Trovato il corpo del militare annegato dopo il salvataggio di due persone in mare

 

E’ stato ritrovato stamani al largo di Milazzo (Me) nello specchio di mare antistante Tono dove si erano concentrate le ricerche, il corpo di Aurelio Visalli, 40 anni, secondo capo della Guardia Costiera di Milazzo, scomparso ieri tra le onde dopo avere salvato un quindicenne che stava annegando e una seconda persona in difficoltà. A confermarlo i vigili del fuoco e la Capitaneria di Milazzo.

A ripescare il cadavere è stato l’equipaggio della motovedetta della Capitaneria di porto sulla quale il giovane sottufficiale aveva prestato servizio. Il ritrovamento è avvenuto a nord del punto dove Visalli si era tuffato per effettuare il salvataggio di due ragazzi in difficoltà, ad una cinquantina di metri dalla costa nota come “puntitta”, nella baia del Tono. Nello specchio d’acqua dove si erano intensificate le ricerche aeree, terrestri e marittime, ieri pomeriggio fino a tarda serata. Il corpo dello sfortunato sottufficiale è stato trasportato con la stessa motovedetta fino al porto e da qui trasferito all’obitorio dell’ospedale di Milazzo.

“Esprimo la vicinanza e il cordoglio alla famiglia e alla Guardia costiera del secondo capo Aurelio Visalli, il cui corpo è stato ritrovato in mare. E’ deceduto per salvare la vita a due bagnanti in difficoltà a Milazzo. Ricordiamo lui e tutte le persone che mettono il loro impegno e la loro vita al servizio dei cittadini e delle istituzioni”. Così il ministro della difesa, Lorenzo Guerini, intervenuto a Saluzzo (Cuneo) in occasione delle celebrazioni per i 100 anni dalla nascita del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

“Abbiamo ritenuto doveroso, per rispetto di Aurelio e della sua famiglia, sospendere la visita del ministro Luigi Di Maio che era prevista per oggi a Milazzo”. Lo scrive su Facebook, la senatrice M5s, Barbara Floridia, dopo il ritrovamento del corpo del sottufficiale Aurelio Visalli, morto durante il salvataggio di un quindicenne in mare.




Un forestale appicca incendio in riserva Sicilia, arrestato

 

E’ stato convalidato l’arresto di un forestale stagionale che è stato sorpreso in flagranza dai carabinieri e dalla polizia provinciale ad appiccare le fiamme nella riserva naturale orientata “Serre di Ciminna”, in provincia di Palermo.
S.R., 61 anni, è stato bloccato con in mano un accendino con il quale avrebbe provocato un incendio su un’area protetta, zona B, di circa 2 ettari. Le fiamme si sono spente autonomamente senza l’intervento dei Vigili del Fuoco e non sono stati rilevati danni a cose o persone.
Il gip ha convalidato l’arresto e ha rimesso l’uomo in libertà.




Coronavirus: premio ‘Coraggio’ a farmacista di Bergamo

 

 

– “Quando mi hanno detto di questo premio mi sono meravigliato, giusto parlare di coraggio, ma non mi sento un eroe, è un riconoscimento a tutti i farmacisti italiani in prima linea nell’emergenza Covid-19. Un’esperienza drammatica che ha spinto tutti noi a pensare al futuro”. Lo dice Gianni Petrosillo, presidente di Federfarma di Bergamo, coordinatore dell’apertura di tutte le farmacie di quella che è stata “zona rossa” e del reperimento dei farmaci necessari alla popolazione; finito anche lui contagiato dal Covid-19 ha continuato a farlo dal reparto di terapia intensiva in cui è stato ricoverato.
Per questa ragione, oggi pomeriggio, alle 17, a Villa Malfitano, a Palermo, Petrosillo riceverà il ‘Premio Coraggio Emanuela Loi’, organizzato dall’International Inner Wheel Distretto 211 Italia Club Palermo Normanna, dal presidente e dal segretario nazionale di Federfarma Marco Cossolo e Roberto Tobia. “Penso a quello che rappresento, cioè le farmacie, le piccole farmacie e le farmacie rurali – aggiunge Petrosillo – che sicuramente sono state esempio di dovere civile e professionale nei confronti dei cittadini. E’ stata una prova dura, perché tutti sappiamo cosa è stato il coronavirus nella zona di Bergamo, abbiamo affrontato un periodo buio, abbiamo affrontato problemi mai visti, abbiamo dovuto improvvisare soluzioni creando una rete con l’azienda sanitaria locale, le forze dell’ordine, la protezione civile, i sindaci”.
Una esperienza importante che ci ha insegnato qualcosa – prosegue – la farmacia è stata vista come importante presidio sanitario nel territorio. Poi abbiamo messo a frutto quelle esperienze in chiave di prevenzione mettendo a punto un progetto per organizzare una rete per prepararci ad una eventuale fase di ritorno dei contagi. La nostra iniziativa ora è stata estesa a livello regionale e un modello che abbiamo messo a disposizione di tutte le altre Regioni italiane”, conclude Petrosillo.




