Autoriciclaggio, arrestato imprenditore

Con diverse operazioni e sfruttando una ‘rete’ di società cartiere, con sedi fittizie a Roma, avrebbe trasferito i guadagni, frutto di attività illecite, all’estero, per ostacolarne l’identificazione. Con la collaborazione di cinque persone, quattro italiane e una straniera, tutte sui 40 e residenti in provincia di Bologna e Modena, un imprenditore residente nell’imolese, Cristian Marocchi, 41 anni e impegnato nel settore motoristico, secondo la Guardia di Finanza sarebbe riuscito a trasferire i fondi, giustificando i movimenti del denaro con giri di fatture per operazioni inesistenti. Al termine delle indagini, eseguite dal Nucleo di polizia economico finanziaria con il coordinamento del pm Rossella Poggioli, come disposto dal Gip, i militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia in carcere nei confronti del 41enne che dovrà rispondere di autoriciclaggio in concorso con le altre cinque persone denunciate a piede libero. E’ stato anche disposto il sequestro di beni per 3,5 milioni.




Coronavirus: modulo di autocertificazione per gli spostamenti

Anche se l’Italia è un «paese bloccato»ormai diventato zona rossa, i cittadini potranno continuare a spostarsi per lavoro, salute o necessità. Basta compilare l’ormai celebre autodichiarazione, un modulo già predisposto per l’istituzione della zona arancione in Lombardia e altre 14 province e ora in via di estensione all’intero paese. Il nuovo testo, utilizzabile in tutta Italia, è stato diramato il 10 marzo. In breve, si tratta di un documento che certifica perché un cittadino si sta muovendo nonostante le limitazioni fissate dalle autorità e la raccomandazione a rimanere a casa il più possibile. qui di seguito è possibile scaricarlo:

https://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/modulo_autodichiarazione_10.3.2020.pdf

Risultati immagini per ministero dell'interno




Lasciano Parma per vacanza a Madrid, denunciati

I carabinieri hanno denunciato due giovani di 20 e 25 anni, provenienti da Parma, che stavano andando all’aeroporto Marconi di Bologna per prendere un aereo per Madrid, violando così l’area interessata dalle misure del dpcm per limitare il contagio da coronavirus. Durante un controllo stradale, alla richiesta di specificare il motivo per cui si trovavano fuori dalla loro provincia hanno risposto che stavano andando all’aeroporto per partire per viaggio di piacere. Entrambi sono stati denunciati. 




Coronavirus: proteste in 27 carceri, assaltate infermerie

L’onda lunga del coronavirus arriva nelle carceri italiane e si trasforma in protesta, quando non in aperta rivolta. Da questa mattina caos in 27 carceri dove si stanno svolgendo proteste da parte dei detenuti, alcuni dei quali chiedono l’amnistia a causa dell’emergenza. Gravi disordini si registrano nei carceri di San Vittore a Milano e di Rebibbia a Roma,
dove – oltre a bruciare diversi materassi – alcuni reclusi avrebbero
assaltato le infermerie, riferisce il Sindacato di polizia
penitenziaria.

Proteste poi anche a Salerno, poi Modena, Napoli e Frosinone, ma anche Vercelli, Alessandria, Foggia.

A Foggia alcuni detenuti sono riusciti ad evadere
venendo bloccati poco dopo all’esterno dell’istituto penitenziario dalle
forze dell’ordine. A quanto si apprende i detenuti hanno divelto un
cancello della ‘block house’, la zona che li separa dalla strada. Molti
detenuti si stanno arrampicando sui cancelli del perimetro del carcere.
Sul posto polizia, carabinieri e militari dell’esercito.

Al carcere di San Vittore alcuni detenuti sono saliti sul tetto della casa circondariale. 

Sono complessivamente sei, secondo quanto si apprende da
fonti dell’amministrazione penitenziaria, i detenuti provenienti dal
carcere di Modena morti.
Tre nello stesso penitenziario
modenese ed altri tre dopo i trasferimenti in altre strutture
carcerarie: a Parma, Alessandria e Verona.

Le tre morti a Modena non sarebbero direttamente riconducibili alla rivolta nel carcere,
precisano le fonti, anche se gli accertamenti sono appena cominciati e
sono tuttora in corso. Anche per quanto riguarda le cause dei decessi,
le verifiche sono in fase preliminare ed avrebbero evidenziato che uno
dei tre è morto per abuso di sostanze oppioidi, l’altro di
benzodiazepine, mentre il terzo è stato rinvenuto cianotico, ma non si
conosce il motivo di questo stato.

