Vento forte in Valle d’Aosta: impianti chiusi e alberi caduti

Eventi annullati, piste da sci chiuse, alberi caduti

Il maltempo e il vento forte non risparmiano neanche i numerosi turisti e appassionati di montagna che in questi giorni stanno affollando la Valle d’Aosta per tanto agognate ferie in occasione delle festività natalizie. I pochissimi giorni che mancano al ritorno al lavoro e alla routine quotidiana sono infatti “rovinati” dalle forti folate di vento che imperversa in alcune zone della regione

A Cervinia sono stati definitivamente annullati lo spettacolo di fuochi artificiali e la fiaccolata previsti per oggi, dopo il rinvio deciso il 30 dicembre sempre per il vento forte. Alle 11, a Cime Bianche, le raffiche hanno raggiunto i 53 chilometri orari (stando ai dati del Centro funzionale regionale).  Per paura di incidenti, alcuni impianti sono stati temporaneamente chiusi, come, nel comprensorio del Monterosa ski, al colle di Frachey e al colle Sarezza.

Il Comune di Aosta segnala poi la caduta di un cipresso vicino al cimitero di Signayes, che non ha provocato particolari danni. L’ufficio meteo regionale prevede per oggi, a 3.000 metri, venti “localmente forti in attenuazione. Foehn irregolare nelle valli in attenuazione”, mentre per domani venti “moderati; episodi di foehn nelle valli”.




A5, tariffe +6,32% su Aosta-Monte Bianco

La società Raccordo autostradale Valle d’Aosta comunica che le Tariffe autostradali saranno più salate del 6,32% a partire da oggi sul tratto dell’A5 tra Aosta e il Traforo del Monte Bianco.

Per il 2019 vengono confermate le agevolazioni ai pendolari e residenti in Valle d’Aosta con veicoli di classe A (motocicli e autovetture) provvisti di Telepass che prevedono 2 transiti gratuiti ogni 4 e suoi multipli, fino ad un massimo di 48 transiti mensili). Il Ministero per le infrastrutture e trasporti ha autorizzato, dal 1 gennaio al 31 dicembre 2019, l’aumento della percentuale di sconto al 68,5%.

La Rav spa annuncia: “Tale misura ha l’effetto di mantenere invariata la tariffa per i residenti-pendolari sui percorsi di competenza RAV rispetto a quella applicata nel 2017 e nel 2018”.

Fino al 31 dicembre 2019 restano in vigore anche le altre agevolazioni Telepass ovvero l’utilizzo gratuito della tangenziale di Aosta e le riduzioni di importo nei transiti agli svincoli liberi di Aosta Ovest e Morgex.




Capodanno in overbooking per la Valle d’Aosta

La regione ha registrato l’incremento più significativo delle imprese del settore: +9%

AOSTA – Capodanno con il botto per ristoratori, commercianti, albergatori e operatori turistici della Valle d’Aosta, il 2019 si prospetta ricco di soddisfazioni e di imponenti affluenze. È infatti praticamente tutto esaurito in regione per le festività di fine anno. Dal 31 dicembre fino all’Epifania sono pochissime le camere ancora disponibili in alberghi e nelle altre strutture ricettive sparse sul territorio regionale.

Questo trend positivo è confermato anche da uno studio della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Sarebbero infatti 55 mila le imprese al lavoro in Italia nei settori legati al Capodanno (+3,1% in un anno), con 131 mila addetti e un fatturato complessivo di 2,8 miliardi di euro. La Valle d’Aosta, fispetto all’anno precedente ha ottenuto l’incremento più significativo delle imprese del settore: +9%. La segue ben distanziata la Campania (+7,6%). Nell’elaborazione di questa particolare classifica sono stati presi in considerazione i principali settori legati al festeggiamento della notte di San Silvestro: le attività di ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto, le imprese attive nella coltivazione di alberi da frutta, frutti di bosco e in guscio, i negozi al dettaglio in cui acquistare giocattoli, le aziende in Italia che producono articoli esplosivi e le aziende di produzione di vino spumante e altri vini speciali. Per quanto riguarda gli addetti, i settori legati al Capodanno danno lavoro complessivamente a 131 mila addetti in Italia, con un incremento dell’8,6% rispetto all’anno scorso.

