Spaccio nel potentino, un altro arresto dei Carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Palazzo San Gervasio hanno arrestato in flagranza di reato un 23enne, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare i militari, durante l’esecuzione di mirati servizi finalizzati al contrasto di tale tipologia di reato, hanno effettuato una perquisizione all’interno dell’abitazione del giovane, residente nel centro abitato, sorprendendolo in possesso di 7 “pezzi” di “hashish”, del peso complessivo di 50 grammi circa, insieme a materiale utile per il confezionamento delle “dosi” di stupefacente, nascosti all’interno dei mobili della camera da letto. All’esito delle attività di ricerca dei Carabinieri, il ragazzo è stato arrestato.

Il risultato conseguito dagli uomini dell’Arma potentina è solo l’ultimo in ordine di tempo, in cui i reparti territoriali del Comando Provinciale Carabinieri di Potenza stanno mettendo a segno una serie di operazioni di contrasto al fenomeno della droga. L’ondata degli arresti, negli ultimi quindici giorni, sono già 9, evidenzia quanto importante sia tenere alta la guardia in tale ottica su tutta la provincia, basti ricordare che i relativi esiti si sono registrati a Potenza, Spinoso, Ruvo del Monte, Venosa, Sant’Arcangelo, Senise e Picerno (PZ), ove i Carabinieri hanno arrestato in flagranza altre 8 persone, resesi responsabili di analoghi reati, sequestrando ulteriori 160 grammi di “hashish”, 260 di “marijuana” e 27 piante di “cannabis”.




In Basilicata si terrà un referendum sulla modifica delle legge elettorale nazionale

Alcuni partiti hanno sollevato in queste settimane la questione della legge elettorale, che dovrebbe essere cambiata in favore di un meccanismo maggioritario che assicuri un vincitore alle elezioni.

Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato a maggioranza la proposta di deliberazione consiliare sul quesito referendario per abrogare le disposizioni sull’attribuzione dei seggi con metodo proporzionale in collegi plurinominali nell’elezione della Camera dei deputati e del Senato. La Basilicata è l’ultima di una lunga lista in cui compaiono Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Piemonte. Per ottenere un referendum già in primavera bastava l’ok di cinque Consigli regionali. Hanno votato a favore undici consiglieri (di Forza Italia, Lega, Idea e Bardi Presidente), non hanno partecipato al voto i consiglieri del centrosinistra e del M5s. La proposta di modifica, in Basilicata, è stata presentata dal consigliere regionale Tommaso Coviello (Lega).

“La nostra maggioranza ha dato un forte segnale di compattezza e unione di intenti approvando la richiesta di referendum abrogativo sulla quota proporzionale della legge elettorale. Così facendo si rimanda la decisione agli elettori che potranno esercitare la propria sovranità troppo spesso calpestata, negli ultimi tempi, in favore di giochi di palazzo finalizzati a soddisfare sete di potere di taluni discutibili personaggi politici”. Ad affermarlo la consigliera regionale della Lega, Dina Sileo, precisando che “La proposta che la Lega sottopone al vaglio dei cittadini è un sistema elettorale totalmente maggioritario che all’indomani delle elezioni possa assicurare un Governo stabile e capace di rispondere pienamente al proprio programma elettorale senza mediazioni in seguito ad accordi con altre forze politiche”.




La Basilicata aiuterà alcuni comuni con la raccolta differenziata: ecco quali

Se fai parte di uno di questi comuni, presto potrei vedere i sistemi di raccolta differenziata migliorare.

“La giunta regionale ha approvato la graduatoria dei 16 Comuni beneficiari dei contributi per la realizzazione o l’ampliamento dei centri comunali per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, per un totale di oltre 3 milioni di euro, e un nuovo finanziamento di oltre 800 mila euro per un terzo avviso”. Lo annuncia l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa.