E sono rientrati nelle celle i detenuti del carcere di Pavia: la
protesta, nata sull’onda dello stop ai colloqui ‘a vista’ per il
coronavirus, riguarda lamentele su “questioni che riguardano il
trattamento carcerario”. Sarà l’inchiesta della Procura a far luce sulla
dinamica della sommossa.

La sospensione dei colloqui, prevista dalle misure
anti-coronavirus, è alla base della protesta anche nel carcere
napoletano di Poggioreale
, dove alcuni detenuti sarebbero
saliti sui muri del cosiddetto ‘passeggio’, nella zona interna del
penitenziario. Parallelamente, al di fuori del carcere, c’è stata la
protesta dei parenti dei carcerati, anche loro per lo stesso motivo.
Indulto, amnistia o arresti domiciliari ciò che hanno chiesto per i loro
familiari reclusi, bloccando anche il passaggio dei tram. La protesta è
rientrata nel tardo pomeriggio. Le misure sui colloqui previste dal
dpcm anti-coronavirus (vanno usate modalità telefoniche o video) sono
state la scintilla che ha fatto sollevare anche i detenuti di Frosinone:
un centinaio si sono barricati all’interno della seconda sezione, da
cui è stato visto provenire fumo.




Coronavirus: E-R, 870 casi,altri 7 morti

 Sale a 870 il numero di contagiati in Emilia-Romagna: 172 in più rispetto a ieri. Di questi 397 sono ricoverati in ospedale, di cui 52 in terapia intensiva.
    Nelle ultime 24 ore si sono registrate altre 7 vittime, che porta a 37 il numero dei deceduti: 5 residenti a Piacenza, 2 a Parma. I guariti sono 16, sei in più. Tra i contagiati, si è verificato il primo caso in provincia di Ferrara. A fare il punto è stato il commissario della Regione, Sergio Venturi, durante una diretta Facebook.
   




Coronavirus, positivi due assessori regionali in Emilia Romagna

Positivi al coronavirus due assessori della Regione Emilia-Romagna: si tratta del neo assessore alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini, e della neo assessora alla Montagna Barbara Lori. Lo comunica la Regione in una nota. Negativo il presidente Stefano Bonaccini. Già questa mattina gli altri componenti della Giunta sono stati sottoposti al test per il coronavirus. Lori e Donini sono in buone condizioni e si trovano presso le loro abitazioni dove rispetteranno il periodo di isolamento.

E’ atteso per oggi il via libera al decreto del presidente del Consiglio con le nuove misure sanitarie contro il coronavirus, mentre domani il Consiglio dei Ministri darà il via all’iter per la richiesta dello sforamento del deficit per 3,6 miliardi e avviare l’esame del dl con nuove misure economiche. Stamani il premier Conte vedrà i ministri per discutere le nuove misure del Governo, poi nel pomeriggio le parti sociali.

Il bilancio in Italia è di oltre 2.260 malati e 80 morti.

IL BOLLETTINO DELLO SPALLANZANI: Nell’ospedale ci sono 56 pazienti ricoverati. Sono tutti in condizioni cliniche “che non destano preoccupazione ad eccezione di tre che presentano una polmonite interstiziale bilaterale in terapia antivirale e che necessitano di supporto respiratorio”. Dei 56 ricoverati, 20 sono risultati positivi al nuovo coronavirus, più i due cinesi ormai negativizzati” si evidenzia nel bollettino. “Si sta provvedendo a dimettere 22 pazienti risultati negativi ai test o che non richiedono più ospedalizzazione”. Secondo il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia “non c’è questo grande assedio, la popolazione si sta dimostrando matura, ci sta agevolando. Gli ospedali non sono presi d’assalto”. Vaia ha fatto sapere che l’ospedale si sta organizzando in modo di accogliere più pazienti. “Aumenteremo i posti letto e di terapia intensiva. Siamo in grado di accogliere e di curare”, ha detto. “Non abbiamo al momento notizie – ha concluso – di altri agenti di polizia positivi al Coronavirus”.

