Videosorveglianza, Lega Giovani Formia attacca la sindaca

La Lega Giovani di Formia chiede chiarimenti al sindaco e all’amministrazione per quanto riguarda l’ampliamento dell’impianto di videosorveglianza.

“Ci teniamo infatti a ricordare che un mese fa avvenne la pubblicazione degli esiti della gara dal valore di €138.500 per i suddetti lavori. Un anno prima la sindaca rendeva noto che il comune aveva ricevuto un finanziamento per €100.000 dal Ministero dell’Interno per potenziare i sistemi di videosorveglianza. Bene per l’assegnazione e la conclusione della gara; le nostre perplessità tuttavia risiedono sull’utilizzo che si dovrebbe fare di queste telecamere. Ci teniamo a ricordare infatti che, oltre ai roghi in montagna nei periodi estivi e gli accessi alla città, sarebbe intelligente sorvegliare anche aree critiche in cui avviene quotidianamente spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.
La questione – riprende dalla Lega giovani Ivan D’Urso – è ancora più grave quando aree iconiche come la pineta di Vindicio, parco Gramsci, la Villa comunale a Maranola, la zona della torre di Mola, i quali dovrebbero essere i luoghi in cui i bambini possono giocare o vivere, sono le zone in cui è presente il disagio sopraccitato e si vive un paradossale coprifuoco. Non è tollerabile che una città come Formia che vuole essere una città turistica debba vedere sporcata la propria immagine da situazioni così grottesche. Chiediamo pertanto con atteggiamento costruttivo che si discuta in Commissione Lavori Pubblici di questo tema valutando di implementare la sicurezza nelle suddette aree per il bene dei nostri cittadini più e meno giovani”.



Marciano contro Acqualatina: “Non ha mai speso i soldi che doveva”

Il consigliere comunale formiano del Partito Democratico fa i conti in tasca ad Acqualatina. Ma lo fa in un’ottica di denuncia partendo dai disservizi che anche a seguito dell’ennesima ondata di maltempo dei giorni scorsi, sta creando disagi di torbidità dell’acqua nel sud pontino e dunque di inutilizzo.

“Da giorni – accusa Claudio Marciano nella nota – l’acqua a Formia e nel Sudpontino è inutilizzabile a causa della torbidità. Acqualatina si giustifica dando la colpa al maltempo ma, alla pari di quanto accaduto nel 2016 per la crisi idrica, i fenomeni metereologici sono solo degli acceleratori che mostrano la negligenza e malagestione di questa società.Quello in allegato è il piano degli investimenti dell’Ato4 aggiornato al 2017 (ultimo di cui possiedo copia e che esiste online). Sulla base di questo piano che sono state calcolate le tariffe, tra le più alte d’Italia.

Ebbene, la quota, di circa 1.5 milioni di euro prevista per ridurre i fenomeni di torbidità della Mazzocollo non è mai stata spesa. Non solo, ma la sua allocazione è sparita negli anni successivi, riducendosi prima della metà e poi del tutto. I lavori per la realizzazione del campo pozzi all’Acervara – che servirebbe in questi casi di emergenza – sono rimasti allo stesso punto di due anni fa, salvo il loro costo essere quasi triplicato rispetto alle previsioni originarie e il problema del  cuneo salino essere diventato di nuovo un forte impedimento (e dopo migliaia di euro di studi e sondaggi che avevano dimostrato il contrario quando si è trattato di autorizzare i lavori). In questo contesto, la dispersione idrica resta tra le più alte d’Italia, i lavori di rifacimento della rete sono al palo, le manutenzioni straordinarie e ordinarie procedono con la lentezza di sempre. L’unica cosa che cambia è l’utile di Acqualatina, che cresce anno per anno di milioni di euro, assieme alle bollette: l’acqua, che in tutte le città italiane civili costa meno delle altre utenze, in Provincia di Latina supera il costo del gas e dei rifiuti per una famiglia.

