Nove arresti per estorsione e riciclaggio: c’è anche l’ex senatore Sergio De Gregorio

 

C’è anche l’ex senatore Sergio De Gregorio tra gli arrestati nell’operazione della Squadra mobile di Roma su un presunto giro di estorsioni e riciclaggio. Lo si apprende da fonti di polizia.

Sono nove le misure cautelari eseguite nell’ambito dell’operazione scattata stamattina.

L’ex parlamentare dell’Idv poi transitato nelle file del Pdl, Sergio De Gregorio, è passato alla storia politica e giudiziaria degli ultimi 20 anni per aver partecipato alla cosiddetta “operazione libertà”, come venne chiamato il passaggio di deputati e senatori dal centrosinistra al centrodestra, voluto da Silvio Berlusconi, per far cadere il governo Prodi.

De Gregorio, in particolare, venne accusato di aver ottenuto da Berlusconi 3 milioni di euro per passare dall’Idv al centrodestra che poi lo sostenne per diventare presidente della Commissione Difesa del Senato.

Berlusconi venne processato per la compravendita di parlamentari, ma alla fine intervenne la prescrizione.

 




Italia libera dal lockdown, le regioni riaprono ma salgono i contagi

 

A quasi tre mesi dall’inizio del lockdown e 33.530 morti cade un altro dei divieti ancora in vigore: si torna a circolare liberamente in tutta Italia “senza condizioni”, con i cittadini dell’area Schengen e della Gran Bretagna che potranno venire nel nostro paese senza obbligo di quarantena e senza altre restrizioni che non siano quelle in vigore per tutti: divieto di assembramento, mantenimento della distanza interpersonale e uso della mascherina nei luoghi chiusi. “Oggi sembra una conquista – dice il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia – ma ce l’abbiamo fatta con il sacrificio di tutti e senza dimenticare le vittime e gli operatori sanitari che hanno lavorato in modo incredibile”.
La riapertura dei confini regionali non significa però che il virus è sconfitto, come confermano ancora una volta i numeri: a fronte di un incremento giornaliero di ‘sole’ 55 vittime (il dato più basso dal 2 marzo), sei regioni più la provincia di Bolzano senza morti, meno di 40mila attualmente positivi e 160mila guariti, i contagi tornano a salire. E’ vero che il bollettino di ieri scontava i pochi tamponi eseguiti di domenica, ma è altrettanto evidente che l’incremento c’è stato visto che da 178 casi sì è arrivati a 318. Con il nord ovest e la Lombardia che fanno una corsa diversa rispetto al resto d’Italia: 8 regioni (Puglia, Trentino Alto Adige, Umbria, Sardegna, Valle d’Aosta, Calabria, Molise e Basilicata) non hanno nuovi contagiati, altre sette ne hanno meno di dieci mentre Lombardia, Piemonte e Liguria insieme ne hanno 259 su 318, l’81,4% del totale. La Lombardia, da sola, ne ha il 58,8%.
“Da un lato c’è la felicità nel vedere che le nostre città si stanno ripopolando ma dall’altro c’è il senso di responsabilità che noi rappresentanti delle istituzioni dobbiamo avere e chiedere”, dice Boccia chiedendo dunque agli italiani di essere ancora attenti, anche perché i costi pagati finora al virus “sono stati altissimi” e non ci si possono permettere errori.
Oggi dunque inizia la Fase 3, che sarà ben diversa da quanto l’Italia intera è stata costretta a chiudersi in casa ma che non sarà ancora la normalità che tutti conoscevamo prima del 20 febbraio. Una fase più complessa in cui saranno fondamentali, forse più di prima, i comportamenti e il senso di responsabilità degli italiani. Ci saranno poi una serie di novità che riguardano le stazioni ferroviarie. Con un decreto firmato dal ministro dei Trasporti Paola De Micheli, da domani diventa obbligatoria la misurazione della febbre per chi viaggia con l’Alta Velocità o con gli intercity: ci saranno degli ingressi dedicati nelle stazioni e, in caso si abbia più di 37,5°C, non sarà consentito l’accesso a bordo del treno.
Fondamentale in questa nuova fase sarà anche la capacità dei sistemi sanitari regionali di individuare nel più breve tempo possibile nuovi casi e isolare eventuali nuovi focolai. Ogni Regione potrà agire autonomamente, sempre nel rispetto delle misure decise a livello nazionale, e decidere attraverso quale strumento aumentare o migliorare i controlli. “E’ giusto – sottolinea ancora Boccia – che ogni presidente di regione rafforzi i propri sistemi di controllo e di prevenzione sanitaria”. C’è chi si è attrezzato con il contact tracing, come il Lazio, chi con una App regionale, come la Sicilia, chi con un questionario e una piattaforma per la registrazione di chi arriva, come la Sardegna. La settimana prossima, inoltre, sarà in funzione ‘Immuni’, la app per il contact tracing scelta dal governo: dall’8 nelle quattro regioni in cui partirà la sperimentazione (Liguria, Marche, Abruzzo e Puglia), dopo pochi giorni nel resto d’Italia. “Ho studiato bene come funziona Immuni – dice l’epidemiologo Pierluigi Lopalco, capo della task force pugliese – e vi consiglio di non scaricarla se non siete interessati a sapere di essere entrati in contatto con un soggetto positivo al Coronavirus, potenzialmente contagioso, e non avete a cuore la vostra salute e quella di chi è vicino. In tutti gli altri casi, usatela”.

