Sequestro 6 mln beni eredi imprenditore

 

Beni per 6 milioni di euro sono in corso di sequestro da parte dei carabinieri del Ros, con il concorso di quelli del Comando provinciale di Reggio Calabria, a carico degli eredi dell’imprenditore Teodoro Mazzaferro, ritenuto un esponente di spicco della cosca Piromalli di Gioia Tauro, morto nel 2018 quando era imputato per associazione mafiosa. Il sequestro, che rientra nell’ambito dell’operazione “Provvidenza bis” è stato disposto dal Tribunale di Reggio-Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Dda diretta da Giovanni Bombardieri. Si tratta di 3 società immobiliari con un volume d’affari annuo di 500 mila euro; un’impresa agricola con un volume d’affari di 60 mila euro; 155 immobili tra cui 13 abitazioni, 36 terreni agricoli, 70 terreni edificabili, 6 depositi, 7 autorimesse, 4 uffici, 9 negozi, 8 edifici in costruzione, 1 capannone ed 1 frantoio con un valore di circa 6 milioni di euro; diversi rapporti finanziari, assicurativi e titoli al portatore.




Boss con reddito cittadinanza,37 denunce

 

Boss ed elementi di spicco della cosca Piromalli-Molè di Gioia Tauro, tra cui soggetti già condannati per associazione a delinquere di stampo mafioso, due dei quali sottoposti alla misura della sorveglianza speciale (con obbligo di soggiorno) e figure apicali della ‘ndrangheta del mandamento Tirrenico che percepivano il reddito di cittadinanza. E’ quanto emerso dall’operazione “Jobless Money” dei Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, con il coordinamento della Procura di Palmi, che ha scoperto e denunciato 37 “furbetti”.
Le irregolarità riscontrate dai militari a carico di 37 cittadini, di cui 33 italiani e 4 stranieri, grazie al lavoro condotto dai militari di Gioia Tauro col supporto specialistico del Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno consentito di stimare il danno erariale complessivo in circa 279 mila euro, scongiurando per il futuro un ulteriore ammanco di circa 134.500 euro, somme che i percettori avrebbero altrimenti incassato.
L’elargizione dei sussidi è stata bloccata.




Gioca sotto casa e ha malore,morto bimbo

 

Stava giocando sotto casa con la bici quando ha accusato un forte dolore al petto e si è accasciato a terra. Subito soccorso dai genitori, un bambino di 9 anni, è stato portato nell’ospedale di Catanzaro dove è giunto in fin di vita ed è morto poco dopo a causa di un arresto cardiaco.
Il fatto è avvenuto nel quartiere Aranceto nella zona sud della città dove la piccola vittima abitava con i genitori. Il decesso,da quanto si è potuto apprendere, anche se i sanitari del pronto soccorso del nosocomio del capoluogo non hanno fornito alcuna indicazione, potrebbe essere dovuto a cause naturali legate ad una possibile malformazione cardiaca. Per chiarire le cause della morte del piccolo è stata disposta l’autopsia.




Pressioni assunzioni, indagati politici

 

Tredici persone sono indagate in una inchiesta della Dda che ha portato anche all’amministrazione giudiziaria delle società Avr e Ase e al controllo giudiziario della Hidro Geologic Line. Tra loro 8 amministratori del Comune di Reggio Calabria, del Consiglio comunale, della Città Metropolitana, del Consiglio regionale ed ex Provinciale e del Comune di Taurianova ai quali sono contestati reati contro la Pa per indebite pressioni per l’assunzione di personale. Tra loro l’assessore regionale Domenica Catalfamo – indagata come ex dirigente del Comune di Reggio – ed il vicesindaco di Reggio Armando Neri. La società Avr avrebbe avuto rapporti con imprenditori intranei o comunque collegati con cosche e con amministratori pubblici in un contesto di relazioni di scambio. Avr è capofila di un polo imprenditoriale con 34 tra sedi, impianti e distaccamenti, un volume di affari di 200 mln e 2.500 dipendenti.




Droga e pistola in casa, arrestato

 

È di un arresto per armi e droga il bilancio di un’attività eseguita a Dinami, nella contrada Umbro, dai carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno, supportati dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, In un’abitazione rurale sottoposta a perquisizione il proprietario, Giuseppe Maiolo, di 35 anni, alla vista. dei carabinieri, ha spontaneamente consegnato alcuni cartoni in polistirolo contenenti 240 piantine di canapa indiana allo stato embrionale. La perquisizione, ha portato poi al ritrovamento di 500 semi sempre di canapa indiana.
La perquisizione é stata successivamente estesa ad un magazzino adibito a deposito nelle immediate adiacenze dell’abitazione che ha portato al ritrovamento di una pistola calibro 22 e di oltre cinquanta proiettili. L’arma e le munizioni sono risultate detenute illegalmente.
Maiolo è stato arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa di detenzione illegale di arma comune da sparo e munizioni e per la produzione di sostanza stupefacente. L’arresto é stato convalidato dall’autorità giudiziaria che ha confermato per il trentacinquenne la detenzione ai domiciliari.