I Comuni beneficiari sono Stigliano, capofila di un raggruppamento che comprende i Comuni di Aliano, Cirigliano e Gorgoglione, Episcopia, Gallicchio, Castelsaraceno, San Costantino Albanese, Missanello, Pietrapertosa, Bella, Campomaggiore, Tramutola, Spinoso, Brienza, Sant’Arcangelo, Nova Siri, Picerno, San Severino Lucano.
“Poiché sono ancora disponibili delle risorse, abbiamo inteso aprire una terza fase e permettere agli altri Comuni che non sono rientrati nei primi due avvisi di presentare le domande e migliorare il sistema di raccolta differenziata delle nostre comunità. Non serve tenere in cassa i fondi. Vanno messi a disposizione dei lucani”, commenta Rosa.




Potenza, sorelle arrestate per detenzione illegale di materiale esplosivo

Polvere da sparo, esplosivi detonanti, detonatori a miccia, munizioni per fucile e pistola, un fucile da caccia. L’agghiacciante scoperta dei Carabinieri.

A Maratea, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lagonegro (PZ) e della locale Stazione hanno tratto in arresto due sorelle del luogo, di 46 e 49 anni, ritenute responsabili di detenzione illegale di materiale esplodente, armi e munizioni comuni da sparo. Nel dettaglio, durante l’esecuzione di specifici servizi nell’ambito del controllo del territorio, i militari hanno eseguito una perquisizione presso l’abitazione delle due sorelle, che vivono con le rispettive famiglie all’interno dello stesso stabile.

I Carabinieri, approfondendo le loro ricerche all’interno di un attiguo magazzino di proprietà di entrambe, hanno notato una vecchia cassa in legno, in cui hanno trovato e sequestrato una grossa quantità di polvere da sparo, esplosivi detonanti, detonatori a miccia e micce a lenta combustione, munizioni per fucile e pistola, oltre ad un fucile da caccia, calibro 16, risultato essere in possesso del padre, deceduto molti anni addietro, come del resto, stando ai primi accertamenti degli operanti, risulterebbe per tutto quanto scoperto nel corso dell’operazione.
In particolare, si tratta di 2,5 chilogrammi di polveri esplosive tra cui alcune detonanti, 6 detonatori a miccia, 17 cartucce calibro 16, 6 proiettili calibro 32 per pistola a tamburo, 1 confezione di inneschi per cartuccia e più confezioni per la realizzazione delle parti di cartuccia, 10 metri circa di miccia a lenta combustione, quale materiale illegalmente detenuto.

I Carabinieri, di fronte ad uno scenario di così rilevante entità, in termini di potenziale pericolo, hanno immediatamente attivato l’intervento di militari artificieri in forza al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Potenza, i quali, al fine di mettere in sicurezza l’intera area interessata dal ritrovamento, hanno catalogato e classificato il tutto, rimuovendolo con le dovute e necessarie precauzioni, poiché, un potenziale del genere, se opportunamente innescato, avrebbe provocato un’esplosione con effetti micidiali, cagionando danni ingenti a persone e cose. L’episodio sottolinea quanto importante sia l’azione svolta in chiave preventiva dall’Arma potentina nel delicato settore, al fine di assicurare il rispetto delle norme che regolano il possesso, la custodia e il porto delle armi da fuoco, ancor di più, in casi analoghi, allorquando, in aggiunta, ci si imbatta in materiale finanche esplosivo, illegalmente detenuto e incustodito, così da proporre ulteriori considerazioni in tema di ordine e sicurezza pubblica, solo ipotizzando situazioni di straordinaria esposizione al rischio per l’incolumità personale e altrui.




Dalla Svezia e Lituania in Basilicata per uno scambio tra autorità giudiziarie

L’incontro rientra nel progetto “European Judicial Training Network – Programma di formazione e scambio per le Autorità Giudiziarie”.

Martedì mattina, in via Pretoria, presso la storica sede del Comando Provinciale Carabinieri di Potenza, ha avuto luogo una visita istituzionale di particolare rilievo, a carattere internazionale, tenuta dal Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello del capoluogo –  dr. Armando D’Alterio – e due alti magistrati, Anneli Hanstrom e Marijus Salcius, Procuratori Capo provenienti dalla Svezia e Lituania. A ricevere gli illustri ospiti, nell’ambito del progetto denominato “European Judicial Training Network – Programma di formazione e scambio per le Autorità Giudiziarie”, vi erano il Colonnello Nicola Albanese, Comandante Provinciale, e il Generale di Brigata Rosario Castello, Comandante della Legione “Basilicata”.

