Calenda,con Renzi accordo solo in Puglia

“Assolutamente no. Quello che faremo è semplicemente in Puglia perché c’è un caso molto particolare cioè la scelta assurda del Pd di candidare Emiliano, che peraltro non è neanche del Pd, che ha attaccato costantemente il Pd e i governi del Pd, e che io personalmente considero un pericoloso populista che tra la xylella, la Tap e l’Ilva ha fatto solo disastri”. Così Carlo Calenda, europarlamentare e leader di Azione, ad Agorà RaiTre, alla domanda se Azione stringerà un’alleanza con Italia Viva di Renzi. Ed alla successiva domanda su Fitto ed Emiliano, se pari sono per lui, risponde: “Secondo me Fitto è cento volte meglio di Emiliano”.




Tap: Mattarella, favorisce stabilità

Il gasdotto Tap rappresenta un contributo alla stabilità e allo sviluppo delle relazioni tra l’area del Caspio e l’area del Mediterraneo”. Lo afferma il Capo dello Stato Sergio Mattarella al termine dell’incontro con il Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev.




Tangenti per appalti Marina, 12 arresti

Nell’ambito di una inchiesta per l’aggiudicazione di 15 appalti per 4,8 milioni relativi a lavori di ammodernamento e riparazione di unità navali in dotazione alla Marina Militare di Taranto, la Guardia di Finanza ha posto agli arresti domiciliari 12 persone accusate a vario titolo, di associazione per delinquere, turbata libertà degli incanti, corruzione e furto aggravato. Tra i destinatari del provvedimento imprenditori, due ufficiali della Marina Militare e due dipendenti civili della Marina.
    Secondo le indagini, sarebbero state pilotate le aggiudicazioni di 15 appalti banditi dall’Arsenale e dalla Stazione Navale della Marina Militare di Taranto, nei mesi da ottobre a dicembre 2018. In particolare, per una gara di circa 3 milioni, relativa ai lavori di ammodernamento della flotta, vi è stato un frazionamento artificioso degli appalti originari in 11 gare. Ciò per garantire – secondo l’accusa – ad ogni società coinvolta di aggiudicarsi una porzione dei lavori e di conseguire un maggior guadagno.




Sardine a Taranto, operai Ilva-Whirlpool

 Tappa a Taranto della staffetta delle Sardine nelle regioni chiamate al voto, in arrivo da Napoli e guardando alla serata a Squinzano (Lecce), in concomitanza con il leader della Lega, Matteo Salvini, alla Cooperativa Squinzanese Oleificio Sociale.
    A Taranto le Sardine pugliesi, campane e lucane, presente Mattia Santori, hanno incontrato alla Discesa Vasto una delegazione di operai della Whirlpool e dell’ex Ilva, con pescatori e abitanti del borgo antico, un ‘abbraccio’ segnato anche da uno scambio di magliette. Due realtà del Sud che rappresentano un nodo politico ancora irrisolto in termini di sviluppo, ma che sono “anche – è stato spiegato – luogo di speranza per il cambiamento del Paese”. Un peschereccio che ha consegnato ai partecipanti reti per la pesca “con lo scopo di mettere insieme i pezzi di un’Italia scollata”. E ragazzi della Città vecchia hanno letto una lettera, poi consegnata a Santori, in cui esortano: “Guardateci, non siamo solamente la città dell’ex Ilva”.




Soldi e salsicce a Cc per evitare multa

Per evitare una multa da 180 euro, ha offerto ai carabinieri 50 euro, tre pezzi di salsiccia e tre bottiglie di liquore. Per questo un cittadino bulgaro di 47 anni è stato arrestato a Cerignola con l’accusa di istigazione alla corruzione. L’uomo è stato fermato durante un controllo: non indossava la cintura di sicurezza e la sua auto aveva alcuni problemi legati alla sicurezza del veicolo. Così i militari hanno elevato due sanzioni amministrative per un importo di circa 180 euro. Mentre uno dei due carabinieri stava compilando il verbale, il 47enne ha messo nelle mani dell’altro una banconota da 50 euro e subito dopo ha preso una busta con le salsicce e le bottiglie di liquore di produzione bulgara, offrendole ai militari per evitare la multa.
   




