Uomo accoltellato nel centro storico di Napoli: si trattava di una lite tra conoscenti

Si tratta di un 37enne di Capo Verde l’uomo accoltellato nel pomeriggio di ieri a piazza Bellini, nel centro storico di Napoli. L’accoltellamento è avvenuto durante una lite con un conoscente e quanto avvenuto non sarebbe da ricondurre alla movida, di cui piazza Bellini è uno dei luoghi simbolo a Napoli. Il 37enne  è ricoverato all’ospedale Vecchio Pellegrini dove ha subito un intervento per le profonde ferite riportate all’addome. Le sue condizioni sono stabili. Sono in corso indagini della Squadra Mobile di Napoli. Alcuni presenti hanno riferito di aver visto una persona allontanarsi subito dopo l’accoltellamento. La Polizia ha effettuato i rilievi per riuscire a risalire all’aggressore. Fondamentali potrebbero essere le testimonianze dei presenti e le telecamere di sorveglianza della zona. I fatti si sono svolti alla luce del sole. Non è ancora chiara la dinamica.

Accoltellato e lasciato in un bagno di sangue a piazza Bellini: è ...

L’azione violenta contro un extracomunitario a piazza Bellini, ferito oggi pomeriggio con diverse coltellate all’addome, va indagata e approfondita. Leggo rigurgiti reazionari sull’accaduto, sopratutto da persone che dimenticano che quella piazza, dove io ho abitato per quarant’anni, ha avuto da sempre problemi di intolleranza. È anche vero che quel luogo, centro di una socialità complessa ed eterogenea, è andato via via degradandosi per tante ragioni e molteplici responsabilità, paradosso evidente è che da tempo stazionano militari con camionetta a dieci metri dall’accaduto. Riscrivere quella piazza, restituendola allo splendore che aveva negli anni ‘90 deve essere per noi programma e azione quotidiana“, denuncia Pino De Stasio, consigliere comunale.

 



“Notte di follia a Napoli”. Lungomare bloccato fino alle 4, assembramenti e bivacchi

 

Traffico bloccato fino alle 4 del mattino, assembramenti e bivacchi, schiamazzi, risse tra giovani e residenti esasperati a filmare il tutto. Chi si è trovato dalle parti del lungomare di Napoli la scorsa notte per il primo sabato post lockdown parla di “una follia collettiva”. Migliaia di persone, anche senza mascherina, si sono riversati in strada, a piedi o con le auto, con i marciapiedi utilizzati come corsie preferenziali da auto e moto, nonostante i locali della movida abbiano rispettato il limite della chiusura alle 23.

“Tra clacson e schiamazzi non è stato possibile dormire – spiega un residente che ha l’abitazione di fronte al porticciolo di Mergellina – E’ stato un inferno”.

Un fotografo collaboratore dell’Agenzia Ansa, Cesare Abbate, è stato minacciato e costretto a cedere la scheda con le foto in cui aveva ripreso la presenza di alcuni assembramenti di giovani, molti dei quali privi di mascherina. E’ accaduto poco prima di mezzanotte, in Largo Sermoneta, nella zona degli chalet di Mergellina, dove dopo le 23 in molti si sono riversati una volta chiusi bar e locali. Abbate è stato avvicinato da alcuni giovani che lo hanno insultato e minacciato. L’episodio fa seguito ad altri casi analoghi avvenuti nei giorni scorsi a Napoli, sempre a danno di fotoreporter impegnati a testimoniare col proprio lavoro l’evoluzione della fase 2 in città.