Il capodanno in piazza Roncas ad Aosta

Anche quest’anno nel capoluogo valdostano è stato confermato il divieto di far “esplodere botti, sparare con armi da fuoco, lanciare razzi, accendere fuochi d’artificio o far esplodere qualsivoglia articolo pirotecnico” “a tutela della pubblica incolumità e della sicurezza urbana”. É previsto inoltre il divieto di vendita di bevande in bottiglia di vetro dalle 18 del 31 dicembre alle 3 del primo gennaio nel centro storico.

In piazza Roncas è in programma il concerto di fine anno e sarà vietato accedere con contenitori di bevande di qualsiasi tipologia costituiti da lattine o bottiglie in vetro. Sul palco si alterneranno numerosi artisti. Si inizia alle 16 con la sfilata dall’Arco d’Augusto fino in piazza della marchin’ band Tamtando e, dalle ore 17, l’esibizione dei Badha Blues e dell’Erets Balkan Gispy Quartet. Alle 22 suoneranno  Silvano Secco e Sandro Tropea, membri del cover & party duo Attenti a quei due, che avrà il compito di riscaldare il pubblico presente in attesa del gruppo soul e rhythm’n’blues Olly Riva and the Soulrockets, on stage a partire dalle 23. Poi si ballerà fino a tarda notte sui dischi de Il Grande Biglia, Lorenzo Aldini.

«Anche quest’anno abbiamo organizzato una serata di festa – ha dichiarato il vicesindaco Antonella Marcoz – che si basa su una proposta artistica di livello adatta a diverse età e a differenti gusti musicali. La scelta di spostare i festeggiamenti in piazza Roncas si inserisce nella volontà di estendere il perimetro dell’Aosta turistica ad altre zone del centro, ma che meritano di essere vissute».

Il meteo

Per la prossima settimana in Valle d’Aosta è previsto bel tempo, con temperature miti fino al 1 gennaio e poi in netto calo soprattutto in montagna. Tutti i principali comprensori sciistici sono aperti grazie all’innevamento artificiale.




Onorificenza a Carlo Vettorato, inventore dell’elisoccorso in Valle d’Aosta

Vettorato ha anche ideato e sviluppato iniziative volte fornire servizi ai frequentatori e ai professionisti della montagna

AOSTA – C’è anche un valdostano doc tra i trentatré eroi che il presidente della Repubblica ha voluto premiare con l’onorificenze al merito della Repubblica Italiana. Sergio Mattarella ha infatti nominato  Carlo Vettorato commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana “per il suo prezioso contributo nella ideazione e realizzazione dell’attività di elisoccorso in Valle d’Aosta e nella sensibilizzazione sul tema della sicurezza in montagna”.

Il presidente Mattarella ha voluto così riconoscere l’impegno civile, la dedizione al bene comune e la testimonianza dei valori repubblicani di cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per gesti di solidarietà, nel soccorso, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, nella promozione della cultura e della legalità.

Carlo Vettorato, 71 anni, è considerano la colonna portante della Protezione Civile in Valle d’Aosta, a lui si deve la nascita del moderno Servizio di Elisoccorso della Regione. Nel 1972, in qualità di medico anestetista e rianimatore in servizio presso l’ospedale Parini di Aosta, ha cominciato le attività di elisoccorso operando con la Smalp (Scuola Militare Alpina) e il Ral (Reparto Aviazione Leggera dell’Esercito). Il 1° dicembre 1984, anche grazie all’arrivo del dott. Alessandro Bosco, il servizio diviene permanente (365 giorni all’anno). Già responsabile del ”118 valdostano”, Vettorato ha anche ideato e sviluppato iniziative quali l’attuale Centro di medicina di montagna, volto a fornire servizi ai frequentatori e ai professionisti della montagna.

Le congratulazioni del presidente Fosson

«Un orgoglio per la Valle d’Aosta e per il sistema sanitario e di emergenza regionale». Così il presidente della Regione Valle d’Aosta, Antonio Fosson, a nome del Governo regionale, commenta su twitter l’onorificenza che il presidente Mattarella ha conferito a Carlo Vettorato. «E stato tra i pionieri del soccorso alpino – aggiunge – e soprattutto dell’elisoccorso. A lui la nostra stima e le congratulazioni per l’onorificenza».

Ecco chi sono gli altri eroi premiati da Mattarella

Maria Tiziana Andriani, 56 anni (Roma), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la professionalità e l’umanità con cui è impegnata nella lotta al cancro nei Paesi africani».