Torna da Cina e chiude negozio per 15 gg

 Un sarto cinese che lavora a Foggia, da poco rientrato dalla Cina, ha scelto di chiudere l’attività commerciale per 15 giorni, “per maggiore tranquillità di tutti”. Con un cartello sulla saracinesca del suo negozio ha avvisato la clientela: “Sono rientrato in Italia giorno 6/02/2020 ma per maggiore tranquillità di tutti riapro giorno 21/02/2020. (Dopo 15 giorni di permanenza in casa) A presto!”.
    E’ questo il messaggio che Tong ha fatto trovare ai clienti del suo ‘Promo moda Lisa Sartoria’, dopo essere rientrato in Italia dalla Cina dove ha trascorso due settimane per i festeggiamenti del capodanno. Il periodo di quarantena volontaria suggerita dai protocolli di prevenzione, per chi rientra da zone a rischio e in assenza di sintomi, è di 14 giorni.
   




Coronavirus: aiuti sanitari per Pechino in volo da Brindisi

E’ partito per Pechino dalla Base di pronto intervento Unhrd delle Nazioni Unite di Brindisi un volo, organizzato dal Ministero degli Esteri, per contribuire ad affrontare l’emergenza sanitaria in Cina nelle aree più colpite dal coronavirus. Si tratta di 16 tonnellate di materiale messo a disposizione dall’Ambasciata cinese in Italia e di 2 tonnellate di materiale finanziato dalla Cooperazione Italiana. “I beni saranno ricevuti dalle autorità cinesi per essere utilizzati nel quadro delle attività di risposta all’emergenza”, precisa il Ministero. Alle operazioni di carico ha assistito l’ambasciatore cinese in Italia, Li Junhua, accompagnato da giornalisti cinesi, oltre a una delegazione ministeriale italiana.




Incendiata auto sindacalista Cisl Foggia

 Un nuovo attentato questa notte a Foggia a danno di un sindacalista della Fim Cisl, cui è stata incendiata l’automobile. Lo rende noto la sigla dei metalmeccanici della Cisl in una nota. “Denunciamo con forza l’attentato avvenuto questa notte a Foggia a danno di Michele Longo membro della Segreteria Fim Cisl di Foggia a cui è stata incendiata l’automobile. E’ il secondo attentato nel giro di una settimana a spese di un dirigente della Fim Cisl”, si legge nella nota, che ricorda: “Nella nottata mercoledì scorso, con le medesime modalità, era stata data alle fiamme l’auto di Donato Ambrosio dirigente della Fim Cisl lavoratore nel Gruppo Sofin”.




Ristorante cinese Foggia,’cibo italiano’

 “Oriente Sushi difende la qualità.
    Il made in China, tutto italiano”. È il cartello esposto all’ingresso dell’omonimo ristorante in corso del Mezzogiorno a Foggia, affisso dopo il calo della clientela dovuto – si ritiene – alla psicosi da Coronavirus. “Tutto il cibo servito nel nostro ristorante proviene dall’Italia”, conferma Lili Yang, titolare del locale: “Da quando si è diffusa la notizia del Coronavirus abbiamo avuto un calo della clientela”. Lili Yang ci tiene inoltre a precisare che lei vive in Italia da tantissimi anni e di non essersi recata in Cina recentemente.
    Anche un altro ristorante di Foggia, il Chinatown, è corso ai ripari ed è attraverso un post sulla pagina Facebook del locale che precisa come si utilizzino lì solo “prodotti freschi provenienti dall’Italia e dall’Europa è che nessuno è stato a contatto con persone provenienti dalla Cina o dalle zone colpite dal virus”.




Sanità: si può tagliare viveri a tumore

 La maniera di interrompere la comunicazione del colangiocarcinoma con le altre cellule del corpo, in modo da bloccare la crescita di questo tumore aggressivo che attacca la colecisti, è quanto hanno scoperto i ricercatori dell’Irrcs de Bellis di Castellana (Bari), con una ricerca preclinica per la quale sono stati utilizzati tessuti umani e un farmaco sperimentale. I ricercatori, tra cui c’è anche una precaria, hanno dimostrato “per la prima volta come un recente farmaco sperimentale sia in grado di bloccare questa ricezione di informazioni e inibire l’aggressività del colangiocarcinoma, bloccando la neoangiogenesi tumorale, ossia la formazione di nuovi vasi sanguigni indispensabili anche per la vita delle cellule tumorali” a cui vengono così “tagliati i rifornimenti”.