Protezione Civile, allerta meteo in Molise, Lazio e Puglia

La Protezione civile del Molise ha emesso un bollettino meteo con criticità ‘gialla’ per domani, sabato 28 dicembre. Su tutta la regione sono previste nevicate a quote superiori a 300-500 metri e locali fenomeni a quote inferiori. Criticità ‘gialla’ anche per i venti, previsti da moderati a forti dai quadranti nord orientali. Il mare sarà da molto mosso a localmente agitato.

Un avviso di allerta meteo, classificata come allerta Gialla, è stato diramato dalla sezione regionale della Protezione civile della Puglia che dalla mezzanotte del 28 dicembre e per le successive 24 – 36 ore, prevede nevicate sparse al di sopra dei 300- 500 metri. Sono previsti venti forti o di burrasca con mareggiate lungo le coste.

Maltempo che si prevede esteso anche sul Lazio, dove la Protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dal mattino di sabato 28 dicembre e per le successive 24-36 ore si prevedono sul Lazio: venti forti o di burrasca nord-orientali, con raffiche di burrasca forte in corrispondenza delle aree montuose. Mareggiate lungo le coste esposte.

Il Centro Funzionale Regionale ha inoltrato un bollettino con attenzione per vento su Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Roma, Aniene, Appennino di Rieti, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri. Lo comunica in una nota la Protezione Civile del Lazio.

 




Edilizia, è crisi nera: «Niente fondi post sisma e addetti dimezzati»

L’Acem (Associazione dei Costruttori Edili Molisani) ha tracciato il bilancio del 2019 segnato da una crisi profonda da cui il settore non riesce ad uscire nonostante i proclami e le promesse della politica. Durante la conferenza stampa, tenutasi nella sede dell’associazione, sono state comunicate alcune cifre che descrivono più precisamente il momento negativo come il monte salari e gli addetti in calo del 50% con le imprese che, quando va bene, si spostano a lavorare fuori regione in cui la comunicazione con la classe dirigente è assente. Basti pensare alla mancata riscossione dei fondi per la ricostruzione post sisma previsti per fine anno e alla lentezza dei pagamenti per gli appalti.

Tuttavia, nel 2019 l’Acem ha lavorato alla costituzione di un raggruppamento di imprese per partecipare a gare per lavori di importo elevato, al progetto “RinnovaMenti” con Ial-Cisl e Sicurform per politiche di inserimento nel lavoro e alla partecipazione a seminari sullo “Sblocca-cantieri”, oltre ad incontri istituzionali muovendo obiezioni al decreto fiscale sui Cis e chiedendo l’aggiornamento del prezziario delle opere edili fermo al 2017. Per il presidente dell’associazione, Danilo Martino, «si registra, nel complesso, la mancanza di flussi economici sul territorio che non consente di assumere, ma bisogna rimanere positivi e guardare avanti – ha concluso – sperando che le istituzioni prendano in considerazione le nostre grida di allarme».




Capodanno, a Campobasso nessuna ordinanza antibotti

Cresce l’attesa per i festeggiamenti per salutare il 2019 e accogliere il nuovo anno 2020 insieme con l’apprensione per i possibili danni che potrebbero arrecare i botti a persone, animali e cose. A sensibilizzare sul tema, è intervenuta l’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) fornendo utili e pratici consigli per proteggere i propri amici a quattro zampe, come non lasciarli in giardino e tenere alto il volume della televisione per attutire i rumori provenienti dall’esterno. Ma non solo: l’appello alla cittadinanza è di essere attivi in prima persona contro l’utilizzo dei botti. Chiedendo, ad esempio, al proprio Comune di residenza di emettere un’ordinanza che vieti l’utilizzo di fuochi d’artificio e petardi sul territorio di competenza. A Rionero Sannitico, l’amministrazione si è già attivata vietando «l’utilizzo di petardi e fuochi d’artificio di qualsiasi tipologia sul territorio comunale».

