Tornano a salpare le crociere dal porto di Genova: i dettagli sulle nuove formule e prezzi

Le crociere in Italia sono pronte a salpare da Genova. A “riaprire le danze” sarà infatti Msc, che dopo il via libera da parte del governo è pronta a far salpare, il 16 agosto, la Grandiosa.

La prima crociera in programma è un tour del Mediterraneo di 7 notti: dopo la partenza da Genova, rotta su Civitavecchia, Napoli e Palermo con scalo a Malta. Lo stesso itinerario è previsto per altre 10 partenze a cadenza settimanale, un banco di prova per la ripresa delle crociere, tra i settori più colpiti dopo l’emergenza coronavirus e il conseguente lockdown, che ogni compagnia ha deciso di affrontare adottando protocolli specifici.

Msc, per esempio, ha introdotto la formula “Sicuro e Sereno”, che prevede la possibilità di cambiare la data sino 15 giorni prima della partenza, e potenziato le misure di sicurezza prima dell’imbarco, durante il viaggio e all’arrivo. Il protocollo rafforzato in materia di salute e sicurezza è stato sviluppato dal dipartimento medico di Msc Crociere in collaborazione con esperti di salute esterni che includono Aspen Medical, professori universitari di fama internazionale e medici nel campo della virologia e dell’epidemiologia.

Il prezzo più basso previsto per la Magnifica è di 399 euro a persona per l’ultima partenza del 25 ottobre, che sale a 449 quelle precedenti. Il “last minute” con partenza a Ferragosto costa 849 euro a persona (prezzo di partenza).

Pronta a partire anche Costa Crociere, anche se le date non sono ancora state rese note. La compagnia aveva prorogato lo stop sino a fine luglio, e con il via libera del governo ha annunciato di essere pronta a tornare a navigare in attesa della pubblicazione dei protocolli sanitari, messi a punto in collaborazione con il Rina.

«Siamo felici di poter riprendere presto le nostre crociere, lindustria crocieristica e Costa in particolare, come unica Compagnia italiana del settore, creano un importante valore per l’economia e per le destinazioni che visitiamo – ha dichiarato Michael Thamm, Group CEO Costa Group e Carnival Asia – La graduale ripresa delle nostre attività darà sollievo al tessuto economico e turistico locale e ai nostri 5.000 fornitori e partner commerciali e agli oltre 7.500 agenti di viaggio che, in Italia, hanno sofferto a causa della lunga pausa che abbiamo vissuto».

Thamm ha sottolineato che «la ripresa delle nostre operazioni è però , in questa fase, anche una grande responsabilità nei confronti dei nostri ospiti, dei membri del nostro equipaggio e degli abitanti delle comunità che visitiamo con le nostre navi. Nei prossimi giorni, lavoreremo a stretto contatto con le autorità nazionali, locali, i porti e i terminal, il Rina, e internamente, per la piena attuazione dei protocolli emessi dal Governo italiano in modo da poter garantire, tutti insieme, un riavvio regolare, organizzato e sicuro delle nostre crociere, sia a bordo sia a terra. A breve saremo quindi lieti di annunciare il programma completo dei nostri itinerari per consentire così a migliaia di affezionati Ospiti Costa di tornare a navigare di nuovo con noi per la vacanza che è loro mancata in questi mesi».

 



Sciopero per i casellanti di Autostrade Italiane durante il “weekend nero”

Oggi in virtù della grave situazione presente nelle autostrade: è previsto infatti uno sciopero dei casellanti indetto da alcune sigle sindacali di tutte le concessionarie autostradali in diverse fasce di orario: tra le 2 e le 6 del mattino, tra le 10 e le 14 e infine tra le 18 e le 22.

Autostrade per l’Italia in una nota ha scritto di «Aver attivato una serie di misure per assistere gli automobilisti e favorire gli spostamenti degli italiani durante la giornata di domenica con il potenziamento dei presìdi di pronto intervento e assistenza a chi viaggia».

