Mercato ortofrutticolo: apertura eccezionale per sabato mattina

Il Sindaco Leoluca Orlando ha disposto nel corso della Giunta telematica svoltasi oggi, che le attività del mercato ortofrutticolo di Palermo (momentaneamente sospese al fine di permettere l’adeguamento delle procedure alle prescrizioni volte al contrasto del Coronavirus) riprendano sabato mattina con la ricezione dei prodotti ortofrutticoli da parte dei produttori, per la successiva vendita a partire da lunedì mattina.

L’apertura eccezionale del sabato, motivata dalla prolungata sospensione delle attività e dalla necessità di accelerare i tempi di ripresa della regolare fornitura di cibi freschi alle rivendite cittadine, è destinata unicamente all’ingresso dei concessionari e, in tre turni dalle 6 alle 12, dei mezzi pesanti e dei venditori locali indicati dagli stessi concessionari e registrati sulla piattaforma comunali.

La decisione è stata comunicata a tutti i concessionari, con la notifica che in caso di mancato adeguamento alle decisioni assunte dal Comune di concerto con le Autorità competenti, si valuterà la sussistenza della interruzione di pubblico servizio per i provvedimenti del caso.

“Si avvia il meccanismo necessario e indispensabile – ha affermato il Sindaco – per garantire che l’approvvigionamento alimentare della città prosegua in modo regolare e ordinato, garantendo a tutti i soggetti coinvolti, primi fra tutti gli operatori commerciali del mercato stesso, la tutela della salute e la prevenzione del contagio.”

A partire da lunedì, il Mercato entrerà a regime secondo il nuovo sistema implementato dal Comune che conferma la netta separazione fra le due fasi di scarico e vendita delle derrate ed introduce un contingentamento degli accessi previa registrazione-prenotazione e rilascio di un codice univoco di accesso all’area che sarà verificato dagli Addetti alla vigilanza (guardie giurate comunali del Coime) supportati dalla Polizia municipale e dalle altre Forze dell’Ordine.




Sant’Efisio: Cagliari si organizza

In attesa che cessi l’emergenza legata alla diffusione del Covid-19 e che il Servizio Turismo possa procedere con tutti gli aspetti organizzativi della 364^ Festa di Sant’Efisio, l’Amministrazione Comunale, in caso la situazione tornasse alla normalità e la manifestazione si dovesse regolarmente svolgere, metterà a disposizione cinquanta (50) pass per consentire a fotografi e operatori di oltrepassare le transenne che delimitano il percorso delle processioni del 1 e del 4 maggio 2020.

I pass verranno assegnati tenendo conto dei seguenti criteri di scelta, elencati in ordine di priorità:

  1. Fotografi e operatori accreditati da testate giornalistiche nazionali e internazionali;
  2. Fotografi e operatori freelance che vantino nel proprio curriculum esperienze professionali con testate giornalistiche nazionali e internazionali, blog o comunque produzioni di rilevante interesse turistico-culturale.

Le testate giornalistiche, i fotografi e gli operatori freelance interessati dovranno inoltrare formale richiesta, entro e non oltre lunedì 20 aprile 2020 via mail all’indirizzo: ufficio.stampa@comune.cagliari.it. Alla richiesta andrà allegato un curriculum vitae che sarà utile per valutare al meglio sulla concessione del pass.

Le istanze trasmesse successivamente alla data di scadenza, verranno prese in considerazione solo qualora le domande presentate entro il termine fossero inferiori al numero dei pass messi a disposizione.

Considerato il momento di emergenza che ha portato alla chiusura al pubblico degli uffici, le informazioni potranno essere richieste esclusivamente via mail all’indirizzo: ufficio.stampa@comune.cagliari.it. Chi avesse necessità di essere ricontattato, potrà indicare un proprio recapito telefonico e sarà cura del personale procedere ad una successiva chiamata.




Nardella: “L’Europa intervenga ora altrimenti sarà troppo tardi”

Il sindaco Dario Nardella stamani si è collegato in videoconferenza con il comitato esecutivo di Eurocities, in qualità di vicepresidente della più grande rete europea di sindaci che rappresentano le città con più di 250mila abitanti.

Fondata nel 1986 dai sindaci di sei grandi città europee, Eurocities comprende oggi 140 città in più di trenta stati europei e si occupa di portare all’attenzione dell’Unione europea le necessità delle città in ambito economico, politico, sociale e culturale.