Sentire il Presidente della Provincia, iscritto al Partito Democratico, difendere questa enorme ingiustizia sostenendo che votando a favore del piano tariffario costruito da Acqualatina si sono ottenuti 4 (miserabili, rispetto alle esigenze) milioni di euro, non si capisce da chi e quando spendibili, fa venire veramente tristezza.

Il Comune di Formia risulta, rispetto a questi eventi, impotente e ipocrita. La Sindaca finora non ha fatto nulla di quanto promesso in campagna elettorale contro il gestore, principalmente perché le sue erano posizioni prive di senso amministrativo e utili solo a fare cassa elettorale. Nessuna iniziativa per la ripubblicizzazione dell’acqua. Nessuna denuncia o atto legale contro il gestore per le sue negligenze in merito ai lavori sulla crisi idrica. Nessun avanzamento sul piano degli investimenti, né tentativo di fare rete con altri Comuni. Nemmeno il famoso ufficio per controllare i lavori di Acqualatina è stato più costituito (per fortuna, tanto sarebbe stato completamente inutile, oltre che illegale).

In questi diciotto mesi se relazioni ci sono state tra Formia e Acqualatina, sono state di buon vicinato: vedasi le assemblee fatte a braccetto con Ennio Cima e i dirigenti di Acqualatina per pubblicizzare i lavori alla rete di Mola e San Giulio partiti con dieci anni di ritardo. Ora, con l’acqua colore delle feci, ci si ricorda che esiste una conferenza dei sindaci dove si può votare contro le decisioni già prese da altri, facendo pura testimonianza. Ci sono tanti piani su cui si può articolare un’iniziativa politica incisiva. Quello sulla ripubblicizzazione, rimasto al palo dal 2017.

Quello sulle penali da esigere tramite STO per i ritardi sugli investimenti di Acqualatina, idem come sopra. Quello per dichiarare legalmente invendibili le quote private di Veolia, facendone scendere il prezzo a livello nominale. Quello in Regione per l’approvazione degli Ato su base idrogeologica e nn amministrativa. Quello del piano degli investimenti, su cui mobilitare tutta la cittadinanza del Sudpontino per autorizzare in tariffa un piano straordinario di lavori sulle nostre reti colabrodo. Forse – conclude Marciano – sarebbe il caso di parlarne in Consiglio Comunale, di riattivare i contatti con i comitati e i movimenti locali per l’acqua, anziché chiudersi nel Palazzo, e fare i talebani a giorni alterni.”




Capodanno formiano: festa alla Torre di Mola

Sarà un Capodanno all’insegna della grande musica e non solo. La presentazione di oggi in Sala Sicurezza ha svelato le novità dell’ultimo dell’anno nel programma promosso dall’amministrazione comunale di Formia. Una vera e propria festa in piazza sotto la Torre di Mola con diversi dj ad animare la serata che partirà dalle 23.30 e che accompagneranno il pubblico fino alle 5 del mattino. Sul palco si esibirà anche il chitarrista Marco Viccaro “Bucalone”, l’One Man Band, il polistrumentista, vincitore quest’anno del Sanremo Rock. La location sarà, quindi, la piazza antistante la Torre per creare quel clima di magia e ripetere la positiva esperienza di agosto del Festival della Musica elettronica – il “Molahouse#1/Waterfront”, che vide, tra l’altro, la presenza in consolle del popolare dj Claudio Coccoluto.

“La darsena intorno la Torre di Mola è un luogo dove ancora il mare lambisce il centro cittadino e per questo rappresenta una cornice dove meglio potrà crearsi un’atmosfera suggestiva ed una scenografia innovativa – spiega l’assessore al Turismo e alle Attività Produttive, Kristian Franzini – grazie a proiezioni di videomapping e alle esibizioni di Lux Arcana, una delle maggiori compagnie artistiche di spettacolo di fuoco e luci Led. Sarà una kermesse molto variegata per soddisfare tutti i gusti. Ma le novità saranno due: oltre alla prima festa in piazza accanto al mare, apriremo il nuovo anno con la musica classica”.

