De Luca rassicura: non saremo come Bergamo

“Qui in Campania non succederà quanto successo a Bergamo e Brescia”.

Lo ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca.
“Possiamo avere fiducia, credo che andrà bene a condizione che tutti facciano la propria parte fino in fondo – ha sottolineato – Nessuna angoscia, nessun crollo, dobbiamo reagire. Abbiate fiducia. Siamo impegnati in una maratona e dobbiamo gestire le energie fino in fondo, dobbiamo stringere i denti. Cittadini, aiutateci ad aiutarvi”.
Secondo il governatore il picco dell’emergenza Coronavirus arriverà “alla fine della prima settimana di aprile con più di 3mila contagi”.




Promette posti di lavoro: disoccupato denunciato

I Carabinieri della Stazione di Nusco hanno denunciato un 40enne ritenuto responsabile di truffa, minaccia e lesioni personali.
L’uomo, disoccupato di Caposele, aveva intessuto un rapporto di amicizia con due donne di Nusco, conosciute su Facebook: spacciandosi per guardia giurata e approfittando dello stato di necessità, prospettava alle predette un’opportunità di lavoro in un fantomatico istituto di vigilanza.
Con artifici e raggiri, le convinceva ad anticipare complessivamente 1.200 euro, asseritamente necessari per avviare le loro pratiche di assunzione e per l’acquisto delle divise ed equipaggiamento.
Ovviamente il soggetto, incassato i soldi, non ottemperava alle sue promesse e si rendeva irreperibile.
Le due donne, ignare del raggiro ma insospettitesi di quanto si stava verificando, decidevano di fare qualche accertamento sul quel presunto “benefattore”: lo scorso mese di febbraio, smascherato dalle due vittime, le minacciava, procurando ad una di loro lesioni giudicate con sette giorni di prognosi.
Solo a questo punto le predette decidevano di denunciare il tutto ai Carabinieri che avviavano tempestivamente le indagini per fornire una risposta all’accorata richiesta di giustizia che avevano raccolto.
Sviluppando tutte le informazioni acquisite, i Carabinieri della Stazione di Nusco sono riusciti ad accertare l’identità dell’uomo che è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.




Furto in supermercato: denunciata in stato di libertà

La pattuglia della Stazione di Mercogliano era impegnata in un servizio predisposto principalmente per verificare l’attuazione del decreto del Governo in materia del contenimento della diffusione del Coronavirus quando è subito intervenuta presso un noto supermercato del luogo dove veniva segnalata una ragazza che stava rubando dei prodotti alimentari.
Sul posto i Carabinieri hanno identificato la presunta responsabile: si tratta di una trentenne di Monteforte Irpino la quale, all’esito della perquisizione è stata trovata in possesso della merce appena rubata, che aveva occultato in una borsa per eludere i controlli all’uscita del negozio.
Alla luce delle evidenze emerse, per la predetta è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino, ritenuta responsabile oltre che del reato di “Furto aggravato” anche di “Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”, per aver violato le prescrizioni di pubblica sicurezza del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per l’emergenza in atto.
La refurtiva recuperata è stata restituita all’avente diritto.




“Folla in Poste Napoli per la pensione”

 

Folla alla Posta per ritirare la pensione. Lo segnala Ivo Poggiani, presidente della Terza Municipalità di Napoli, che su Fb ha pubblicato delle foto in cui si vedono persone in fila, davanti all’ufficio di corso Amedeo di Savoia, in attesa delle pensioni.
“Poste italiane – scrive – chiude in città decine di sportelli e queste sono le conseguenze”. All’esterno la Polizia Locale sta controllando la fila e distribuendo i numeri per poter entrare. “Sono in due – dice al telefono – uno controlla la fila e consegna i numeri, l’altro si accerta che entrino in base al turno”. Altri due uffici della terza Municipalità sono chiusi. “Quello aperto, in corso Amedeo di Savoia, sta lavorando con 3 impiegati su 6 – afferma – quindi entrano in 3 alla volta.
Pure questo è un problema”. Malgrado davanti all’ufficio ci sia spazio, spiega, “la gente è tanta”. “Sono soprattutto anziani, i più fragili”. “Capisco le esigenze delle Poste – conclude – ma almeno nei giorni di ritiro bisognava rimanere aperti”.