Nel corso dell’incontro, si è sviluppato un proficuo confronto tra gli intervenuti, dopo che sono stati illustrati i compiti e le prerogative dell’Arma dei Carabinieri, rappresentata nella sua interezza, così da descrivere tutte le relative organizzazioni e reparti di specialità, che operano sul territorio nazionale e all’estero, oltre che le attività istituzionali quotidianamente assicurate nell’ambito del Comando Provinciale, attraverso i dipendenti presidi, quali i Comandi di Compagnia e Stazione. A seguire, sono stati approfonditi i principali aspetti che attengono alle indagini della polizia giudiziaria, le azioni di contrasto alle attività criminali, le metodologie e tecnologie in dotazione messe in campo dall’Arma tramite le proprie strutture investigative, analizzando e raffrontando le funzioni di coordinamento con l’Autorità Giudiziaria in Italia, Svezia e Lituania.

Nell’approfondire i metodi e le tecniche di intervento sulla “scena del crimine”, è stata poi  predisposta la simulazione di un delitto efferato, quale l’omicidio di una persona perpetrato con un’arma da fuoco in luogo chiuso, così da valutare le operazioni che attengono al “sopralluogo” in senso stretto, gli strumenti in dotazione e l’azione al riguardo svolta da Carabinieri appositamente formati presso l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative della Benemerita, che ha sede in Velletri (RM), quali figure prioritariamente impegnate nella gestione di delicati casi del genere. L’evento è risultato essere un utile momento di condivisione tra le autorità presenti e scambio di reciproche esperienze professionali, ancor più significativo se rapportato ad un contesto internazionale.




Come evitare le truffe? I consigli dei Carabinieri

L’Arma dei Carabinieri, da tempo, ha avviato, in campo nazionale, l’iniziativa rivolta a tutelare le fasce deboli ed in particolare gli anziani, spesso vittime, mediante artifizi e raggiri, del reato di truffa.

Il Comando Provinciale Carabinieri di Potenza ha disposto, attraverso i dipendenti Comandi di Compagnia e Stazione mirati servizi, pure porta a porta, finalizzati a contrastare il fenomeno, svolgendo, nei vari centri del potentino, oltre all’azione di controllo del territorio, una campagna informativa destinata soprattutto agli anziani per prevenire i reati di truffa. Al riguardo, è bene sottolineare l’importanza delle denunce da parte della cittadinanza al fine di consentire alle Forze di Polizia di indirizzare al meglio le investigazioni e addivenire alla compiuta identificazione degli autori. In tale contesto, si è tenuto presso la sala consiliare del Comune di Ginestra, l’incontro con la cittadinanza, organizzato dai Carabinieri di concerto con la locale amministrazione comunale.

Il Comandante della Compagnia di Venosa (PZ), accompagnato dal Comandante della Stazione di Ripacandida (PZ), competente per territorio, alla presenza del Sindaco e Parroco, si è rivolto ai presenti indicando le modalità attraverso le quali vengono, sovente, consumate le truffe in loro danno, fornendo consigli mirati affinché possano difendersi dalle subdole metodologie utilizzate dai malviventi per introdursi in casa.

Tra le più ricorrenti, si segnalano le telefonate di presunti avvocati, carabinieri o appartenenti alle forze di polizia, nel corso delle quali vengono comunicati alle ignare vittime incidenti stradali od eventi insoliti, occorsi a loro familiari, per i quali vengono richieste somme di denaro, all’esito delle quali, prontamente, giungono presso la loro abitazione i complici incaricati di prelevare i soldi in contanti od altro valore custodito in casa.

Suggerimenti rivolti ad un cospicuo numero di cittadini anziani e non solo, per favorire la cosiddetta “sicurezza partecipata” ovvero quella sicurezza utile a prevenire i reati e promuovere, nel modo più proficuo possibile, l’indispensabile collaborazione con le Forze dell’Ordine.

