Coronavirus:dipendente positivo a test,chiuso asilo comunale

 

Chiuso stamattina un altro asilo comunale a causa del Covid. Un dipendente amministrativo della struttura “Tom & Jerry” di via Leonardo da Vinci ha comunicato di essere risultato positivo al test sierologico.
Il servizio educativo è sospeso e il nido comunale è stato chiuso in via precauzionale. I genitori sono stati avvertiti perché potessero prendere prima della fine dell’orario regolare i bambini presenti nella struttura.
Il personale dell’asilo da questo momento è in smart working.
Si attende che l’Asp attivi i controlli previsti dai Protocolli anti-Covid e contemporaneamente è stata inviata richiesta alla Reset per la procedura di sanificazione straordinaria.
Poiché il lavoratore ha condiviso per i propri spostamenti un’unica vettura con altri due dipendenti comunali, in via precauzionale gli uffici frequentati da questi ultimi sono stati chiusi. Si tratta degli uffici dell’Assessorato alla Scuola di via Notarbartolo, dove tutto il personale è stato posto in smart working.
Anche in questo caso, sarà svolta l’attività di sanificazione e lunedì il lavoro potrà riprendere in presenza.




Rifiuti:incendiati cumuli in strada,distrutta auto a Palermo

 

Un incendio è divampato ieri sera nella zona della stazione centrale a Palermo. Le fiamme hanno avvolto una delle tante cataste di rifiuti che si trovano nella zona tra via Antonio Marinuzzi, via Paolo Emiliani Giudici e via Filippo Corazza. Il rogo ha avvolto anche un’auto. Una Micra è andata completamente distrutta ad angolo tra via Marinuzzi e via Cosmo Guastella. Sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno evitato che le fiamme si propagassero all’edificio. L’emergenza rifiuti provocata dalla diffusione del Covid tra gli operai della Rap ha causato l’accumularsi di spazzatura in diverse zone della città. A questo si aggiunge il mancato rispetto dei regolamenti da parte dei cittadini che gettano ingombranti per strada.




Coronavirus: in aeroporto di Palermo nuovi tamponi rapidi

 

In arrivo i tamponi rapidi forniti dall’Asp di Palermo all’aeroporto Falcone Borsellino. E da stasera saranno utilizzati sui passeggeri in arrivo da Marsiglia; ma serviranno per testare tutti i viaggiatori che nei prossimi giorni sbarcheranno a Punta Raisi da Spagna, Grecia, Malta, Croazia e Francia (le Regioni della Francia indicate nell’ordinanza del ministro della Salute: Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, ×le-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra).
Il test antigenico rapido (tampone rino-faringeo) sarà eseguito dai medici dell’Asp di Palermo, con la collaborazione dei medici dell’Usmaf, la sanità aerea. L’esito del test sarà disponibile in 15 minuti. In caso di positività, il passeggero si sottoporrà a un tampone di conferma e sarà data comunicazione al dipartimento di prevenzione dell’Asp di Palermo per il tracciamento epidemiologico.
“Il test richiederà 15 minuti. Qualche altro minuto servirà per la registrazione e il referto – dice Salvatore Zichichi, medico dell’Usmaf – Sono a disposizione due sale, dove i viaggiatori potranno attendere il risultato del test. L’Usmaf, che ha il coordinamento della struttura sanitaria all’aeroporto di Palermo, ha organizzato due ambulatori. Non sarà necessario ripetere l’esame per chi presenterà la documentazione di test a mezzo tampone effettuato entro le 72 ore dall’ingresso in Italia”.




