Guardia di Finanza Ascoli Piceno, sequestrati 800 gr marijuana

L’operazione “Sottovuoto” portata a termine dalla Guardia di Finanza di Ascoli Piceno e della compagnia di San Benedetto del Tronto ha portato all’arresto e al sequestro di oltre 800 grammi di sostanze stupefacenti

Durante un controllo a San Benedetto del Tronto i cani antidroga Escobar e Denzel hanno rinvenuto 50 grammi di marijuana e 9 grammi di hascisc addosso ad un 24enne che è stato denunciato a piede libero. Successivamente, dopo un breve inseguimento, è stato controllato un 22enne di Cupra Marittima trovato in possesso di 800 grammi di marijuana, 11 grammi di hascisc, un bilancino di precisione e materiale tipicamente usato per il confezionamento di dosi. L’uomo è stato arrestato.




Inaugurati due nuovi macchinari all’ospedale di Cingoli

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha visitato l’ospedale di comunità di Cingoli per inaugurare due nuovi macchinari che potenziano la struttura: un ecografo e un ortopantografo

Insieme al presidente, erano presenti l’assessore Angelo Sciapichetti, i consiglieri regionali Francesco Micucci e Enzo Giancarli, oltre al direttore di Area vasta 2 Milco Coacci.     “L’obiettivo di carattere generale della Regione Marche – ha detto Ceriscioli – è di poter continuare a garantire i servizi che ci sono, dal punto di primo intervento alle cure intermedie, dalla radioterapia ai macchinari per diagnosi urgenti, per dare sicurezza a quella riforma che c’è stata e che è stata interpretata al meglio. Delle 13 strutture che sono state trasformate a seguito del decreto ministeriale, quella di Cingoli è l’unica che è rimasta ospedale perché ha la lungodegenza. E’ un fatto poco ricordato, ma è stata fatta una scelta perché le 13 strutture non sono tutte uguali e non hanno una collocazione identica”.




Operazione antidroga Cc Fermo

 

Vasta operazione antidroga dei carabinieri di Fermo, che dalle prime ore di oggi hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare e 13 perquisizioni nelle province di Fermo, Macerata e Bergamo. Decine i militari in azione, coordinati dal comandante della compagnia di Fermo, il maggiore Roland Peluso e da quello della stazione di Montegranaro, il maresciallo Giancarlo Di Risio. Con loro la Compagnia di Intervento operativo, le unità cinofile della Guardia di Finanza e un elicottero dei carabinieri.




Scritte minatorie contro questore di Macerata

Il Questore di Macerata Antonio Pignataro è impegnato nella lotta agli stupefacenti ed e contro i negozi di vendita della cannabis cosiddetta ‘light’

“Pignataro vattene” la frase comparsa su un’importante arteria stradale, la SS77, che collega Civitanova Marche a Spoleto, scritta a caratteri cubitali, 20 metri per 3 metri di altezza, visibile a tutti gli automobilisti in transito. Pignataro aveva disposto la chiusura di due negozi a Civitanova Marche pochi giorni fa. Ieri ha ricevuto in una lettera aperta il sostegno da parte del vescovo di Macerata Nazzareno Marconi.




Pioggia e vento, chiuso tratto Ss 744

 

Pioggia e vento forte stanno bersagliando dalla notte scorsa varie zone di tutte le province marchigiane in particolare di Ancona e Pesaro, in cui si segnala anche mare molto mosso: diversi interventi dei vigili del fuoco per liberare strade da alberi caduti o rimuovere rami pericolanti. Si è verificata una piccola esondazione del fiume Foglia nel Pesarese: sulla Statale 744 “Fogliense”, a causa di allagamento che ha coinvolto il piano stradale, è stato provvisoriamente chiuso al traffico il tratto compreso tra il km 13+800 (Borgo Massano) e il km 15 (Cà Gallo). La circolazione è deviata in loco mediante viabilità alternative. Sul posto è intervenuto il personale di Anas, Vigili del fuoco e forze dell’ordine, per ristabilire le normali condizioni di viabilità.
Dopo la decisione della Protezione civile Marche di passare alla fase di preallarme nell’allerta arancione, il Comune di San Benedetto ha deciso l’apertura permanente del Coc e a Senigallia le scuole di ogni ordine e grado oggi resteranno chiuse.




Pensionato di 74 anni trovato morto, legato e imbavagliato. Fermate 4 persone

 

Il movente è stato diverso rispetto a Manduria, l’esito tuttavia drammaticamente simile.Antonio Strano è morto al culmine di un gioco crudele, senza nessun’altro scopo se non quello di divertirsi umiliando una persona sola, fragile e indifesa. Nel caso di Sesto Grilli, anche lui pensionato, la motivazione è stata economica.