«Presso le stazioni interessate dai principali flussi di traffico – ha aggiunto – sarà rafforzata la disponibilità di personale dedicato sia ai servizi di viabilità che al monitoraggio e alla gestione degli impianti, così da garantire un presidio di assistenza e informazione agli automobilisti durante le ore dello sciopero. Nelle stazioni interessate dallo sciopero, il personale di viabilità monitorerà in tempo reale l’andamento dei flussi al fine di limitare i disagi e infine il servizio di infoviabilità sarà garantito tramite tutti i canali di comunicazione disponibili (call center viabilità al numero 840.04.21.21; notiziari radio su Rtl 102,5 e Isoradio, l’app My Way) e includerà specifici aggiornamenti sulla situazione del traffico presso le principali stazioni».

Situazione Liguria

Per quello che riguarda la Liguria la situazione generale intorno alle 9 del mattino è meno critica rispetto alle scorse settimane, ma in direzione levante sulla A12 ci sono 3 chilometri di coda tra Rapallo e Chiavari a causa dei cantieri. Verso Genova, invece, 1 km di coda tra Genova Nervi e Genova Est per lavori.

 



Sogegoss dona camion Basko,simbolo ponte

 

– Il camioncino della Basko, rimasto sul moncone del ponte Morandi a pochi metri dal vuoto il giorno del crollo e divenuto un simbolo, è stato riacquistato dalla Sogegross, proprietaria del marchio, dopo che Damonte – che aveva in appalto le consegne per Basko – lo aveva venduto a una società lombarda. “Quando abbiamo saputo di questo passaggio, abbiamo deciso di acquistarlo per evitare che ne fosse fatto un uso improprio – ha detto Lucia Bruzzone, portavoce del gruppo Sogegross -. Il camioncino sarà a disposizione del Comune di Genova per qualunque utilizzo o se utile alla cittadinanza”.




INVITO STAMPA – Lanterna di Genova, 6 Agosto ore 18.30 -Joe T Vannelli Live on Tour / VIDEO

 

La live performance del DJ e Producer di fama internazionale, in diretta Facebook tutti i giovedì, farà tappa giovedì 6 Agosto a Genova.

 

Vannelli si esibirà dal monumento simbolo della città: la Lanterna di Genova che, da quasi 900 anni, con i suoi 77 metri di altezza, domina il mare.

 

Una serata di ricercata musica House, quella tipica di JTV, un contesto storico e paesaggistico senza precedenti, il momento più magico della giornata, il tramonto con i suoi colori dorati; tutti ingredienti che promettono uno spettacolo di grandi emozioni.

 

In perfetto stile one-man-show, poliedrico e geniale, dalla consolle Vannelli regalerà a chi sarà collegato in diretta Facebook anche riprese mozzafiato, ormai una cifra stilistica delle sue performance.

 

L’appuntamento di Genova si aggiunge alle tappe del tour che sta portando l’artista in 20 siti italiani di particolare valore paesaggistico, storico e artistico, tutti avvolti dal mistero e mai rivelati fino al momento della diretta, rigorosLa live performance del DJ e Producer di fama internazionale, in diretta Facebook tutti i giovedì, farà tappa giovedì 6 Agosto a Genova.

 

 

 

Vannelli si esibirà dal monumento simbolo della città: la Lanterna di Genova che, da quasi 900 anni, con i suoi 77 metri di altezza, domina il mare.

 

 

 

Una serata di ricercata musica House, quella tipica di JTV, un contesto storico e paesaggistico senza precedenti, il momento più magico della giornata, il tramonto con i suoi colori dorati; tutti ingredienti che promettono uno spettacolo di grandi emozioni.

 

 

In perfetto stile one-man-show, poliedrico e geniale, dalla consolle Vannelli regalerà a chi sarà collegato in diretta Facebook anche riprese mozzafiato, ormai una cifra stilistica delle sue performance.

 

 

L’appuntamento di Genova si aggiunge alle tappe del tour che sta portando l’artista in 20 siti italiani di particolare valore paesaggistico, storico e artistico, tutti avvolti dal mistero e mai rivelati fino al momento della diretta, rigorosamente in solitaria, senza pubblico, per rispettare il distanziamento sociale, che di settimana in settimana fa registrare numeri da capogiro con oltre 4 milioni di visualizzazioni.