Mercoledì 1° gennaio alle 17:00 nella Chiesa dei Santissimi Lorenzo e Giovanni Battista si assisterà al gran Concerto di Capodanno eseguito dalla Rome International Orchestra diretta dal maestro Giorgio Proietti con 40 elementi, un evento curato dall’associazione Atopon di cui è direttrice artistica Marianna Rossi. Riecheggeranno nell’aria le note delle composizioni di Strauss (padre e figlio), tipiche della tradizione viennese. L’ingresso sarà gratuito fino ad esaurimento posti. Un programma molto ricco di appuntamenti grazie anche al prezioso contributo della Pro Loco del neo presidente Renato Lombardi, con “Formia…il 31 in Musica”, una vera e propria festa musicale abbinata alla degustazione di prodotti enogastronomici locali e il coinvolgimento degli operatori commerciali.

“Un unico evento – sottolinea Renato Lombardi – che prenderà il via alle 12:00 del 31 e proseguirà fino alle 2.00 del 1° gennaio con un preciso comune denominatore: la diffusione della cultura musicale e di momenti di svago e divertimento e la promozione del territorio cittadino”. Il primo intervento sarà “Aperitivo in Musica” con l’installazione di specifiche postazioni musicali, abbinando il tradizionale aperitivo di fine anno nella strade centrali, da piazza Mattei a via Vitruvio, fin giù a Largo Paone e nelle zone periferiche di Formia. Il secondo momento sarà il Fire&Led show con due attrazioni e l’esibizione di giocolieri del fuoco e ad effetti Led, nel corso della serata danzante nel rione Mola: le attrazioni contribuiranno all’animazione di via Abate Tosti e Piazza Caetani.

“Il progetto musicale dell’ultima giornata dell’anno vuole essere concepito come una rivalutazione culturale di attività già ampiamente diffuse nella nostra città – prosegue il presidente Lombardi – Come Pro Loco ci siamo insediati da quasi un mese e quindi non è stato possibile organizzare in anticipo gli eventi. Il nostro obiettivo è di veicolare una proposta di riqualificazione ed animazione delle città e dei territori secondo modelli e strategie di sviluppo legati alla sostenibilità, al turismo etico e responsabile. Noi vogliamo essere al fianco degli operatori commerciali e dell’amministrazione comunale per offrire alle persone una visione alternativa, nuova e colorata del territorio. Vogliamo dimostrare che è possibile oltre che bello unire artisti e spettatori nella comune condivisione dello spettacolo e della strada e ci auguriamo di avere numerosi visitatori per far decollare il progetto del “Formia … il 31 in musica”.




Pet coke e inquinamento: dopo il sequestro il Partito Comunista accusa privati e Autorità portuale

“Apprendiamo dai mezzi stampa del sequestro per presunti gravi illeciti di un’area di stoccaggio del Pet-Coke di 20 mila metri quadrati, utilizzata dalla società che opera e movimenta lo stesso materiale, estremamente dannoso per l’ambiente e la salute umana, nel porto di Gaeta. Gli scarti del Pet-Coke, non trattati come previsto dalle normative vigenti, sarebbero stati sversati nelle acque del fiume Garigliano, per poi finire in mare. L’accaduto suscita ovviamente forti quanto fondati timori anche in relazione alle misure di sicurezza all’interno del porto cittadino oltre che all’efficacia ed alla frequenza dei controlli effettuati, soprattutto riguardo ai rischi corsi dai lavoratori e dagli abitanti dei quartieri della Piaia e di Calegna, adiacenti al porto e per questo più esposti alle dannosissime polveri sottili. Un fatto di cronaca tanto grave merita non solo la ferma condanna quanto l’analisi attenta delle cause che producono tali accadimenti”. Lo scrive in una nota la sezione del Partito Comunista di Gaeta, intitolata a Mariano Mandolesi.