L’Istituto Superiore di Sanità sta valutando di allargare la zona rossa sulla base di alcuni criteri epidemiologici, geografici e di fattibilità della misura, ha detto il presidente Brusaferro. “Stiamo analizzando con la Lombardia con grande attenzione su nuovi casi per comuni della cintura bergamasca – ha aggiunto – e stiamo vedendo con i dati d’incidenza e in base ai tassi di riproduzione del virus”.

E’ pronto il piano del Governo per aumentare i posti di terapia intensiva sul territorio. E’ delineato in una circolare del ministero della Salute. Si prevede un incremento del 50% dei posti letto in terapia intensiva e del 100% nelle unità di pneumologia e malattie infettive. Prevista la “rimodulazione locale delle attività ospedaliere”, ed è “necessario ridistribuire il personale sanitario per l’assistenza, con un percorso formativo ‘rapido’, qualificante per il supporto respiratorio per infermieri e medici”.

Il percorso formativo “rapido”, indicato nella circolare del ministero, è destinato ad infermieri e medici da dedicare alle aree di terapia sub intensiva. A tal fine, si raccomanda l’utilizzo dei corsi Fad (Formazione a distanza) disponibili presso l’Istituto superiore di sanità. Indicato poi l’utilizzo delle strutture private accreditate “per ridurre la pressione sulle strutture pubbliche mediante trasferimento e presa in carico di pazienti non affetti da Covid-19”. Per garantire inoltre il trasporto dei pazienti critici, la circolare indica che “dovranno essere costituiti pool di anestesisti-rianimatori provenienti non solo dalla Regione interessata, ma anche da altre Regioni meno interessate”. Bisognerà poi identificare anche “una o più strutture-stabilimenti ospedalieri da dedicare alla gestione esclusiva del paziente affetto da Covid-19”. La circolare è stata pubblica l’1 marzo 2020 ed è indirizzata a Protezione civile, ministeri, assessorati, federazioni degli ordini e istituzioni sanitarie.

Il sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla, in seguito alla morte ieri di un uomo di 75 anni risultato positivo al coronavirus, ha disposto per oggi la chiusura di tutte le scuole e rimandato il mercato settimanale a data da destinarsi. 

Le Marche contano la terza vittima contagiata dal nuovo coronavirus: si tratta di un 85enne di Ancona, affetto da patologie pregresse, ricoverato all’Inrca di Ancona. I casi positivi sono saliti a 84, uno dei quali per la prima volta a Fermo.

E’ di 31 persone il bilancio dei contagiati da coronavirus in Campania. Nella giornata di ieri, nel laboratorio dell’ospedale Cotugno, centro di riferimento regionale per le malattie infettive, sono stati effettuati 42 tamponi di cui 3 sono risultati positivi. Come per tutti gli altri finora positivi, si attende la conferma ufficiale da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Restano 9 i pazienti ricoverati nell’ospedale e le loro condizioni di salute non destano preoccupazione, nessuno è in terapia intensiva e tutti respirano in maniera autonoma. Tra loro anche il ‘paziente 1’ di Napoli, ricoverato ieri in osservazione. L’uomo era rientrato a Napoli da Milano poco prima di Carnevale e, ai primi sintomi, si era sottoposto al tampone risultato positivo. Per lui, come da prassi era scattata la quarantena domiciliare. Anche i casi registrati ieri sono ‘contagi da migrazione’, rientrati cioè nel territorio della Campania dopo essere stati in Lombardia. Sarà trasferito all’ospedale Cotugno di Napoli il primo caso di paziente affetto da coronavirus accertato ad Ischia. In attesa della conferma definitiva dell’ospedale Spallanzani l’uomo, un settantasettenne di Brescia arrivato in vacanza ad Ischia lo scorso 23 febbraio con una comitiva proveniente dalle province bresciana e varesina, viaggerà su una ambulanza speciale con una nave di linea aperta. Nel frattempo l’hotel di Forio d’Ischia dove alloggiava è presidiato dal carabinieri e gli ospiti ed il personale della struttura sono stati messi in quarantena. I sindaci isolani hanno deliberato per oggi la chiusura di tutte le scuole (ad eccezione di quelle di Lacco Ameno, amministrata da un commissario prefettizio); a Forio il primo cittadino ha deciso anche la chiusura di impianti sportivi, mercati ed uffici comunali.

Un uomo di Vasto (Chieti), attualmente ricoverato in isolamento all’ospedale ‘San Pio’ della città, è risultato positivo al Covid 19, dal test eseguito nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara. Il campione è stato inviato all’Istituto superiore di Sanità per le controanalisi. Chiuse le scuole di ogni ordine e grado.