Nel corso della riunione coordinata dalla presidente di Eurocities, la sindaca di Stoccolma Anna König Jerlmyr, sono state messe a confronto le misure che tutte le città aderenti alla rete stanno adottando per far fronte all’emergenza causata dal Coronavirus.

“L’Europa intervenga ora altrimenti sarà troppo tardi – ha detto il sindaco Dario Nardella -. Deve mettere in campo un piano di aiuti economici paragonabile a quello annunciato dal presidente Trump per gli Stati Uniti perché solo così si può ripartire dopo l’emergenza”.

Due le proposte fatte da Nardella: il sindaco ha proposto di istituire un fondo speciale fuori dal budget dell’Unione europea per il rilancio economico delle città. Fondo da erogare direttamente alle medie e grandi città europee, da affidare alla Commissaria europea per la Coesione e le riforme Elisa Ferreira; la seconda proposta, accolta dai presenti alla videoconferenza, è stata la richiesta di sospensione per l’anno in corso delle rate per la restituzione del prestito alla Banca europea degli investimenti (Bei) da parte delle città europee che hanno contratto finanziamenti.

Alla videoconferenza di stamani hanno partecipato diverse cità tra cui Porto, Barcellona e Vienna.




Sindaco Truzzo: garantiti i servizi essenziali degli uffici comunali

Di seguito le disposizioni del sindaco Paolo Truzzu.

Tutti gli Uffici Comunali continueranno ad erogare i loro servizi, ma alcuni di essi possono essere contattati solo attraverso i canali telefonici e tramite mail sulla base della allegata tabella.

Si dispone, pertanto che i seguenti Uffici, fino a data da destinarsi, non effettuino servizio di ricezione fisica al pubblico:

Servizio Parchi, Verde e Gestione Faunistica;

Servizio Politiche Sociali e Salute

Servizio Sviluppo Organizzativo e Risorse Umane;

Servizio Edilizia Privata;

Sportello all’utenza dell’Igiene del Suolo;

Servizio Protezione e Sicurezza;

Ufficio Assicurazioni e Beni Rinvenuti;

Servizio Pianificazione Strategica e Territoriale

Ufficio Patrimonio;

Servizio Mobilità, Infrastrutture Viarie e Reti;

Servizio Cultura;

Servizio tributi;

Ufficio Relazioni con il Pubblico;

SUAPE e Attività Produttive;

Protocollo Generale;

Uffici di Città;

Servizio della Polizia Municipale ad eccezione della Sezione Infortunistica, Motorizzata e del CED che faranno servizio contigentato.

I  servizi saranno prestati dai propri dipendenti attraverso la forma del smart working (lavoro da domicilio).

L’Amministrazione garantirà con attività in presenza le seguenti attività considerate indifferibili:

· Polizia Locale:

Le attività di apertura al pubblico della Polizia Locale sono chiuse ma operative con modalità di ricezione telefonica o informatica come segue:

Per segnalare sinistri stradali, gravi intralci alla circolazione; richieste di rimozione di veicoli ; urgenze varie:
– Centro Radio Operativo – si potrà chiamare il numero 070533533 a tutte le ore dal Lunedì alla Domenica (H24),

Sezione Motorizzata Infortunistica – si potrà chiamare il numero 07067767726 , oppure il numero 0706776819 dalle ore 7:00 alle 20:00 dal Lunedì al Venerdì, o mandare la richiesta via mail al seguente indirizzo pm.mot@comune.cagliari.it

Centro Elaborazione Dati (CED) e rapporti con l’utenza – si potrà chiamare il numero verde 800230606 il Martedì dalle ore 15:00 alle 19:00; il Mercoledì e Venerdì dalle ore 9:00 alle ore 17:00, o mandare la richiesta via mail al seguente indirizzo pm.ced@comune.cagliari.it

Ufficio Concessione Suolo Pubblico – si potrà chiamare il numero 0706776813 , dalle ore 9:00 alle 14:00 dal Lunedì al Venerdì, o mandare la richiesta via mail al seguente indirizzo pm.cosp@comune.cagliari.it

Ufficio Depenalizzazione – si potrà chiamare il numero 0706776849, oppure il numero 0706776861 dalle ore 9:00 alle 13:00 dal Lunedì al Venerdì, o mandare la richiesta via mail al seguente indirizzo pm.dep@comune.cagliari.it

Sezione Polizia Amministrativa e Commerciale – si potrà chiamare il numero 0706776155 , oppure il numero 0706776846 dalle ore 9:30 alle 11:30 il Lunedì Mercoledì e Venerdì, o mandare la richiesta via mail al seguente indirizzo pm.amcom@comune.cagliari.it