Fabio Caramel, 26 anni (Marcon – Venezia),Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per aver testimoniato in prima persona il valore e la responsabilità della scelta di donare il midollo».

Vincenzo Castelli, 63 anni (Roma), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo quotidiano impegno nella divulgazione e promozione della cultura dell’emergenza e del primo soccorso».

Vito Massimo Catania, 39 anni (Regalbuto – Enna), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo generoso impegno nella sensibilizzazione sul tema delle barriere architettoniche e sociali».

Aldo Chiavari, 76 anni (Tolentino – Macerata), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la sensibilità e la generosità con cui ha sostenuto due dipendenti duramente provati dalla malattia e dalla successiva scomparsa della figlia».

Maria Rosaria Coppola, 62 anni (Napoli), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il coraggio e lo spirito di iniziativa con cui ha pubblicamente difeso un giovane straniero vittima di una aggressione razzista».

Roberto Luigi Giuseppe Crippa, 51 anni, e Luisa Fricchione, 57 anni (Tione – Trento), Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per lo straordinario esempio di generosità e solidarietà che li ha visti adottare otto giovani etiopi rimasti orfani inseguito alla guerra civile».

Irma Dall’Armellina, 93 anni (Noventa Vicentina – Vicenza), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per l’eccezionale prova di altruismo con cui ha prestato il proprio servizio in qualità di volontaria in una missione umanitaria in Kenya».

Mustapha El Aoudi, 40 anni (Crotone), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il coraggio e l’altruismo con cui, a proprio rischio, è intervenuto in difesa di una donna violentemente aggredita».

Carmen Isabel Fernandez Reveles, 60 anni (Milano), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «In qualità di Presidente di EMDR, per l’opera di sostegno psicologico che i professionisti dell’associazione, offrono, a titolo volontario, alle vittime e testimoni di eventi traumatici».

Ilaria Galbusera, 27 anni (Bergamo), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per l’impegno e la passione con cui fa dello sport uno strumento di conoscenza e inclusione delle diversità».

Germana Giacomelli, 71 anni (Craviana – Mantova), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per aver dedicato tutta la sua vita all’accoglienza e all’inclusione di minori in condizioni di disagio e di abbandono».

Antonio La Cava, 73 anni (Matera), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per l’impegno profuso, nel corso della sua vita, nella promozione del valore della cultura».

Roberta Leporati, 52 anni (Martina Franca – Taranto), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo contributo nella formazione delle giovani generazioni e a favore della promozione della cultura».

Nilo Mattugini, 65 anni e Simonetta Stefanini, 60 anni (Lido di Camaiore – Lucca), Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per l’esempio di accoglienza e disponibilità offerti in tema di tutela dell’infanzia».

Claudio Madau, 37 anni (Oristano), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la sua preziosa iniziativa a supporto della condizione dei malati durante la degenza ospedaliera».

Iacopo Melio, 26 anni (Pisa), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo appassionato contributo alla causa dell’abbattimento delle barriere architettoniche e degli stereotipi culturali».

Davide Monticolo, 45 anni (Trieste), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la sua generosa attività di sensibilizzazione e di sostegno a favore di persone con disabilità».

Roberto Morgantini, 71 anni (Bologna), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo prezioso contributo alla promozione di una società solidale e inclusiva».

Riccardo Muci, 31 anni (Copertino – Lecce), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il coraggio e l’altruismo con cui, senza esitazione, si è adoperato per prestare soccorso in occasione dell’incidente del 6 agosto sul raccordo autostradale di Casalecchio».

Marco Omizzolo, 43 anni (Sabaudia – Latina), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la sua coraggiosa opera indifesa della legalità attraverso il contrasto al fenomeno del caporalato».

Marco Ranieri, 38 anni (Bari), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per l’appassionato impegno nel recupero e redistribuzione degli alimenti e nella promozione dell’educazione contro lo spreco».

Roxana Roman, 34 anni (Roma), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo contributo nell’affermazione del valore della legalità».

Massimiliano Sechi, 32 anni (Sassari), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo encomiabile esempio di reazione alle avversità, spirito costruttivo e impegno sociale».

Rebecca Jean Spitzmiller, 62 anni (Roma), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo coinvolgente impegno nella lotta contro il degrado urbano e nella difesa dei beni comuni».

Rosella Tonti, 51 anni (Norcia), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la professionalità e l’umanità con cui si è spesa per garantire il regolare svolgimento dell’attività scolastica e la coesione della comunità locale a seguito del sisma del 2016».