A Campobasso, invece, ad oggi, venerdì 27 dicembre ancora nulla si è mosso in questo senso quando mancano ormai pochi giorni a martedì 31 e, soprattutto, alla mezzanotte per festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo in casa, in strada o nei locali spesso proprio con i botti sul cui uso consapevole ha tenuto una campagna informativa la Polizia di Stato soltanto pochi giorni fa in piazza Pepe. Lo scorso anno, l’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Battista, dispose che «sulla scorta del Regolamento in materia di tutela animali (articolo 31), è fatto divieto dalle 20 del 31 dicembre alle 7 del 1° gennaio, per i detentori di materiale pirotecnico non titolari di licenza di cui all’articolo 57 del T.U.L.P.S. né autorizzati all’attuazione di manifestazioni pirotecniche in luoghi pubblici, di effettuare e far effettuare lo scoppio di petardi, mortaretti ed artifici similari». Per questo, sempre l’Oipa suggerisce di segnalare tempestivamente le violazioni di tali disposizioni alle Forze dell’Ordine e richiedere un intervento per scoraggiare tali pratiche e rendere efficace l’ordinanza in questione. Ma non solo: tra le buone pratiche preventive non possono assolutamente mancare l’educazione e la sensibilizzazione dei cittadini.




Convegno ‘Coscienza civica e valori legalmente riconosciuti’: Progetto di Vita e Tribunali Italiani uniti nei valori

“Nella Vita occorre fare il passo decisivo, occorre guardare avanti anche se la paura e il terrore ti assalgono, ma sai cosa fare.. un passo verso la legalità e  la libertà”. (A.C.)

Giovedì 28 novembre 2019 alle ore 18:30, nella sala congressi della ex Lum a Gioia del Colle (Ba) si è tenuto il primo Convegno ‘COSCIENZA CIVICA E VALORI LEGALMENTE RICONOSCIUTI’ organizzato dal Progetto di Vita in collaborazione con Tribunaliitaliani.it con il patrocinio della Città Metropolitana di Bari, del comune di Gioia del Colle (comune capofila), di Casamassima, di Sammichele di Bari e Romanzi Italiani per dichiarare l’alto valore di questo incontro.

Il Convegno ‘COSCIENZA CIVICA E VALORI LEGALMENTE RICONOSCIUTI’ è iniziato con l’intervento del primo cittadino Giovanni Mastrangelo che ha ribadito la necessità dell’educazione alla legalità a partire dalle scuole con azioni adeguate e concrete per ogni ordine e grado. È seguito l’intervento di Adriana Colacicco, co – fondatrice del Progetto di Vita, che ha parlato della presenza costante nella nostra storia della massoneria, che si presenta come uno stato all’interno dello Stato, e dei poteri forti, deviati, ovvero cosa nostra, Vaticano, servizi segreti e ‘ndrangheta. La loro unione non è basata sicuramente su valori, ma solo su interesse, solo per poter realizzare e gestire il potere mafioso con fare gentile e naturale, mentre tolgono la dignità e la libertà. Durante l’intervento la Colacicco ha ipotizzato, basandosi sulle inchieste svolte negli anni, che il latitante Matteo Messina Denaro sia l’ “uomo cerniera dei nostri tempi”. Un intervento duro che ha evidenziato come la massoneria e le mafie sanno osservare dove gli altri sanno solo vedere. Ha concluso il suo intervento asserendo che fino a quando ci sarà omertà, paura, indifferenza le mafie e i poteri deviati saranno sempre vincitori e i cittadini per bene saranno perdenti e che tutti noi dobbiamo parlare, dobbiamo esercitare la legalità, perché legalità significa responsabilità in ogni ambito della vita anche quando non c’è nessuna legge a imporcelo. Per lottare le mafie è necessario che le Istituzioni non consentano l’infiltrazione mafiosa e non facciano passare un diritto per un favore. A tal fine occorrono azioni collaborative fra Amministrazione, Autorità di Pubblica Sicurezza e cittadini.

Il noto giornalista Paolo De Chiara, Premio Legalità 2019, è intervenuto, in continuità con il discorso di Adriana Colacicco, con parole incisive sulla presenza delle mafie nella nostra storia e di quanto, oggi, sia importante parlare e discutere di lotta concreta alle mafie. Lo stesso ha ribadito la presenza, nel corso della storia, della massoneria e della corruzione con la politica e di quanto siano ancora oggi percepibile.