Pesca illegale: la Guardia Costiera di Lampedusa ferma e sanziona un peschereccio tunisino

 

Nella serata del 23 settembre, un assetto aereo in pattugliamento nell’ambito della Joint Operation Themis, coordinata dall’agenzia Frontex (European Border and Coast Guard Agency), ha avvistato alcuni motopesca tunisini in presunta attività di pesca all’interno delle acque territoriali italiane e ha successivamente informato il Centro Controllo Nazionale Pesca presso il Comando Generale della Guardia Costiera.

A seguito della segnalazione, è stato disposto l’immediato impiego delle motovedette in servizio presso la Guardia Costiera di Lampedusa che, con personale ispettore pesca a bordo, hanno intercettato un motopesca tunisino, ancora con le reti in mare, in attività di pesca illegale all’interno delle acque territoriali italiane, a circa 10 miglia dall’isolotto di Lampione.

Le unità navali operanti hanno quindi provveduto a scortare il motopesca della marineria di Monastir presso il porto di Lampedusa per i successivi accertamenti che hanno determinato il sequestro dell’attrezzatura da pesca costituita da una rete a circuizione di notevoli dimensioni (rete di lunghezza pari a circa 1700 metri e altezza 200 metri) dall’ingente valore economico.

Le verifiche, protrattasi fino alle prime luci dell’alba hanno inoltre portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria del comandante del motopesca ai sensi dell’art.7 comma 1, lettera d) del D.Lgs 04/2012, che punisce lo svolgimento di attività di pesca all’interno delle acque territoriali di altro Stato. Sono in corso accertamenti anche su un altro motopesca tunisino del quale è stata acquisita la pertinente documentazione ai fini dell’applicazione delle sanzioni previste.

L’attività di contrasto alla pesca illegale perpetrata da motopesca extra-UE nelle acque territoriali italiane risulta di fondamentale importanza al fine di tutelare gli interessi marittimi nazionali e garantire lo sfruttamento sostenibile delle risorse ittiche dei nostri mari. La Guardia Costiera di Lampedusa continuerà a svolgere un’attenta attività di monitoraggio delle acque di giurisdizione al fine di scoraggiare comportamenti in violazione delle norme vigenti in materia di pesca marittima, assicurando la tutela dell’ambiente marino e costiero e delle aree marine protette, oltre che garantire la sicurezza della navigazione.




Migranti: nave quarantena a Lampedusa, si svuota hotspot

 

La nave quarantena Azzurra è arrivata, da Augusta (Sr), al porto di Cala Pisana di Lampedusa (Ag) ed ha già attraccato per procedere all’imbarco di circa 480 migranti ospiti dell’hotspot. Ad operazioni concluse, nella struttura resteranno una quarantina al massimo di persone.
Ieri, la nave Rhapsody ha concluso l’imbarco di 477 persone, di cui 15 positivi al Covid, ed ha fatto rotta verso il porto di Palermo dove resterà in rada.




Fermato peschereccio tunisino a largo Lampione nelle Pelagie

 

Un peschereccio tunisino è stato fermato dalla Guardia costiera a 10 miglia dall’isolotto di Lampione. Il comandante è stato denunciato alla Procura di Agrigento per attività di pesca all’interno delle acque territoriali di un altro Stato. Sequestrata l’attrezzatura da pesca: una rete a circuizione di notevoli dimensioni (rete di lunghezza pari a circa 1700 metri e altezza 200 metri) dall’ingente valore economico.
Ad accorgersi del peschereccio, ieri sera, è stato un aereo in pattugliamento nell’ambito della Joint Operation Themis, coordinata dall’agenzia Frontex (European Border and Coast Guard Agency). Subito è intervenuta la motovedetta della Guardia costiera di Lampedusa (Ag) che ha scortato il natante della marineria di Monastir fino al porto della più grande delle isole Pelagie. Sono in corso accertamenti anche su un altro motopesca tunisino del quale è stata acquisita la documentazione.