“La parte incivile del nostro popolo ha dato il peggio di sé. A Riva Fiorita, nella zona di Posillipo, centinaia di ragazzi hanno fatto baldoria fino alle 5 del mattino, con musica a palla, bloccando i residenti nelle proprie abitazioni con auto e scooter parcheggiati ovunque e facendo talmente baccano che in pochi sono riusciti a dormire. In tantissimi erano assembrati sugli scogli, molti senza mascherina. Una situazione pericolosa sia per l’ordine pubblico e per la sicurezza, e sia per il contrasto al contagio”. È quanto afferma Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, che dice di essere stato contattato “da centinaia di cittadini esasperati”. Borrelli pubblica anche il link Fb di un video girato da un residente. “Al Vomero, addirittura, un uomo, durante un controllo ha aggredito due agenti. Situazioni di puro delirio di gente in preda ai fiumi di alcool e all’inciviltà” aggiunge Borrelli.

Roma – Da Ponte Milvio al centro storico, da San Lorenzo a Testaccio si sono ripolate le zone della movida. La polizia locale ha delimitato per alcune ore la fontana dei Catecumeni di piazza della Madonna dei Monti, nel centro storico, per evitare raggruppamenti di persone intorno. In giornata molte persone anche in spiaggia a Ostia.

Bari – Segnalazioni di assembramenti hanno portato in sole tre ore, dalle 21 a mezzanotte, la Polizia locale ad effettuare controlli, sanzionando 18 cittadini che non mantenevano la distanza sociale. Tutti sono stati multati con un verbale di 400 euro ciascuno per aver violato le prescrizioni imposte dall’emergenza sanitaria.

Foggia – Il Covid non ferma la movida foggiana. Centinaia e centinaia di persone si sono riversate nei luoghi della vita notturna per godersi il primo vero sabato della fase 2. Affollato di giovani, ma anche di tante famiglie, il centralissimo corso Vittorio Emanuele. Presi d’assalto i tavolini dei ristoranti e dei bar.

Potenza e Matera – Tanti richiami ma nessun provvedimento: è la linea di azione scelta dalle questure di Potenza e di Matera che hanno dovuto fronteggiare nelle due maggiori città della Basilicata i “classici” spostamenti del sabato sera, mentre stamani la situazione appare più tranquilla.

Rimini – Sono aumentati i controlli anti-movida a Rimini. Dopo l’orario di cena nella zona della Vecchia Pescheria, tradizionale ritrovo di giovani, si è verificata una scena analoga a quella di venerdì, con i vicoli e la piazza pieni di gente. Tanti i gruppetti di amici, molti senza mascherina, in cui non sempre si manteneva la distanza di un metro, nonostante si fosse all’aperto.

Trieste – Grande folla per la movida triestina nel primo sabato dalla ‘riapertura’ ma, sostanzialmente nessuna criticità, come rende noto la Questura che ha effettuato controlli dalle 19 fino all’una di notte, con 25 uomini che hanno monitorato la zona della movida. Gli agenti delle Volanti hanno sanzionato 2 persone perché non indossavano i dispositivi di protezione, entrambe in centro.




4mila euro per un libro,preso truffatore

 

Un giovane di 26 anni di Acerra (Napoli) che aveva ‘spillato’ oltre 4 mila euro a una donna di 80 anni, nel quartiere Posillipo di Napoli, è stato arrestato dai carabinieri. I militari lo hanno bloccato subito dopo la truffa, durante controlli sul territorio.
Il giovane, Pasquale Cantice, già noto alle forze dell’ordine, aveva in tasca l’intera somma, che è stata restituita alla vittima. Spacciandosi prima per suo nipote poi per un corriere, è riuscito a farsi consegnare dall’anziana 4100 euro. Ha telefonato alla donna, chiedendole di accettare un pacco ordinato giorni prima sul web, del valore di 4100 euro.
Poi si è presentato a casa dell’anziana, questa volta nelle vesti del corriere. La donna, cadendo nel tranello, gli ha consegnato la somma in contanti, in cambio del plico che in realtà conteneva solo un vecchio volume di un’enciclopedia medica.




Napoli- vendeva gel antibatterico con all’interno del semplice sapone

Carabinieri del nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale, nell’ambito di un servizio di contrasto alla vendita di prodotti per la sanificazione non conformi alle norme sanitarie, hanno denunciato un 52enne di Poggiomarino per frode in commercio.

