Uccide l’anziana madre, arrestato

 Un sessantenne è stato arrestato a Bologna con l’accusa di avere picchiato e accoltellato a morte l’anziana madre, nell’appartamento di edilizia popolare in via Nullo, periferia, dove entrambi abitavano. Il fatto è successo nel primo pomeriggio di ieri e la donna, 86 anni, inizialmente ricoverata in ospedale con vari lividi e una ferita da arma da taglio all’addome, è deceduta durante la notte.
    Il figlio, che la Polizia aveva arrestato in flagranza per tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia, risponde ora di omicidio. L’uomo è accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale per avere aggredito con il coltello da cucina gli agenti, che per immobilizzarlo erano stati costretti a usare lo spray al peperoncino in dotazione. A chiamare il 113 erano stati i vicini di casa, che avevano sentito urla e rumori provenienti dalla casa dove i litigi tra madre e figlio pare fossero molto frequenti.




Bologna, maxi corteo il 17/2 per Zaki

Si terrà lunedì 17 febbraio a Bologna il grande corteo organizzato dalla comunità studentesca dell’Università di Bologna per chiedere il rilascio di Patrick George Zaki, lo studente egiziano che nel capoluogo emiliano segue un master e che è stato arrestato venerdì all’arrivo al Cairo ed è tuttora detenuto con l’accusa, tra le altre, di istigazione al rovesciamento del regime.
    La data dell’iniziativa è stata annunciata oggi in conferenza stampa a Bologna da Anna Zanoli, presidente del Consiglio studentesco dell’Alma Mater. Il corteo partirà lunedì alle 18 dal rettorato e si concluderà a Piazza Maggiore. In prima fila insieme agli studenti, ai colleghi di master di Patrick, ci saranno il sindaco Virginio Merola e il rettore di Bologna Francesco Ubertini. L’auspicio degli organizzatori è di una grande partecipazione di tutti i cittadini. “Abbiamo ricevuto moltissimi messaggi di solidarietà”, dice Zanoli.
    Tra domani e sabato presidi e flash mob si terranno a Berlino, Pescara, Padova e Milano.
   




Auto fuori strada, morto a Piacenza

 Un uomo di 34 anni è morto in un incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri a Sarmato, in provincia di Piacenza. Era alla guida di una Renault Clio che, per cause ancora da chiarire, è improvvisamente uscita di strada schiantandosi contro una pianta. L’abitacolo si è letteralmente accartocciato intorno all’albero e il 34enne, operaio di origine bulgara, è deceduto sul colpo. Si tratta della quinta vittima nel giro di due settimane sulle strade del Piacentino.




Morì in piscina, a giudizio un medico

 Il Gip del tribunale di Bologna ha rinviato a giudizio una dottoressa del 118 intervenuta il 10 gennaio 2018, nella piscina ‘Virgin’ di Casalecchio di Reno, dove morì un ragazzo di 24enne, disabile. Il medico è accusato dalla Procura di Bologna di omicidio colposo. L’imputata, difesa dall’avvocato Sabrina Di Giampietro, risponde di alcuni presunti errori fatti nelle manovre rianimatorie. La morte del giovane fu per arresto cardio-respiratorio da asfissia acuta da annegamento. La famiglia del giovane non è parte civile, in quanto è già stata risarcita. La prima udienza del processo è fissata per il 14 maggio.




Coronavirus, contagiato è reggiano

Il primo italiano contagiato dal nuovo coronavirus è un ragazzo reggiano, originario di Luzzara.
    La conferma arriva dal sindaco del paese, Andrea Costa. “Era in Cina per motivi di svago e da lì è stato direttamente rimpatriato con tutte le misure precauzionali del caso. Al momento si trova in isolamento allo Spallanzani di Roma”, scrive Costa su Facebook.
    Il paziente “è in buone condizioni generali”, spiega l’ultimo bollettino medico dello Spallanzani. “Presenta lieve febbricola e lieve iperemia congiuntivale. Il quadro clinico e quello radiologico polmonare sono negativi. Il paziente inizierà in giornata la terapia antivirale”.
    “Anche se non si può escludere del tutto – dice il direttore del dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Gianni Rezza – è molto improbabile che l’italiano risultato positivo al coronavirus possa avere trasmesso l’infezione a qualcun altro dei 55 italiani rientrati, come lui, dalla città cinese di Wuhan”.




Agenti supereroi per bimbi ricoverati

Indossando maschere dell’incredibile Hulk, il forzuto supereroe dei fumetti, gli agenti del VII Reparto mobile della polizia di Bologna si sono calati dal tetto del padiglione di Pediatria del Policlinico Sant’Orsola per salutare e sorprendere i piccoli pazienti ricoverati al quinto piano.
    Il flash mob ha aperto la sesta edizione della campagna di sensibilizzazione #Lottoanchio, ideata anche per raccogliere fondi in occasione della Giornata Mondiale di lotta al cancro infantile, lanciata da Ageop Ricerca, l’Associazione genitori ematologia oncologia pediatrica che dal 1982 si dedica alla cura dei bambini in terapia presso il reparto dell’ospedale bolognese.