In Liguria il terzo caso in dieci giorni di morte sul lavoro

Sergio Piazzi, tecnico Rai Way, stava lavorando a un ripetitore tv in zona Figarolo, a Moneglia, quando è stato attraversato da una scarica che non gli ha lasciato scampo.

Sergio Piazzi, 57 anni, è morto mercoledì pomeriggio, ed è la terza persona a perdere la vita sul lavoro in Liguria negli ultimi 10 giorni. Il giorno prima, martedì pomeriggio, a morire era stato un tecnico Iren di 53 anni che stava lavorando alle vasche d’acqua nella zona dei Piani di Praglia. Il 27 luglio scorso invece la tragedia si è consumata ad Alassio, dove un operaio di 37 anni, Matteo Giaccardi, è rimasto schiacciato sotto un mezzo pesante mentre lavorava alla ristrutturazione di un rustico.

Andando più indietro, la tragica conta non si ferma: il 20 luglio a Vado Ligure è morto a Corrado Ravera, 54 anni, schiacciato da un muletto nell’area della Tirreno Power di Vado Ligure, il 30 giugno un’altra morte, Angelo Pozzato, 61enne di Moconesi, è morto schiacciato da una betoniera a Isola di Neirone.

Nomi e date che scorrono troppo velocemente e attraversano la Liguria, una strage continua, come l’hanno definita i sindacati, sottolineando che «la frequenza delle morti e degli incidenti gravi sul lavoro è impressionante. Siamo nel 2020 e non siamo ancora riusciti a salvaguardare l’incolumità dei lavoratori».

«Sarà la magistratura ad accertare le dinamiche dell’incidente mortale – si legge in una nota della Cisl –  non entriamo  nello specifico ma siamo di fronte ad una strage continua senza che davvero la politica operi per un deciso giro di vite. Servono risorse per garantire più formazione e maggiori controlli, si deve scrivere la parola fine a una situazione drammatica: nella nostra regione è il secondo incidente mortale a distanza di poco più di una settimana».

Sulla morte di Piazzi, la Rai ha diffuso una nota in cui esprime cordoglio e assicura «massima collaborazione alle autorità e agli organi istituzionali competenti per la ricostruzione dell’accaduto ed esprime sincera vicinanza e partecipazione al dolore della famiglia del compianto collega». Anche il consigliere di ammininistrazione Rai, Riccardo Laganà, ha espresso le sue condoglianze: «Quasi non si crede alle parole che disegnano il dramma sul luogo di lavoro. Sergio Piazzi, tecnico Rai Way, folgorato mentre riparava un impianto di trasmissione. In attesa di accertare la versione dei fatti condivido le parole dei sindacati: ‘Non si può morire di lavoro’».

 



 

Prime code sul nuovo ponte Genova San Giorgio aperto al traffico ieri sera. Automobilisti che rallentano per fare foto e tanti tir incolonnati a causa del traffico intenso tra Genova Aeroporto e il bivio tra A10 Genova – Ventimiglia e la A7 Genova – Milano, sono le cause degli incolonnamenti.

Dopo la cerimonia di inaugurazione di lunedì, alla quale – vuoi per la pioggia, vuoi per pudore nei confronti dei familiari delle vittime – è mancata la caratteristica della festa, l’ufficio del Commissario straordinario per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera ha pronunciato la sua ultima parola di questa storia infinita, cedendo a Autostrade per l’Italia l’esercizio della viabilità sul nuovo viadotto. Un passo necessario, dopo il certificato di agibilità di Anas, per far riprendere la circolazione dei mezzi su quel nastro lungo 1.067 metri e fatto di acciaio e bitume che tanto vogliono dire per il traffico cittadino e interregionale, per l’economia di una regione e per il saper fare del Paese. Dopo la cessione dell’esercizio, Aspi ha compiuto i suoi primi passi – passi veri prima e passi burocratici poi – sul quel ponte che una volta sgombrato da gonfaloni e bandiere sembra sempre di più il ponte di una nave. Il Direttore di Tronco Mirko Nanni, assieme a alcuni tecnici e ingegneri specializzati, ha effettuato un sopralluogo per vedere se il tratto di autostrada dove ieri è stata allestita la zona per la cerimonia fosse tornato alla normalità, se i guardrail che erano stati rimossi fossero stati rimessi a posto, se il fondo stradale non avesse subìto i danni. Al termine della verifica, steso e firmato un verbale di sopralluogo secondo le procedure previste. è stato dato il via libera.

