Inps: Salvini, la Lega non ricandida chi ha preso il bonus

 

“Io ho dato indicazione che chiunque abbia preso o fatto richiesta del bonus venga sospeso e in caso di elezioni non ricandidato”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini commenta ad Agorà Estate il caso dell’assegnazione del bonus per le partite Iva a parlamentari e consiglieri.   “Tridico si deve dimettere? Io non faccio processi a nessuno e guardo a casa mia dove sono inflessibile. Domanderemo però al presidente dell’ Inps come abbia fatto a non pagare il bonus a chi ne aveva bisogno per darlo invece ai parlamentari”.

Intanto interlocuzioni sarebbero in corso in queste ore tra l’Inps e la Camera dei deputati: l’Inps avrebbe infatti dato la sua disponibilità a comunicare alla Camera i nomi dei deputati che hanno fatto richiesta del bonus destinato agli autonomi. Gli uffici di Montecitorio, a quanto si apprende, stanno valutando le modalità con le quali fare richiesta all’Inps dei nomi dei parlamentari coinvolti: tra le ipotesi al vaglio ci sono la possibilità di un’interlocuzione diretta tra presidenza della Camera e presidenza dell’Inps, la risposta dell’Inps alle interrogazioni parlamentari presentate, un’audizione in commissione Lavoro.

Sarebbero oltre 240 le dichiarazioni dei parlamentari M5s fino ad ora pervenute al Movimento per rinunciare alla privacy e consentire all’Inps di fare i nomi dei percettori e richiedenti il bonus Iva. E’ quanto si apprende in ambienti del Movimento 5 Stelle. Altre ne stanno continuando ad arrivare mentre, contestualmente, si aggiungono le dichiarazioni di chi dichiara di non possedere una partita Iva.




Sisma magnitudo 3.7 in provincia Cosenza

 

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 è stata registrata alle 3:36 nel Parco nazionale della Sila in Calabria, in provincia di Cosenza.
Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 17 km di profondità ed epicentro non lontano dai comuni di Aprigliano e Pietrafitta.
Non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose. La scossa è stata seguita due minuti dopo da una replica di magnitudo 3.




Lazio,dal 1/9 pubblico a eventi sportivi minori, aprono nidi

 

Dal primo settembre nel Lazio sarà consentita la partecipazione a singoli eventi sportivi che non superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso.
Lo dispone un’ordinanza della Regione Lazio che prevede sempre dal primo settembre l’apertura degli asili nido per i bimbi 0-36 mesi. La presenza di pubblico è comunque consentita esclusivamente nei settori degli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, “con adeguati volumi e ricambi d’aria, nel rispetto del distanziamento interpersonale, sia frontalmente che lateralmente, di almeno un metro con obbligo di misurazione di temperatura all’accesso e utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie”.




Roma: Raggi, ‘vado avanti, mi ricandido’

 

‘Vado avanti, mi ricandido’. E’ quanto ha comunicato, secondo quanto si è appreso, la sindaca di Roma Virginia Raggi ai consiglieri della maggioranza capitolina durante una videoconferenza nel pomeriggio.




Ancora una volta un bus in fiamme per le strade della capitale

Ancora un autobus Atac in fiamme a Roma. Questa volte le fiamme hanno distrutto un mezzo della linea 19, il bus che sostituisce il tram dell’omonima linea interrotta per lavori di manutenzione alla tratta. L’incendio, scoppiato in viale Regina Margherita è scoppiato intorno alle 12:30 circa.

Sul posto i vigili del fuoco, con due squadre, i carabinieri, la polizia di Stato e gli agenti del Gruppo Sapienza della Polizia Locale di Roma Capitale che hanno chiuso la strada da piazza Rio de Janeiro fino a via Nomentana.

Secondo quanto si è appreso il conducente del bus Atac, viste le fiamme, ha fermato il bus e dato l’allarme. Erano circa venti le persone che si trovavano a bordo. Nessuno è rimasto ferito o intossicato, mentre una coltre di fumo nero ha invaso la strada rendendo l’aria irrespirabile tra i palazzi e i negozi del quartiere.

Secondo quanto si apprende, ad andare a fuoco è stata la parte posteriore del mezzo. Le fiamme sono divampate in pochi minuti. La vettura era partita da via dei Gerani. Le fiamme hanno interessato, seppur lievemente, anche due auto parcheggiate e uno scooter.