Regionali, urne aperte in Emilia Romagna e in Calabria

Urne aperte da stamane alle ore 7 e fino alle 23, per eleggere il presidente della Giunta e i componenti dell’Assemblea legislativa in Emilia Romagna e in Calabria. Le operazioni di scrutinio avranno inizio a partire dalle ore 23.00, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti. Saranno complessivamente quasi 5,5 milioni gli elettori: oltre 3,5 milioni di cittadini sono chiamati al voto in Emilia Romagna mentre in Calabria gli elettori sono circa 1,8 milioni.

A partire dalla chiusura delle urne saranno diffusi gli exit poll e le proiezioni in tempo reale sui candidati Presidente della Regione e poi, appena raggiunta una soglia minima di affidabilità statistica, saranno estese alle coalizioni e alle singole liste




‘In malattia’ va da Salvini, licenziato

 Un dipendente di una azienda bolognese e da sei anni rappresentante Rsa della Filt-Cgil, Cristian Lanzi, 47 anni, è stato licenziato dopo avere partecipato a una manifestazione della Lega a Minebio (Bologna), durante la quale si è fatto un selfie con Matteo Salvini,mentre, come gli ha comunicato la direzione dell’impresa, era in malattia. La notizia, sull’edizione bolognese de Il Resto del Carlino, è confermata in ambienti sindacali. Il 47enne sarebbe stato visto dai datori di lavoro nelle immagini riprese da una tv locale il 18 novembre. Dopo una lettera in cui gli è stato annunciato un procedimento disciplinare, che però il dipendente dice di non avere ricevuto, è scattato il licenziamento. L’atto è stato impugnato e Lanzi ha spiegato che dal 2 ottobre era in malattia, con una prognosi fino al 6 dicembre, per una patologia certificata da medici per cui gli era stato raccomandato di uscire di casa fuori dalle fasce di reperibilità.




Cassazione, infondati gli arresti per il sindaco di Bibbiano

Non c’erano gli elementi per imporre la misura coercitiva dell’obbligo di dimora nei confronti del sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti nell’ambito delle indagini sugli affidi illeciti in Val d’Enza. E’ scrive la Cassazione nelle motivazioni del verdetto che il 3 dicembre ha annullato senza rinvio la misura cautelare.

I supremi giudici rilevano “l’inesistenza di concreti comportamenti”, ammessa anche dai giudici di merito, di inquinamento probatorio e la mancanza di “elementi concreti” di reiterazione dei reati.

Sul rischio di inquinamento probatorio, gli ‘ermellini’ sottolineano che l’ordinanza del riesame di Bologna – che il 20 settembre ha revocato i domiciliari a Carletti imponendo però l’obbligo di dimora – non si è basata su “una prognosi incentrata sul probabile accadimento di una situazione di paventata compromissione delle esigenze di giustizia”. Anzi, il riesame – prosegue il verdetto – “pur ammettendo l’inesistenza di concreti comportamenti posti in essere dall’indagato, ne ha contraddittoriamente ravvisato una possibile influenza sulle persone a lui vicine nell’ambito politico amministrativo per poi inferirne, astrattamente e in assenza di specifici elementi di collegamento storico-fattuale con la fase procedimentale in atto, il pericolo di possibili ripercussioni sulle indagini”. Tutto “senza spiegare se vi siano, e come in concreto risultino declinabili, le ragioni dell’ipotizzata interferenza con il regolare svolgimento di attività investigative ormai da tempo avviate”. Di “natura meramente congetturale” anche il rischio di reiterazione.

“La Cassazione rileva che erano infondati gli arresti contro il sindaco di Bibbiano. Questo ci dice due cose: che la gogna a cui è stato sottoposto Carletti e il tentativo di certa politica di strumentalizzare sono stati indegni. E che la giustizia deve fare il suo corso”. Lo scrive su twitter Simona Malpezzi, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento.




Bio-on fallisce, sentenza del tribunale

Il Tribunale di Bologna ha dichiarato il fallimento di Bio-on nominando curatori fallimentari Antonio Gaiani e Luca Mandrioli, già amministratore giudiziario. 

Disposta la continuazione temporanea dell’attività economica d’impresa autorizzando l’esercizio provvisorio così da preservare la continuità aziendale per evitare che venga dissolta l’organizzazione produttiva nelle sue componenti di occupazione, tecnologiche e avviamento.
    I curatori fallimentari spiegano, inoltre, che “stante, a tutt’oggi, la mancata disponibilità da parte del sistema bancario a concedere nuova finanza sebbene assistita dalla garanzia della prededuzione, il pagamento delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti di prossima scadenza potrà essere reso possibile solo a seguito dell’incasso dei crediti di futura esigibilità. Sarà compito della curatela fallimentare attivarsi quanto prima al fine di presentare la domanda di Intervento Straordinario di Integrazione Salariale per crisi aziendale”.