e sapone dopo il contatto con gli animali da compagnia.




Controlli antiborseggio nella capitale: 11 persone arrestate

Non conosce sosta l’azione dei Carabinieri di Roma sul fronte dei borseggi ai danni di cittadini e turisti lungo le strade della Capitale e a bordo dei mezzi pubblici.

Il bilancio degli ultimi controlli è di 11 persone arrestate, tutte accusate di furto aggravato.

I Carabinieri della Stazione Roma San Pietro hanno arrestato una 18enne, già sottoposta all’obbligo di presentazione in caserma e all’obbligo di dimora nel Comune di Ardea per precedenti reati, notata all’interno del vagone della metropolitana Linea A, all’altezza della fermata “Repubblica”, mentre avvicinava alle spalle un’anziana e la derubava del borsello che portava al seguito. Portata in caserma, la giovane ha fornito false generalità ma è stata poi identificata a seguito del foto-segnalamento. Oltre all’accusa di furto aggravato dovrà rispondere anche di false dichiarazioni sull’identità personale e dell’inosservanza delle misure a cui è sottoposta.

I Carabinieri della Stazione Roma San Pietro hanno anche arrestato quattro persone, di età compresa tra i 18 e i 29 anni che, dopo aver circondato un turista, 34enne, lo hanno derubato del portafoglio mentre era in attesa della metropolitana sulla banchina alla fermata Linea B “Termini”. Le ladre sono state tutte portate in carcere a Rebibbia Femminile.

Sempre alla fermata della metropolitana “Termini”, i Carabinieri della Stazione Roma Macao hanno arrestato un 34enne con precedenti, che poco prima aveva derubato una donna, turista nella Capitale, sfilandole lo smartphone dallo zaino che portava in spalla.

Stessa scena alla fermata della metro “Flaminio”, dove i Carabinieri della Stazione Roma Flaminia hanno arrestato una 28enne, “pizzicata” a sfilare il portafoglio dalla giacca di un turista. I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante, invece, hanno bloccato due persone, senza occupazione e con precedenti, sorpresi mentre tentavano di sfilare un I-Phone dalla borsa di una turista, 25enne che camminava in via Gioberti.




Coronavirus, dodicesima vittima in Italia. Primi contagi tra minori, 6 in Lombardia. Guarita la prima ammalata

Il dodicesimo decesso legato a coronavirus Sars-Cov-2 è un uomo di Lodi di 69 anni, con patologie respiratorie pregresse, morto in Emilia Romagna. E’ l’aggiornamento dato in mattinata dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, durante la conferenza stampa di rito sull’emergenza sanitaria che sta tenendo sotto scacco il nostro Paese. Quindi, la conta di rito sull’epidemia Covid-19 che rispetto a ieri ha registrato un incremento di 52 persone contagiate raggiungendo quota 374. “La Lombardia registra 258 casi, Veneto 71, Emilia Romagna 30, Piemonte 3, Lazio 3, Liguria 3, Toscana 2, Sicilia 3, Marche 1 e Alto Adige 1”.

È attesa oggi la conferma di una positività nelle Marche. Al momento i focolai restano quelli della Lombardia e del Veneto e tutti i contagiati avevano avuto contatti con i residenti delle zone rosse, oppure vi avevano soggiornato.

In Lombardia, in uno dei comuni della zona rossa, Castiglione d’Adda, è risultata positiva al test una bambina di quattro anni. In tutto sono “quattro i bambini contagiati in Lombardia: due di 10 anni, uno di 15 e una di 4 anni. Due sono stati dimessi e due sono ricoverati in ospedale (al San Matteo di Pavia e all’ospedale di Seriate, in provincia di Bergamo), ma stanno bene. Tutti provengono dalla zona di Codogno”, ha detto l’assessore al Welfare Giulio Gallera. Il focolaio lombardo dell’epidemia è finito nel mirino della Procura di Lodi, che ha aperto un’inchiesta conoscitiva sulle dinamiche di diffusione del coronavirus e sulle procedure adottate negli ospedali di Codogno, Casalpusterlengo e Lodi, dove questa notte i Nas di Cremona hanno fatto un’ispezione.

L’assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, ha intanto comunicato che è guarita anche la cittadina cinese ricoverata allo Spallanzani di Roma da fine gennaio. “La donna cinese è stata, insieme al marito, il primo caso in Italia ed è ora è negativa al Covid-19 – ha detto – Stamani durante una visita all’ospedale ho visto anche il marito che è in ottime condizioni”.

Si conferma, per quanto riguarda le vittime, che si tratta purtroppo di persone che hanno contratto il virus anche a causa di una immunodepressione dovuta ad altre patologie. Walter Ricciardi, nuovo consulente del ministro della Salute, invita a “ridimensionare questo grande allarme ribadendo che “il 95% dei malati guarisce, tutti i morti avevano già condizioni gravi di salute”.

