Salento: i fenicotteri tornano nella Salina – VIDEO

 

Il Salento continua a rivelarci spettacoli incredibili che raramente accadono nell’area del Mediterraneo e ci riportano in posti esotici, quasi a volerci ricordare di quanto sia importante la preservazione e la protezione di un ambiente che non si vuole fare sopraffare dall’avanzata spietata delle attività umane. Questa volta in un video ed originalissimo, fatto da turisti, alle famose “Saline dei Monaci” in località Torre Colimena, nel Salento, al confine tra le provincie di Lecce e Taranto, alcuni degli ospiti d’eccezione che tanto fanno parlare di loro. Eccola la “passeggiata” di centinaia fenicotteri rosa che solcano le acque dell’oasi naturale. Spettacolare video di una estate salentina. E non possiamo non ringraziarli, per averlo voluto condividere con noi e con tutti coloro che amano il mare e l’ambiente e vogliono proteggerli dalle insidie dell’uomo cui sono sottoposti per poter ammirare anche nel futuro spettacoli mirabolanti e meravigliosi come quello accaduto poco al di quà delle acque antistanti la costa salentina. Infatti, Torre Colimena è un piccolo Borgo immerso nella Riserva Naturale della Salina Monaci. Si tratta di una frazione balneare del comune di Manduria, in provincia di Taranto, apprezzatissima per il suo mare e per la splendida natura che la circonda. Offre ampie spiagge libere (punta prosciutto) e non affollate, percorsi naturalistici e culturali, sagre con prodotti tipici e servizi di ogni genere; in particolare la zona di Torre Colimena è un posto ideale per vivere un’esperienza soli o accompagnati dalle vostre famiglie, offrendo svago e relax a pochi passi dal mare, in un ambiente d’altri tempi, abbracciati da una natura incontaminata. Ecco il video: https://youtu.be/N5yHIaSBkLc




Sos mafia in gestione spiaggia Bari

 

Sarà il Comune di Bari a gestire questa estate la spiaggia di Torre Quetta e non più la società Il Veliero, per il pericolo di infiltrazioni mafiose nella gestione dell’attività. Lo ha stabilito il Tar Puglia, che ha rigettato l’istanza cautelare fatta dalla società, ricorsa contro l’interdittiva antimafia della Prefettura di fine maggio e contro la revoca delle concessioni decisa conseguentemente dal Comune. La società dovrà sgomberare sia Torre Quetta che il bar della spiaggia più centrale di ‘Pane e pomodoro’.




Droga e armi, sei arresti nel Barese

 

L’esecuzione di un’ordinanza di custodia in carcere è stata avviata dai Carabinieri nei confronti di 6 persone accusate di associazione armata finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti, detenzione illegale di armi da fuoco e munizioni, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
L’inchiesta “Eclissi”, coordinata dalla Procura di Bari, ha individuato un gruppo criminale per il traffico di droga nel comune di Castellana Grotte.
Nel corso delle indagini i Carabinieri hanno arrestato in flagranza due persone, sequestrato armi, munizioni, 465 grammi di cocaina e hanno trovato un deposito di auto rubate.
L’esecuzione degli arresti ha coinvolto i Carabinieri di Monopoli con il Nucleo cinofili e lo Squadrone eliportato dei Cacciatori di Puglia.




Donna uccisa nel foggiano,fermato marito

 

Un nuovo caso di femminicidio, stavolta nel foggiano. Una donna di 41 anni, Nunzia Compierchio, è stata uccisa nella sua abitazione a Cerignola con colpi di arma da fuoco.A sparare, secondo i primi accertamenti, sarebbe stato il marito, che è stato fermato e ora è al Commissariato per essere interrogato.
La coppia era separata. L’uomo, di 44 anni, si sarebbe presentato nel primo pomeriggio a casa della donna e le avrebbe sparato appena lei ha aperto la porta. La polizia lo ha trovato a casa di suo padre. Con sè aveva una pistola modificata.




Caporalato: arrestato imprenditore

 

Un imprenditore agricolo di Apricena, nel Foggiano, Settimio Passalacqua, di 78 anni, è stato arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Si tratta di uno dei più noti imprenditori agricoli del Foggiano.
I carabinieri hanno notificato la misura cautelare anche ad un suo collaboratore. Sono state inoltre sottoposte a controllo giudiziario 5 aziende dove lavorano 222 dipendenti e che si estendono per quasi 2.000 ettari. Si tratta di imprese che hanno prodotto un volume di affari nel solo 2019 calcolato in oltre 5 milioni e 800 mila euro.




