Mattarella non andrà al Festival di Venezia in segni di lutto

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, non sarà presente a Venezia il prossimo 29 agosto per la serata di gala inaugurale del Festival del cinema.

In segno di lutto, a seguito dei gravi eventi dolorosi di Genova e del Parco del Pollino, il Presidente – riferisce una nota – ha deciso di restare in sede. Nel formulare auguri di ogni successo alla 75/ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il Presidente ribadisce l’importanza del settore per l’Italia e conferma il grande apprezzamento per quanti vi operano.

 

 




Caso di meningite a Genova: donna di 70 anni ricoverata

Una donna di 70 anni, originaria della provincia di Massa Carrara ma residente a Genova, è ricoverata in prognosi riservata all’Ospedale Galliera per una sepsi da meningicocco.

Lo ha reso noto la Regione Liguria. L’anziana è arrivata ieri in Pronto soccorso con febbre alta e una situazione di malessere generalizzato. È stata quindi ricoverata nel reparto di Malattie infettive. Le analisi di laboratorio, concluse questa mattina, hanno confermato la diagnosi di sepsi meningococcica. Asl 3 ha attivato le previste procedure, a partire dalla profilassi specifica sui contatti stretti della paziente.
 




Il moncone est di ponte Morandi è pericolante e deve essere abbattuto o messo in sicurezza al più presto

Lo rende noto la struttura commissariale per l’emergenza che ha ricevuto una relazione tecnica dalla commissione ispettiva del ministero guidata dall’architetto Roberto Ferrazza.

La struttura commissariale ha scritto al ministero e alla concessionaria per avviare gli interventi necessari. E il prefetto Fiamma Spena al termine della riunione del coordinamento soccorsi dice: “Abbiamo ricevuto una relazione dal presidente della commissione ministeriale che segnala sul pilone 10 un evidente stato di corrosione di grado elevato”. Il pilone 10 è quello che sostiene il moncone est di ponte Morandi. “La commissione ha evidenziato una situazione di pericolo e di criticità elevata sul pilone 10 ma non so dire se si può parlare di rischio crollo”, ha aggiunto il prefetto.

 




Vada – Proseguono le ricerche dell’imprenditore Pietro Fogliani

 

Proseguono, senza sosta, le attività di ricerca di Pietro Fogliani, il velista disperso a seguito dello spiaggiamento del “Lulubelle” di fronte al litorale di Vada.

Un dispositivo navale, subacqueo ed aereo, coordinato dalla Sala Operativa della Capitaneria di porto di Livorno, sta pattugliando il tratto di mare a sud di Porto Lotti               (La Spezia) – ultimo porto certo toccato dall’imbarcazione – fino al limite del litorale di Piombino.

Non potendo al momento escludersi alcuna ipotesi circa la navigazione tenuta dall’unità prima dell’evento, data la mancanza di strumentazione di radiolocalizzazione satellitare a bordo dell’imbarcazione, sono state allertate, per concorrere nelle operazioni, anche le Sale operative delle Capitanerie di Genova e di Civitavecchia, rispettivamente competenti nelle acque liguri e laziali.

Si intensificano, frattanto, le attività di indagine dei militari della Guardia costiera che stanno indagando sulle ultime telefonate fatte o ricevute dal cellulare del Fogliani (trovato a bordo) nei giorni precedenti la sua scomparsa. Gli investigatori stanno anche acquisendo da parenti ed amici ogni utile informazione sulle abitudini del Fogliani, soprattutto durante le sue uscite in mare, indispensabili per poter restringere il campo delle ricerche ed aumentare le speranze di ritrovare in vita il disperso.




Autostrade per l’Italia attiva due Punti di contatto per richieste dei cittadini a Genova

Autostrade per l’Italia in collaborazione con il Comune di Genova e la Regione Liguria ha allestito a Genova due Punti di contatto per raccogliere richieste e istanze di prima necessità dei cittadini coinvolti nella tragedia del crollo del Ponte Morandi

Allestiti due punti per raccogliere le richieste e istanze di prima necessità dei cittadini coinvolti nella tragedia del crollo del viadotto Polcevera e degli abitanti della zona sottostante il viadotto, che dovranno essere trasferiti in altre sistemazioni. Oltre al Punto allestito presso il Centro Civico del Buranello è attivo un secondo Punto di contatto presso la Scuola Caffaro. Si ricorda che le richieste potranno essere inviate anche via mail all’indirizzo autostradepergenova@autostrade.it.
La Società ha previsto di erogare un contributo economico ai nuclei famigliari indicati dal Comune e che dovranno affrontare la propria risistemazione abitativa in altre zone della città. I due Punti di contatto di Autostrade per l’Italia sono a disposizione dei nuclei familiari per informarli sulle modalità di erogazione di questo contributo, che tiene conto della composizione del nucleo famigliare e delle eventuali particolari situazioni segnalate dai servizi sociali del Comune. Presso i Punti di contatto potranno anche rivolgersi le persone che a causa dell’evento hanno dovuto affrontare, a causa della tragedia e delle sue conseguenze, spese urgenti non preventivate.
In questo modo diventa operativo, quindi, il nuovo Fondo per le vittime del Viadotto Polcevera istituito ieri da Autostrade per l’Italia, rispondendo all’appello lanciato dal giovane Luigi Galvano sulla piattaforma Change.org. Queste risorse si aggiungono al Fondo sociale di alcuni milioni di euro, finanziato da Autostrade per l’Italia e proposto al Comune di Genova che ne avrebbe la gestione, da destinare in aiuto alle famiglie delle vittime, indipendentemente da eventuali indennizzi o risarcimenti futuri: questo Fondo è stato annunciato dalla società in occasione della conferenza stampa di sabato 18 agosto a Genova.
Da stamane, inoltre, Autostrade per l’Italia ha esteso la liberalizzazione del pedaggio sulla rete autostradale genovese. Il transito in autostrada è ora gratuito per chi viaggia tra le stazioni di Genova Bolzaneto-Genova Ovest-Genova Est e tra le stazioni di Genova Pra’-Genova Pegli-Genova Aeroporti.
Profondamente vicina al dolore di chi è stato colpito dalla tragedia, la Società continuerà a collaborare attivamente con le istituzioni locali per ridurre il più possibile i disagi causati dal crollo.