Igor Trocchia, 46 anni (Bergamo), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo esempio e la sua determinazione nel rifiuto e contrasto a manifestazioni di carattere razzista».

Suor Elvira Tutolo, 69 anni (Termoli – Campobasso), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo impegno in ambito internazionale nella difesa e recupero dei bambini e ragazzi di strada».

Annalisa Ubertoni, 56 anni (Treia – Macerata), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per l’esemplare contributo a favore di una politica di pacifica convivenza e piena integrazione».

Don Eugenio Renzo Zocca, 75 anni (Settimo di Pescantina – Verona), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la dedizione e il quotidiano impegno a favore di anziani in condizioni di disagio economico e sociale».




Valle d’Aosta, valanga sopra Courmayeur: nessuna vittima

Il distacco è stato provocato dal collasso di una cornice di neve

AOSTA – Con l’avvento delle festività natalizie si intensifica l’attività turistica e la stagione sciistica entra nel vivo. Spesso a risentirne maggiormente è il nostro ecosistema naturale. E le nostre montagne, messe spesso a dura prova, sfruttate cinicamente e egoisticamente, sono le prime che mostrano la propria debolezza e fragilità. Proprio questa mattina una valanga si è staccata dal ghiacciaio del Toula, sul versante italiano del massiccio del Monte Bianco, a circa 3.400 metri di quota. Al momento non sono state segnalate persone coinvolte dal distacco anche se l’area è un noto itinerario per lo sci in fuoripista. Sul posto sta intervenendo il Soccorso alpino valdostano con l’elicottero, l’utilizzo dell’apparecchiatura di ricerca dispersi ‘Recco’ e un’unita’ cinofila. Il distacco è stato provocato dal collasso di una cornice di neve.

 




Trasporti Valle d’Aosta affidati a Trenitalia

Trenitalia: “’L’aggiudicazione in Valle d’Aosta è la dimostrazione che il gruppo FS italiane è impegnato nel miglioramento del trasporto pendolare, regionale e metropolitano, in tutte le regioni italiane”

Cinque anni, prorogabili per altri cinque, e un importo economico complessivo di 179 milioni di euro, di cui oltre 81 milioni per i primi cinque anni. Questo è quanto prevede il contratto per la gestione del trasporto regionale in Valle d’Aosta, aggiudicato in via definitiva da Trenitalia, Gruppo Ferrovie dello Stato italiane. Trenitalia ha superato in corsa l’offerta di Arriva Rail, società del gruppo tedesco Deutsche Bahn.

La gara era stata bandita dalla Regione autonoma Valle d’Aosta per l’affidamento del servizio del trasporto regionale è stata vinta da Trenitalia. La proposta del vettore ferroviario nazionale è stata ritenuta la migliore sia sotto il profilo tecnico sia per quello economico, secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

È la stessa Trenitalia ha annunciare, tramite una nota, l’esito positivo dell’accordo. “L’incarico conferma conferma i livelli di efficienza e di eccellenza qualitativa raggiunti. Elementi che fanno della società del gruppo FS italiane un vero e proprio benchmark a livello europeo, in grado di acquisire contratti sia attraverso gare sia con assegnazioni dirette da parte delle Regioni – si legge nella nota -. Gli importanti risultati raggiunti dalla società di trasporto di FS italiane sono riconosciuti proprio dalle numerose Regioni che hanno affidato direttamente alla stessa Trenitalia il servizio di trasporto ferroviario di interesse regionale”. L’aggiudicazione in Valle d’Aosta, continua la società, “è la dimostrazione che il gruppo FS italiane è impegnato nel miglioramento del trasporto pendolare, regionale e metropolitano, in tutte le regioni italiane, a beneficio delle persone che viaggiano in treno per lavoro, studio, svago e turismo. Obiettivo principale è migliorare la qualità del viaggio e la vita di milioni di persone che ogni giorno usano i servizi di Trenitalia”.




Aosta, rissa in una sala giochi: 4 denunciati

Al titolare della sala giochi sono state ritirate armi e munizioni

AOSTA – Si sono menati di santa ragione in una sala giochi di Aosta. La polizia intervenuta sul posto ha denunciato per rissa aggravata due donne e due uomini, tra cui il titolare del locale, che ha riportato una frattura a una costola con una prognosi di 20 giorni.