 

 



Positivi 8 giovani rientrati da Malta

 

“La Asl Roma 3 ha comunicato la positività di 8 ragazzi tra i 17 e i 19 anni, rientrati il 7 agosto da Malta dove sono stati in vacanza per una settimana”. A renderlo noto l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.L’assessore ha aggiunto che è stato avviato “il contact tracing sui contatti stretti che al momento sembrano circoscritti”. “Sempre la Asl Roma 3 comunica di un ulteriore nuovo positivo di ritorno da Ibiza il 31 Luglio dove aveva alloggiato in una villa con amici – aggiunge l’assessore -. È stato avviato il contact tracing internazionale. Massima attenzione al rispetto delle misure di prevenzione non bisogna abbassare la guardia”. “Voglio rivolgere un appello ai ragazzi a fare attenzione con il Covid non c’è da scherzare, si rischia di mettere a repentaglio voi e i vostri affetti più cari. Ci attendiamo un aumento dei casi”, aggiunge l’assessore.




Otto ragazzi in viaggio a Malta rientrano a Roma positivi al covid-19

Erano stati in vacanza a Malta per una settimana. Al loro rientro, però, il 7 di agosto, qualcuno di loro ha accusato i sintomi influenzali. Da lì, la verifica col tampone e la scoperta: positivi al Covid-19. È successo a otto ragazzi tra i 17 e i 19 anni. A comunicarlo è stata la Asl Roma 3, che ora sta cercando di risalire ai contatti avuti dai giovani, che per fortuna al momento sembrano circoscritti.

Qualche giorno fa si è verificato un caso simile con una comitiva di giovani tornate da un viaggio-premio, dopo l’esame di Maturità, a Pag, in Croazia. Due di loro, di Padova, sono risultate positive al coronavirus dopo che una delle due aveva febbre e mal di gola. Durante il soggiorno nel Paese balcanico, ha spiegato quest’ultima, avevano partecipato a feste e serate in discoteca senza mascherina. In quarantena, alla fine, sono finiti una trentina di ragazzi.

E nonostante ieri i contagi abbiano subito una leggera flessione (347 dopo il costante aumento dei giorni scorsi culminato nei 552 di giovedì), è stato registrato un focolaio di considerevoli dimensioni a Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze. A originare il contagio sarebbe stata una parrucchiera. La Asl locale ha così rintracciato le persone che di recente si erano fatte tagliare i capelli. Così, al momento, ci sarebbero 70 cittadini in quarantena (alcuni di loro sarebbero già all’estero per le ferie).




Il furioso incendio in via del foro italico costringe Roma a chiudere la tangenziale

Quasi otto per domare completamente le fiamme e per evitare che il rogo che ieri ha interessato la zona di Roma Nord si estendesse da un lato alla baraccopoli tollerata, dall’altro verso l’autodemolitore. Ci è voluta tutta l’abilità dei vigili del fuoco per evitare che l’incendio di ieri su via del Foro Italico non si trasformasse in tragedia.

I pompieri, con il prezioso supporto dei volontari della Protezione civile, da subito hanno tagliato il rogo impedendo che lo stesso investisse l’adiacente campo. Bloccate anche le fiamme verso l’autodemolitore: solo una parte dello stesso è finita avvolta dalle fiamme. La combustione di materiale plastico, insieme con i materiali di discarica presenti sul terreno da cui è partito l’incendio, hanno prodotto la nube nera e la paura che ha per lunghe ore attraversato gli abitanti della zona, costretti ad un sabato pomeriggio da prigionieri delle proprie abitazioni.

Quel che appare certo, stando a quanto riferito dai vigili del fuoco, è che l’incendio sia partito da un terreno adiacente la baraccopoli. Le sterpaglie hanno propagato la scintilla, originata forse da un mozzicone di sigaretta imprudentemente gettato, o da un braciere acceso nei paraggi, o dal caldo. A dirlo con certezza saranno i rilievi dei vigili del fuoco e le indagini della polizia locale di Roma Capitale. Sono bastati pochi minuti per far sì che le fiamme investissero l’autodemolitore. Da lì l’incendio, la nube nera, la paura e la tangenziale chiusa. Strada chiusa anche oggi, domenica 9 agosto. C’è infatti da ripristinare e ripulire la carreggiata. La chiusura è in atto da via Salaria via dei Campi Sportivi.

Spento l’incendio divampano le polemiche. La baraccopoli, ricordiamolo, è sotto sgombero. Nell’area sono stati affissi manifesti che invitano a lasciare il campo entro l’11 agosto. Poi il Comune provvederà con le ruspe. Alla base del provvedimento la necessità di bonificare il terreno, diventato negli anni terra di sversamenti illeciti e roghi “tossici”. La baraccopoli martedì dovrebbe essere quindi sgomberata. In base ai dati del Comune sono 129 le persone presenti e che saranno supportate tramite un lavoro integrato tra Sala operativa sociale e Municipio II. Ieri la polizia locale, per alcune ore, ha allontanato dal campo una cinquantina di persone. L’Ama si occuperà della massiccia opera di rimozione dei rifiuti: il Campidoglio ha già avviato “gli atti di competenza in danno della Regione Lazio”.