Titolare di una rivendita di prodotti cosmetici, l’uomo aveva stoccato in magazzino, pronte per la commercializzazione, 8496 confezioni di gel lavamani con etichette che ne esaltavano le proprietà “antibatteriche”. I militari hanno scoperto che le confezioni, prive delle autorizzazioni del Ministero della Salute, contenevano del semplice sapone. Tra i materiali rinvenuti e poi sequestrati anche 2 rotoli di etichette adesive da applicare ai flaconi con l’indicazione “antibatterico naturale”. Il valore commerciale dei prodotti sequestrati ammonta a 20mila euro.

Coronavirus, Napoli: sapone venduto come gel antibatterico ...

 



Westwood posta capolavori dell’Archeologico di Napoli

 Vivienne Westwood ha inserito il Museo Archeologico Nazionale di Napoli nella sua campagna digitale #MirrorTheWorld

Sulla pagina Instagram sono state postate le fotografie che Luigi Spina ha scattato nei suoi anni di ricerca tra i capolavori del MANN.Dall’Atlante al Doriforo, dall’Antinoo ai Corridori, dai reperti in vetro della collezione sugli oggetti della vita quotidiana nelle città vesuviane alla colossale Flora Farnese, le immagini d’autore sono state così portate all’attenzione del milione e ottocentomila follower che seguono Westwood su Instagram. “Siamo stati felici di aderire al progetto digitale #MirrorThe World, creato da Vivienne Westwood, icona della moda inglese e donna straordinaria che, con la sua creatività, si batte da tempo contro il cambiamento climatico e per i consumi etici.




Alitalia ripristina voli New York,Spagna e Sud Italia

Crescita del 36 per cento rispetto a maggio

La compagnia prevede per il terzo trimestre 2020 una progressione dell’attività attorno al 40% di quanto era stato pianificato prima dell’inizio della pandemia da Covid-19.

Lo si legge in una nota secondo cui l’offerta di voli aumenterà in funzione dell’andamento della domanda, che già oggi lascia intravedere una ripresa su alcune direttrici domestiche, e beneficia delle progressive abolizioni da parte dei Paesi stranieri di restrizioni ai voli e ai passeggeri provenienti dall’Italia, nonché di inferiori linee guida disincentivanti i viaggi verso il nostro Paese.




Rendimenti negativi dei fondi nel primo trimestre

Effetto Coronavirus, -5,2% fondi negoziali, -12,1% i Pip

 

Nei dieci anni da inizio 2010 a fine 2019, il rendimento medio annuo composto è pari al 3,6% per i fondi negoziali, al 3,8 per i fondi aperti e per i PIP di ramo III, e al 2,6% per le gestioni di ramo I. Nello stesso periodo, la rivalutazione media annua composta del TFR è stata pari al 2%. Aggiungendo ai dieci anni gli ultimi tre mesi, i rendimenti medi annui composti scendono al 3% per i fondi negoziali e i fondi aperti e al 2,4% per i PIP di ramo III; restano pari al 2,5% i prodotti di ramo I. La rivalutazione del TFR nello stesso periodo si conferma al 2%.

Il patrimonio dei fondi negoziali nel primo trimestre 2020 – rileva la Covip – era pari a 53,7 miliardi di euro, in diminuzione del 4,3 per cento rispetto a fine 2019. Nei fondi aperti sono accumulati 21,6 miliardi di euro con una flessione del 5,7%, mentre 35 miliardi sono nei PIP (Piani individuali pensionistici) “nuovi” (-1,4 per cento).

Per tutte le forme, spiega la Covip, il calo delle risorse nel trimestre è spiegato in massima parte dalle perdite in conto capitale a fronte di una sostanziale stabilità dei contributi rispetto al passato. La più contenuta flessione nel caso dei PIP “nuovi” è riconducibile alla valutazione delle attività in base al metodo del costo storico che viene utilizzata per le gestioni di ramo I, che costituiscono la maggior parte del settore.