Tra i consigli dell’Ufficiale, dispensati anche mediante la distribuzione di un opuscolo realizzato dall’Arma dei Carabinieri, si ricordano: “Non aprire a sconosciuti; non tenere in casa oggetti preziosi o denaro; se si utilizza internet non fornire le proprie credenziali o dati bancari; non farsi distrarre per strada da sconosciuti; tenere rapporti di buon vicinato; non fare confidenze al telefono; non farsi raggirare da un semplice tesserino di riconoscimento; ricordarsi di contattare, nell’immediatezza di qualsiasi tentativo di adescamento, il pronto intervento “112” o recarsi personalmente presso il Comando Stazione Carabinieri competente per territorio”.




Spaccio vicino a scuola potentina, arrestato un 28enne

Le autorità hanno notato uno strano scambio tra individui, e sono riusciti ad arrestare lo spacciatore che si aggirava nei pressi di una scuola.

Il personale della Squadra Mobile ha arrestato, nei pressi di un istituto scolastico di Potenza, un cittadino nigeriano di ventotto anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Gli operatori di polizia hanno notato un uomo avvicinarsi al nigeriano e consegnargli delle banconote ricevendone qualcosa in cambio. Gli investigatori sono entrati subito in azione ed al controllo l’uomo spontaneamente ha consegnato sei confezioni di eroina, riferendo di aver corrisposto  120 euro per la droga appena acquistata.

Il cittadino straniero è stato immediatamente identificato ed è risultato essere titolare di un permesso di soggiorno, di aver richiesto protezione internazionale e di essere ospite di una struttura di accoglienza straordinaria di Potenza. Durante la perquisizione, a carico del pusher, è stata sequestrata la somma di 165 euro  perché ritenuta provento dell’attività di spaccio. Durante la medesima operazione è stato denunciato un altro cittadino nigeriano richiedente protezione internazionale. L’operazione anticrimine rientra nelle attività d’indagini disposte dal Questore di Potenza Isabella Fusiello in attuazione delle direttive ministeriali impartite in materia di vigilanza presso gli istituti scolastici, al fine di contrastare lo spaccio e la diffusione delle sostanze stupefacenti.




Orgoglio lucano, a Matera le mense scolastiche sono bio e plastic free

Dal 10 settembre 2019 è online l’Avviso per le famiglie relativo alle iscrizioni alla mensa scolastica per l’annualità 2019/2020.

La mensa del Comune di Matera, inserita dal 2018 nell’elenco delle mense scolastiche biologiche d’eccellenza dal MIPAFT, prevede lo scodellamento dei pasti in loco, la scelta di prodotti quasi totalmente biologici (sono 100% biologici: frutta, ortaggi, legumi, prodotti trasformati di origine vegetale, pane e prodotti da forno, pasta, riso, farine, cereali e derivati, olio extravergine – uova, yogurt e succhi di frutta, prodotti lattiero – caseari; carne per il 50% biologica e pesce da pesca sostenibile.) e a filiera corta; percorsi di educazione alimentare, incontri con pediatri nutrizionisti, raccolta differenziata dei rifiuti prodotti in tutte le aule mensa, mediante contenitori specifici, uso di bicchieri e stoviglie compostabili. Anche per il 2019/2020 sarà attivo il progetto Genitori a Tavola, che consentirà una volta al mese ad un rappresentante di classe o suo delegato di mangiare a mensa e verificare la qualità del servizio.

I menù della mensa scolastica vengono elaborati in collaborazione con il servizio nutrizione (S.I.A.N.) della ASM di Matera e le tabelle dietetiche elaborate vengono condivise con l’Osservatorio Mensa Scolastica composto dal Sindaco o suo delegato (in genere Assessore alla Scuola), che lo presiede e da rappresentanti dei genitori e degli insegnanti di tutti gli Istituti Comprensivi della città, funzionari dell’Ufficio Scuole, rappresentanti del S.I.A.N. e della Ditta affidataria del servizio. L’Osservatorio rileva sistematicamente informazioni circa la qualità del servizio e il gradimento dei piatti proposti ai bambini e collabora con l’Amministrazione e la Ditta nell’elaborazione di proposte migliorative o iniziative da mettere in campo.