“Il primo attore di questa vicenda è sicuramente, ancora una volta, il profitto economico, unico e solo obiettivo di operatori privati troppo spesso legati ad interessi opachi o malavitosi ed in grado di ottenere con vari strumenti più o meno leciti la connivenza di gran parte della politica. E’ quanto vediamo di continuo in diversi ambiti quali la gestione dell’acqua, dei rifiuti e di altri importanti servizi. Senza pubblicizzare la gestione di alcuni settori strategici fatti di cronaca come questo si ripeteranno con regolarità a danno della salute, dell’ambiente e dei diritti del lavoro. Non è un caso se già diversi anni fa i comunisti chiedevano, purtroppo inascoltati, l’istituzione di una Commissione Consiliare Antimafia che agisse in sinergia con le forze dell’ordine e mostrasse particolare attenzione proprio a quanto avviene all’interno del porto di Gaeta. Il secondo attore di tale vicenda è senz’altro l’Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta i cui uffici nella nostra città sono stati interessati proprio in questi giorni dalla visita della Guardia di Finanza per presunte gravi irregolarità. Parliamo di un ente elefantiaco che gestisce tre porti i più lontani dei quali sono situati a ben 200 chilometri di distanza. Un network la cui appartenenza non poteva non vederci gravemente penalizzati alla luce delle maggiori dimensioni e del maggior peso di Civitavecchia e Fiumicino. Non è un caso che, come ben noto, la mole dei traffici passanti per il porto di Gaeta si è ridotta enormemente negli ultimi anni, come sono rimaste chimere le promesse di favorire alcuni settori quali l’agroalimentare rispetto ad altri più nocivi tra cui quello in questione. Non è un caso se rimangono irrisolti ed inascoltati problemi gravi quanto urgenti come l’attracco di petroliere in un’area individuata quale sensibile. Tutto ciò avrebbe meritato la ferma opposizione e condanna del mondo politico locale se non fosse per un patto scellerato che ha coinvolto tanto il Centrodestra quanto il Centrosinistra ai danni della nostra città. Un patto che ha visto volti noti della politica piazzati in posizioni dirigenziali di tutto rispetto ed elargizioni dell’Autorità portuale in favore di interventi urbanistici o di eventi quali quelli promossi dalla Giunta Mitrano, preziosissimi sostegni elettorali in un’epoca di tagli e di magra per le amministrazioni locali. In cambio di ciò pertanto la politica mette la cenere sotto al tappeto. Noi Comunisti invece, al contrario, non abbiamo timori nel denunciare quanto accade e nel dire a gran voce che non ci può essere uno sviluppo portuale sostenibile e rispettoso della salute, dell’ambiente e del lavoro senza il coraggio di rimettere in discussione lo strapotere delle imprese private che agiscono nel settore e la presenza stessa di Gaeta all’interno di questa Autorità portuale”.




Natale delle meraviglie, giostre gratuite per i più piccoli

Il “Natale delle Meraviglie” a Fondi si arricchisce di una nuova attrattiva per i più piccini: infatti per ben tre mattinate, nei giorni di Lunedì 23 e Lunedì 30 Dicembre 2019 e Venerdì 3 Gennaio 2020 presso l’area mercatale di Mola Santa Maria saranno a disposizione giostre gratuite dalle ore 10.00 alle 13.30.
«Ringraziamo la ditta Vasco Steinhaus – afferma il Sindaco Salvatore De Meo – per aver voluto condividere con l’Amministrazione comunale l’opportunità di offrire un ulteriore momento ludico per i bambini della nostra città, oltre alla collaborazione già offerta per l’evento “Magichristmas” promosso dalla Cooperativa Astrolabio presso il Centro Magicabula di Piazza Cesare Beccaria».
Gli eventi del “Natale delle Meraviglie” sono promossi dal Comune di Fondi con il contributo di Regione Lazio, Camera di Commercio di Latina e Banca Popolare di Fondi, con il patrocinio e in collaborazione con Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, Associazione Pro Loco Fondi e Consorzio d’Impresa FONDIPIÙ e in sinergia con le Associazioni cittadine.




Boom di “Amici” per la Casa della Cultura di Fondi

La neonata Casa della Cultura di Fondi chiude in bellezza il 2019. Dalla prima presentazione ufficiale, il 14 settembre a Castello Caetani, e dopo la prima assemblea pubblica, il 7 dicembre scorso, in una sala “Lizzani” al completo, è partito il tam tam della partecipazione cittadina, e oggi il Comitato di 20 associazioni locali conta oltre 100 nuovi  “Amici della Casa della Cultura”, tra nuove associazioni aderenti e singoli firmatari del manifesto.