Incendio, da sindaco taglia su piromani

 

“Una taglia da 5mila euro per chi aiuterà le forze dell’ordine ad individuare con foto o video l’autore o gli autori dell’incendio che domenica scorsa, 28 giugno, ha distrutto ben 20 ettari di pineta del “Bosco Serpente” che si trova ad Ascoli Satriano (Foggia)”.
È la decisione del sindaco del comune foggiano, Vincenzo Sarcone, dopo il rogo che ieri ha impegnato per tutta la giornata squadre dei vigili del fuoco e volontari della protezione civile.




Minacce a testimoni,indagato ex pm Trani

 

La Procura di Lecce ha chiuso le indagini sulle presunte violenze private aggravate e falsi commessi, tra ottobre e novembre 2015, dal magistrato della Procura di Trani, Michele Ruggiero, ora pm a Bari, ai danni di due testimoni in una indagine che Ruggiero stava conducendo. I testi – secondo l’accusa – sono stati costretti “con modalità intimidatorie e violenze verbali” a dichiarare di essere a conoscenza di alcuni episodi di consegna di tangenti.
Al magistrato si contesta anche il reato di falso ideologico per aver omesso i dettagli dei verbali di sommarie informazioni di altri tre testimoni. Una delle accuse di falso è contestata al Pm in concorso con un poliziotto della Digos di Bari, Michele Tisci.




Università:protesta Bari,studi in piazza

 

Hanno organizzato un’aula nella piazza davanti all’Università di Bari per “la riapertura degli spazi in sicurezza”. Un gruppo di studenti dell’Ateneo ‘Aldo Moro’ e del Politecnico ha così allestito, come protesta, una sessione di studio in piazza Umberto. Seduti per terra, su teli o sedioline, con libri, matite e ombrelli (a un certo punto è cominciato a piovere), alcune decine di ragazzi hanno studiato per i vicini appelli d’esame, che si terranno ancora ‘da remoto’. Intendono farlo in piazza una volta a settimana, annunciano, “con la speranza di attirare l’attenzione e rompere il silenzio sull’Università, dimenticata e stretta tra scarsi fondi e poco personale”, dice Francesco Brunetti, studente di Scienze storiche. “Vogliamo fare in piazza quello che ci viene negato dalle istituzioni”, aggiunge Stefano Scoppio di Lettere moderne, che ricorda le “difficoltà nel prepararsi con le biblioteche chiuse” e senza “tempi certi per la riapertura ‘in presenza’ di sale lettura e spazi per la didattica”.




Trapianto di rene su paziente sveglio a Bari, la donatrice è la moglie

 

Un trapianto di rene su paziente sveglio, senza ausilio di anestesia generale, è stato eseguito per la prima volta al Policlinico di Bari su un uomo di 59 anni, di Altamura. L’intervento, rende noto l’ospedale, è perfettamente riuscito e il paziente è attualmente ricoverato nel reparto di urologia. Si è trattato di una donazione da vivente: la donatrice, infatti, è la moglie dell’uomo.  Risultata idonea, la 56enne ha espresso il consenso al prelievo dell’organo per il trattamento della grave insufficienza renale di suo marito.

Per l’intervento il paziente è stato sottoposto a un’anestesia spinale neuroassiale, una tecnica eseguita in pochissimi centri in Italia per effettuare i trapianti di organo. Al Policlinico di Bari è stata realizzata da due giovani anestesiste, Miriam Varvara, 36 anni, e Claudia Piacente, 33 anni, laureate in Medicina all’Università di Bari e rientrate al Policlinico dopo alcuni anni di specializzazione.

“I vantaggi di questa tecnica sono notevoli – spiegano le anestesiste – il paziente ha una ripresa più agevole, non venendo intubato respira meglio, sono esclusi gli effetti collaterali di anestetici oppioidi come nausea, vomito e paralisi intestinale. Il paziente può riprendere subito a mangiare e bere autonomamente. E si riduce così anche la degenza post-operatoria in reparto”.




Indagini pilotate, arrestati 2 Cc

 

Avrebbero ricevuto denaro per pilotare, ritardare o rivelare particolari di indagini sul clan Di Cosola, fornendo in alcune occasioni copia di verbali dei collaboratori di giustizia. Per i reati di concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione in atti giudiziarie rivelazione del segreto d’ufficio i carabinieri, su disposizione della Dda di Bari, hanno arrestato due colleghi ufficiali in servizio nella stazione di Giovinazzo (Bari). In carcere, su ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Bari Marco Galesi, sono finiti anche un commerciante e un pregiudicato affiliato al clan, accusati di associazione mafiosa. Le indagini, coordinate dal pm Federico Perrone Capano, hanno accertato che i due carabinieri, entrambi ufficiali, in più occasioni, avrebbero “ricevuto denaro e altre utilità per omettere o ritardare atti del proprio ufficio e per compiere atti contrari ai doveri di ufficio, al fine di agevolare taluni appartenenti all’articolazione locale del clan Di Cosola”.