Sezione Vigilanza Ambientale – si potrà chiamare il numero 0706773888, oppure il numero 0706773872 dalle ore 9:00 alle 12:00 dal Lunedì al Venerdì,, o mandare la richiesta via mail al seguente indirizzo pm.vam@comune.cagliari.it

Sezione Sorveglianza Edilizia – si potrà chiamare il numero 0706777712, dalle ore 8:00 alle 13:00 dal Lunedì al Venerdì; Lunedì e Martedì anche dalle 14.30 fino alle 7:00, o mandare la richiesta via mail al seguente indirizzo pm.sed@comune.cagliari.it

 




Attività sportive sulla spiaggia del Poetto: entro il 10 aprile consegna delle domande

Pubblicato e disponibile nella sezione “Documenti e dati / Bandi /Altri bandi e avvisi” del sito istituzionale www.comune.cagliari.it (link più sotto), il bando per l’assegnazione di spazi per attività sportive di beach volley, beach tennis e similari sulla spiaggia del Poetto, stagione 2020.

Gli interessati in possesso dei requisiti dovranno presentare domanda, su apposito modulo scaricabile insieme al bando e secondo le modalità dallo stesso stabilite, entro le ore 24 di venerdì 10 aprile 2020.

Per l’acquisizione e/o la consultazione della documentazione necessaria per la partecipazione al bando e per ogni eventuale ulteriore informazione, gli interessati potranno rivolgersi al Servizio Patrimonio, Protezione e Sicurezza del Comune di Cagliari il martedì dalle 9 alle 12,30 o il giovedì dalle 15,30 alle 17,30, contattando esclusivamente per via telefonica o posta elettronica i seguenti referenti:

  • geometra Giuseppe Sanna, telefono 070.6777352 / email giuseppe.sanna@comune.cagliari.it)
  • ingegner Roberta Farris, telefono 070 6777357 / email roberta.farris@comune.cagliari.it
  • Ufficio Patrimonio-Demanio, email patrimonio@comune.cagliari.it



Ceriscioli: “ Il volontariato, risorsa indispensabile in questo drammatico frangente “

“Le Marche in emergenza, lo sappiamo bene, possono contare sempre su una risorsa indispensabile di cui andiamo orgogliosi e che non finiremo di ringraziare: il mondo del volontariato sociale che anche in questo drammatico frangente sta svolgendo un’opera esemplare, a costo di grandi sacrifici e sforzi. Così abbiamo ritenuto, a fronte dei provvedimenti di restrizione per contenere la diffusione del contagio, di fornire precise indicazioni a chi opera per garantire i servizi essenziali alla vita delle persone. Soprattutto di quelle più fragili che si trovano già in condizioni di solitudine oppure di isolamento obbligatorio assicurando la possibilità di fruire di servizi di supporto assistenziale attraverso il mondo del volontariato.”

Introduce così il presidente della Regione, Luca Ceriscioli le ragioni dell’ordinanza regionale numero 14 emessa il 25 marzo 2020 in materia di mobilità dei volontari del Terzo Settore e interventi di assistenza socio-sanitaria e che resterà in vigore fino al 3 aprile.L’ordinanza prevede precise indicazioni per consentire ai volontari e agli enti del terzo settore di continuare a operare al servizio delle comunità in modo responsabile e in sicurezza in attività che prevedono, tra le altre cose, anche l’aiuto alimentare e farmaceutico in favore degli indigenti, degli anziani, dei disabili, dei senza fissa dimora, delle persone con fragilità sociali ed economiche.

Con l’ordinanza, quindi, viene garantita la mobilità dei volontari operanti presso un Ente del Terzo Settore di cui al D. Lgs. n. 117/2017 che sono legittimati agli spostamenti per le attività ritenute necessarie nella situazione di emergenza da COVID-19 operando in modalità sicure e protette rispetto ai rischi di contagio attivo e passivo. Nell’articolo 2 vengono elencate le attività che prevedono gli spostamenti ritenuti necessari per lo svolgimento degli interventi di assistenza strumentali e funzionali al diritto alla salute e ai bisogni primari delle persone:

a) consegna di farmaci e alimenti a domicilio e altre forme di assistenza domiciliare leggera di prossimità (piccole manutenzioni, cura relazionale, igiene domestica e personale, assistenza nel disbrigo delle pratiche, cura animali domestici, ecc.) a persone non autosufficienti o parzialmente autosufficienti e a chi si trova in isolamento domiciliare, ai soggetti fragili, noti ai servizi sociali comunali, o comunicati ai sindaci dalle aziende sanitarie locali;