Il prossimo appuntamento per tutti è il primo brindisi di Natale della CdC, martedì 24 dicembre prossimo alle ore 17.00, presso la sede di Fare Verde Fondi e Articolo 24 (via Cesare Balbo, 12).

Un obiettivo dichiarato, la condivisione allargata: il network si è costituito infatti per creare a Fondi una Casa della Cultura intesa non solo come edificio materiale, ma anche come organismo incubatore e facilitatore di progetti e sinergie per tutte le realtà culturali del territorio.

«Il punto di forza del nostro progetto è la sua natura eterogenea, aperta e multiforme. Vogliamo creare una rete con tutte le associazioni cittadine e valorizzare la cultura in ogni sua espressione. Per questo, abbiamo indetto subito un’assemblea pubblica a porte aperte: la prima di questo genere a Fondi» commentano i responsabili.

E proprio all’assemblea del 7 dicembre – un brainstorming collettivo con la cittadinanza-  è partita dal pubblico una provocazione, subito raccolta dal Comitato come una nuova sfida: la prossima realizzazione di un festival della Casa della Cultura, che proprio dalla diversità di tutte le associazioni e dalla guida di un direttore artistico esperto tragga la sua energia e longevità.

«Alzare gli standard, schiudersi a una dimensione nazionale e internazionale, cavalcare l’innovazione», hanno sottolineato i fondatori del Comitato: queste le chiavi di volta per avviare la crescita culturale di Fondi e valorizzarne l’identità e il genius loci.

All’incontro sono emerse le tematiche più urgenti. Cos’è la Casa della Cultura e quando nascerà, quali azioni ha intrapreso il Comitato, quali sono i rapporti con le istituzioni, e soprattutto l’emergenza per la Città di creare primo progetto culturale condiviso che presenti caratteri di innovatività e qualità.

Da parte sua, il Comitato ha espresso la volontà programmatica di sciogliersi una volta raggiunto l’obiettivo principe, l’ottenimento di uno spazio fisico. «La Casa della Cultura deve essere di tutti: la sua futura gestione aprirà un corso completamente nuovo: nessuna delle associazioni fondatrici o aderenti vanterà diritti speciali» si è spiegato in sala.

Anche il primo calendario natalizio 2019-2020 della Casa della Cultura, presentato all’evento del 7 dicembre, tra eventi di singole associazioni e altri nati da doppie o triple collaborazioni, esprime una capacità di pianificazione condivisa e prelude a un prossimo calendario annuale. Un cartellone che dimostra un modo efficace di fare sistema: l’occasione di nuovi sodalizi e una programmazione e coordinamento unitari, funzionali per superare la frammentazione e disorganizzazione di cui soffrono spesso molte iniziative culturali a Fondi.

 




Lotta Studentesca Fondi: “Bene le borracce, ora fontanelle nelle scuole”

La sezione di Fondi del movimento politico giovanile Lotta Studentesca, dopo la scelta del Comune sul distributore di borracce, invita la giunta comunale a creare un progetto ambientale che prevede l’installazione di fontanelle per l’acqua potabile nelle scuole.

Spiegano gli attivisti: “Riteniamo che quella del Comune di Fondi in campo ambientale sia una bella iniziativa. L’amministrazione comunale di Fondi attiverà a partire da sabato 21 Dicembre in piazza Municipio un distributore per l’erogazione di borracce per gli alunni e studenti delle Scuole elementari e medie e per dipendenti comunali. Lodevole come idea. Speriamo inoltre che presto saranno anche distribuiti ai ragazzi i QR code che serviranno per ottenere la borraccia, cosa che ancora non è stata fatta. Noi di Lotta Studentesca però vogliamo lanciare una proposta e porre l’attenzione su un punto: inserire all’interno di ogni singola scuola almeno una fontanella per ricaricare le borracce. Ciò avviene anche in altre scuole d’Italia e crediamo sia applicabile anche per gli istituti della nostra città. Riteniamo poi che questa possa essere l’unica soluzione per far fruttare al meglio il discorso ‘Plastic free’, altrimenti non servirebbe a nulla usare bottiglie di plastica per ricaricare borracce. Il tutto sarebbe utile anche per far risparmiare qualche soldo agli studenti, avendo acqua gratuitamente. La nostra è un’idea per migliorare un servizio e siamo disposti a parlarne con chi di competenza o ad inviare una lettera di proposta”.