Intanto vanno avanti le indagini nate dal crollo del viadotto. La procura di Genova ha acquisito le due lettere di contestazione che l’ispettore Placido Migliorino ha inviato ad Aspi nelle quali si parla di un “grave inadempimento” per i cantieri sulla rete genovese e “i termini di attuazione del cronoprogramma dei lavori e delle ispezioni delle gallerie liguri”. Le missive erano state inviate ai pm dal Mit.

Aspi scrive al governo, in due lettere cambia rotta – In una prima lettera del 14 luglio un meccanismo con una scissione proporzionale, un aumento di capitale riservato a Cdp e l’ingresso di nuovi soci, con risorse da riservare agli investimenti e al ripianamento del debito, prima di arrivare alla quotazione. In una seconda missiva, con la data di oggi, due diverse proposte che prevedono da una parte una processo di vendita competitivo, al quale Cdp “potrà” partecipare oppure un processo di scissione con la creazione di una società da quotare creando una public company. E’ il cambio di rotta deciso, che modifica lo schema iniziale, quello contenuto in due lettere che l’ANSA ha potuto visionare che Autostrade per l’Italia ha inviato agli interlocutori di governo. Tra le due scadenze, certo, un confronto che non ha ancora portato ad un accordo.

Genitori di una vittima: ‘La festa aumenta il nostro dolore’ – “Altro che festeggiamenti, altro che orgoglio nazionale. Il nuovo ponte di Genova non è una rinascita, ma il simbolo del fallimento e di 43 vite ingoiate da un ponte fatiscente che qualcuno ha permesso crollasse in qualche modo”. Lo hanno detto Franco e Daniela Fanfani, in un’intervista al quotidiano La Nazione: sono i genitori di Alberto Fanfani, medico morto a 32 anni nel crollo del ponte Morandi insieme alla fidanzata Marta Danisi, 29 anni, mentre lui la accompagnava ad Alessandria dove aveva ottenuto in ospedale il posto a tempo indeterminato come infermiera. Le celebrazioni per l’inaugurazione del nuovo ponte ‘Genova San Giorgio’, ha affermato Franco Fanfani, “è insopportabile per chi come noi ha perso un proprio caro. Serve solo a aumentare il dolore che mia moglie e io portiamo dietro, come tutte le altre famiglie coinvolte. Non è una una rinascita, non c’è niente da celebrare. Altro che sfilate dei politici”. Daniela Fanfani ha parlato di “pianto e dolore. Ogni ponte che vedo mi si chiude lo stomaco. Altro che passerelle. I politici e gli amministratori avrebbero dovuto mettersi sotto il ponte, chinare la testa e vergognarsi di ciò che è successo”. La madre di Alberto ha ricordato che il figlio “stava accompagnando” la fidanzata “a Alessandria, all’ospedale dove aveva ottenuto il contratto a tempo indeterminato come infermiera. Lui stava per prendere la specializzazione in medicina. ‘Potrò fare il medico come sogno da sempre’ mi aveva detto con orgoglio. Avevano anche fissato la data delle nozze: 25 maggio 2019. Erano felici. Erano insieme. E insieme sono morti in quel maledetto crollo”.




Riaperto al traffico il nuovo ponte di Genova

 

Il viadotto Genova-San Giorgio, sulla A10, inaugurato lunedì e’ stato riaperto al traffico veicolare al termine delle verifiche compiute dalla Direzione di Tronco di Genova di Aspi e dopo che la struttura commissariale è intervenuta per rifare un piccolo tratto di asfalto. L’apertura è avvenuta alle 22, due ore dopo rispetto a quanto era stato ipotizzato. Ora il ponente e il levante della città è ‘ricucito’.

