Corruzione in gare pubbliche, 6 nei guai

 

Dalle prime luci dell’alba è in corso una vasta operazione della Compagnia Carabinieri di Ottana del Comando Provinciale di Nuoro per l’esecuzione di misure cautelari nei confronti di sei persone ritenute a vario titolo responsabili di corruzione, falso e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. L’operazione denominata “Il sistema”, è tuttora in corso ed interessa le provincie di Nuoro, Pescara, Catanzaro e Cagliari con l’impiego di militari del Comando Provinciale di Nuoro, delle Compagnie di Lamezia Terme e Pescara.
I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Nuoro, su richiesta della Procura della Repubblica di Nuoro.
Secondo le indagini dei militari di di Ottana è stata sgominata una rete di rapporti corruttivi tra pubblici ufficiali ed esponenti di alcune realtà imprenditoriali “finalizzati ad assoggettare la gestione del danaro pubblico all’interesse privato”.




Vasto incendio nel sud Sardegna

 

Un vasto incendio è scoppiato nel primo pomeriggio nelle campagne di Vallermosa, nel sud Sardegna.
Le fiamme, alimentate dal forte vento di scirocco, hanno minacciato una struttura ricettiva del posto, con trenta scout e 200 persone che stavano partecipando a una festa di battesimo, ma sono state prontamente spente grazie all’intervento di due Canadair, due elicotteri e il Super Puma, oltre alle squadre a terra di Corpo Forestale e Vigili del fuoco. Il Centro operativo regionale fa sapere che l’incendio ora è sotto controllo e non c’è stato bisogno di disporre l’evacuazione della struttura.
Nessuno è rimasto ferito o si è sentito male.




Incendio Ogliastra, aperta inchiesta

 

Un fascicolo contro ignoti per incendio doloso sarà aperto oggi dal Procuratore di Lanusei Biagio Mazzeo, sugli incendi che, sabato a Tortolì e ieri a Bari sardo, hanno distrutto quasi 900 ettari di macchia mediterranea e messo in pericolo circa 6mila persone, prontamente evacuate da camping, resort hotel e case private.
Sul tavolo del procuratore il fascicolo con le indagini del Corpo Forestale che sull’incendio di Tortolì ha individuato il punto di innesco: un terreno a ridosso della spiaggia di Orrì dove un agricoltore stava bruciando delle frasche. Sulla responsabilità dell’uomo si stanno completando le indagini.
“Gli incendi sono stati vasti e su più punti, difficile credere che sia stata l’imprudenza contemporanea di diversi agricoltori – ha detto all’ANSA il procuratore Mazzeo – Tuttavia saranno le indagini a fare luce su questo punto e sulle eventuali responsabilità. Per il momento, non avendo riscontri più precisi, ipotizziamo l’incendio doloso e quindi l’ipotesi di reato più grave”.




18enne ucciso: un ergastolo,30 e 16 anni

 

Ergastolo per Christian Fodde, 30 anni per Riccardo Carta e 16 anni e 8 mesi per Matteo Satta.
Sono le condanne emesse dalla Gup di Oristano Silvia Palmas al processo con rito abbreviato per l’omicidio di Manuel Careddu, il 18enne di Macomer (Nuoro) ucciso a colpi di piccozza e badile l’11 settembre 2018 sulle sponde del lago Omodeo (Oristano) perché pretendeva il pagamento di una piccola partita di droghe leggere, circa 400 euro. Erano accusati di omicidio premeditato pluriaggravato, occultamento e soppressione di cadavere. I tre sono tutti ventenni di Ghilarza (Oristano). Fodde era indicato dall’accusa come l’autore materiale del delitto. Carta – per il quale il pm aveva chiesto l’ergastolo – è il giovane sul cui terreno di famiglia sarebbe stato ucciso e sepolto temporaneamente Careddu, mentre Satta – per lui il pm aveva chiesto 30 anni – era accusato di aver fatto sparire i cellulari del ‘branco’ per creare un alibi. Per lo stesso delitto sono già stati condannati a 16 anni due minorenni.




Allerta alto rischio incendi in Sardegna

 

La Protezione civile regionale ha emesso un nuova allerta per alto rischio di incendi in Sardegna.
L’avviso con codice arancione è in vigore per tutta la giornata di venerdì 12 luglio e riguarda quasi tutta l’Isola: solo alcune piccole zone del nord ovest, compresa Alghero, del Sulcis e della costa centro orientale sono indicate con pericolo medio (codice giallo).
In gran parte della regione “le condizioni – si legge nel bollettino – sono tali che, ad innesco avvenuto, l’evento, se non tempestivamente affrontato, può raggiungere dimensioni da renderlo difficilmente contrastabile con le forze ordinarie, ancorché rinforzate, potendosi rendere necessario il concorso della flotta statale”.




11enne segregato: coppia resta in cella

 

Restano in carcere i genitori del bambino di 11 anni tenuto segregato nella sua stanza, in una villetta di famiglia vicino ad Arzachena, in Costa Smeralda, ribattezzata “la casa degli orrori”. La gip del tribunale di Tempio Pausania, Caterina Interlandi, ha infatti convalidato per entrambi il provvedimento restrittivo con l’accusa di sequestro di persona e maltrattamenti: accogliendo la richiesta della Procura ha quindi deciso per la permanenza della custodia cautelare nel penitenziario sassarese di Bancali.
Respinta l’istanza di arresti domiciliari formulata dal difensore Marzio Altana. Davanti al giudice, i due coniugi – 47 anni lui, 43 lei – si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. “I tempi sono stati strettissimi – spiega l’avvocato Altana – e ho potuto parlare con i miei assistiti solo cinque minuti prima dell’udienza. Domani – annuncia – incontrerò entrambi per capire come si siano svolti i fatti e decidere la linea difensiva da adottare.