Il Convegno si è concluso con l’intervento di Gerardo Gatti, co-Fondatore del Progetto di Vita, che in continuità con gli altri interventi, ha sottolineato la crudezza e la presenza attiva, seppur apparentemente dormiente, della criminalità pugliese e locale e quanto essa operi in collaborazione con la mafia albanese, nigeriana e cinese. Ha inoltre ribadito il concetto di legalità e di quanto sia necessario far comprendere che le piccole infrazioni, i piccoli reati sono legati a quelli più grandi, perché sempre di reati trattasi, fino ad arrivare al crimine organizzato. Ha concluso ribadendo la possibilità di creare uno ‘Sportello della Giustizia’ per il cittadino, come da proposta dei fondatori del Progetto di Vita, al fine di offrire un incentivo alla denuncia da parte delle vittime, attraverso la garanzia della protezione dello Stato a chi collabora con le istituzioni nella lotta alla criminalità. I cittadini non si sentirebbero più soli, ma tutelati dalle istituzioni, tanto da sviluppare il territorio e favorire il senso di comunità.

La prima tappa del Convegno ha avuto successo, grazie anche all’abilissima ed elegante moderatrice, Maria Teresa Notarianni, che ha saputo dare continuità agli interventi dei relatori e dei presenti. Hanno presenziato all’incontro le autorità militari locali e limitrofe, le autorità civili. Il primo Convegno ‘COSCIENZA CIVICA E VALORI LEGALMENTE RICONOSCIUTI’ segna l’inizio di un lungo cammino presupponendo la legalità come cultura dei diritti.

 




Tentato furto di veicolo. Arrestati due pregiudicati

Nella notte tra domenica e lunedì, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Campobasso, coadiuvati dalla Stazione di Ripalimosani, hanno arrestato in flagranza di reato due soggetti pluripregiudicati provenienti da Cerignola, poiché sorpresi a rubare un’autovettura nella zona di Via Puglia.
È stata una chiamata al 112 di un solerte cittadino intorno alle tre di notte ad allertare la Centrale Operativa dell’Arma che ha immediatamente attivato le autoradio di turno coordinandole ed indirizzandole verso la zona interessata. L’arrivo dei militari ha provocato la fuga dei malviventi i quali, a seguito delle immediate ricerche, sono stati subito intercettati mentre tentavano di uscire dalla città.
La perquisizione dei due individui e del veicolo ha permesso di rinvenire e di sottoporre a sequestro sei centraline elettroniche compatibili con diverse case automobilistiche, necessarie per neutralizzare i sistemi di allarme delle autovetture, una serie di diversi arnesi da scasso e grimaldelli vari, il tutto ben occultato in un vano appositamente ricavato nell’auto con cui viaggiavano.
I due soggetti, con diversi precedenti a carico, a completamento degli accertamenti e della ricostruzione dell’intera dinamica del furto (non consumato solo grazie al tempestivo intervento delle pattuglie dell’Arma), sono stati tratti in arresto e tradotti presso la Casa Circondariale di Campobasso a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il fenomeno furto di autoveicoli, caratterizzato negli anni passati da un andamento costante e non preoccupante, rappresenta un comportamento criminale particolarmente seguito e contrastato dalle forze dell’ordine, soprattutto poiché connesso alla trasferta di malviventi di altre province.
Per questa ragione i carabinieri invitano vivamente la cittadinanza a comportamenti attivi, con particolare riguardo all’allertamento immediato della centrale operativa dell’Arma, tramite il numero 112, nel caso in cui ci si imbatta con persone in atteggiamento sospetto.
L’arresto dei due pregiudicati è stato già convalidato dall’autorità giudiziaria che ha disposto la custodia in carcere per uno e gli arresti domiciliari per l’altro.




