Covid, al S.Martino neonati sani da mamme positive

 

Sono 78 i nuovi nati all’ospedale Policlinico San Martino di Genova dall’8 marzo ad oggi. Due i neonati figli di madre Covid sintomatiche, pretermine, entrambi in condizioni tali da necessitare trasferimenti e ricoveri presso l’ospedale pediatrico Gaslini. Un neonato figlio di madre Covid asintomatica è stato posto in isolamento in reparto, 3 invece i neonati posti in isolamento nati da madri Covid sospette risultate poi negative a tampone. Tutti i neonati, al pari della casistica mondiale, sono risultati poi negativi al tampone, al momento non appare dunque positiva una trasmissione diretta materno-fetale. Lo comunica la direzione sanitaria. Poco prima della mezzanotte di ieri, intanto, è morto il più giovane paziente al San Martino ad esser deceduto da quando è iniziata l’emergenza coronavirus. Si tratta di un 46enne dell’entroterra genovese, affetto da una grave patologia.




Positive due dipendenti di supermercati Coop

 

Due dipendenti dei supermercati Coop alla Spezia sono risultate positive al coronavirus. Il primo caso riguarda una dipendente dell’Ipercoop di Sarzana in quarantena dal 18 marzo per la positività di un familiare e poi risultata anche lei positiva, il secondo è una lavoratrice della Coop di via Saffi alla Spezia. Quest’ultima operava nell’ufficio retrocassa, che è stato sanificato in accordo con Asl5, insieme a spogliatoi, bagni e aree comuni. In via precauzionale è stata disposta la quarantena per altre due dipendenti. “Proseguiamo nella linea della trasparenza che abbiamo scelto di adottare – spiega Maurizio Fasce, coordinatore del comitato di crisi coronavirus di Coop Liguria -. Nelle prossime tre domeniche la nostra rete rimarrà chiusa per permettere al personale di riposare e allentare la tensione”. Un caso di positività ha riguardato anche un dipendente di Esselunga di Carrara che avrebbe operato anche per un breve periodo anche alla Spezia.




In Liguria 27 morti in un giorno

 

Sono 2419 le persone positive al Covid-19 in Liguria, 90 in più rispetto a ieri. Secondo i dati relativi ai flussi tra Alisa e il ministero, dei positivi totali, 1.198 sono gli ospedalizzati, di cui 167 in terapia intensiva. Sono al domicilio 886 persone (8 in più di ieri), clinicamente guariti (ma restano positivi e sono al domicilio) 335. I guariti con 2 test consecutivi negativi sono 43. Le persone decedute dall’inizio dell’emergenza sono 358, 27 più di ieri.

Per l’ennesima volta si conferma il trend dell’epidemia di coronavirus in Liguria, che continua a salire sempre di meno. Stiamo raggiungendo il picco, che non sarà un picco, ma un altopiano, vuol dire che le misure stanno funzionando”. Lo dichiara il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stasera nel punto stampa sull’emergenza coronavirus. “Anche oggi tutti coloro che necessitavano di cure mediche, hanno avuto ciò di cui avevano bisogno. Registriamo 90 contagiati in più rispetto a ieri, credo che sia un risultato significativo, non voglio essere ottimista, ma se ce la mettiamo tutta, ce la possiamo fare”.

“Il piano incrementale anti coronavirus della sanità ligure continua: siamo arrivati a 1072 posti di media intensità, 183 posti di terapia intensiva di cui 167 occupati e 96 di semi intensiva. Aumenteranno ancora i posti letto e le terapie intensive”, ha detto Toti




Falsi controlli a residenti, allerta della Polizia

 

I truffatori si riorganizzano ai tempi del Coronavirus. E in queste ore sono apparsi, in diversi androni di condomini del ponente di Genova, alcuni volantini con l’intestazione del ministero dell’Interno che annunciano controlli sui residenti.
Nel manifestino si legge che “i non residenti sono invitati a lasciare le abitazioni ospitanti per rientrare in quelle di residenza” e che “le autorità svolgeranno controlli nelle case.
Si prega di mostrare i documenti di identità e i contratti di locazione. Tutte le presenza non giustificate saranno sanzionate”. La questura fa sapere che il ministero non ha disposto questo tipo di controlli e di prestare la massima attenzione. “Nel caso in cui si presentasse qualcuno – avvisano dalla Questura – non aprite e chiamate subito il 112”.




Madri fanno rete, progetto ‘Mamma smart’

 

Una pagina facebook ‘Mamma smart’ per aiutare le mamme chiuse in casa con i figli al tempo del covid-19. Una rete composta da volontari, gratuita, per confrontarsi con professionisti e altre donne attraverso una serie di incontri online. Oltre a #acasaconibimbi, ‘Mamma smart’ dedica uno spazio alle donne incinte, #acasaconlapancia, per offrire consigli. Il progetto nasce da tre amiche, Valentina che è una counselor, professionista in Analisi Transazionale Psicosociale, Alice, ostetrica, e Lucile, che lavora in un’agenzia di comunicazione. “Il progetto è nato da una chiacchierata tra amiche – spiega Alice – siamo tre mamme.
Valentina ci ha raccontato che nel suo settore sono sempre più le richieste d’aiuto da parte di mamme in difficoltà a gestire il momento, tra lavoro da casa e bambini. Abbiamo cercato di creare un gruppo per parlarci e sentirsi meno sole”. Il primo appuntamento sarà lunedì 30 marzo (17:30-18:30) con 10 mamme.
Iscrizione con messaggio privato alla pagina fb o mail a info@mammasmart.net.