L’Oms: nel mondo 80.980 casi di Covid-19

A fare il quadro della situazione globale oggi è il direttore Europa Oms, Hans Kluge, durante una conferenza stampa dopo il vertice al ministero della Salute: “Ad oggi – ha spiegato – ci sono 80.980 casi di Covid-19 in 33 Paesi, 13 dei quali nella Regione europea. Oltre il 95% dei casi è in Cina, solo il 3% al di fuori”.

Le verifiche all’estero

In Austria si stanno facendo accertamenti su una turista italiana di 56 anni del Friuli-Venezia Giulia, morta la scorsa notte in un residence a Bad Kleinkirchheim. Il medico del pronto soccorso non ha escluso un caso di coronavirus e ha effettuato un tampone. Il residence è stato chiuso e gli ospiti non possono lasciare l’edificio, saranno anche loro sottoposti a controlli. Le autorità austriache, in collaborazione con quelle italiane, stanno ricostruendo gli spostamenti della donna.

Altri due turisti italiani nell’hotel di Adeje a Tenerife, isolati ieri, sono risultati positivi al coronavirus. Lo scrive l’agenzia spagnola Efe che cita il ministero della Salute regionale delle Canarie. I due nuovi positivi fanno parte del gruppo in viaggio con il medico piacentino e la moglie a cui era stato diagnosticato ieri il Covid-19.

“Privilegiare il lavoro flessibile”

Una direttiva firmata dalla ministra della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, fornisce le “prime indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 fuori dai comuni interessati di Veneto e Lombardia”. Dispone anche nella pubblica amministrazione di privilegiare “modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa”, favorendo chi ha patologie, i pendolari e quelli su cui grava la cura dei figli. Invito a “potenziare il ricorso al lavoro agile”. Anche per convegni e riunioni viene raccomandata la “modalità telematica”.

La chiusura delle scuole e le gite annullate

 “Posso rassicurare che non c’è nessun rischio che i nostri studenti perdano l’anno”. La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha rassicurato ancora una volta sulla normalità dell’anno scolastico. “Le scuole nella loro autonomia scolastica potrebbero anche prevedere di allungare l’anno, ma non sarà necessario perché abbiamo attivato una task force per garantire la didattica a distanza”, ha aggiunto. Azzolina ha anche ribadito che “gli insegnanti non sono a casa per malattia, ma per causa di forza maggiore, non avranno una trattenuta” dallo stipendio e che famiglie e agenzie verranno rimborsati delle spese per i viaggi d’istruzione annullati.

Catacombe chiuse per umidità

La Pontificia Commissione di Archeologia Sacra ha disposto la chiusura provvisoria di tutte le catacombe aperte al pubblico a partire da oggi. Una decisione arrivata “per motivi legati alla contingente situazione di preoccupazione sanitaria, in via preventiva e precauzionale” e a causa della “particolare conformazione e natura delle catacombe, con concentrazione elevata di umidità, limitata aerazione e spazi ristretti”. La catacombe aperte al pubblico si trovano a Roma, nel Lazio, in Campania, Sicilia, Toscana e Sardegna. E il parroco di Castiglione d’Adda, comeune della zona rossa, ha annunciato che la messa del mercoledì delle Ceneri sarà trasmessa online.




Furti: sgominata banda specializzata in rapine in appartamento

A seguito di un furto avvenuto la scorsa estate in una villa dell’Alta Tuscia, a Grotte di Castro, dove da un appartamento erano stati rubati oggetti di ingente valore, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Montefiascone e della Stazione di Grotte di Castro hanno avviato specifiche ed articolate indagini, coordinati dal Dott. Massimiliano Siddi della Procura della Repubblica di Viterbo, guidata dal Dott. Paolo Auriemma. Le complesse attività svolte, anche con l’ausilio dei Carabinieri del RIS di Roma, hanno consentito di rintracciare una banda di soggetti residenti tra Aprilia e la frazione viterbese di Grotte Santo Stefano. Nelle giornate di lunedì e martedì, i Carabinieri di Montefiascone hanno tratto in arresto un cinquantenne pluripregiudicato dell’Agro Pontino, in particolare l’abitazione di quest’ultimo si rivelava un vero e proprio covo, telecamere ovunque e dotato di una centrale con numerosa strumentazione pronta per essere impiegata per altri furti in abitazioni di vittime predestinate. Sono state eseguite ulteriori perquisizioni che hanno consentito di recuperare parte della refurtiva e di sequestrare ricetrasmettitori, guanti in tela, torce, spray al peperoncino ed altro materiale che dal gruppo veniva utilizzato per la commissione dei reati contro il patrimonio. Complessivamente, oltre all’arrestato, altre 6 persone, di cui 3 donne, sono state denunciate per furto e ricettazione, perché in concorso tra di loro a vario hanno preso parte alle attività illecite