Un ponte in cemento armato a Lagaccio è stato sgomberato dalle auto in sosta dopo la caduta di calcinacci

Sul posto è stata istituita la circolazione a senso unico alternato per alleggerire il carico.

E’ avvenuto nel primo pomeriggio. Per verificare la staticità del ponte erano già previsti interventi prima ancora del crollo di Ponte Morandi. Sul posto erano stati già montati cartelli che annunciavano l’intervento nei prossimi giorni. I lavori dureranno fino al 31 ottobre.

 




Il procuratore Francesco Cozzi interviene sul tema ponte Morandi

“Tutto quello che può essere fatto, viene fatto, ora l’obiettivo è restringere il campo delle possibili cause”.

“In mancanza di un’indicazione specifica sulla causa del crollo del ponte Morandi l’indagine non può che essere rivolta a una serie di possibili cause, che possono essere anche concomitanti tra loro. Nel momento in cui è aperto il campo delle ipotesi, verranno tutte approfondite: è chiaro che si può parlare di possibili concause, ma non è detto che sia così”. Lo dice il procuratore di Genova Francesco Cozzi, coordinatore delle indagini sul crollo di ponte Morandi.

“Ora l’obiettivo è restringere il campo delle possibili cause”. Per comprendere la causa del crollo “non ci sono dei tempi, se non quelli conseguenti alla completezza degli accertamenti”, dice Cozzi. “Tutto quello che può essere fatto, viene fatto, tra l’altro con difficoltà non indifferenti perché bisogna rendere compatibile il compito con quello della sicurezza, come il pericolo di altri crolli, la necessità di rimuovere i detriti dal Polcevera o dalla ferrovia e di rendere le indagini compatibili anche con la ripresa della vita quotidiana”.

 

 




Coppia di anziani ritrovata morta nella loro abitazione a Levanto

I cadaveri di due persone, una coppia di anziani, sono stati trovati in un appartamento nel centro di Levanto nel primo pomeriggio all’interno di un appartamento in centro a Levanto.

I due corpi sono in avanzato stato di decomposizione e sono stati proprio gli odori nauseabondi che si avvertivano a far scattare l’allarme. I vigili del fuoco hanno sfondato la porta dell’appartamento, chiusa dall’interno, e hanno fatto la macabra scoperta.

I documenti trovati nell’abitazione sono di un uomo di 77 anni, originario della provincia di Milano, e di una donna trevigiana di 83 anni, entrambi residenti nella cittadina della costa spezzina. I carabinieri stanno cercando di capire se corrispondano ai cadaveri trovati nella cucina dell’appartamento. Le ipotesi vanno dall’omicidio-suicidio al doppio malore. Entrambe le persone potrebbero aver sofferto di patologie. A chiamare le forze dell’ordine è stato un vicino di casa.

 




Scricchiolii sospetti del moncone del ponte hanno interrotto le operazioni di recupero

A dare l’allarme sono stati alcuni cittadini. E’ stato escluso che fossero rumori causati dal vento e sono stati attivati accertamenti tecnici ancora in corso.

Scricchiolii sono stati uditi, nella notte e stamani, provenire dal moncone est di ponte Morandi e per questo motivo, in via precauzionale, i vigili del fuoco hanno deciso di interrompere le operazioni di recupero delle masserizie e degli oggetti personali dalle abitazioni evacuate.

A dare l’allarme alcuni cittadini. E’ stato escluso che fossero rumori causati dal vento e sono stati attivati accertamenti tecnici ancora in corso. La zona rossa rimane interdetta anche ai mezzi di soccorso in attesa dei risultati delle verifiche.

 




Consegnate le prime cinque case agli sfollati per il crollo di ponte Morandi

Vanno a cinque nuclei famigliari, per un totale di 21 persone, tra cui bambini piccoli (uno ha 3 mesi) e anziani non autosufficienti.

Le chiavi sono state date dal presidente della Regione Toti e dal sindaco Bucci nel quartiere di Bolzaneto in palazzine con appartamenti di solito destinati alle forze dell’ordine e di proprietà della società pubblica Arte. Altri sei alloggi saranno consegnati entro la settimana. “Ci sono molti genovesi che ci offrono le loro case, questo è il cuore di Genova”, ha detto il sindaco Marco Bucci. Mentre il governatore Giovanni Toti, commissario per l’emergenza, ha assicurato che entro la metà di novrembre i 553 sfollati avranno una nuova casa.