Coronavirus, morto docente Federico II

 

E’ morto Maurizio Galderisi, cardiologo e docente di Medicina Interna all’Università di Napoli Federico II e responsabile del programma Infradipartimentale di Emergenze Cardiovascolari e Complicanze Onco-ematologiche dell’Azienda Ospedaliera Universitaria.
Il professore, 65 anni, era ricoverato all’ospedale Cotugno perché contagiato dal coronavirus.
“Perdiamo un uomo straordinario che lascia un grande vuoto nelle vite di quanti hanno avuto l’onore di conoscerlo”, ha detto Anna Iervolino, direttore generale dell’Azienda universitaria ospedaliera Federico II. “Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Maurizio Galderisi, – ha aggiunto – a mio nome, e a nome di tutto il Policlinico Federico II di Napoli, voglio esprimere vicinanza alla famiglia di un uomo straordinario, che lascia un grande vuoto nelle vite di quanti hanno avuto l’onore di conoscerlo”




Homeless Napoli senza cibo e multati

 

 

“Sono circa duemila, prima erano degli ‘invisibili’, oggi invece sono gli unici visibili nelle strade deserte”. Così Luca Musella, della Comunità di Sant’Egidio descrive gli homeless di Napoli, la cui vita è diventata ancora più difficile al tempo del coronavirus.
Italiani rimasti senza nulla, immigrati che avevano piccoli lavori e li hanno persi, anziani se possibile ancora di più abbandonati. Musella insieme agli altri volontari porta loro un pasto la sera, alla stazione di Piazza Garibaldi, nella Galleria Principe, nei parcheggi del Centro Direzionale. “Molti di loro chiedevano l’elemosina – ricorda Musella – altri aiutavano piccoli commercianti a scaricare le forniture, piccole cose che ora non esistono più”. Ma la chiusura della città ha portato via anche piccoli gesti di sostegno: “A Napoli ogni bar, ogni rosticceria, regala un cornetto, un piatto di pasta, anche solo un cappuccino caldo. Ora sono tutti chiusi”, ricorda Musella.




Napoli: arrivate 71.560 mascherine in un giorno

Facendo seguito alla nota di questa mattina, si comunica che nel pomeriggio di oggi l’Unità di Crisi ha registrato l’arrivo da parte della Protezione Civile di ulteriori 35.840 mascherine, che si aggiungono alle 35.720 della mattinata, per un totale in un solo giorno di 71.560 mascherine. Sempre nel pomeriggio di oggi sono arrivate, per la prima volta, 2.100 tute protettive. Un risultato che viene giudicato sicuramente positivo dopo l’allarme lanciato dal Presidente De Luca, rispetto a elementi di sottovalutazione che si erano registrati nei giorni scorsi.

Domani sarà il Presidente De Luca a illustrare anche il quadro riassuntivo degli arrivi di materiale sanitario, con doverose e rigorose puntualizzazioni su numeri e tempi di intervento da parte della Protezione Civile.




De Luca: accelerare sull’esito dei tamponi

Il Presidente Vincenzo De Luca ha verificato questa mattina la situazione reale relativa alla lavorazione dei tamponi. E’ stato rilevato in questi giorni, che in alcuni territori della regione, i tempi di lavorazione dei tamponi sono eccessivamente lunghi, e del tutto incompatibili con la necessità di dare alle persone interessate risposte chiare sulla positività o negatività degli esiti.
Il Presidente ha incaricato il Direttore generale del Cotugno, Maurizio Di Mauro, insieme con il Direttore Generale del Dipartimento Salute Antonio Postiglione, di mettere a punto in giornata un piano che consenta di avere i risultati dei tamponi entro e non oltre le 24 ore.
“Si ricorda – ha dichiarato il Presidente De Luca – che in Campania siamo partiti con un solo laboratorio, quello del Cotugno, e che abbiamo aperto in questi giorni altri 9 laboratori (Moscati Avellino, San Pio Benevento, Sant’Anna e San Sebastiano Caserta, Policlinico Federico II, Presidio ospedaliero Nola, Istituto Zooprofilattico, Ospedale San Paolo, Azienda Ruggi Salerno, Presidio ospedaliero Aversa). Ma in non tutti i laboratori i tempi di lavorazione sono adeguati. E questo determina un accumulo di arretrato che deve essere immediatamente smaltito.
Stiamo lavorando ovviamente ad horas per affrontare tutte le criticità, quando e dove si presentano. Sta per arrivare al Cotugno una nuova e moderna attrezzatura che consentirà di lavorare fino a 800 tamponi al giorno. Stiamo verificando se anche per altri laboratori troviamo tecnologie che ci consentano di accelerare i tempi.
Io so che tutto il personale, anche nei laboratori, è stressato. Ma dobbiamo stringere i denti. Se è necessario bisogna fare anche sedute notturne per l’analisi dei tamponi”.
A breve sarà presentato al Presidente della Regione il piano di accelerazione di cui è stato incaricato il dott. Di Mauro.
“Nel frattempo – ha aggiunto De Luca – stiamo lavorando per ampliare al massimo la dotazione di posti letto anche per i ricoveri ordinari, facendo ogni mattina il punto per accelerare anche i lavori edili necessari. Davvero si sta lavorando al limite delle forze per garantire ai nostri concittadini, pure in una situazione drammaticamente complessa, tutta l’assistenza necessaria”.