Registrazione obbligatoria, e non volontaria, per chi arriva in Sardegna con un questionario che traccia anche gli eventuali spostamenti interni. Il questionario va compilato on line sul sito della Regione prima della partenza, o attraverso la app “Sardegna Sicura” per il tracciamento dei contatti su base volontaria. E’ quanto prevede l’ordinanza, firmata ieri a tarda notte, dal governatore Christian Solinas. Una copia della ricevuta della registrazione dovrà essere allegata alla carta d’imbarco e al documento d’identità.

“Quella di oggi è una data molto significativa, da oggi infatti gli italiani potranno muoversi liberamente in tutto il Paese, tra tutte le regioni. Questo è anche un messaggio importante, di rassicurazione, che diamo come Italia al mondo intero. Un Paese che riparte e si appresta a tornare alla normalità. L’apertura totale del Paese ci permette di mostrare agli Stati esteri un’Italia unita e compatta, all’interno della quale è possibile muoversi liberamente”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.




Fase 2: al via test App Immuni, Lopalco: ‘Strumento di sicurezza’

 

Da oggi, probabilmente dal primo pomeriggio, l’App Immuni sarà disponibile sugli Store e potrà essere scaricata gratuitamente da tutti gli italiani sui propri smartphone. La sperimentazione, invece, partirà ufficialmente il 3 giugno in quattro regioni: Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria.
“Più che una sperimentazione si tratterà di un test di pochi giorni, forse una settimana, per provare le funzionalità dell’App”, spiega all’ANSA Pierluigi Lopalco, epidemiologo a capo della task force pugliese per l’emergenza Coronavirus.
L’App Immuni offre la possibilità di tracciare i contatti dei contagiati dal Covid-19, secondo Lopalco uno “strumento utile” perché, in caso di contagio di una persona, “ci aiuterà a rintracciare tutti i suoi contatti, anche quelli sconosciuti che diversamente non riusciremmo a raggiungere”. “Io la scaricherò – prosegue il professore – l’App Immuni rappresenta una sicurezza per ognuno di noi”. Una volta installata basterà inserire pochi dati, come il proprio Comune di residenza, e il sistema funzionerà in automatico: saranno gli smartphone sui quali è presente l’App – quando si troveranno a una distanza inferiore a un metro – a scambiarsi dei codici generati automaticamente e in maniera anonima.

Via libera dal Garante per la Privacy alla app “Immuni”. “Sulla base della valutazione d’impatto trasmessa dal ministero – spiega l’Autorità – il trattamento di dati personali effettuato nell’ambito del Sistema può essere considerato proporzionato, essendo state previste misure volte a garantire in misura sufficiente il rispetto dei diritti e le libertà degli interessati, che attenuano i rischi che potrebbero derivare da trattamento”. Considerati “la complessità del sistema di allerta e del numero dei soggetti potenzialmente coinvolti”, il Garante ha comunque indicato “una serie di misure volte a rafforzare la sicurezza dei dati delle persone che scaricheranno la app. Tali misure potranno essere adottate nell’ambito della sperimentazione”, in modo da “garantire che nella fase di attuazione ogni residua criticità sia risolta”.




Cade ultraleggero, due morti vicino Roma: erano due nuotatori

 

Un ultraleggero è caduto a Nettuno, vicino Roma, nei pressi di via Avezzano.

 

Le due vittime dell’incidente che ha coinvolto un ultraleggero erano due nuotatori. Fabio Lombini, a Roma per un collegiale di allenamento, nuotava per la società In Sport Rane Rosse e il gruppo Sportivo Forlì Nuoto: arrivò anche in finale nei 200 stile libero ai Campionati europei in vasca corta di Copenaghen. Gioele Rossetti era tesserato con l’Aurelia nuoto.




