Perugia – Donna al volante completamente ubriaca con bimbo in auto

La polizia ha denunciato a Castel del Piano, una donna per guida in stato di ebbrezza e per minacce a pubblico ufficiale. La donna guidava la macchina con a bordo il figlio di sei anni

Una segnalazione al 113 riferiva di una macchina che procedeva con andatura incerta e sbandando vistosamente. Il pericolo era evidente visto che rischiava di scontrarsi con altri veicoli. Un volante della polizia è riuscita a bloccarla. Dopo la prova dell’etilometro, la donna è risultata positiva con un valore di oltre oltre cinque volte più del consentito. Il figlio della donna di 6 anni era a bordo con lei in auto. Per lei quindi è scatta la denuncia per guida in stato di ebbrezza e per minacce a pubblico ufficiale. Le è stata inoltre ritirata la patente. Il bambino è stato affidato al padre, con relativa segnalazione al Tribunale per i minorenni.




A Narni le Mole, la laguna blu umbra

A Narni è possibile ammirare le Mole, la laguna blu dell’Umbria.

Anche in Umbria c’è una laguna blu. Più precisamente a Narni. Si tratta de le Mole di Narni, un luogo molto interessante dal punto di vista paesagistico.

Le Mole si trovano a ridosso delle gole del fiume Nera, non troppo lontano dal ponte di Augusto. È possibile raggiungerlo con una pedalata di cinque chilometri.

Un percorso molto apprezzato dai turisti che frequentano il luogo. Il sindaco di Narni, Francesca De Rebotti, racconta come l’amministrazione comunale voglia prendersi cura del luogo “così da renderlo ancora più attrattivo e fruibile per tutti gli amanti della natura, del trekking e della bicicletta”.

Nel dettaglio: “Il solarium realizzato a ridosso de Le Mole  sta riscuotendo molto successo ed è anche molto apprezzata la pista ciclabile che corre tra le gole del Nera. L’intenzione è di incrementare i servizi in questa area con attività di ristorazione e anche legati agli sport acquatici”.

Insomma, un vero angolo di paradiso.




Terni: resta in carcere la madre del neonato ucciso

Rimarrà in carcere la madre del neonato ucciso.

La madre del neonato ucciso a Terni rimarraà in carcere a Perugia. La 27enne è accusata di omicidio volontario. ella infatti avrebbe abbandonato il figlio appena nato.

Il piccolo è stato trovato morto il 2 agosto in un percheggio vicino ad un supermercato a Terni. È stato il Gip a respingere la richiesta della difesa di concedere alla donna gli arresti domiciliari.

Non solo, il giudice ha infatti rigettato l’istanza del legale di disporre una perizia psichiatrica con la formula dell’incidente probatorio.

Entrambe le istanze ernao state mosse dall’avvocaot difensore Alessio Pressi. Nel frattempo, il legale ha depositato un ricorso presso il Tribunale del Riesame.

La salma del neonato è stata restituita alla famiglia. Rimane il massimo riserbo sulla data e il luogo dei funerali del piccolo.




Camion tampona auto – 6 feriti

E45 a Umbertide, donna in gravi condizioni

Sei persone sono rimaste ferite in un tamponamento tra un autocarro e quattro auto incolonnate sulla E45 allo svincolo di Umbertide, sulla carreggiata nord.
La dinamica non è ancora chiara pertanto sono in corso gli accertamenti della polizia stradale.
A causa di un rallentamento le vetture erano in colonna ed il camion ha quindi tamponato le auto in coda.
Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco e diverse ambulanze coordinate dalla sala operativa del 118.
Una donna è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Perugia, sembra in gravi condizioni. Lesioni meno importanti sono state riportate da altre cinque persone




Nasconde la cocaina tra gli omogeneizzati – denunciato a piede libero

Incensurato cerca di farla passare per latte polvere, tenta di spiegare ma viene bloccato

Un ternano di 35 anni viene denunciato a piede libero dalla polizia a Terni poichè aveva nascosto della cocaina, risultata purissima, tra gli omogeneizzati di una bambina, cercando poi di farla passare per “latte in polvere” agli agenti che lo hanno fermato.
L’uomo, incensurato, è stato fermato nella zona dell’ospedale mentre era alla guida di un’auto che procedeva a zigzag ed era priva del poggiatesta laterale.
Un volta bloccato, si è da subito mostrato nervoso con i poliziotti e tentava inutilmente di spiegare che il poggiatesta era stato tolto per non ostruire la visuale alla bimba che normalmente sedeva nel seggiolino posteriore ma che non era presente in quel momento.
Il suo atteggiamento ha portato gli agenti ad estendere il controllo anche alla vettura e pertanto alla borsa con gli omogeneizzati presente in macchina.
Tra i vasetti appartententi all’ipotetica bambina, ce n’era uno contenente 10 grammi di sostanza bianca, che l’uomo ha spiegato essere latte in polvere ma che, dopo gli esami, è risultata cocaina.
Il ternano è stato denunciato a piede libero.