Uccisa a coltellate, fermato il fratello

 

Una discussione tra fratello e sorella, l’ennesima lite violenta per una eredità, per la divisione di quelle case – una accanto all’altra – a Quartu Sant’Elena, nel territorio della Città Metropolitana di Cagliari, poi la furia omicida e la fuga. Susanna Mallus, 55 anni, è stata uccisa almeno con 18 coltellate, tre delle quali mortali. Principale sospettato del delitto il fratello della donna, Massimiliano Mallus, 52 anni, operaio edile, fermato in stato confusionale in una strada di Quartu, dopo lunghe ricerche. Ora è piantonato, in stato di fermo, all’ospedale Brotzu di Cagliari. L’omicidio è avvenuto durante la notte, in una abitazione, alla periferia della terza città più popolosa della Sardegna. Fratello e sorella vivevano in due stabili attigui: da un lato Massimiliano Mallus con la moglie, nell’altra abitazione la vittima e la madre di 84 anni, con difficoltà a deambulare. La figlia, infatti, si prendeva cura di lei.

I due litigavano da 13 anni, dopo la morte del padre, per questioni ereditarie. Continue discussioni a cui erano abituati anche i vicini: “li sentivamo spesso urlare, ormai non ci facevamo più caso”, dicono. Anche ieri sera, intorno alle 21,30, Susanna e Massimiliano hanno discusso. Una lite molto accesa, tanto che le urla del 52enne sono state sentite anche dal compagno della vittima che l’aveva chiamata al telefono più volte. Non si sa l’orario preciso dell’omicidio, di sicuro verso mezzanotte Massimiliano Mallus ha raggiunto la sorella a casa e litigato con lei. Poi ha afferrato un coltello da cucina e l’ha uccisa. L’uomo poi si è allontanato a piedi da casa e di lui si sono perse le tracce. Sino a questa sera. A far scattare l’allarme, intorno alle 2, è stato il compagno di Susanna che, dopo aver tentato più volte di chiamarla e non ottenendo risposta, ha avvertito il 112.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Quartu, coordinati dal maggiore Valerio Cadeddu: hanno visto dalla finestra della casa il corpo della donna a terra e sono entrati, ma ormai era troppo tardi. Nell’abitazione c’era anche la madre. Alla caccia all’uomo hanno partecipato decine di uomini, unità cinofile, un elicottero, lo Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, il Battaglione Sardegna e la Sezione Anticrimine del Ros.




Finestrino aperto in sosta, multato

 

Un turista italiano è stato multato due giorni fa ad Alghero per “istigazione al furto”. La sanzione da 41 euro gli è stata comminata da un agente della polizia locale per aver lasciato aperto il finestrino della sua vettura, un Suv Mercedes regolarmente parcheggiato a due passi dal centro storico. L’accusa è di non aver osservato tutte le precauzioni necessarie a evitare che qualcuno cadesse nella tentazione di rubare quel che c’era all’interno dell’abitacolo, se non addirittura di portarsi via la macchina.
Il turista, che sta trascorrendo un periodo di vacanza in città con la compagna e un grosso cane, quando ha letto la motivazione della multa non voleva credere ai suoi occhi ed è andato in giro per le attività commerciali del circondario per chiedere conforto e capire se avesse letto bene.
L’articolo 158 del Codice della strada dice che “durante la sosta e la fermata il conducente deve adottare le opportune cautele atte a evitare incidenti e impedire l’uso del veicolo senza il suo consenso”.




Condannato per abusi su 13enne,si uccide

 

Condannato solo poche settimane per aver abusato di una ragazzina non ancora 13enne, non ha retto allo scandalo e si ucciso. L’uomo – un allenatore di basket di 40 anni, residente nel Medio Campidano – si è tolto la vita oggi nella sua abitazione. Il corpo è stato scoperto dai genitori, gli stessi che hanno subito chiamato 118 e carabinieri, ma per il 40enne non c’era più nulla da fare.
Il 7 giugno scorso era stato condannato a cinque anni di reclusione, con rito abbreviato. Davanti al Gup del tribunale di Cagliari si era difeso sostenendo che i rapporti con una sua allieva minorenne, contestatigli dall’accusa, erano stati consenzienti. Aveva anche detto di non sapere che la ragazzina avesse meno di 13 anni e negato di aver usato la sua influenza di allenatore per spingerla tra le sue braccia. Giustificazioni che non sono servite ad evitargli la condanna. Negli ultimi giorni il 40enne era diventato taciturno: usciva poco di casa e non parlava, oggi la decisione di farla finita.




Truffa al 118, sequestrate due ambulanze

 

Al momento di siglare la convenzione con la Assl di Olbia per il servizio di 118 aveva presentato false dichiarazioni sulle caratteristiche dei mezzi in dotazione, ma in realtà svolgeva l’attività con ambulanze vecchie, non più idonee e con chilometraggio scalato ad hoc per rientrare nei requisiti previsti dalle norme in vigore. È la ragione per cui il presidente di una Onlus, che opera in Gallura nell’ambito degli interventi di soccorso in emergenza del 118, è stato denunciato per truffa aggravata. Le indagini coordinate dal procuratore di Tempio Pausania, Gregorio Capasso, e dal suo sostituto Luciano Tarditi, sono state portate avanti dal comando provinciale di Sassari e della tenenza di Tempio della Gaurdia di Finanza, che hanno lavorato a partire dalle anomalie rilevate proprio in base alla convenzione stipulata con l’Assl.
Secondo le norme, le ambulanze non devono avere più di sei anni di immatricolazione e più di 200mila chilometri percorsi.