“L’oca in fase 2”, le regole per i bimbi

 

“Il naso fuori della mascherina non vale”, indietro di due caselle; “hai fatto una donazione”, avanti di due caselle; “sei incappato in un nuovo focolaio epidemico”, fermo per due turni. Sono alcune delle prescrizioni contenute nell'”oca in fase 2″ – rivisitazione del tradizionale “gioco dell’oca” e che segue “l’oca in quarantena” – per insegnare ai bambini le regole alla vigilia della “riapertura totale”, prevista per il 3 giugno, dopo il lockdown causato dal coronavirus. Vince chi arriva per primo alla casella 60 dove, finalmente, “il virus è sconfitto”.
Autrici del gioco tre studentesse dell’università Lumsa – Maria Vittoria Bigliardo, Mirifique Icyimanishaka e Paola Mazzarone – le quali, guidate dalla docente Paula Benevene e assistite dal grafico Mario Libera, che ha regato i disegni del tabellone, avevano già firmato “L’oca in quarantena”, in pochi giorni tradotto in più lingue e pubblicato anche sul sito del Ministero della Salute.




La monopattino mania sbarca a Roma: mille messi a disposizione dall’azienda Helbiz

Dopo le bici, arrivano i monopattini. Saranno mille quelli messi a disposizione a Roma grazie al nuovo servizio dell’azienda americana Helbiz, in collaborazione con Telepass.

A presentare la nuova iniziativa di sharing, nella cornice di Fontana di Trevi, la sindaca Virginia Raggi (la quale ha subito la contestazione di alcuni commercianti della zona), l’assessore capitolino alla Mobilità, Pietro Calabrese, e i vertici di Helbiz e Telepass. Oltre alla fornitura dei mezzi, tutti di ultimissima generazione (Segway G30 Max), e della piattaforma tecnologica geolocalizzata, Helbiz si farà carico di gestire con personale diretto e appositamente formato tutta l’attività di ricarica, sanificazione, manutenzione e riposizionamento in strada nel massimo rispetto del decoro urbano.

 

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La formula noleggio

Il noleggio si basa su un’applicazione mobile gratuita scaricabile da smartphone che consente la geolocalizzazione dei monopattini e il successivo sblocco mediante scansione di codice QR situato sul manubrio. La riconsegna avviene in modalità “free floating”, ovvero una volta terminata la corsa l’utente potrà parcheggiare il monopattino sul posto, senza l’obbligo di riportarlo verso rastrelliere o altri punti predefiniti.  La tariffa è la medesima di quella applicata in tutte le città d’Italia: 1 euro per lo sblocco iniziale più 0,15 euro al minuto per la corsa. Al quale si aggiunge la possibilità di usufruire della tariffa flat – Helbiz Unlimited: al costo di 29,99 euro al mese si può effettuare un numero di corse giornaliere illimitato della durata di 30 minuti (a distanza di almeno 20 minuti l’una dall’altra) e l’accesso al servizio anche da Telepass Pay con 30 minuti di corse gratuite.

 
 



Incassi giornalieri che non superano i 250 euro: è crisi da coronavirus nei negozi della capitale

Incassi giornalieri che non superano i 250 euro e una necessità pressante di liquidità per poter ripartire davvero. La fase 2 bis dei commercianti romani, fotografata da un report della Cna di Roma, desta preoccupazioni. L’associazione di categoria ha svolto un’indagine su esercizi commerciali e laboratori artigianali, prendendo a campione due delle strade principali dello shopping romano: viale Marconi e via Cola di Rienzo.

Gli oltre 300 esercenti intervistati raccontano di una clientela in cui il sentimento predominante è quello dello sconforto (il 37%), di incassi giornalieri che non superano i 250 euro (il 53%) e della necessità pressante di liquidità (il 44%).

 

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“Quello che possiamo rilevare dall’incontro con i commercianti delle vie più di passaggio della città, è sicuramente un bisogno di normalità che molto al di là dell’essere realizzabile a breve” commenta Stefano Di Niola, segretario della Cna di Roma.

 



Covid: aumentano contagi, calano vittime

 

Salgono ancora i nuovi positivi in Italia, sono ora 231.732 i contagiati totali, 593 più di ieri, quando se ne erano registrato 584. Lo rende noto la Protezione Civile. Il dato comprende attualmente positivi, vittime e guariti. In Lombardia sono 382 in più (ieri 384) pari al 64,4% dell’aumento odierno in Italia. Sono quattro le regioni a zero contagi: Umbria, Sardegna, Calabria e Basilicata. Scendo il numero delle vittime che sono 70 nelle ultime 24 ore, in calo rispetto alle 117 di ieri. In Lombardia nell’ultima giornata se ne sono registrate 20, mentre ieri erano state 58. I morti a livello nazionale salgono così a 33.142. Sono saliti a 150.604 i guariti e i dimessi per il coronavirus in Italia, con un incremento di 3.503 rispetto a ieri, quando l’aumento era stato di 2.443. Migliora anche il dato dei ricoverati in terapia intensiva, che oggi sono 489, 16 meno di ieri, e scendono per la prima volta scendono sotto quota 500, mai così pochi dal 6 marzo.