Coronavirus:dipendente positivo a test,chiuso asilo comunale

 

Chiuso stamattina un altro asilo comunale a causa del Covid. Un dipendente amministrativo della struttura “Tom & Jerry” di via Leonardo da Vinci ha comunicato di essere risultato positivo al test sierologico.
Il servizio educativo è sospeso e il nido comunale è stato chiuso in via precauzionale. I genitori sono stati avvertiti perché potessero prendere prima della fine dell’orario regolare i bambini presenti nella struttura.
Il personale dell’asilo da questo momento è in smart working.
Si attende che l’Asp attivi i controlli previsti dai Protocolli anti-Covid e contemporaneamente è stata inviata richiesta alla Reset per la procedura di sanificazione straordinaria.
Poiché il lavoratore ha condiviso per i propri spostamenti un’unica vettura con altri due dipendenti comunali, in via precauzionale gli uffici frequentati da questi ultimi sono stati chiusi. Si tratta degli uffici dell’Assessorato alla Scuola di via Notarbartolo, dove tutto il personale è stato posto in smart working.
Anche in questo caso, sarà svolta l’attività di sanificazione e lunedì il lavoro potrà riprendere in presenza.




Rifiuti:incendiati cumuli in strada,distrutta auto a Palermo

 

Un incendio è divampato ieri sera nella zona della stazione centrale a Palermo. Le fiamme hanno avvolto una delle tante cataste di rifiuti che si trovano nella zona tra via Antonio Marinuzzi, via Paolo Emiliani Giudici e via Filippo Corazza. Il rogo ha avvolto anche un’auto. Una Micra è andata completamente distrutta ad angolo tra via Marinuzzi e via Cosmo Guastella. Sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno evitato che le fiamme si propagassero all’edificio. L’emergenza rifiuti provocata dalla diffusione del Covid tra gli operai della Rap ha causato l’accumularsi di spazzatura in diverse zone della città. A questo si aggiunge il mancato rispetto dei regolamenti da parte dei cittadini che gettano ingombranti per strada.




Coronavirus: in aeroporto di Palermo nuovi tamponi rapidi

 

In arrivo i tamponi rapidi forniti dall’Asp di Palermo all’aeroporto Falcone Borsellino. E da stasera saranno utilizzati sui passeggeri in arrivo da Marsiglia; ma serviranno per testare tutti i viaggiatori che nei prossimi giorni sbarcheranno a Punta Raisi da Spagna, Grecia, Malta, Croazia e Francia (le Regioni della Francia indicate nell’ordinanza del ministro della Salute: Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, ×le-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra).
Il test antigenico rapido (tampone rino-faringeo) sarà eseguito dai medici dell’Asp di Palermo, con la collaborazione dei medici dell’Usmaf, la sanità aerea. L’esito del test sarà disponibile in 15 minuti. In caso di positività, il passeggero si sottoporrà a un tampone di conferma e sarà data comunicazione al dipartimento di prevenzione dell’Asp di Palermo per il tracciamento epidemiologico.
“Il test richiederà 15 minuti. Qualche altro minuto servirà per la registrazione e il referto – dice Salvatore Zichichi, medico dell’Usmaf – Sono a disposizione due sale, dove i viaggiatori potranno attendere il risultato del test. L’Usmaf, che ha il coordinamento della struttura sanitaria all’aeroporto di Palermo, ha organizzato due ambulatori. Non sarà necessario ripetere l’esame per chi presenterà la documentazione di test a mezzo tampone effettuato entro le 72 ore dall’ingresso in Italia”.




Referendum: in Sicilia i sì sono oltre il 75%

 

In Sicilia i “sì” al referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari sono stati espressi dal 75,7% dei votanti mentre i no sono al 24,2%. Sono state scrutinate 5150 sezioni su 5300. Nella provincia di Caltanissetta la percentuale dei si’ sale al 79,5 % e in provincia di Agrigento all’80,6%. Gli elettori chiamati alle urne erano 3.957.819. Ha votato il 35,39%, la percentuale più bassa tra le regioni. Ad Acquaviva Platani (Ag) per il sì si è espresso il 94,29% dei votanti