Fallimento casa cura,arresti e sequestri

 

Hanno sottratto denaro da due società che gestivano la casa di cura Tricarico Rosano di Belvedere Marittimo portandole al fallimento. Per questo tre imprenditori, i fratelli Pasquale e Ciro Tricarico Rosano ed il figlio di quest’ultimo, Fabrizio sono stati arrestati – Fabrizio ai domiciliari – dai finanzieri del Comando provinciale di Cosenza che hanno sequestrato beni per 7 milioni di euro. Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta e a reati fiscali. Dalle indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Cosenza con il coordinamento del procuratore di Paola Pierpaolo Bruni e dei pm Mariafrancesca Cerchiara e Rossana Esposito, secondo l’accusa sono emerse le dinamiche che hanno portato al fallimento, nel 2018 e nel 2019, dell’Istituto Ninetta Rosano e della Casa di Cura Tricarico Rosano. Gli indagati avrebbero sottratto denaro versando a società estere nella loro disponibilità e l’avrebbero usato anche per il noleggio di imbarcazioni di lusso.




Buoni spesa covid senza diritto, denunce

 

Incassavano i buoni spesa rilasciati per l’emergenza covid senza averne diritto. E’ quanto é emerso da un’indagine dei carabinieri di Crotone, che hanno denunciato venti persone all’autorità giudiziaria.
Un primo gruppo di denunciati, composto da 14 persone, residenti a Scandale, che al fine di ottenere i buoni spesa, asserivano falsamente di non percepire il reddito di cittadinanza, inducendo in errore il Comune.
Gli altri sei denunciati per lo stesso motivo sono di Roccabernarda. Secondo l’accusa, al fine di ottenere i buoni spesa, erogati in conseguenza dell’emergenza epidemiologica in atto, dichiaravano attestazioni false al Comune di Roccabernarda.




In Salento simulata una festa patronale

 

La prova generale di una festa patronale nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid è stata realizzata ieri ai piedi del Castello di Corigliano d’Otranto. La messa in scena aveva l’obiettivo di comprendere tecnicamente le misure da utilizzare per la ripartenza, dalla installazione delle luminarie al montaggio di giostre e bancarelle, alla banda musicale nella cassa armonica e infine ai fuochi pirotecnici. “Tutti i professionisti, con le loro maestranze – spiegano gli organizzatori – sono stati coinvolti in questa simbolica iniziativa, utile a comprendere le modalità da utilizzare per riprendere i festeggiamenti”, del tutto sospesi a causa dell’emergenza. La simulazione è stata documentata dal regista Paolo Pisanelli e diventerà un cortometraggio al quale contribuiranno con video-messaggi diversi artisti, tra cui Al Bano Carrisi, Sud Sound System, Paolo Belli, Eugenio Bennato e Clementino. La cassa armonica resterà allestita e ogni sera proporrà musica .




Agguato nel Cosentino, morto e un ferito

 

Un uomo è stato ucciso e un’altra persona è rimasta ferita in modo grave in un agguato a colpi di kalashnikov avvenuto a Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza. Al momento non si conoscono le loro identità. Secondo i primi accertamenti, erano appena scesi dalla loro auto per andare a lavorare in un terreno agricolo, quando sono stati avvicinati da uno o più sicari che hanno fatto fuoco.
La persona uccisa avrebbe dei precedenti, il ferito è un giovane romeno. Sul posto i carabinieri di Corigliano Calabro e il magistrato della procura di Castrovillari, Simona Draetta.




Calabria, terzo giorno no nuovi contagi

 

Per il terzo giorno consecutivo la Calabria non registra alcun nuovo contagiato al Coronavirus.
Il trend nella regione, dunque, continua a mantenersi positivo.
Lo riferisce il Bollettino diramato dalla Regione.
“In Calabria, ad oggi – si aggiunge – sono stati effettuati 67.075 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono state, complessivamente, sono state 1.158 e quelle negative 65.917. Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro: 21 in reparto; uno in rianimazione; quattro in isolamento domiciliare, 158 guariti e 33 deceduti; Cosenza: due in reparto; 93 in isolamento domiciliare; 339 guariti e 34 deceduti; Reggio Calabria: 21 in isolamento domiciliare, 235 guariti e 19 deceduti; Crotone: 4 in isolamento domiciliare, 107 guariti, 6 deceduti; Vibo Valentia: 5 in isolamento domiciliare, 71 guariti; 5 deceduti. Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.