Covid – 19 Clemente: controlli della Polizia Municipale

Continuano i controlli ad opera della Polizia Municipale finalizzati al rispetto delle norme governative e locali per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Sono state impegnate numerose pattuglie per un totale di 329 unità tra agenti ed ufficiali. Sono stati sottoposti a controllo 658 esercizi commerciali in relazione ai provvedimenti emanati nelle ultime ore, 1867 persone sottoposte a controllo negli spostamenti in città a vario titolo mediante esibizione di autocertificazione, 100 gli interventi atti a verificare il rispetto della chiusura dei cantieri edili e del divieto di prosecuzione delle opere non autorizzate dall’attuale normativa.

Quattro soggetti posti in isolamento fiduciario per violazioni delle disposizioni impartite dall’Autorità Locale come previsto dalla normativa in materia, mentre sono state 24 le persone denunciate per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità durante gli spostamenti.

“I controlli da parte della Polizia Locale di Napoli atti ad assicurare il rispetto delle disposizioni adottate a tutela dell’incolumità e della salute pubblica proseguiranno costanti nei prossimi giorni”. – dichiara l’Assessore Alessandra Clemente – “Con il Comandante della Polizia Locale Ciro Esposito, abbiamo monitorato, negli ultimi giorni, particolari aree dove la quantità di esercizi commerciali, regolarmente in svolgimento delle attività, collocati in strade strette, crea inevitabilmente affollamenti. In zone come i Quartieri Spagnoli, la Pignasecca, Forcella, Pignasecca, Borgo Vergini, Antignano, Centro Storico di Secondigliano, punti del quartiere di Soccavo, di Pianura, dell’Area Nord sono stati predisposti maggiori controlli e presidi fissi per aiutare cittadini ed esercenti a rispettare le regole imposte dallo stato di emergenza e a tutela della loro salute. Ancora una volta faccio appello a tutti i cittadini ad utilizzare tutto il giorno per acquistare beni di prima necessità, non affollandosi nella fascia oraria pre-pranzo.

In più è necessario evitare acquisti minimi, di consumo giornaliero, rifornirsi per un numero di giorni tale da ridurre le uscite. È importante che nei giorni a seguire si faccia particolarmente attenzione per non vanificare gli sforzi di tutti e per ambire ad una più veloce risoluzione del problema. Prenotiamo al telefono la nostra spesa, facciamola portare a casa, andiamo a fare la spesa il pomeriggio.




De Magistris: “Fondamentale assicurare le massime condizioni di sicurezza nei luoghi in cui operano medici ed infermieri”

Ritengo fondamentale assicurare le massime condizioni di sicurezza nei luoghi in cui operano medici ed infermieri, ai quali vanno anche garantiti tutti i dispositivi necessari. È assurdo che tanti tra il personale sanitario si ammalino, non potendo così più curare i malati, e che diventino gli ospedali i luoghi più a rischio per i contagi. Considerato altresì il numero enorme di persone già ammalate o debilitate che frequentano i nosocomi. Vanno creati subito luoghi in città in cui ricoverare le persone positive che non necessitano di assistenza in ospedale, per evitare la diffusione del contagio, tra i familiari soprattutto, nelle abitazioni in cui vivono. In città sono tanti i luoghi in cui si può garantire un ricovero fino alla guarigione, in condizioni di rispetto della dignità delle persone, con garanzia di alloggio e vitto. Ora è fondamentale ridurre al massimo i rischi di contagio nel momento cruciale della lotta al virus”. Lo ha dichiarato questa mattina il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.