Anche per l’anno scolastico appena cominciato si presterà molta attenzione al tema delle diete speciali, dovute ad intolleranze o allergie degli utenti. Pertanto, saranno previsti giornalmente menù specifici per ciascuna problematica alimentare riscontrata, che i genitori potranno consultare sulla piattaforma dedicata (https://matera.ristonova.it/novaportal/). Anche per l’annualità 2019/2020 saranno organizzate visite didattiche ad alcune delle masserie che forniscono i prodotti biologici serviti a mensa ai bambini per sensibilizzarli rispetto al tema del mangiar sano e della sostenibilità alimentare e ambientale.

Inoltre, per la nuova annualità saranno introdotte due importanti novità, in linea con gli orientamenti internazionali in materia di rispetto dell’ambiente: “Siamo entrati ormai nel vivo dell’inizio della scuola e ci prepariamo ad accogliere i nostri studenti a mensa – afferma l’Assessore alla Scuola Marilena Antonicelli – Dopo aver gestito, come sempre in collaborazione con gli Istituti Comprensivi cittadini e con la Ditta Ladisa, l’emergenza arredi dovuta all’aumento dei fruitori del servizio e al potenziamento delle aule mensa, siamo orgogliosi di poter annunciare altre due importanti novità nella direzione del plastic free già intrapresa l’anno scolastico passato. Dal 1 ottobre 2019, infatti, data di inizio della nuova annualità del servizio mensa scolastica, tutte le posate compostabili saranno sostituite con posate lavabili in acciaio inox, consentendo, in tal modo, un’ulteriore e significativa riduzione dei rifiuti prodotti a mensa. Inoltre, è prevista la distribuzione a tutti gli alunni della primaria e della secondaria di primo grado di una borraccia in alluminio per sostenere il rispetto dell’ambiente.”

Dal 10 settembre 2019 è online l’Avviso per le famiglie relativo alle iscrizioni alla mensa scolastica per l’annualità 2019/2020. Per iscrizioni e conferme di iscrizione è possibile scaricare le istruzioni operative a questo link:  http://www.comune.matera.it/universita-studio-int/item/3942-iscrizioni-mensa-scolastica-a-s-2019-2020




Oggi a Matera si festeggia 76 anni dell’insurrezione della città contro il nazismo

Il sindaco di Matera sottolinea come “Il 21 settembre del 1943 a Matera fu piantato il seme italiano della libertà”, nel corso di una giornata di commemorazione.

“Il 21 settembre del 1943 a Matera fu piantato il seme italiano della libertà che, attraverso il sacrificio dei suoi cittadini, ha aperto la strada alla Repubblica. Perché quella di Matera non fu una schermaglia ma una vera battaglia di resistenza contro l’oppressione, che ha causato 27 vittime ma a cui hanno preso parte altri 47 materani”. E’ il messaggio lanciato dal Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, nel corso delle celebrazioni per il 76esimo anniversario dell’insurrezione della città contro le truppe naziste che la occupavano.“Oggi la città viene abbracciata dalle Frecce Tricolori che sono un simbolo di pace, mentre 76 anni fa questi cieli erano solcati dalle fortezze volanti portatrici di morte. Il 21 settembre – ha detto ancora De Ruggieri – è una tappa comunitaria di questa città, che è città della pace. Le Frecce Tricolori portano un messaggio di concordia ma esprimono anche un sentimento di orgoglio di appartenenza ad una Nazione che deve uscire dalle divisioni e tornare a credere nell’unità e nella condivisione. Matera è uno scrigno di virtù civiche e storiche e le medaglie riconosciute a questa città sono il simbolo della densità di valori che fanno parte nel dna dei suoi abitanti”.

