Pistoia: chiuso centro di accoglienza di Don Biancalani

Il centro di accoglienza gestito da Don Biancalani, in prima linea per i migranti, è stato chiuso.

Dopo le minacce e le polemiche, il centro di accoglienza di Don Biancalani è stato chiuso per motiivi di sicurezza. In una missiva dei vigili del fuoco: “in cui si ipotizza un pericolo di incendio dei locali per cui ci sarà un’interruzione dell’accoglienza qui a Vicofaro” dichiara Don Biancalani.

Il parroco ha inoltre dichiarato che: “L’ambiente è grande e fa parte di un convento del ‘700, ci sta che non possa rispettare appieno le normative. In particolare per i rilievi dei vigili del fuoco non sono utilizzabili cucina e caldaia. Faremo i lavori di adeguamento ma serve tempo.”

Dunque non si tratta di una chiusura definitiva. Non è un addio, ma un arrivederci. Nel frattempo, il ministro degli interni Matteo Salvini nonha perso tempo a commentare il fatto su Facebook con uno stato.

“Tempi duri per il prete che ama attaccare me e circondarsi di presunti profughi africani, ancora un po’ e la canonica scoppiava…  Chiuso!”

Non è la prima votla che Salvini attacca Biancalani. Tutto era cominciato quando il parroco avev aportato i migranti ospiti del centor di accoglienza in piscina.

Un aspetto molto strano di tutta la questione sono i contorlli di sicurezza. Biancalani ha dichiarato che: “È molto strano, non mi risulta che negli altri centri per migranti si facciano questo tipo di verifiche. In pratica hanno controllato un piano diverso rispetto a quello dove vivono i ragazzi del progetto. Non so se dalle altre parti vanno a vedere gli appartamenti vicini a quelli dove stanno i migranti. Vabbé, comunque voglio pensare che sia stato solo un caso”.

 




Appello WWF alla Toscana, no all’apertura della stagione di caccia anticipata

Oggi la Giunta Regionale deciderà se procedere anticipatamente all’apertura della stagione venatoria nella Toscana

Anche quest’anno siamo arrivati alle porte della nuova stagione venatoria e, come ogni fine agosto, siamo in attesa delle decisioni della Giunta Regionale sull’apertura anticipata della caccia ai primi di settembre, la cosiddetta ‘preapertura’, che, in deroga al normale inizio della stagione venatoria alla terza domenica di settembre, consente ai cacciatori di iniziare la caccia su alcune specie già ai primi di settembre. Nonostante le richieste del mondo ambientalista e i pronunciamenti del mondo scientifico, negli ultimi anni la Regione Toscana ha sempre concesso la preapertura, in genere con un provvedimento normativo varato in extremis, negli ultimi giorni di agosto, con un ritardo che con ogni verosimiglianza non è un caso ma una precisa strategia, volta a non dare il tempo alle Associazioni ambientaliste di presentare un ricorso al TAR per
fermare un tipo di caccia estremamente dannoso. Oggi è in agenda la riunione della Giunta di fine agosto, dove sarà discussa, come ormai ‘tradizione’ la preapertura della caccia. Di fronte a questo il WWF chiede pubblicamente alla Giunta Regionale di operare una svolta rispetto alle politiche degli anni scorsi e di non concedere l’apertura anticipata della caccia. L’apertura anticipata è una pratica del tutto illogica, dannosa, criticata da anni dal mondo scientifico. Il suo particolare impatto, sulle specie oggetto di prelievo e anche sulle altre (che ne saranno indirettamente o direttamente colpite) è dovuto a numerosi motivi:
– si apre la caccia in tarda estate, in un momento particolarmente delicato nel ciclo biologico di molte specie e quando molti giovani dell’anno non sono ancora maturi;
– si caccia in una situazione di fine estate caratterizzata da scarsità di risorse idriche e trofiche e quando gli uccelli migratori si stanno preparando al grande volo di ritorno al sud, con le conseguenze che ciò ha sulla fauna;
– si comincia a sparare quando sul nostro territorio sono presenti ancora molte specie protette migratrici, che possono così essere oggetto di sicuro disturbo e di possibile (purtroppo anche in questo caso pressoché sicuro) anche danno diretto;
– in particolare per gli anatidi non sono ancora giunti i contingenti migratori dal nord e quindi il prelievo si concentra sulle poche coppie nidificanti sul nostro territorio. Inoltre le femmine in buona parte non hanno ancora completato la muta delle penne e hanno difficoltà di volo.