L’accaduto risale ad alcuni giorni fa intorno alle 4 di mattina. In tre sono stati sanzionati anche per ubriachezza molesta a per uno di loro – “particolarmente aggressivo” nei confronti dei poliziotti, è scattata anche la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

Per il titolare, dopo la mazzata anche la beffa: gli agenti gli hanno infatti ritirato a scopo preventivo il porto d’armi per difesa personale, tre pistole e le relative munizioni. Gli sono state sequestrate anche altre 50 munizioni (calibro 9×21) che non aveva segnalato: per questo e’ stato anche denunciato per possesso illegale di munizioni.




Uranio, ministero della difesa condannato non paga il risarcimento a militare malato

Secondo il Tar, il riconoscimento dell’indennizzo certifica che l’insorgenza della patologia sia dipesa dalle condizioni di lavoro e quindi il diritto al risarcimento

AOSTA –  Il ministero della Difesa fa il “portoghese” e non paga. Nonostante una sentenza di condanna definitiva e un decreto di impegno per il risarcimento. A farne le spese un cittadino italiano, un ex alpino, a cui è stato diagnosticato un tumore, dopo che questi aveva preso parte, tra il 1999 e il 2008, a missioni in Kosovo e in Afghanistan, dove venivano impiegati proiettili anticarro “contenenti Uranio impoverito”.

Nel settembre del 2017 il Tar della Valle d’Aosta aveva ordinato al ministero della Difesa di risarcire il militare con 103 mila euro. Nonostante la sentenza fosse diventata definitiva a marzo, il  dicastero non ha ancora versato l’indennizzo. Cosi’ l’uomo, un trentaseienne di origine valdostana, si è nuovamente rivolto al tribunale amministrativo, che ha accolto anche questo suo secondo ricorso. I giudici hanno inoltre nominato quale commissario ad acta il dirigente della Ragioneria territoriale dello Stato in Valle d’Aosta che, in caso di inottemperanza del ministero, “provvederà al pagamento”. Il 26 giugno scorso il ministero, non costituito nel secondo giudizio, aveva emesso un decreto di impegno per il risarcimento, che peròall’udienza del 12 dicembre non era ancora stato versato.

La malattia e la vicenda giudiziaria

Al militare, nel 2011 era stato diagnosticato un Linfoma di Hodgkin classico a cellularità mista costringendolo a sottoporsi a cicli di chemioterapia. Curato e rientrato al lavoro, era stato destinato a mansioni da impiegato. Gli era stata riconosciuta l’indennità per causa di servizio ma non il risarcimento. Concedendo però quell’indennizzo, per i giudici era la stessa amministrazione – “notoriamente restia al riconoscimento” con il Comitato di verifica cause di servizio – si certifica “che l’insorgenza della patologia è dipesa dalle condizioni di lavoro, cioè nell’esposizione ad uranio impoverito”. Il Tar aveva quindi smentito “la tesi negazionista dell’Avvocatura”, secondo cui all’epoca era “oggettivamente impossibile prevedere e prevenire ciò che in quegli anni era sconosciuto e non prevedibile”.




Aosta, si schianta pullman con studenti in gita: nessun ferito

Nessuno dei 52 studenti è rimasto ferito

AOSTA – Un pullman di studenti torinesi, al rientro da una gita in Svizzera, è rimasto bloccato in Valle d’Aosta in seguito ad un incidente. Lo scontro è avvenuto alle 6.15 sulla strada statale 27 del Gran San Bernardo all’altezza di Gignod. Il mezzo si è schiantato contro un muro, probabilmente per la neve. Nessuno dei 52 studenti è rimasto ferito. Seppur lo schianto non è stato eccessivamente violento il pullman ha riportato danni ingenti che non gli hanno permesso di ripartire.

I Carabinieri, intervenuti sul luogo, hanno attivato il piano della protezione civile, segnalando alla centrale operativa la necessità di evacuare i passeggeri, per metterli in sicurezza e nell’attesa dell’arrivo di un nuovo pullman. È stato allertato anche il sindaco di Gignod, Gabriella Farcoz, che ha deciso di ospitare temporaneamente gli studenti e gli insegnanti nel Municipio del paese. Al trasferimento hanno collaborato anche i Vigili del fuoco, con un mini-bus. Ragazzi e adulti sono stati rifocillati e confortati con bevande calde e, attorno alle 8.30 con un nuovo bus il gruppo e ripartito alla volta di Torino.