Ponte Genova: 50 operai in quarantena

 

 

Dopo il primo caso di Covid-19 al cantiere del nuovo ponte di Genova i lavori hanno subito un contraccolpo. L’operaio, un uomo di Reggio Emilia, è dipendente della Fagioli, una delle aziende principali in azione sul viadotto. L’uomo è isolato e in cura in albergo, i 49 colleghi sono stati rintracciati e messi in quarantena per due settimane.
Intanto un secondo operaio, dipendente di una ditta di pitturazioni, ha la febbre e sono scattati ulteriori controlli.
Questa mattina si è tenuta una videoconferenza tra i costruttori e i sindacati, mentre nel pomeriggio, se ne svolgerà un’altra tra sindacati confederali, di categoria e struttura commissariale. Il consorzio PerGenova, in accordo con i protocolli sanitari applicati dalla Asl, ha dato avvio a una sanificazione più approfondita rispetto a quella che veniva effettuata già nei giorni scorsi e che interessa gli spazi comuni come docce, mense, spogliatoi e mezzi. In queste ore gran parte delle lavorazioni sono sospese a causa delle forti raffiche di vento.




Sono 137 i sanitari positivi al coronavirus

Sono almeno 137 i medici, infermieri e Oss positivi al coronavirus tra ospedale san Martino, Galliera, le strutture del Tigullio e la Asl1 Imperiese. Sono circa 40 al Galliera su 300 tamponi effettuati. Lo si apprende dall’Asl, secondo cui altri sanitari sono a casa in attesa del risultato del test. Al san Martino sono 17. Lo rende noto l’ospedale spiegando che sono stati 317 i tamponi effettuati. Alcuni referti sono ancora in attesa del risultato. Sono 11 i positivi al Covid-19 negli ospedali del Golfo del Tigullio. Lo ha reso noto la Asl4 Chiavarese. L’ospedale in prima linea è quello di Lavagna, dove è in funzione anche un reparto di terapia intensiva e dove è stata allestita una tenda esterna al pronto soccorso per il triage. Sono impegnati nel contenimento del contagio anche gli ospedali di Sestri Levante, Chiavari e Rapallo che garantiscono tra l’altro il servizio di guardia medica notturna, con i medici spesso chiamati a fronteggiare persone con sintomi da visitare a domicilio.  Nella Asl1 Impriese sono 69 i positivi.




2026 positivi in Liguria,162 in più calano contagi

Sono 2026 le persone positive al Covid-19 in Liguria, 162 in più rispetto a ieri. Ma per il secondo giorno consecutivo sono in flessione: ieri erano cresciuti di 171 e lunedì di 215. Secondo i dati relativi ai flussi tra Alisa e il ministero, dei positivi totali 1074 sono gli ospedalizzati, 124 più di ieri, di cui 147 in terapia intensiva (come ieri), sono al domicilio 750 persone (10 più di ieri), clinicamente guariti (ma restano positivi e sono al domicilio) 202. I guariti con 2 test consecutivi negativi sono 23 (4 più di ieri), le persone decedute dall’inizio dell’emergenza sono 254, 23 più di ieri. In sorveglianza attiva ci sono 2156 persone.




Bertolaso ricoverato al S. Raffaele, sintomi febbrili per Borrelli

E’ stato ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano Guido Bertolaso, l’ex capo della protezione civile
chiamato dal presidente della Lombardia Attilio Fontana come consulente
per il progetto del nuovo ospedale in fiera. Lo si apprende da fonti
della Regione. Proprio ieri Bertolaso aveva annunciato di avere la febbre e di essere risultato positivo al Coronavirus.

L’ex capo della Protezione Civile si trova da ieri al San
Raffaele e le sue condizioni sono rimaste stabili nelle ultime 24 ore,
non
ci sono stati peggioramenti. Secondo quanto riferiscono fonti a lui
vicine, ha solo qualche linea di febbre ed è stato sottoposto già ieri
ad una lastra ai polmoni, che risultano ‘puliti’. Bertolaso viene
comunque tenuto sotto osservazione con esami frequenti e trascorrerà al
San Raffaele la quarantena.

Intanto Angelo Borrelli, capo della Protezione civile,  ha accusato questa mattina sintomi febbrili
mentre era in corso il comitato operativo. Secondo quanto si apprende,
al commissario è stato fatto un nuovo tampone per il coronavirus dopo
quello negativo di qualche giorno fa e si attende l’esito dell’esame. Intanto, la conferenza stampa prevista per le 18 è stata annullata.




Bucci, ok del Prefetto ai lavori al Ponte

“Il Prefetto di Genova oggi ha dato l’autorizzazione ai lavori del ponte ad andare avanti, anche a tutte le aziende che sono in filiera”. Lo ha detto il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione del ponte Marco Bucci nel punto stampa sul coronavirus”. E’ un segnale estremamente positivo, perché vuol dire che c’è la volontà da parte del Governo e di tutte le amministrazioni di portare avanti i lavori del ponte, ovviamente in sicurezza, la sicurezza degli operai e di tutti gli impiegati è la priorità numero uno”.