Referendum: in Sicilia i sì sono oltre il 75%

 

In Sicilia i “sì” al referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari sono stati espressi dal 75,7% dei votanti mentre i no sono al 24,2%. Sono state scrutinate 5150 sezioni su 5300. Nella provincia di Caltanissetta la percentuale dei si’ sale al 79,5 % e in provincia di Agrigento all’80,6%. Gli elettori chiamati alle urne erano 3.957.819. Ha votato il 35,39%, la percentuale più bassa tra le regioni. Ad Acquaviva Platani (Ag) per il sì si è espresso il 94,29% dei votanti




A Palermo cresce la paura nella zona rossa: 103 i positivi nella “Missione” di Biagio Conte

 

Sale a 103 il numero delle persone positive al coronavirus ospitate nelle sedi della missione Speranza e carità di Biagio Conte. I risultati dei tamponi di oggi ne aggiungono 64 alle 39 di ieri. E sale anche il numero dei ricoverati: dopo i due missionari in condizioni abbastanza serie, altre 4 persone hanno avuto bisogno di essere trasferite in ospedale.
Le squadre dell’Asp, anche oggi, sono in via Decollati per continuare a effettuare i tamponi a tutti quelli che sono rimasti all’interno della missione da quando le sedi sono state dichiarate zona rossa con un’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci. Ci sono gli ospiti, ma anche volontari e altri missionari.
Tanti ospiti, però, ancora si rifiutano di essere trasferiti al Covid hotel San Paolo. In tutto sono soltanto 14 quelli che si sono spostati dalla missione, dove, fra le varie sedi, rimangono ancora 83 positivi.
Un numero destinato a crescere man mano che arriveranno gli esiti degli altri tamponi.




Fugge dal centro, migrante investito e ucciso

 

Un migrante in fuga dal centro d’accoglienza Villa Sikania di Siculiana (Ag) è stato investito da un’auto ed è morto lungo la strada statale 115. Era un eritreo di 20 anni arrivato nella struttura lo scorso primo agosto. Feriti, perché investiti dalla stessa vettura, Volkswagen Touareg, anche tre poliziotti che stavo cercando di bloccarlo: sono stati trasferiti all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Due hanno riportato traumi e contusioni varie, il terzo invece ha una brutta frattura e dovrà essere sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Arrestato – per le ipotesi di reato di omicidio stradale e fuga del conducente – l’automobilista. E’ un trentaquattrenne di Realmonte (Ag).

Il tentativo di fuga lungo la statale 115, all’ingresso di Siculiana, è avvenuto nel cuore della notte. Un gruppo di migranti – dopo che avevano protestato per l’intero pomeriggio, con una ventina di loro che si erano anche arrampicati sul tetto della struttura d’accoglienza – è riuscito a scappare, raggiungendo la strada. Ad inseguirli, per cercare di bloccarli e riportarli indietro, i poliziotti che erano in servizio di sorveglianza a Villa Sikania. Sui migranti in fuga e sui poliziotti è piombata però la Volkswagen Touareg che li ha travolti. Per l’eritreo non c’è stato nulla da fare, i tre agenti sono rimasti feriti. Sul posto, per l’intera notte, hanno lavorato la polizia (presente anche il questore di Agrigento) e i carabinieri che si sono occupati dei rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. All’alba è scattato l’arresto per l’automobilista che, a quanto pare, non si è fermato immediatamente dopo l’impatto.




qualo martello avvistato dalla spiaggia: allerta della Guardia Costiera.

Ad una distanza di circa 700 metri dalla costa nelle acque antistanti località Capo Feto nela mare trapanese, in un fondale di circa 7/8 metri di profondità, è stato avvistato un esemplare del genere “Sphyrna”

 

 

 