Sono transitate le prime auto sul ponte San Giorgio. C’è già un flusso regolare. Le auto hanno salutato l’apertura suonando i clacson mentre i motociclisti hanno fatto il segno della vittoria con una mano. Il traffico sta scorrendo in entrambi i sensi di marcia.

Ponte Genova-San Giorgio, il viadotto tutto d’acciaio, è finalmente aperto alle auto, ai grandi tir che vanno verso il porto, aperto all’Italia e all’Europa del Nord Ovest.

Dopo la cerimonia di inaugurazione di lunedì, alla quale – vuoi per la pioggia, vuoi per pudore nei confronti dei familiari delle vittime – è mancata la caratteristica della festa, oggi l’ufficio del Commissario straordinario per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera ha pronunciato la sua ultima parola di questa storia infinita, cedendo a Autostrade per l’Italia l’esercizio della viabilità sul nuovo viadotto. Un passo necessario, dopo il certificato di agibilità di Anas, per far riprendere la circolazione dei mezzi su quel nastro lungo 1.067 metri e fatto di acciaio e bitume che tanto vogliono dire per il traffico cittadino e interregionale, per l’economia di una regione e per il saper fare del Paese. Dopo la cessione dell’esercizio, Aspi ha compiuto i suoi primi passi – passi veri prima e passi burocratici poi – sul quel ponte che una volta sgombrato da gonfaloni e bandiere sembra sempre di più il ponte di una nave. Il Direttore di Tronco Mirko Nanni, assieme a alcuni tecnici e ingegneri specializzati, ha effettuato un sopralluogo per vedere se il tratto di autostrada dove ieri è stata allestita la zona per la cerimonia fosse tornato alla normalità, se i guardrail che erano stati rimossi fossero stati rimessi a posto, se il fondo stradale non avesse subìto i danni. Al termine della verifica, steso e firmato un verbale di sopralluogo secondo le procedure previste. è stato dato il via libera.

Genitori di una vittima: ‘La festa aumenta il nostro dolore’ – “Altro che festeggiamenti, altro che orgoglio nazionale. Il nuovo ponte di Genova non è una rinascita, ma il simbolo del fallimento e di 43 vite ingoiate da un ponte fatiscente che qualcuno ha permesso crollasse in qualche modo”. Lo hanno detto Franco e Daniela Fanfani, in un’intervista al quotidiano La Nazione: sono i genitori di Alberto Fanfani, medico morto a 32 anni nel crollo del ponte Morandi insieme alla fidanzata Marta Danisi, 29 anni, mentre lui la accompagnava ad Alessandria dove aveva ottenuto in ospedale il posto a tempo indeterminato come infermiera. Le celebrazioni per l’inaugurazione del nuovo ponte ‘Genova San Giorgio’, ha affermato Franco Fanfani, “è insopportabile per chi come noi ha perso un proprio caro. Serve solo a aumentare il dolore che mia moglie e io portiamo dietro, come tutte le altre famiglie coinvolte. Non è una una rinascita, non c’è niente da celebrare. Altro che sfilate dei politici”. Daniela Fanfani ha parlato di “pianto e dolore. Ogni ponte che vedo mi si chiude lo stomaco. Altro che passerelle. I politici e gli amministratori avrebbero dovuto mettersi sotto il ponte, chinare la testa e vergognarsi di ciò che è successo”. La madre di Alberto ha ricordato che il figlio “stava accompagnando” la fidanzata “a Alessandria, all’ospedale dove aveva ottenuto il contratto a tempo indeterminato come infermiera. Lui stava per prendere la specializzazione in medicina. ‘Potrò fare il medico come sogno da sempre’ mi aveva detto con orgoglio. Avevano anche fissato la data delle nozze: 25 maggio 2019. Erano felici. Erano insieme. E insieme sono morti in quel maledetto crollo”.




Genova, 2 anni fa la tragedia. Si inaugura il nuovo ponte

 

Ci siamo: ancora poche ore e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella taglierà il nastro tricolore che, ultimo diaframma che separa l’uomo da un’opera straordinaria, sigilla il nuovo ponte di Genova, il ponte ‘Genova-San Giorgio’.