b) assistenza alla persona e relazione di aiuto in strutture residenziali socioassistenziali e socioeducative, o assimilabili (strutture di ospitalità per minori e famiglie migranti della salute, case rifugio per donne vittime di violenza, migranti inseriti nei percorsi SIPROIMI e Pronta accoglienza ecc.);

c) assistenza alla persona e relazione di aiuto in strutture di accoglienza comunque denominate, legate alla emergenza COVID 19;

d) servizi sociali di telesoccorso e teleassistenza presso gli appositi hub costituiti da enti pubblici e privati’;

e) ritiro e consegna dei dispositivi di sicurezza per l’attività di volontariato;

f) unità mobili/di strada rivolte a senza fissa dimora, o persone in stato di particolare fragilità (vittime di tratta, dipendenza, ecc.).

Il volontario che si sposta per la propria attività (esclusivamente per recarsi a svolgere il servizio e tornare alla propria abitazione), deve esibire in caso di controllo delle forze dell’ordine la seguente documentazione:

a) modello di autocertificazione barrando la casella “situazioni di necessità”;

b) dichiarazione rilasciata dal responsabile dell’Ente del Terzo Settore di cui al D.Lgs. n. 117/2017 presso cui il volontario presta la propria opera, su carta intestata della stessa, riportante: a. nome e natura dell’associazione (abilitante allo svolgimento di attività di volontariato); b. servizio svolto; c. nome e cognome del volontario; d. territorio di riferimento di svolgimento dell’attività. Il volontario si attiene con rigore alle indicazioni per la prevenzione dei rischi di contagio attraverso la dotazione dei necessari dispositivi e una adeguata formazione all’utilizzo degli stessi da parte dell’associazione di riferimento. Le attività di volontariato sono sottoposte al coordinamento dei servizi sociali pubblici territoriali in capo ai comuni o agli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) per la verifica che gli spostamenti necessari per lo svolgimento delle stesse rientrino a pieno titolo in quelli motivati da situazioni di necessità affinché vengano garantiti i “servizi essenziali”.




Sicurezza: controlli e tre arresti nell’Agrigentino

Contrasto alla commissione di reati in tempo di coronavirus. Il diffuso obbligo di rimanere a casa inizia a farsi sentire anche sulle persone sottoposte a misure cautelari. Proseguono incessantemente i controlli dei Carabinieri, impegnati nel far rispettare le prescrizioni di contrasto alla diffusione del coronavirus: nella giornata di ieri, tra le maglie serrate delle pattuglie dei militari, sono incappati tre pregiudicati, già sottoposti a misure cautelari. Per i tre è scattato l’arresto e maggiori restrizioni alla loro libertà.

Il desiderio di farsi una passeggiata e di prendere una boccata d’aria è stato troppo forte per due licatesi, un 78enne ed un 49enne, che stavano scontando la detenzione domiciliare per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. I Carabinieri della Stazione di Ravanusa li hanno infatti sorpresi, durante un servizio di pattuglia per contrastare la diffusione del coronavirus e per vigilare sull’applicazione delle misure di contenimento disposte dal Governo, mentre si trovavano fuori dalla loro abitazione. I due non solo non hanno saputo giustificare la loro presenza fuori di casa, come previsto dai decreti del Presidente del Consiglio, ma avevano l’obbligo tassativo di rimanere dentro le mura domestiche perché stavano scontando la loro pena. Per loro il Tribunale di Sorveglianza ha ordinato la custodia in carcere. I due sono stati trasferiti alla casa circondariale di Contrada Petrusa ad Agrigento.

Caso simile nella Città dei Templi, dove un 28enne pregiudicato, sottoposto ad obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria è stato controllato a bordo della sua auto in Piazzale Giglia a San Leone, in compagnia di un minorenne. Il ragazzo, mostrando segni di nervosismo al controllo, ha convinto i Carabinieri della Stazione di Villaggio Mosè ad approfondire i controlli. Così, all’ interno del vano portaoggetti della macchina, sono sbucate dieci dosi di marijuana, già confezionate e pronte per essere vendute. In questa occasione l’Autorità Giudiziaria ha aggravato immediatamente la misura nei confronti del giovane, sottoponendolo agli arresti domiciliari.