De Ruggieri ha poi letto il toccante ricordo di Giambattista Bronzino, celebre antropologo, amico di scuola di uno dei caduti del 21 settembre, Michelino Frangione, che ha perso la vita per mano nazista a soli 18 anni: “Ho letto questa pagina perché Matera deve coltivare sempre il seme della dignità che nella giornata del 21 settembre tanti suoi concittadini hanno piantato e reso evidente a tutto il Paese”. La giornata di commemorazione è iniziata alle 9 con la deposizione delle corone di alloro nei luoghi dell’eccidio: al Cippo di Via Lucana, nell’ex sede della società elettrica e in Via Cappelluti, nei pressi della Camera di Commercio. Dopo la celebrazione della Santa Messa, officiata nella Chiesa di San Francesco d’Asssi dall’Arcivescovo di Matera-Irsina, Antonio Giuseppe Caiazzo, il corteo, composto dalle autorità civili e militari e dai labari delle associazioni combattentistiche e d’arma, è affluito in Piazza Vittorio Veneto per la cerimonia commemorativa. La deposizione di una corona al Monumento ai Caduti per onorare le vittime di tutte le guerre, è stata incorniciata dai due passaggi della pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori che ha sorvolato i cieli della città. A seguire i discorsi pronunciati dal Presidente dell’Anpi di Matera, Angelo Tataranno, dal Presidente della Provincia, Piero Marrese e dal Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri. Le celebrazioni per il 21 settembre si concluderanno questa sera, alle ore 21, nell’Auditorium Gervasio, con il concerto della Banda Musicale dell’Aeronautica Militare, diretta dal Maestro Patrizio Esposito.




La Basilicata rinnova le ferrovie, il progetto muove i primi passi

Il sistema ferroviario lucano deve essere “moderno, sicuro ed efficiente”. Tante le linee da potenziare e ammodernare, a Roma si sono già tenuti incontri ufficiali con il ministero.

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Donatella Merra ha avviato una serie di azioni istituzionali per la realizzazione “di un sistema ferroviario moderno, sicuro ed efficiente”. “In occasione di incontri ufficiali a Roma, con il Ministero delle Infrastrutture e con Rete ferroviaria italiana (Rfi) – ha evidenziato l’esponente dell’esecutivo lucano – abbiamo sollevato la necessità di inserire, per quanto riguarda gli investimenti per il Sud, aggiornamenti al Contratto di Programma 2017-2021 che puntino sostanzialmente alle direttrici Adriatico-Ionica e Napoli-Palermo. È ad esempio fondamentale finanziare gli investimenti per il completamento e per la velocizzazione delle direttrici Salerno-Potenza-Taranto e Potenza-Foggia, mediante ulteriori interventi che la Regione Basilicata ritiene essenziali e che sono quindi da prevedere negli aggiornamenti del Contratto di programma.

L’ammodernamento del sistema del trasporto regionale, ed in particolar modo di quello ferroviario – ha continuato l’assessore Merra – sono un obiettivo strategico, se si intende collegare il nostro territorio alle reti nazionali ed internazionali in un disegno di sviluppo integrato che renda la Basilicata baricentrica per il rilancio economico dell’intero meridione”. Secondo l’assessore sarà importante completare gli interventi relativi “alla variante del tracciato di San Nicola di Melfi della linea ferroviaria Potenza-Foggia” ma anche quelli concernenti “la velocizzazione della Salerno-Taranto, l’estensione fino a Matera della Ferrandina-La Martella; la velocizzazione della direttrice Salerno-Taranto e delle linee ferroviarie Battipaglia-Potenza e Potenza-Metaponto”. Al fine di realizzare “un tracciato ferroviario turistico in un’area di elevato valore paesaggistico e storico” l’esponente dell’esecutivo ha chiesto che venga inserita nell’elenco degli aggiornamenti “anche la tratta ferroviaria San Nicola di Melfi-Spinazzola, della linea sospesa Rocchetta Sant’Antonio-Gioia del Colle”. Pe quanto riguarda la linea ferroviaria ionica della “Magna Grecia”, che interessa Basilicata, Calabria e Puglia “attiveremo – ha concluso Merra – un tavolo istituzionale con le altre due Regioni per porre con forza la questione al Ministero competente, ribadendo la necessità di una visione di sistema fra territori”.