Con il presidente – oggi pomeriggio – ci saranno il premier Giuseppe Conte con alcuni ministri, il sindaco e commissario straordinario Marco Bucci. il governatore Giovanni Toti. E ci sarà Renzo Piano, l’architetto genovese che ha pensato questa struttura così raffinata e hi-tech, che ha disegnato e regalato il progetto a una città che tiene, da sempre, nel cuore.

A significare cosa è stato e cos’è questo ponte, ci saranno le bandiere: il Tricolore, simbolo di unità e appartenenza, a Ponente, e la bandiera di san Giorgio, il vessillo davanti al quale ‘le armi sono deposte’, a Levante. Il momento forse più difficile, da un punto di vista emotivo, sarà la lettura dei nomi delle 43 vittime del crollo del Morandi, la cui eco non si disperderà durante i tre minuti di silenzio che seguiranno.

Vittime, i cui familiari però non ci saranno: hanno visto nella cerimonia una ‘festa’ alla quale non vogliono partecipare perché questo bellissimo ponte “è nato – avevano detto nei giorni scorsi – da una terribile tragedia”.

Poi, sarà il momento delle parole: il primo a parlare il sindaco Marco Bucci, quindi il governatore ligure Giovanni Toti che sarà seguito da Renzo Piano, infine il presidente del Consiglio Conte. Al termine il taglio del nastro e, maltempo e pioggia permettendo (l’allerta meteo diramato la prevede per tutta la giornata, oggi come il 14 agosto 2018), le Frecce Tricolori saluteranno il capo dello Stato e la città con il tricolore e i colori di Genova. L’inno di Mameli, che prenderà il posto di ‘Creuza de Ma”, nella versione eseguita da 18 artisti, omaggio a Genova e a De André e colonna sonora della genovesità, risuonerà prima e dopo la cerimonia.

Sarà il nuovo arcivescovo di Genova, mons. Tasca a benedire la struttura, una volta caduto il nastro. E lo farà tra il suono delle sirene delle navi in porto, dove si trova anche l’Amerigo Vespucci, il grande veliero della Marina militare ambasciatore dell’Italia nel mondo, che al tramonto proietterà sulle vele il Tricolore. Anche la Lanterna verrà illuminata dal rosso-bianco-verde della bandiera italiana.

Fin qui la giornata ufficiale di restituzione, alla città di Genova, di un’arteria fondamentale per la viabilità ma soprattutto di un ponte che potrebbe essere un ‘monumento’, carico di significato com’è. Ma non sarà ancora la normalità.

Anas, infatti, che ha eseguito con successo i collaudi statico e tecnico-amministrativo, sta effettuando la verifica di agibilità. Una volta ottenute tutte le dichiarazioni di conformità, e a esito positivo dei due collaudi, verrà rilasciato il certificato di agibilità consentendo così l’apertura al traffico. “Da una ferita che resta difficile da rimarginare il simbolo di una nuova Italia che si rialza – ha detto oggi il premier Conte -. Sarà una giornata importante, che racconta il presente e il futuro di un Paese che cambia”.

Certo, quando sarà possibile sbucare dalla galleria e vedere il mare, passare su una struttura controllata da sensori e robot, affrontare le elicoidali che ti portano a Genova, allora sarà tornata quella normalità di cui questa città e molta parte del Nord Ovest hanno tanto bisogno.

Ma c’è da scommettere che, passando su quel ponte che sembra una nave pronta a prendere il mare, chiunque penserà sempre a quello che è successo poco meno di due anni fa, alle lacrime di chi sotto le macerie ha perso un figlio, un fratello, un marito, un amico. E alla forza di una città messa in ginocchio che non ha mai chinato il capo.




Rapallo- Gli sfila il rolex dal polso: anziano rimane sotto shock

Un pensionato classe 1938, residente a Rapallo, ha denunciato alla locale stazione carabinieri di essere rimasto vittima di una rapina. Sabato 1 agosto 2020, alle ore 11.30 circa, mentre si trovava nei pressi della propria abitazione, l’uomo è stato avvicinato da una donna a lui sconosciuta, verosimilmente di nazionalità straniera, che senza dire nulla gli ha bloccato il braccio per poi sfilargli il Rolex, del valore di settemila euro, dileguandosi velocemente.