La nota di Stefano Erbaggi

Ieri sera in una nota Stefano Erbaggi, esponente del direttivo romano di Fratelli d’Italia, Holljwer Paolo, Capogruppo FdI in Municipio II, Adriana Glori e Marco Ottaviani, esponenti FdI in Municipio XV attaccavano: “L’incendio sarebbe divampato in quella che gli abitanti del campo rom – che sarà sgomberato l’11 agosto – usano come una vera e propria discarica a cielo aperto. Nel ringraziare l’operato dei Vigili del Fuoco intervenuti per domare le fiamme, è d’obbligo rimarcare l’importanza dello smantellamento di un insediamento abusivo dannoso alla città intera. Oltre ai fumi tossici che si sono sviluppati, le fiamme si sono propagate all’interno di un autodemolitore e avrebbero potuto recare ben altri disagi alla cittadinanza e alle attività commerciali adiacenti. Questo è il risultato della politica della Giunta Raggi, fatta di propaganda e di pochi fatti; ci auguriamo che, dopo questo episodio, dalle forze Pd del Municipio II non arrivino ulteriori richieste di annullare lo sgombero in programma. Sarebbe una ulteriore beffa per Roma e per i romani“.

 



Help desk e meno studenti in classe, firmato Protocollo

 

Dall’help desk per le scuole, alle modalità di ingresso e uscita, all’igienizzazione degli spazi, fino all’impegno politico per il superamento delle ‘classi pollaio’, con l’intenzione di avviare un iter normativo per affinché venga fissato un tetto massimo sul numero di alunni nelle classi. È stato firmato questa mattina dal Ministero dell’Istruzione e dalle organizzazioni sindacali il Protocollo per garantire l’avvio dell’anno scolastico in sicurezza. Il documento offre regole alle istituzioni scolastiche ed ha l’obiettivo di essere anche un punto di riferimento anche per studentesse, studenti e famiglie.

“Un accordo importante – commenta la ministra Azzolina – che contiene le misure da adottare per garantire la tutela della salute di studentesse, studenti e personale, ma anche impegni che guardano al futuro e al miglioramento della scuola come il contrasto delle classi cosiddette ‘pollaio’, una battaglia che porto avanti da tempo e che rappresenta per me una priorità”.




Raffica di spari in un quartiere di Roma: uomo lotta tra la vita e la morte

Lotta tra la vita e la morte un uomo di 47 anni, titolare di una pizzeria, colpito con un due colpi di pistola (uno all’addome e uno alla testa) a San Basilio nella serata del 5 agosto, alle 21. Quello che sembra un agguato in piena regola è ancora avvolto nel mistero con i carabinieri della compagnia di Montesacro che stanno indagando a ritmo serrato sulla vicenda.

La sparatoria

Secondo quanto emerso, tutto è iniziato intorno alle 20:50. Già perché dieci minuti dopo, al Numero Unico per le Emergenze, sono arrivate una serie di telefonate da parte di alcuni cittadini che hanno raccontato di aver udito una raffica di spari tra via di Montegiorgio e via Fabriano. Arrivati sul posto, i militari dell’Arma però non hanno trovato nulla di anomalo. Appena ad un chilometro di distanza, la svolta: qui è stata infatti fermata un’auto con a bordo un conducente che aveva appena caricato un uomo, insanguinato e in gravissime condizioni.  Ci è voluto poco a rendersi conto della scena: la persona era ferita con un colpi di pistola, uno alla testa e uno all’addome. In fin di vita, l’uomo è stato quindi trasportato dal personale medico del 118 all’Umberto I dove è stato operato e ora lotta tra le vita e la morte.

Le indagini

Secondo i primi riscontri investigativi, è emerso che la vittima è un 47enne macedone, titolare di una pizzeria. Mentre poco dopo, in via Fabriano (dove sono stati segnalati gli spari) la squadra scientifica dei carabinieri ha rinvenuto un bossolo di proiettile sull’asfalto.

Ora chi indaga dovrà capire chi ha fatto fuoco, le motivazioni e il passato del 47enne. Da determinare anche la posizione del conducente dell’auto fermata, che verrà presto ascoltato di nuovo. Al momento non viene esclusa nessuna pista, dall’agguato, alla rapina, fino al regolamento di conti.