Chiusura della scuola primaria 15 giorni e chiusura – ma per quattro giorni – di tutte le altre scuole nel comune: lo ha deciso il sindaco di Chiusi (Siena) Jury Bettollini dopo che un 31enne è risultato positivo al coronavirus ieri.

Un neonato di 20 giorni risultato positivo al coronavirus è ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Il bambino “non è in una situazione particolarmente compromessa – ha spiegato l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, durante la conferenza stampa in video collegamento per fare il punto sulla situazione del Coronavirus -. E’ ricoverato in patologia neonatale, in isolamento. E’ stato disposto un tampone che è positivo, ma il bambino respira autonomamente. E’ sotto osservazione ma non in una situazione particolarmente difficile”.




A Bologna fila per ‘card cultura’

Una lunga fila di persone davanti alla Cineteca di Bologna per ritirare gratuitamente la ‘Card Cultura’, la tessera che dà diritto, per 12 mesi, a sconti e agevolazioni per partecipare agli eventi della città, visitare musei o assistere a spettacoli a teatro o al cinema. Questa mattina, migliaia di bolognesi si sono presentati in via Azzo Gardino per ricevere la card che il Comune, per fronteggiare gli effetti dell’emergenza coronavirus, ha deciso di distribuire per riportare fiducia tra i cittadini e anche “per dare una mano alla città e al settore cultura – come ha spiegato su Facebook – l’assessore Matteo Lepore – tutte le attività a Bologna ripartiranno non appena le ordinanze sul coronavirus lo permetteranno, come è giusto che sia”. La distribuzione della ‘Card Cultura’ in Cineteca proseguirà anche domani dalle 15.30 alle 18.30, gli altri luoghi dove ritirare la tessera sono elencati sul sito del settore cultura del Comune.




Morto ciclista 18enne investito Bologna

– E’ morto un ciclista 18enne rimasto ferito ieri pomeriggio in un incidente sui colli di Bologna, all’angolo fra via di Barbiano e via degli Scalini. Il ragazzo era in sella alla propria bicicletta che è stata urtata da una una Toyota Yaris. Dalla prima ricostruzione, la macchina stava salendo dalla città verso la zona collinare mentre la bici procedeva nel senso opposto, quando c’è stato l’impatto che ha fatto sbalzare a terra il ciclista.
    Soccorso dal 118, è stato ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Maggiore, dove è deceduto in tarda mattinata.
    Entrambi i mezzi sono stati posti sotto sequestro dalla Polizia Locale che ha eseguito i rilievi.
   




Affidi, assistente sociale patteggia

 Arriva la prima sentenza nell’inchiesta sugli affidi in Val d’Enza. E’ un patteggiamento, a un anno e otto mesi, con la condizionale, per Cinzia Magnarelli, assistente sociale accusata di falso ideologico e frode processuale. La pronuncia è del giudice Donatella Bove e arriva, su consenso delle parti, dopo che in precedenza era stata ritenuta troppo bassa la pena di un anno e quattro mesi. Il giudice ha riconosciuto a Magnarelli anche le attenuanti generiche, vista la collaborazione dell’indagata nel riconoscere gli addebiti mossi dalla Procura reggiana, che ha coordinato le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo. L’indagine è stata recentemente chiusa per altre 25 persone e si stanno attendendo le richieste di rinvio a giudizio.




Uccide l’anziana madre, arrestato

 Un sessantenne è stato arrestato a Bologna con l’accusa di avere picchiato e accoltellato a morte l’anziana madre, nell’appartamento di edilizia popolare in via Nullo, periferia, dove entrambi abitavano. Il fatto è successo nel primo pomeriggio di ieri e la donna, 86 anni, inizialmente ricoverata in ospedale con vari lividi e una ferita da arma da taglio all’addome, è deceduta durante la notte.
    Il figlio, che la Polizia aveva arrestato in flagranza per tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia, risponde ora di omicidio. L’uomo è accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale per avere aggredito con il coltello da cucina gli agenti, che per immobilizzarlo erano stati costretti a usare lo spray al peperoncino in dotazione. A chiamare il 113 erano stati i vicini di casa, che avevano sentito urla e rumori provenienti dalla casa dove i litigi tra madre e figlio pare fossero molto frequenti.