Incendio in Parco avventura Pre’-Saint-Didier, nessun ferito

In base ai rilievi svolti, le cause del rogo sono accidentali.

AOSTA – Un principio d’incendio si è verificato al parco avventura di Pre’-Saint-Didier, verso le 6.30. La struttura era ancora chiusa al pubblico (apre alle 9) e a notare il fumo è stata una pattuglia dei carabinieri, che ha subito allertato i vigili del fuoco.

Nessuna persona è rimasta coinvolta.

Le fiamme sono state circoscritte a un balcone: “Poteva essere un disastro, era vicino a uno chalet”, spiega il sindaco, Riccardo Bieller. In base ai rilievi svolti, le cause del rogo sono accidentali. Non si esclude che a provocarlo possa essere stato un mozzicone di sigaretta. “Ieri c’era molto vento, non ci sono stati tantissimi clienti. Oggi siamo regolarmente aperti”, fanno sapere dal Parco.




Richiedente asilo violentata, un arresto

 

La polizia di frontiera ha arrestato al traforo del Monte Bianco un ventisettenne originario del Gambia (S.A.), ex mediatore culturale, indagato dalla procura di Ragusa per violenza sessuale e lesioni aggravate ai danni di una giovane richiedente asilo. Sabato 4 maggio è stato controllato dopo aver tentato di raggiungere la Francia. Agli agenti ha esibito un passaporto gambiano e un permesso di soggiorno italiano, documenti intestati però a un’altra persona. Dai successivi accertamenti i poliziotti sono risaliti alla sua vera identità ed è così emerso che l’uomo era sottoposto all’obbligo di dimora in un comune del ragusano. L’arresto è scattato per il reato di falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità. I fatti per i quali è indagato in Sicilia risalgono al luglio 2018 quando, in base alle indagini, aveva violentato una donna ospite del Centro assistenza stranieri (Cas) di Ragusa e, successivamente, l’aveva colpita al volto minacciandola di non riferire l’accaduto.




Alpinisti bloccati sul Monte Rosa, arrivano i soccorsi

I tre alpinisti sono rimasti bloccati a 3.800 metri di quota nella zona tra le Rocce Nere e il Polluce

L’alpinismo al giorno d’oggi è diventato una sfida pericolosa, e la montagna una nemica da non sottovalutare. Abbiamo ancora negli occhi le immagini terrificanti dei corpi senza vita dei due alpinisti morti sul Nanga Parbat, Daniele Nardi e Tom Ballard, tratteniamo, seppur per poco, l’illusa speranza che gli alpinisti austriaci David Lama e Hansjoerg Auer e lo statunitense Jess Roskelley, dispersi da giorni sulle Canadian Rockies, siano ancora vivi.

Una tragedia al giorno. Anche questa sera sul Monte Rosa si sta sfiorando il dramma. Tre alpinisti sono bloccati, in difficoltà, a 3.800 metri di quota nella zona tra le Rocce Nere e il Polluce, nel gruppo del Monte Rosa. Hanno smarrito la giusta direzione a causa del maltempo. Una squadra di guide alpine del soccorso alpino valdostano e di finanzieri del Sagf di Breuil-Cervinia sta cercando di raggiungerli a piedi.

La loro posizione era stata indicata tramite il telefono, ma ora non sono più raggiungibili.

Altri due alpinisti che facevano parte del gruppo sono riusciti a raggiungere autonomamente il Rifugio Guide di Ayas grazie al rumore del generatore di corrente che era stato acceso dal gestore per consentire loro di orientarsi.




Sanità, sospeso ad Aosta il primo medico italiano perché non si aggiorna

Il dentista italiano non potrà esercitare per tre mesi

È un dentista il primo medico italiano sospeso dalla professione perché non in regola con l’obbligo ECM, l’Educazione continua in Medicina. All’odontoiatra valdostano, che svolge la sua attivita’ in parte anche a Nizza in Francia, è stata confermata in secondo grado la sospensione a 3 mesi (in primo grado la misura prevista era di 6 mesi). Lo ha stabilito Commissione Esercenti Arti e Professioni sanitarie -CCEPS stabilita dalla Commissione Esercenti Arti e Professioni sanitarie-CCEPS

Il professionista era stato denunciato nel 2013 da una paziente per lavori mal eseguiti ricollegabili proprio al mancato aggiornamento professionale.

La notizia è stata diffusa dall’Associazione italiana odontoiatri (AIO) che ha poi commentato: «Il messaggio deve essere chiaro, chi non si forma costantemente non può definirsi un buon medico».