Si fa notare come l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), massima autorità scientifica in tema di fauna e caccia, nel suo parere espresso, come da normativa, sul calendario venatorio regionale di quest’anno, ha indicato come data corretta di apertura della caccia addirittura il 1° ottobre, rispetto alla consueta terza domenica di settembre, evidenziando come l’apertura della caccia, dal punto di vista tecnico-scientifico e della protezione della fauna, va posticipata e non certo anticipata. La Giunta Regionale deve oggi decidere fra un inizio di stagione all’insegna della malacaccia o finalmente un passo avanti verso la tutela della fauna selvatica, patrimonio di tutti i cittadini.




Casentino: Nel weekend intensificati i controlli sul territorio

Casentino: Nel weekend intensificati i controlli sul territorio, 6 le denunce

Nel corso del fine settimana, in concomitanza con l’afflusso di numerosi turisti nei siti della Vallata, il Comando della Compagnia Carabinieri di Bibbiena ha intensificato le attività di controllo del territorio.

In particolare i Carabinieri della Stazione di Strada in Casentino hanno deferito per  lesioni personali un 18enne romeno ed un suo connazionale minorenne per avevano aggredito e picchiato per futili motivi un giovane del Casentino, procurandogli lesioni giudicate guaribili in 10 giorni. I Militari della Stazione di Pratovecchio hanno denunciato per furto un romeno di 32 anni; questi aveva rubato attrezzature agricole per un valore di oltre 500 euro. Gran  parte della refurtiva è stata recuperata e restituita al proprietario. Gli stessi Carabinieri, a conclusione di una serie di accertamenti, hanno denunciato un napoletano di 32 anni che aveva perpetrato una truffa on line ai danni di un giovane del luogo; inoltre, un’analoga truffa è stata scoperta dai Carabinieri della Stazione di Rassina. Nello specifico, ad essere denunciato è stato un romano di 49 anni che aveva ricevuto la somma di 300 euro da un ragazzo del posto, in cambio di merce mai spedita. Infine, i Carabinieri della Stazione di Chiusi della Verna hanno deferito in stato di libertà un 62enne casentinese per minacce.

Nel corso dei servizi sono stati controllati 124 veicoli ed identificate 153  persone.

 




Maltempo al Giglio: in pericolo 400 croceristi

Due piccole navi da crociera sono state sorprese da una brusca ondata di maltempo.

Durante la crociera sembrava tutto tranquillo, poi il maltempo si è abbatuto sulle due piccole navi. Il vento ha iniziato a soffiare con raffiche superiori ai 30 nodi .

Le due imbarcazioni, anche se piccole, trapsortavano un totale di 400 passeggeri. Inizialmente hanno provato a lasciare il porto, ma il vento era troppo forte.

Così le imbarcazioni sono state danneggiate all’altezza di Campese e Giglio Porto. Sono state sballottate dalle onde e dal forte vento per un po’ prima di riuscire a rientrare finalmente nel porto.

Se la sono vista brutta. Ad un certo punto aveva anche iniziato ad imbarcare acqua. Per fortuna c’è stato solo tanto spavento ma nessun ferito.

La notizia è stata confermata dal sindaco Sergio Ortelli che ha orgnaizzato un traghetto per permettere ai 300 passeggeri di rientrare in sicurezza a Porto Santo Stefano.