Violenza contro Carabinieri ad Agnone (IS)

Arrestato un pregiudicato, denunciata la convivente

I Carabinieri del NORM della Compagnia di Agnone hanno tratto in arresto un pregiudicato, già sottoposto alla misura dell’affidamento in prova al servizio sociale, perché resosi responsabile di resistenza, violenza e minaccia nei confronti dei militari operanti. Nello specifico, nel corso di esecuzione dell’ordinanza emessa dall’Ufficio di Sorveglianza di Campobasso a carico del soggetto che stabiliva la sospensione della predetta misura di affidamento con accompagnamento presso il carcere, l’uomo opponeva resistenza con atti violenti nei confronti dei Carabinieri. Subito i militari contenevano le escandescenze del prevenuto, spalleggiato nella circostanza anche dalla convivente, la quale, nell’illusorio tentativo di scongiurare l’esecuzione della misura coercitiva a carico del compagno, attuava condotte minacciose nei confronti dei militari operanti. I Carabinieri, nell’immediato, riuscivano a ricondurre alla calma entrambi i soggetti esagitati e, dopo le formalità di rito, il pregiudicato veniva associato presso la casa circondariale di Isernia e dovrà rispondere alla Magistratura anche delle condotte violente, mentre la giovane donna veniva denunciata all’Autorità Giudiziaria per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.




Furti nelle farmacie, fermati due giovani

 

Un campobassano di 37 anni e un termolese di 26, secondo i Carabinieri, sarebbero gli autori del furto alla farmacia di Mirabello Sannitico. Probabili altri due episodi a Campobasso e Termoli



Campobasso,ecco nuovo Consiglio comunale

 

Con la proclamazione degli eletti è stata definita la composizione del nuovo Consiglio comunale di Campobasso. Dopo l’elezione del sindaco Roberto Gravina (M5s) sono 20 – sui 32 – i consiglieri pentastellati che comporranno l’Assise: Simone Cretella, Margherita Gravina, Luca Praitano, Antonio Musto, Paola Felice, Antonio Vinciguerra, Elena Porchetti, Antonio Guglielmi, Pio Bartolomeo, Giuseppina Di Iorio, Lorenzo Sallustio, Nicola Simonetti, Sonia Gianfelice, Antonella Picone, Giovanna Falasca, Giuseppina Passarelli, Evelina D’Alessandro, Giuseppe Amorosa, Rosanna Coccagno e Valter Andreola. Tra i banchi della minoranza: Maria Domenica D’Alessandro, candidata sindaco del centrodestra, Salvatore Colagiovanni e Carla Fasolino (Popolari per l’Italia), Guido Massimo Sabusco (È Ora), Domenico Esposito (Fi), Mario Annuario (FdI), Alberto Tramontano e Alessandro Pascale (Lega), Antonio Battista, sindaco uscente e candidato dal centrosinistra, Alessandra Salvatore, Bibiana Chierchia e Giuseppe Trivisonno per il Pd.




Incidente stradale, 2 braccianti morti

 

Due migranti sono morti e uno è rimasto gravemente ferito e rischia la vita in un incidente stradale avvenuto questa mattina all’alba lungo la provinciale tra San Severo e San Marco in Lamis, nel Foggiano.
I tre viaggiavano su una Lancia Libra condotta da un senegalese di 24 anni che è stato tratto in arresto con l’accusa di omicidio stradale. A bordo c’erano un altro migrante che è rimasto lievemente ferito. A quanto si è appreso, si tratta di braccianti agricoli regolari sul territorio che si stavano recando al lavoro.
Una delle vittime – non ancora identificata – è deceduta all’istante, l’altra, invece, un gambiano di 24 anni, è morta dopo il ricovero all’Ospedale di San Giovanni Rotondo. Non ancora chiara la dinamica dell’incidente. A quanto si è appreso, la Libra è finita fuori strada ribaltandosi.




Picchiano trans, anche minori in branco

 

Pretendevano un rapporto sessuale di gruppo da un transessuale ma, al suo rifiuto, l’hanno riempito di calci e pugni fino a rompergli un dente. È accaduto a Foggia, dove gli agenti della squadra mobile hanno arrestato quattro giovanissimi, due dei quali minorenni, in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del Tribunale del capoluogo dauno e dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Bari. I più grandi hanno 20 e 21 anni. Con i due minorenni sono accusati di tentata rapina e lesioni personali aggravate. Le immagini del pestaggio delle telecamere di sicurezza sono così brutali che Procura di Foggia ne ha vietato la divulgazione. Stando a quanto ricostruito dalla polizia, la sera del 19 aprile scorso i quattro ragazzini a bordo di un’ auto hanno avvicinato il transessuale nelle vicinanze della stazione ferroviaria, pretendendo di avere un rapporto sessuale di gruppo. Al rifiuto della vittima gli indagati hanno iniziato ad insultarla e a