 

 

 




Valle d’Aosta, nuovo governo autonomista: Antonio Fosson presidente

Fosson: “Questa è una maggioranza che dovrà essere in grado di dialogare, di fare sintesi”

AOSTA – È stata eletta oggi la nuova Giunta regionale della Valle d’Aosta che sarà presieduta da Antonio Fosson. La nuova squadra di Governo eletta nel corso della sessione straordinaria del Consiglio regionale avrà alla vicepresidenza Renzo Testolin (Union Valdôtaine), anche assessore alle Finanze, Attività produttive e Artigianato.  L’ex senatore Antonio Fosson guida una coalizione di forze autonomiste (Union valdotaine, Alpe, Stella alpina, Union valdotaine progressiste, Pour notre Valle’e), alcune delle quali sostenevano il governo precedente.

Finisce così dopo soli 166 giorni il governo della Lega sulla Valle d’Aosta.

Il Consiglio regionale ha approvato – con 18 voti a favore e 17 contrari – la mozione di sfiducia “costruttiva” nei confronti della presidente Nicoletta Spelgatti, la leghista che si era insediata il 27 giugno scorso. L’ex maggioranza a trazione leghista era nata all’indomani delle elezioni – in cui il movimento di Salvini era balzato al 17% – e si e’ liquefatta sulla crisi del Casinò de la Valle’e di Saint-Vincent. Nicoletta Spelgatti è accusata dagli ex alleati di «mancanza di condivisione e di trasparenza» e di «eccessiva risolutezza».

Al secondo piano di piazza Deffeyes si è insediato quindi Antonio Fosson, politico navigato e uomo di mediazione. Nato a Ivrea l’11 ottobre 1951, Fosson è laureato in medicina e chirurgia, dal 2011 è in pensione dopo aver esercitato la professione di chirurgo all’Ospedale Umberto Parini di Aosta dal 1977 al 2003. Nel 2003 è stato eletto per la prima volta in Consiglio Valle nella lista dell’Union Valdotaine e diventa assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali, carica che occupa sino al 2008, quando viene eletto senatore della Repubblica. In Parlamento, dal 2008 al 2013, ha ricoperto diversi incarichi, tra cui quello di Segretario del gruppo UDC-SVP-Autonomie.

Queste le sue prime parole da governatore: «Questa è una maggioranza che dovrà essere in grado di dialogare, di fare sintesi. Non si può governare da soli, bisogna avere la capacità di mediare. È il dialogo che consente il cambiamento, forse è quest’aspetto che è mancato alla presedente Giunta». «È un progetto – ha aggiunto – di responsabilità e di sicurezza. Un governo istituzionale con uno sguardo ai problemi concreti. Vogliamo portare quel cambiamento che da altre strade non è arrivato. Si poteva andare ad elezioni ma prima c’è da approvare un bilancio e da modificare la legge elettorale. Stiamo vivendo un momento di crisi e di emergenza». Al suo fianco, in maggioranza, avrà alcuni esponenti di spicco della politica valdostana come gli ex presidenti Augusto Rollandin e Laurent Vierin.

I nuovi componenti della giunta

Nuovo anche l’assetto degli assessorati: gli Affari europei, Politiche del lavoro, Inclusione sociale e Trasporti ansdranno a Luigi Bertschy (Union Valdôtaine Progressiste). All’Ambiente, Risorse naturali e Corpo forestale, Albert Chatrian (Alpe). All’Istruzione, Università, Ricerca e Politiche giovanili, Chantal Certan (Alpe). Alle Opere pubbliche, Territorio e Edilizia residenziale pubblica, Stefano Borrello (Stella Alpina). Alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Mauro Baccega (Union Valdôtaine). Al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali, Laurent Viérin (Union Valdôtaine Progressiste).

La denuncia della ex presidente Nicoletta Spelgatti

«Mi hanno voluto fermare – spiega la Spelgatti – perché stavamo lavorando bene e con serietà. Se avessimo avuto ancora qualche giorno a disposizione, avremmo messo le mani su altri importanti dossier come la sanità e l’aeroporto». Aggiunge: «Ci èstato chiesto insistentemente di entrare nella nuova maggioranza, anche con importanti promesse, ma noi non vogliamo aprire nessun dialogo con queste forze, d’accordo con via Bellerio».