Terrore in spiaggia per uno squalo martello di circa 2 metri avvistato in mare. Il capo del Compartimento Marittimo della Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo, CP Vincenzo Cascio, ha firmato un avviso di pericolosità in seguito all’avvistamento di esemplari del genere “Sphyrna” (comunemente denominati “Squalo martello”) ,in data 30 agosto 2020, nelle acque antistanti località Capo Feto, in un fondale di circa 7/8 metri di profondità e ad una distanza di circa 700 metri dalla costa. Si RACCOMANDA pertanto la massima prudenza ed attenzione a chiunque, a qualunque titolo, effettui attività natatorie e subacquee, o pratichi attività quali Windsurf, Kite-surf, Stand-Up Paddle (SUP) e similari nelle acque del Compartimento Marittimo di Mazara del Vallo. Eventuali avvistamenti devono essere riferiti con immediatezza alla Sala Operativa della Capitaneria di porto di Mazara del Vallo, telefonando al numero per le emergenze in mare 1530, al numero unico per le emergenze 112, ovvero al numero diretto 0923 946388. Il presente avviso, emanato ai fini della sicurezza della balneazione ed a tutela della vita umana in mare, nell’espletamento delle funzioni di polizia marittima previste dal Codice della Navigazione, ferme restando tutte le specifiche competenze che la legge affida ad altri Enti o Autorità.




Migranti: Sea Watch 4 vicino Palermo, nave Allegra in rada

 

La nave Sea Watch 4, con a bordo 353 migranti, si avvicina a Palermo, in anticipo rispetto ai tempi previsti. Attualmente ha superato Terrasini. Intanto la notte scorsa, nel porto del capoluogo siciliano, sono stati imbarcati sulla nave quarantena Allegra i 181 migranti che sono arrivati, con degli autobus, da Porto Empedocle, dove erano stati trasferiti da Lampedusa, e il personale della Croce rossa italiana. La Allegra è in rada a Palermo in attesa dell’arrivo della Sea Watch per il trasbordo dei 313 migranti, come già accaduto a maggio con le navi Alan Kurdi e Aita Mari, e poi è previsto che faccia rotta per Lampedusa




Uccide il padre accoltellandolo nel sonno, arrestato

 

Un 20enne ha ucciso il padre di 59 anni accoltellandolo mentre l’uomo dormiva nel suo letto nella loro casa di Spadafora, nel Messinese. Il delitto è avvenuto la notte scorsa. Il movente pare sia da ricondurre a dissidi familiari. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, che indagano, il giovane ha aggredito nel sonno il padre colpendolo con alcuni fendenti. La vittima ha provato a difendersi ingaggiando una colluttazione con il figlio. Il 20enne è stato arrestato per omicidio.




Ragazza morta a Lipari: continua occupazione ospedale

 

Da ieri i familiari e amici di Lorenza Famularo, la ragazza di 22 anni morta la notte del 23 agosto all’ospedale di Lipari, presidiano il nosocomio per chiedere che il presidente della Regione Nello Musumeci e l’assessore alla Salute Ruggero Razza si rechino nell’isola.
Sulla morte della giovane ci sono un’indagine interna dell’Asp di Messina (che finora ha portato alla sospensione di un infermiere) e un’inchiesta della procura di Barcellona Pozzo di Gotto.
Ieri nell’isola si sono svolti i funerali della ragazza, deceduta dopo aver accusato per giorni dolori diffusi alla spalla e al torace.
Sulla vicenda è intervenuto anche l’arcivescovo Giovanni Accolla: “Le Eolie – ha detto – a motivo dell’isolamento e dei disagi dei trasporti durante l’inverno, e a causa del sovraffollamento che si registra nel periodo estivo, hanno bisogno di un presidio continuo ben organizzato e di risorse concrete che garantiscano sicurezza e salute. È un appello che intendo rivolgere in maniera chiara a tutti i responsabili del mondo della politica: dal presidente della Regione all’assessore alla salute. A loro chiedo che si presti un’attenzione maggiore e, per quanto è in loro potere, che si provveda a non lasciare abbandonate le Eolie”.
Anche il comitato “L’ospedale non si tocca” fa sentire la sua voce: “Pretendiamo di sapere sia dal direttore generale dell’Asp, sia dall’assessore regionale alla Salute come intendono intervenire affinchèl’ospedale sia messo in condizione di funzionare pienamente”.