La vittima, a causa del forte shock emotivo, è stata trasportata presso l’ospedale di Rapallo per essere sottoposta a cure mediche. Indagini in corso.

Analogo episodio è stato ricostruito dai carabinieri delle stazioni di Lavagna e Moneglia, che hanno denunciato per il reato di furto in concorso due romeni residenti in provincia di Verona. La coppia è stata individuata quale responsabile del furto di un orologio in oro giallo, del valore di 30mila euro, patito da un genovese classe 1935, avvenuto a Moneglia il 31 luglio scorso.

La refurtiva non è stata recuperata. Proseguono le indagini per ricostruire i canali utilizzati dalla coppia per rivendere l’orologio.

 



Il nuovo volto del ponte Morandi: dall’arrivo del premier all’omaggio dell’Amerigo Vespucci

A 720 giorni dal crollo, il ponte Morandi torna di nuovo alla luce ma questa volta sotto un’altro nome. Una tragedia in cui persero la vita 43 persone, Genova si sveglia sotto un cielo nuvoloso per una giornata che cambia nuovamente la storia della città: il nuovo ponte Genova San Giorgio viene oggi ufficialmente inaugurato, tornando a unire le due sponde del Polcevera.

Il programma della giornata è intenso e la celebrazione articolata, pur con la promessa di tenere una cerimonia sobria nel rispetto delle vittime e nonostante un’allerta gialla che pende sulla città sino a sera inoltrata. Troppo complesso rimandare a una giornata con clima più mite, vuoi per le aspettative ormai altissime, vuoi per la presenza delle massime cariche dello Stato, tra cui il premier Giuseppe Conte e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il primo a passare in auto sul nuovo ponte.

Le chiavi del nuovo ponte sono state consegnate al sindaco-commissario Marco Bucci domenica sera, 15 mesi dopo l’inizio dei lavori di costruzione, da Webuild e Fincantieri. Terminati i lavori di finitura sulla parte superiore del ponte, emesso con esito favorevole il certificato di collaudo statico, effettuata l’ispezione di viabilità per consentire l’apertura al traffico, con la firma del protocollo d’intesa il ponte passerà dalla struttura commissariale al Ministero delle Infrastrutture e dei Traporti e quindi al concessionario (Autostrade per l’Italia) che, presa in carico l’infrastruttura, procederà con l’apertura.

L’omaggio della Amerigo Vespucci e della Lanterna

In occasione dell’inaugurazione del nuovo ponte, la Amerigo Vespucci torna a solcare il mar Ligure facendo rotta verso Genova. La nave scuola a vela della Marina Militare, impegnata nella campagna d’istruzione degli allievi ufficiali della prima classe dell’Accademia navale, darà il suo contribuito illuminandosi con il tricolore al tramonto, sulle note di alcuni brani di Fabrizio De André, suonate al pianoforte storico della nave. E proprio del tricolore si vestirà anche la Lanterna, illuminata per l’intera serata.

Inaugurazione

La cerimonia inizia alle 18.30 sul palco allestito appositamente sul viadotto di poco più di un chilometro. Colonna sonora per il pre e il post cerimonia, le note di “Creuza de ma” di Fabrizio De André nella versione suonata da 18 artisti italiani. L’inaugurazione vera e propria sarà invece anticipata dall’Inno d’Italia, seguito dalla lettura dei nomi delle 43 vittime e da alcuni minuti di silenzio.

Sarà quindi il turno dei discorsi: prima il sindaco-commissario Bucci, poi il presidente della Regione, Giovanni Toti, che passerà la parola a Renzo Piano, ideatore del progetto donato alla città, e poi al premier Giuseppe Conte.

Terminati i discorsi, è il momento del taglio del nastro con la benedizione del viadotto, il suono delle sirene in cantiere e – meteo permettendo – il passaggio delle Frecce Tricolori, che dovrebbero disegnare in aria il simbolo di Genova. Sarà poi Sergio Mattarella a percorrere per primo il ponte a piedi,  anche se non è previsto un discorso: il Capo dello Stato incontrerà prima i parenti delle vittime del ponte Morandi.