Napoli- sette arresti per stampo mafioso

Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli ha oggi eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nei confronti di sette persone a conclusione di indagini della Direzione Distrettuale Antimafia in relazioni ad ipotesi di reato (associazione di stampo mafioso, estorsione, illecita concorrenza, intestazione fittizia di beni, riciclaggio e reimpiego di proventi illeciti).

Contestualmente, sono stati sottoposti a sequestro preventivo beni per un valore complessivo di oltre dieci milioni di euro, tra cui undici società, diversi immobili, svariati automezzi ed un’imbarcazione; beni che, sulla base degli elementi finora raccolti, risulterebbero direttamente o indirettamente collegati alle predette attività delittuose. I provvedimenti scaturiscono da complesse indagini condotte su alcuni affiliati di spicco del clan camorristico denominato “VINELLA-GRASSI”, storicamente attivo nell’area nord di Napoli, dapprima satellite del gruppo criminale dei DI LAURO, quindi confluito nel cartello scissionista degli AMATO PAGANO, sino a diventare autonomo e potente clan dopo la sanguinosa faida del 2012-13 che ne ha segnato la vittoriosa contrapposizione agli ABETE-ABBINANTE.

In base alle investigazioni Antonio Mennetta, considerato capo dell’organizzazione camorristica “VINELLA GRASSI”, sebbene sottoposto al regime detentivo dell’art. 41bis O.P., ha mantenuto saldo il controllo dell’organizzazione e delle sue strategie di reinvestimento dei profitti delle relative attività delinquenziali in società operanti soprattutto (ma non solo) nel settore della vigilanza privata e in quello immobiliare. L’espansione commerciale delle imprese riferibili al clan risulta proiettata anche nei settori d’impresa collegati all’emergenza sanitaria da COVID-19, risultando l’acquisizione di incarichi nel campo della sanificazione dei locali.




Covid: ieri 12 nuovi casi nella regione Campania

Eseguiti 3.747 tamponi

Sono 12 i nuovi casi positivi al coronavirus registrati in Campania, su 3.747 tamponi eseguiti: lo rende noto l’Unità di crisi della Regione.

Il totale complessivo dei positivi in Campania si attesta così a 4.707 su 147.225 tamponi esaminati dall’inizio dell’epidemia.




Napoli- segue un turista fino a Pompei per rubargli un Rolex dal valore di 25 mila euro

Un napoletano di 37 anni è stato arrestato – su delega della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, dai carabinieri degli Scavi Archeologici – per la commissione di una rapina aggravata in concorso.

Il colpo

Le indagini partirono subito dopo la rapina di un Rolex commessa in danno di un turista nei pressi dell’ingresso del sito Archeologico di Pompei, Porta Marina Inferiore. Dalla visione dei filmati e dai tabulati telefonici è emerso che il 37enne ha organizzato l’inseguimento della vittima in maniera minuziosa. Fondamentale anche il riscontro di particolari antropo-somatici eseguiti dal Reparto Speciale “RACIS” carabinieri di Roma. Il 37enne e il suo complice (ancora non identificato) hanno scelto la loro vittima (un turista con famiglia che aveva al polso un orologio Rolex del valore di 25mila euro). L’uomo da Napoli saliva su un taxi, direzione Pompei. Per l’intero tragitto il 37enne e il complice seguivano con due distinte motociclette il taxi. Il turista scendeva e prendeva per mano i figli minori: qui il 37enne entrava in azione. Raggiungeva la vittima alle spalle e con violenza gli strappava dal polso l’orologio. A causa della violenza subita e nel vano tentativo di inseguire ed afferrare i malviventi, il rapinato rovinava in terra riportando la frattura di un dito del piede e diverse escoriazioni. Il 37enne e il complice si allontanavano poi in direzione Napoli. Poche ore dopo la rapina venivano trovate nel rione Sanità le motociclette e uno dei due caschi, a pochi metri dall’abitazione del 37enne oggi finito in carcere.