Immediato l’allarme di Consulcesi, l’azienda che da 20 anni si occupa della tutela dei diritti dei medici e della loro formazione. Il presidente del gruppo, Massimo Tortorella, ha infatti ricordato come «in Italia l’ultimo triennio formativo ECM si è concluso con solo il 54% dei medici in regola. Sebbene i numeri siano in crescita, di fatto quasi la metà dei camici bianchi risulta ancora inadempiente». Secondo Tortorella l’unica strada per evitare pesanti sanzioni è la formazione, ma è necessario però «aiutare i camici bianchi ad investire nella loro professionalita’ attraverso incentivi e meccanismi premiali, anche a livello di carriera per chi dimostra di essere in regola con l’obbligo ECM».

Massimo Ferrero, della Commissione Albo di Aosta, ha sottolineato invece come la situazione del professionista sanzionato fosse peculiare: «Esercita anche in Francia dove era stato oggetto di una misura analoga. Nel nostro caso era stato denunciato nel 2012 da una paziente che aveva evidenziato danni riconducibili a lavori mal fatti, a loro volta ricollegabili a un mancato aggiornamento evidente e formalmente comprovabile».

Pugno di ferro e nessuno sconto insomma per i professionisti che non si aggiornano. La condanna è unanime. Anche Fausto Fiorile, presidente dell’Associazione Italiana Odontoiatri (AIO) è netto: «La professione medica e odontoiatrica è peculiare, la nostra missione è prendersi cura dei bisogni di salute del paziente in toto, a partire naturalmente dalla salute orale, di nostra competenza. Se vogliamo dare il massimo al nostro paziente, la formazione continua diventa impegno morale ed etico prima ancora che un obbligo. Da anni Aio, in qualità di Ente accreditato dal ministero, si impegna nella formazione continua Ecm e chiede ai propri associati un coinvolgimento forte. Il messaggio deve essere chiaro: chi non si forma costantemente non può definirsi un buon medico».

Gli obblighi per i professionisti

Nella sentenza della CCEPS si ricorda che “l’obbligo di formazione e/o aggiornamento previsto da Codice deontologico comprende l’osservanza di analoghi obblighi discendenti a carico dell’iscritto per disposizione di legge o regolamento, come la formazione continua stabilita dall’art. 16 ss. d.lgs. n. 502/1992 smi e dal sistema di cui all’art. 2, comma 357,1. n. 244/2007 (educazione continua in medicina- ECM) (cfr. CCEPS n. 60/2014; id. n. 5/2013)”.

 

A cura di G.C.




Valle d’Aosta, anno scolastico 2019/2020 al via il 12 settembre

Il prossimo anno scolastico le lezioni inizieranno il 12 settembre e termineranno il 12 giugno

Ora è ufficiale, arriva la notizia che i giovani studenti della Valle d’Aosta avrebbero voluto posticipare, soprattutto alle porte di questo “ponte” vacanziero piuttosto lungo: l’anno scolastico 2019-202o inizierà il 12 settembre.

Lo ha stabilito la Giunta regionale che ha approvato il calendario proposto dall’assessorato all’istruzione e dalla Sovraintendenza agli studi.

Il provvedimento riguarda le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado e le scuole secondarie superiori.

Oltre alle festività civili e religiose previste dall’attuale normativa – tutte le domeniche, il primo novembre, l’8 dicembre, il 25 e 26 dicembre, il primo gennaio, il 6 gennaio, il 25 aprile, il primo maggio, la domenica e il lunedi’ di Pasqua, il 2 giugno, il Santo Patrono – sono giorni di vacanza obbligatori: ponte di ognissanti 2 novembre; vacanze natalizie dal 23 al 31 dicembre e dal 2 al 4 gennaio; Fiera di sant’Orso 30 e 31 gennaio; vacanze di inverno dal 24 al 26 febbraio; vacanze pasquali dal 9 aprile al 14 aprile; ponte del primo maggio 2 maggio; ponte della Festa della Repubblica primo giugno. Le scuole termineranno le lezioni il 12 giugno.




Truffa anziana per 10mila euro, napoletano condannato

I fatti risalgono a dicembre 2016, Guido Delfino, di 39 anni, originario di Napoli, aveva fatto chiedere alla su vicina di casa un finanziamento da 10.000 euro

Delfino era vicino di casa della donna a Quart: viveva in un appartamento concessogli dal gestore della pizzeria dove lavorava. Rimasto disoccupato e senza casa, era stato accolto nell’alloggio dell’anziana, e vi era rimasto per circa un mese. Facendo leva sui buoni sentimenti della pensionata, l’aveva indotta a chiedere un finanziamento da 10.000 euro, che non le ha mai restituito. Con quest’accusa il giudice monocratico Marco Tornatore ha condannato Delfino a 3 anni e 6 mesi di reclusione e 1.000 euro di multa.