Le dua picocle navi da corciera non sono state le uniche in dififcoltà a causa del maltempo. Un’altra imbarcazione con 10 passeggeri a bordo ha avuto problemi.

Per fortuna stanno tutti bene. Invece, uno yacht di 15 metri con 9 persone a bordo è affondato all’isola del Giglio. Fortunatamente i 9 passeggeri, ocmpresi i 5 bambini, si sono salvati.




Incendio all’Argentario: evacuate 20 famiglie

Nella valle di Pozzarello è scoppiato un incendio che si è propagato per tutto l’Argentario.

Le ffiamme si sono diffuse rapidamente grazie al forte vento grecale che stava soffiando in quel momento. Sul posto sono arrivati subito due elicotteri della protezione civile per aiutare le persone presenti ad evacuare la zona in sicurezza.

Un elicottero è arrivato da Siena e l’altro da Grosseto. Purtroppo l’intervento è stato complicato ulteriormente dlala presenza dle vento e del temporale.

Fortunatamente, gli elicotteri non erano soli. A terra infatti c’erano due squadre di volontari e il direttore delle operazioni con una quadra operai dell’unione dei comuni delle Colline metallifere.

Inoltre, erano presenti anche i vigili del fuoco per presidiare le abitazioni. Grazie all’intervento di tante forze diverse che sono riuscite a coordinarsi, la situazione si è risolta.

Alla ifne ben 20 famiglie hanno dovuto lasciare le loro case nella zona di Torre Argentiera a Monte Argentario a scopo preventivo.

Attualmente non si conosce ancora la causa dell’incendio. Tra le prime ipotesi si pensa ad un fulmine. Verso le 18, infatti, c’era stato un violento temporale.

Molto probabilmete non è di origine dolosa. Solo colpa del maltempo unito a una vegetazione rigogliosa e al vento.

 




Figline: 318 operai della Bekaert rientrano in fabbrica

Gli operai della Bekaert, in presidio da mesi, sono rientrati al lavoro.

Oggi alle 6 gli operai sono rientrati al lavoro. Dopo giorni di presidio, a cui ha partecipato anche il cantante Sting, finalmente gli operai hanno avuto indietro il loro lavoro.

Non è stato un periodo facile. Sulla loro testa c’è stata per molto tempo una spada di Damocle.

Il segretario della Federazione italiana metalmeccanica Cisl di Firenze Alessandro Beccastrini ha spiegato che: ” È stato un rientro in fabbrica normale anche se mancano un po’ di materiali perché l’approvvigionamento è a rilento rispetto al normale. I macchinari sono comunque tutti al loro posto. I lavoratori hanno iniziato a chiedersi quali saranno i contorni della futura trattativa con Bekaert.”

Le pratiche per il licenziamento sono state spostate di un mese. Se ne riparlerà il 3 ottobre “ma i tempi e la questione è tutta in mano a Bekaert” ha precisato Beccastrini.

Insomma, una salvezza momentanea. Il segretario spinge sull’importanza fondamentale del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio.

“Aiuterà moltissimo se Di Maio e il Governo faranno, come promesso, una legge sulla cassa integrazione straordianria per cessazione, ma poi servirà una trattativa con Bekaert e trovare qualcuno che reindustrializzi il sito. E farlo entro il 3 ottobre.”




Piombino: colpito da un fulmine sulla spiaggia

Un uomo che stava prendedno il sole è stato colpito da un fulmine.

Un  uomo stava tranquillamente prendedno il sole sulla sua amaca, nella spiaggia di Vignale-Riotorto, a Piombino. Tutto normale. Un giorno di fine agosto come tanti.

Invece no. L’uomo è stato colpito da un fulmine. Per fortuna lì vicino c’erano un medico e un infermiere che si sono subito attivati per praticargli il massaggio cardiaco.

Sul posto è anche giunto un elicottero che ha calato altri sanitari con verricello. Dopo averlo stabilizzato, hanno trasferito l’uomo all’ospedale di Grosseto.