Micro telecamera per passare l’esame della patente – 2 denunciati

 

Il candidato all’esame aveva indosso micro telecamera e mini router, “sgamato”

Un esaminando macedone aveva sotto i vestiti una micro telecamera e altri dispositivi elettronici che gli avrebbero permesso di avere suggerimenti mentre era impegnato alla Motorizzazione di Perugia negli esami di teoria per il conseguimento della patente “B”.
Il candidato è risultato collegato con un connazionale fuori dall’aula e i due sono stati denunciati a piede libero dalla polizia stradale.
Gli esaminatori, insospettiti per dei rumori di strumentazioni in radiofrequenza, hanno chiamato gli agenti della polizia che sono prontamente intervenuti.
All’esterno dell’aula è stato così individuato lo straniero che è risultato essere in collegamento con qualcuno dentro.

Gli investigatori hanno poi distinto tra tutti un candidato con applicati sul corpo con nastro adesivo apparecchi audiovisivi e bluetooth. Attraverso micro telecamera e il mini router auto-alimentato, lo straniero era in grado di trasmettere la scheda d’esame ad un cellulare che con una video-chiamata avrebbe dato la possibilità di osservare i quiz, ottenendo suggerimenti per le risposte con un auricolare wireless.




Polacco tenta il furto di un’ambulanza – viene subito fermato

La squadra volante della questura blocca all’uscita del pronto soccorso un polacco 41enne intento nel rubare un’ambulanza.

L’uomo, pregiudicato e domiciliato a Perugia, ha cercato di sottrarre, nel parcheggio del pronto soccorso di Perugia, il veicolo in questione ma è stato tempestivamente fermato e denunciato dalla squadra volante della questura.

Tutto ciò è stato possibile grazie all’intervento immediato dei poliziotti impegnati in un servizio di controllo del territorio nella zona dell’ospedale Santa Maria della Misericordia, che dopo la pervenuta segnalazione, si sono avvicinati alla vettura e hanno notato che alla guida dell’ambulanza c’era un uomo completamente ubriaco.

Il polacco alla guida è stato denunciato a piede libero per furto aggravato, guida in stato di ebbrezza ed interruzione di pubblico servizio.




Giovane accoltellato, spedizione punitiva per vendicare una ragazza: quattro giovani in manette  

 

Per tutti e quattro l’accusa è di tentato omicidio. Perché, stando a quanto ricostruito dalle indagini, avrebbero accoltellato un giovane marocchino di vent’anni a Baiano di Spoleto lo scorso 2 maggio, durante una spedizione punitiva per vendicare la ragazza di uno dei quattro coinvolti. Per loro è scattata l’ordinanza di custodia cautelare: tre sono finiti in carcere, uno ai domiciliari. Inoltre, durante l’esecuzione dell misure, i militari hanno ritrovato in casa di due indagati anche diverse armi da taglio e un piccolo quantitativo di hashish. Tutto sequestrato

 

Il movente alla base del folle gesto che ha quasi ucciso il giovane, sarebbe da ricondurre ad una discussione tra la vittima e la fidanzata di uno degli aggressori. Il giovane avrebbe offeso la ragazza fino a quando il fidanzato, che ha assisito alla scena, non ha chiesto l’aiuto di tre complici per compiere l’agguato. Armati di spranghe e coltelli, lo avrebbero poi attratto con una scusa per accoltellarlo all’addome e a un braccio, con più fendenti. Un quarto complice, invece, aspettava in auto. “

Una tragedia sfiorata solo perchè la vittima ha reagito, chiedendo aiuto ai passanti. Soccorso da un’ambulanza del 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale di Spoleto, era stato ricoverato in prognosi riservata e sottoposto a un intervento chirurgico. Scattate le indagini per individuare gli aggressori, ai militari dell’Arma, coordinati dal sostituto procuratore Elisa Iacone, sono bastate due settimane per comporre il puzzle. A finire indagati,con la pesante accusa di tentato omicidio, sono stati quattro italiani residenti nello spoletino di 36, 34, 25 e 18 anni. Per loro, accusati a vario titolo di aver cercato di uccidere il ragazzo marocchino a coltellate, è scattata l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Spoleto.