Testimonianza in aula della donna: “Mi diceva che avrebbe comprato un camper, che mi avrebbe portato a vedere Napoli. Ma avrei dovuto fare un prestito, perché lui era senza soldi mentre io avevo la pensione. Così ho firmato un foglio e siamo andati alle poste centrali, dove ho ritirato 10 mila euro e li ho dati tutti a lui. Questo camper non l’ho mai visto”.




Miglior quinto anno di sempre per il Traforo G.S.Bernardo

Numeri eccezionali per il tunnel Gran San Bernardo, che per il quinto anno consecutivo registra maggiori transiti,  718 mila 315 i veicoli transitati durante il 2018

Infatti nel 2018 sono stati infatti 718 mila 315 i veicoli transitati durante il 2018. Il traffico commerciale rappresenta il 5 per cento del totale (34 mila 178), quello turistico il 95 per cento (684 mila 137). In dettaglio, i passaggi sono in crescita del 21,79 per cento rispetto al 2017 (589 mila 786 transiti totali), quando però la galleria era rimasta chiusa tre mesi per consentire l’esecuzione di lavori dopo un crollo di materiale dal soffitto. Sono invece calati del 2,98 per cento i transiti rispetto al 2016, quando erano stati 740 mila 364.




Aggressione macellaio, iniziata udienza per incidente probatorio

Olindo Ferré macellaio di 68 anni di Charvensod, era stato aggredito con una zappa nell’ottobre 2018 da Camillo Lale Demoz al culmine di una lite fomentata dall’alcol

Venerdì 12 aprile è iniziata l’udienza sull’incidente probatorio nell’ambito dell’inchiesta per il tentato omicidio di Olindo Ferré. Il gip Giuseppe Colazingari, ha accolto la richiesta della pm Eugenia Menichetti, ed ha affidato al medico legale Roberto Testi l’incarico di stabilire se i colpi inferti all’uomo fossero idonei a provocarne la morte. L’udienza del 31 maggio prossimo, con l’esame del perito, sarà determinante per la procura, che potrà valutare se mantenere l’accusa di tentato omicidio oppure contestare soltanto le lesioni gravissime a Camillo Lale Demoz, impresario di 75 anni di Quart che si trova agli arresti domiciliari dall’11 gennaio.




Truffarono un’anziana di Verres, colpevoli patteggiano

I due avevano utilizzato la tecnica del finto incidente accorso ad un familiare della vittima della truffa

Hanno patteggiato rispettivamente 2 anni di reclusione e 400 euro di multa e 1 anno e 400 euro Giuseppe Tessitore, di 40 anni, di Aversa (Caserta) e Oreste Esposito, di 18 anni, di Napoli, arrestati il 28 marzo scorso per una truffa ai danni di un’anziana di Verres.

Il giudice monocratico del tribunale di Aosta si è riservato la decisione in merito alla loro scarcerazione, dopo che le difese avevano chiesto una misura meno afflittiva mentre il pm Luca Ceccanti aveva acconsentito solo agli arresti domiciliari.

La tecnica truffaldina per ingannare l’anziana

«Sono il cancelliere del tribunale di Aosta. Suo figlio ha avuto un incidente, c’è da pagare una multa per evitare problemi. Arriverà a casa sua un avvocato a ritirare la somma». Dopo la chiamata all’anziana, Tessitore si era presentato a casa della donna e le aveva passato il telefono in modo da farla parlare col finto cancelliere ed evitare che potesse chiamare i propri familiari. Aveva quindi preso il denaro (1.000 euro) ed era uscito dall’abitazione dove lo aspettava in auto il suo complice. Dopo l’allarme al 112, i carabinieri li avevano bloccati e arrestati.




Aosta, cade ultraleggero: morto Corrado Herin

 

Dramma nei cieli di Aosta. Un ultraleggero è precipitato in località Chantorné, a Torgnon, vicino alle piste da sci. A bordo c’era Corrado Herin, ex campione del mondo di slittino: è morto nell’impatto. Grave una seconda persona che era con lui. Non sono ancora chiare le dinamiche dell’incidente: un’inchiesta servirà a far luce sulle cause.

CHI ERA CORRADO HERIN – Valdostano, 52 anni, Corrado Herin è stato due voltemedaglia d’oro ai mondiali su slittino su pista naturale nel doppio (nel 1986 e nel 1992). Ha vinto anche due argenti nel 1990: uno nel singolo e l’altro nel doppio. Lasciato lo slittino si è dedicato all’altra sua grande passione, la mountain bike, anche qui salendo sui podi delle più importanti competizioni internazionali: sua la medaglia di bronzo ai mondiali di Vail nel 1994 e in Coppa del mondo nel 1997. Ritiratosi dalle gare, Herin è stato per anni direttore tecnico della nazionale italiana di downhill e four-cross.