Le condizioni sarebbero gravi, ma l’uomo non sarebbe in pericolo di vita.

 

 




Elba: decine di tartarughine in spiaggia durante un matrimonio

Decine di tartarughine marine sono nate durante un matrimonio in spiaggia.

Così le piccole hanno invaso la psiaggia e sono corse per prendere il mare. Il fatto eccezionale è avvenuto alle 19:15 nella piccola spiaggia elbana di Straccoligno, vicino a Capo Perla, nel Comune di Capoliveri.

Si tratta di un fatto eccezionale, tuttavia, non era la prima volta che succedeva. già nel 2017 era avvenuta una nasciata prodigiosa. Una tartaruga era stata avvistata mentre depositava le uova tra gli ombrelloni e le sdraio da Federico, il guardiano dei Bagni da Sergio.

Questa volta, però, nessuno si era accorto dell’arrivo della tartaruga marina. In base ai calcoli, dovrebbe essere passata 60 giorni fa.

Coincidenza vuole che il bambino che per primo ha visto le tartarughine ieri sera si chiam anche lui Federico. A Marina le tartarughine avevano aspettato che il sole calasse prima di invadere la spiaggia.

Ieri sera la situazione era differente. Le piccole non hanno aspettato e sono subito corse verso il mare. Subito c’è stato il caos. La tartarughe hanno infatot rischiato di essere schiacciate dagli invitati.

Per fortuna,alcuni cittaidni avveduti hanno provveduto a creare una “corsia preferenziale” pe rle piccole, in modo da garantire loro un percorso sicuro.

 

 

 

 




Pistoia: giovane scopre ladri, accoltellato

Uno studente di 25 anni è stato accoltellato dia ladri che stavano rovistando dentro la sua auto.

I ladri, una volta sopresi a rubare, hanno provato ad aggredire il proprietario dell’auto con un coltello. Per fortuna, il colpo non è andato a segno. Il petto del ragazoz è stato solpito solo di striscio.

Il ragazoz ha subito chiamato i carabieri. Così gli agenti de Norm di Pistoia hanno arrestato i due ladri. Il tutto è successo alle 4:30 di notte tra sabato e domenica.

All’aggressione hanno assistio molti passanti che hanno chimato il 112. I due ladri hanno cercato in ogni modo di far perdere le proprie tracce, scappando a piedi.

Peccato che pocodopo siano stati presi da alcune pattuglie dei carabinieri via Abbi Pazienza. Così i ladri hanno tentaot, invano di disfarsi del coltello con cui avevnao ferito il 25enne.

Si tratta di una lama di 15 cm. Peccato che lo abbiamo gettato sul marciapiede dove è stato immediatamente reucperato. I due ladri sono A.B., 36enne di Pistoia e C.A., 28enne marocchino, clandestino colpito da espulsione.

È lui l’autore materiale del ferimento. I due sono stati arrestati e traferiti nel carcere di Santa Caterina. Nel frattempo, il 25enne è stato soccorso dal 118 e trapsortato al San Jacopo.

In ospedale la ferite è stata suturata con prognosi di 15 giorni.

 

 

 




Sting alla Bekaert canta con gli operai

Il cantante Sting ha raggiunto gli operai in presidio alla Bekaert di Figline Valdarno.

Questa mattina Sting ha raggiunto gli operai in presidio davanti alla Bekaert. Egli ha voluto mostrare solidarietà ai 318 operai che lo scorso giugno sono stati licenziati.

Il cantante inglese ha ascoltato le loro storie, i loro problemi, come è sto deciso di chiudere l’azienda. Sting ha anche incontrato il sindaco di Figline, Giulia Mugnai, i rappresentanti delle Rsu e dei sindacati.

Poi ha preso la sua chitarra e ha iniziato a suonare “The Last Ship”. La canzone è stata scritta per la chiusura del cantiere navale in cui lavoravano il padre e il nonno, vicino a Newcastle.

Gli operai hanno risposto cantando “Una vita da mediano” di Ligabue.