Si tratta di un altro risultato dei Carabinieri di Agrigento, conseguito, negli ultimi giorni, a seguito della fitta rete di controlli in tutta la provincia contro la diffusione del virus. Nei giorni passati numerose sono state le segnalazioni a carico di cittadini trovati ingiustificatamente al di fuori della loro abitazione, a fronte di altri, la maggior parte, che diligentemente in questi giorni stanno rimanendo a casa, nel rispetto delle direttive emanate.




Le donne sono meno colpite dal virus? Perché la Medicina di genere potrebbe aiutare anche gli uomini

Le donne hanno un minor rischio di contagio da sindrome simil-influenzale da Coronavirus, e una minore mortalità rispetto agli uomini? I dati epidemiologici ci suggeriscono di sì e ci sono molte osservazioni al riguardo. Una prima ipotesi coinvolgerebbe una proteina chiamata ACE2 che, del tutto inaspettatamente favorirebbe la salute delle donne nella trasmissione del COVID-19. Una proteina presente sulle cellule dell’epitelio polmonare a cui il virus sembra legarsi provocando la grave forma di polmonite virale passata alle cronache come Coronavirus o COVID-19, il cui nome scientifico è SARS-CoV, dove SARS sta appunto per “sindrome respiratoria severa acuta”. Perché inaspettatamente? Perché in realtà le donne, sia per fattori genetici che per fattori ormonali, sembrerebbero esprimere di più questa proteina, ma anziché morire di più di COVID-19 muoiono di meno. Statisticamente, una donna ogni tre uomini. «La presenza di questa proteina protegge i polmoni; il virus legandosi ad essa la trasporta all’interno della cellula e ne diminuisce l’espressione», spiega Elena Ortona, Primo Ricercatore del Centro di riferimento di Medicina di Genere dell’Istituto Superiore di Sanità.

Non è l’unica spiegazione vagliata dagli esperti di medicina di genere. , istituto che oggi presiede, cita anche l’ipotesi immunologica. Le donne avrebbero un sistema immunitario più forte degli uomini, sin da bambine. Un “super potere” con un lato oscuro, in quanto è anche responsabile del fatto che poi le donne si ammalano molto di più degli uomini di malattie autoimmuni (l’Artrite Reumatoide, il Lupus ad esempio, colpiscono molto di più le donne). Infine, contano anche le abitudini. Il tabagismo, più diffuso negli uomini, non aiuta e poi ci sono piccoli accorgimenti a cui le donne prestano più attenzione, come l’igiene delle mani.




De Luca scrive al governo: “Al Sud siamo a un passo dal collasso”

“La comunicazione di questi ultimi giorni relativa alla epidemia è gravemente fuorviante. Il richiamo a numeri più contenuti di contagio al Nord, rischia di cancellare del tutto il fatto che non solo la crisi non è in via di soluzione, ma che al Sud sta per esplodere in maniera drammatica. I prossimi dieci giorni saranno da noi un inferno. Siamo alla vigilia di una espansione gravissima del contagio, al limite della sostenibilità”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in una lettera al Presidente del Consiglio e a diversi ministri.

“La prospettiva, ormai reale . secondo De Luca – è quella di aggiungere alla tragedia della Lombardia quella del Sud. Per noi è questione di ore, non di giorni”. La missiva è stata inviata anche al ministro della Salute, a quello degli Affari Regionali e al ministro per il Sud. “So che la situazione è difficile per tutti. Non voglio alzare i toni. Ma non posso non dire che per quello che ci riguarda, ci separa poco dal collasso, se il Governo è assente”, aggiunge De Luca nella lettera.




Coronavirus, 1.143 ricoverati Marche

 

Sono 1.143 i pazienti ricoverati con coronavirus nelle Marche, di cui 166 in terapia intensiva. I dati del Gores indicano che i pazienti in area post critica sono 198 e quelli in terapia non intensiva 779. Sono 129 i dimessi, nove i guariti, 1.652 i malati in isolamento domiciliare. La provincia di Pesaro Urbino è quella con il maggior numero di casi, 1.474, seguita da Ancona (869), Macerata (405), Fermo (204), Ascoli Piceno (111), mentre ci sono 51 casi di fuori regione. Per i ricoveri di terapia intensiva, Marche Nord e gli Ospedali Riuniti di Ancona sono testa a testa, con 39 ricoverati ciascuno. Sino arrivati a 6.155 i casi e contatti in isolamento domiciliare, tra cui 619 operatori sanitari.