Coronavirus: rimborsi per stop gite

 “I genitori verranno rimborsati ma anche le agenzie hanno bisogno di una risposta”. Lo ha assicurato il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina parlando della questione dei soldi versati dalle famiglie per i viaggi di istruzione dei figli, cancellati a causa del coronavirus.
    Azzolina ha parlato di un possibile “decreto ad hoc”. “Speriamo che a partire dal 16 marzo si possa anche ricominciare ad andare in viaggi di istruzione, dipende dalla situazione epidemiologica delle prossime settimane”, ha aggiunto.
   




Guarita coppia cinese allo Spallanzani

– E’ guarita anche la cittadina cinese contagiata da Coronavirus e ricoverata allo Spallanzani di Roma da fine gennaio. A darne notizia l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato che ha sottolineato: la donna cinese “che è stata, insieme al marito, il primo caso in Italia è negativa al COVID-19. Stamani durante una visita all’ospedale ho visto anche il marito che è in ottime condizioni”. “Ieri, per la prima volta, sono risultati negativi i test per la ricerca del nuovo coronavirus”, spiega il bollettino medico dello Spallanzani.
    “Viene sciolta oggi, a 29 giorni dal ricovero, la prognosi della coppia cinese casi confermati di Covid-19”. E’ quanto emerge dal nuovo bollettino medico dello Spallanzani. “La coppia è attualmente ricoverata in degenza ordinaria – prosegue il bollettino – La donna è stata trasferita oggi dalla rianimazione in reparto in condizioni cliniche in chiaro miglioramento, vigile e orientata. Il marito, tuttora ricoverato in regime ordinario, prosegue con successo la riabilitazione”.




Intesa con Regione Toscana per trattamento rifiuti

La Giunta regionale ha approvato questa mattina la delibera per l’intesa con la Regione Toscana, che
consentirà il conferimento e il trattamento per i prossimi 7 mesi di
circa 13.500 tonnellate di rifiuti indifferenziati nei due impianti
toscani contrattualizzati dall’azienda Ama. Dopo gli accordi con Marche e
Abruzzo per una disponibilità complessiva di 90.000 tonnellate, la
nuova intesa garantisce un ulteriore sostegno al Comune di Roma e
all’azienda capitolina per la corretta gestione dei rifiuti urbani.

“Ringrazio il
Presidente Enrico Rossi e l’Amministrazione regionale toscana, che
hanno dimostrato attenzione e disponibilità, individuando due impianti
per il trattamento dei rifiuti di Roma: ora però è necessario avviare
soluzioni di medio e lungo periodo per favorire un corretto
funzionamento del ciclo dei rifiuti della Capitale” dichiara il
presidente Nicola Zingaretti.

“Ancora una volta la Regione
Lazio assicura una fattiva collaborazione istituzionale per aiutare il
Campidoglio e l’Ama, ma è fondamentale che la città di Roma diventi
presto autosufficiente nella completa gestione del sistema dei rifiuti
urbani” aggiunge Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio.




Operazione “vento d’oriente”. Scoperto traffico di shaboo

I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, dalle prime luci dell’alba, nella Capitale ma anche a Taranto, Napoli e Firenze, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal GIP del Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica di Roma, Gruppo reati gravi contro il patrimonio e gli stupefacenti, nei confronti di 22 persone ritenute responsabili di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo metanfetamina, meglio nota come shaboo

Nel corso dell’attività, a riscontro delle indagini, i Carabinieri hanno già arrestato 38 persone, in flagranza, per spaccio.

Alcuni titolari di esercizi al dettaglio nella zona del centro di Roma si approvvigionavano di stupefacente nella città di Prato. Lo stupefacente veniva portato nella Capitale da giovani ragazze incensurate, che – viaggiando in treno dalla città toscana – potevano garantire un trasporto sicuro. Una volta giunti a Roma, i richiesti cristalli di shaboo venivano rapidamente spacciati tramite una intricata rete di pusher collocati nelle varie piazze di spaccio.

Una volta considerata una droga “etnica”, utilizzata principalmente nelle comunità asiatiche, prevalentemente dagli over 30 per mantenersi svegli e attivi durante pesanti giornate di lavoro, oggi l’assunzione di shaboo sta coinvolgendo le giovani generazioni asiatiche e non solo, diffondendosi rapidamente sul territorio nazionale e capitolino anche tra gli occidentali.