Tragica morte per un giovane pilota: inabissato nel Tevere con il suo aereo

Al via le operazioni di recupero del corpo di Daniele Papa, l’allievo pilota morto dopo essersi inabissato con un aereo nel fiume Tevere. La salma del 23enne di Cerveteri è stata individuata dopo 24 ore di ricerche nel piccolo biposto ad una profondità di circa dieci metri, uno dei tratti più profondi del fiume romano, nella zona dei Due Ponti, poco distante da dove il Diamond è caduto.  Molto conosciuto a Cerveteri, dove era nato e cresciuto, Daniele Papa aveva conseguito il diploma in informatica all’istituto Marconi di Civitavecchia nel 2016 per poi cominciare la scuola di volo. Tante le foto che lo ritraggono in cielo, come il suo ultimo post su Instagram nel quale il 23enne scriveva: “fissare l’orizzonte da dietro un’ala e non importa chi cerca di deluderti e cerca di farti soffrire, combatti sempre per l’orizzonte che vuoi”. Ritrovato all’interno della carlinga al posto allievo con la cintura ancora allacciata, resta da accertare la dinamica del tragico incidente. Fra le ipotesi quella che chi era al comando avrebbe tentato un atterraggio di fortuna in acqua, a causa di un problema in volo.

In attesa della fine delle operazioni di recupero della salma e dell’aereo, sono stati numerosi i messaggi di cordoglio per Daniele Papa. A ricordarlo su Instagram la sorella Isabella: “Forse un giorno realizzerò tutto ciò! Una cosa te la prometto però. .. sarò forte per te, piccolo grande ometto. Terrò a mente tutti i consigli che mi hai dato in tutti questi anni. E terrò nel cuore tutti i bellissimi momenti che abbiamo passato assieme. Mi hai sempre sostenuta, a volte mi rimproveravi avendo ragione, mi volevi bene tanto. Avevi tutte le carte in regola per diventare un grandissimo e bravissimo pilota e sono certa che lo saresti diventato perché il tuo entusiasmo andava oltre ogni ostacolo. Ora vola in alto e sorvegliaci da lassù”.

“Scuola Urbe Aero ha appreso con grande tristezza del ritrovamento del corpo senza vita dell’allievo Daniele Papa, coinvolto nel drammatico incidente. La Scuola esprime il più profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Daniele per questo tragico evento”.




Trovata droga dentro le moto d’acqua: arrestati 7 trafficanti di Ostia

Centoventi chili di cocaina pura all’80%. Polvere bianca di prima qualità da sbarcare ad Ostia e Fiumicino, nascosta in moto d’acqua che dal Sudamerica, sarebbe arrivata grazie ad una nave cargo. Questo l’esito dell’operazione Pacific Freestyle che dà così seguito all’operazione Tirreno quando, a fine marzo 2018, furono arrestate cinque persone residenti ad Ostia, nel dedalo considerato il fortino del clan Spada.

Il blitz

Il blitz di due anni fa, però, non ha fermato gli affari. Questa volta a sgominare l’organizzazione di narcotrafficanti che faceva arrivare la ‘coca’ dal Perù, tramite il Cile, sono stati i ​Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma che, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia capitolina, hanno arrestato 7 persone.  Le indagini hanno permesso di capire, già nel 2018, come la cocaina pura all’80% veniva abilmente nascosta nelle paratie di 2 moto d’acqua​, scavate nella vetroresina.  Gli approfondimenti investigativi, eseguiti dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria svolti in stretta collaborazione con i Carabineros de Chile, hanno consentito di individuare tutti i membri dello strutturato sodalizio, arrestando così il braccio esecutivo.

La trovata

Al vertice dell’organizzazione, localizzata tra Ostia e Fiumicino, un uomo di 36 anni conosciuto come ‘Maracanà’, strettamente coadiuvato per la pianificazione del traffico di droga, da un 55enne detto ‘Il Presidente’. Sua la mossa fondamentale per far arrivare la droga sul litorale: come spiega la Finanza “aveva strumentalmente costituito un’associazione sportiva per dissimulare l’invio dei mezzi acquatici in Sud America per finalità agonistiche“. Grazie ad un complice dipendente della società di spedizioni che curava il trasporto, infatti, le moto d’acqua cariche di cocaina venivano inviate ricorrendo alla pratica doganale di “temporanea esportazione” generalmente adottata in occasione di invii di materiali per competizioni sportive internazionali e, pertanto, considerata a basso di rischio di controllo. Tra l’altro “per evitare difformità sul peso“, spiegano i militari “quando i mezzi venivano mandati in Sudamerica venivano riempiti di farina, sostituita con la droga prima del rientro in Italia“. E così il peso restava sempre lo stesso.