Ponte sul Garigliano danneggiato dopo incidente, al via le indagini tecniche

ANAS sta provvedendo alla redazione di un progetto per la sostituzione di uno dei tiranti del ponte Garigliano, lungo la statale Appia, rimasto gravamente danneggiato in seguito a un incidente stradale avvenuto lo scorso agosto. In quell’occasione, un’auto era uscita fuori strada, tranciando uno dei tiranti del ponte ad arco sull’Appia e compromettendone un secondo. Da quell’episodio,il vecchio tracciato dell’Appia era stato chiuso in entrambe le direzioni in corrispondenza del ponte sul fiume Garigliano, nel territorio di Minturno, in una zona in prossimità del confine con la provincia di Caserta.

Attualmente sono in corso le indagini tecniche prodromiche alla redazione degli elaborati progettuali nei quali saranno definiti i tempi necessari per l’esercuzione degli interventi. Allo stato attuale la viabilità è stata deviata sul vicino viadotto sulla strada statale SS7 Var, risanato nel mese di luglio, con un modesto incremento dei tempi di percorrenza




Trovato con la cocaina: arrestato 48enne

Un incensurato di 48 anni, M.E., è stato arrestato a Latina in flagranza di reato. Nel corso di un servizio di controllo in materia di stupefacente, le pattuglie della squadra volante lo hanno fermato mentre, alla guida della sua auto, percorreva via Don Torello. Sottoposto a controllo, è stato trovato in possesso di diverse dosi di cocaina.

Subito dopo gli agenti hanno proceduto a una perquisizione della sua abitazione, dove è stata rinvenuta altra cocaina, per un peso complessivo di 40 grammi. Insieme alla droga un bilancino elettronico di precisione, altro materiale per il confezionamento e 1.500 euro considerati provento dello spaccio. L’uomo è stato trasferito nella casa circondariale.




Meteo, previsti forte vento e piogge: nuova allerta a Latina

Resta sempre alta l’attenzione sul fronte maltempo nella provincia di Latina e nel resto del Lazio. Nelle prossime ore oltre al forte vento, è previsto il ritorno anche delle piogge.

Dopo l’allerta di ieri proprio per il vento, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso oggi un avviso di condizioni meteorologiche avverse, con indicazione che “dalla sera di oggi, venerdì 20 dicembre 2019, e per le successive 18-24 ore, si prevedono sul Lazio precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento”.

Il Centro Funzionale Regionale ha emesso un avviso di criticità idrogeologica ed idraulica regionale, valido dalla tarda serata di oggi e per le successive 24-36 ore, valutando i seguenti livelli di criticità sulle Zone di Allerta della Regione Lazio:

– codice Arancione per rischio idrogeologico su Aniene (E), Bacini Costieri Sud (F), Bacino del Liri (G);
– codice Giallo per rischio idrogeologico su Bacini Costieri Nord (A), Bacino Medio Tevere (B), Appennino di Rieti (C); Roma (D);
– codice Arancione per rischio idraulico su Aniene (E), Bacini Costieri Sud (F), Bacino del Liri (G);
– codice Giallo per rischio idraulico su Bacini Costieri Nord (A), Bacino Medio Tevere (B), Appennino di Rieti (C); Roma (D).

Intanto, considerata l’allerta meteo da questa sera, il Comune di Latina, attraverso un’apposita ordinanza a firma del sidnaco Damiano Coletta, ha disposto l’aperturta immediata del Coc – Centro Operativo Comunale – di protezione civile.