La vittima, secondo i risultati dell’autopsia, sarebbe stata picchiata e seviziata dalla banda di malviventi e infine lasciata in agonia da sola a soffrire in maniera atroce prima di morire. Il gruppo di aggressori aveevano atteso e sorpreso l’anziano al suo rientro a casa dopo una serata trascorsa con amici. Ci fu una drammatica la sequenza di colpi e violenze sul pensionato, ricostruita dall’autopsia sul corpo martoriato. Il settantaquattrenne sarebbe stato tramortito con violenti colpi in testa e al volto, alcuni di questi esequiti con un attizzatoio. Perse molto, molto sangue. Dopo stato legato con una corda a una sedia e  imbavagliato con del nastro adesivo, ma in maniera così stretta a impedirgli di respiare. L’uomo, che nonostante i colpi si sarebbe potuto salvare, morì soffocato.

Carabinieri di Pesaro hanno infatti arrestato quattro persone il suo omicidio: un delitto forse scaturito da una rapina. I quattro sono originari della Calabria ma residenti tra Emilia Romagna e Marche

I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Pesaro, guidato dal col. Luciano Ricciardi, e del Norm hanno eseguito gli ordini di custodia in carcere emessi dal gip Francesco Messina su richiesta del pm Maria Letizia Fucci: gli arresti sono statii effetuati a Pesaro, San Pietro in Casale, non lontano da Bologna e a Melissa, in provincia di Crotone. Tra gli elementi d’accusa, secondo gli inquirenti, ci sarebbero tracce genetiche di almeno due arrestati. I Carabinieri del Nucleo Investigativo avevano avvicinato i quattro ed acquisito di nascosto i loro campioni biologici, dopo consegnati al Ris che li ha esaminati. Sono risultati corrispondenti con quelle rinvenute nell’abitazione della vittima. Ma all’identificazione dei presunti colpevoli i militari sono giunti anche esaminando anche i video di sorveglianza nella zona circostante la casa della vittima, e il traffico telefonico.

Durante le perquisizioni eseguite dopo il delitto, erano stati trovati in casa di Grilli circa 13mila euro in contanti. Parte di questo denaro era in una cassaforte nel garage. Probabilmente era questo l’obiettivo dei malviventi.

Nei prossimi giorni verranno effettuati gli interrogatori di garanzia e altri accertamenti per chiarire le singole posizioni e la dinamica di quanto avvenuto.




Isee sotto 10mila euro, via superticket

 

Nelle Marche da giugno le persone con reddito Isee inferiore ai 10mila euro annui, non dovranno più pagare la quota fissa di 10 euro (“superticket”) sulla ricetta per prescrizioni di prestazioni di specialistica ambulatoriale (visite e diagnostica). Lo ha deciso la giunta, su proposta del presidente della Regione, Luca Ceriscioli, come “segno di attenzione verso chi ha più bisogno e chi è in difficoltà”. Lo scopo è “rendere più accessibili i servizi essenziali come quelli sanitari”. Non pagare la tassa sulla ricetta, dice il presidente, “è un passo importante verso i cittadini, permetterà di accedere alle cure con minori preoccupazioni, soprattutto per le persone che a fine mese devono far quadrare i propri conti. Una scelta importante perché la sanità sia sempre più un bene pubblico accessibile a tutti.
L’unico impegno che chiediamo ai cittadini con un reddito basso – conclude – è di rivolgersi ai Caf dei sindacati per richiedere l’Isee e presentarsi agli sportelli Asur con la relativa certificazione”.




Porti, silos Ancona giù con esplosivo

 

Prima coppia di silos, uno dei quali decorato con un’opera di street art di Ericailcane, abbattuta con microcarica esplosiva al porto di Ancona. Alle 10:40, preceduto da più segnalazioni acustiche, il boato della prima carica azionata dai tecnici della ditta specializzata che procede: i due contenitori di cemento, collegati tra loro, sono crollati a terra praticamente interi. Le operazioni proseguiranno di mattina fino alle 12:30 anche il 30 aprile con l’utilizzo delle microcariche per le quali sono state fissate anche altre date (13 maggio, 3 e 17 giugno) mentre negli altri giorni la demolizione (originariamente nella darsena vi erano 34 silos) continuerà con abbattimento meccanico già iniziato da fine marzo. Durante le operazioni con le microcariche esplosive è stato vietato l’accesso ad un’ampia area del porto, ora transennata, che inizia subito dopo la zona del Mandracchio.




Cade durante salto con asta, ricoverato

 

Dopo una brutta caduta mentre faceva un salto con l’asta, un atleta di 17 anni tedesco è stato trasportato con l’elicottero all’Ospedale Bufalini di Cesena e ricoverato d’urgenza. È successo intorno alle 11, quando il giovane, insieme a un gruppo di atleti e all’allenatore si stava esercitando nella sua specialità allo stadio Nicoletti di Riccione (Rimini).
Pare che il ragazzo sia atterrato, scivolando fuori dal materassino di sicurezza e sbattendo quindi la testa. Sul posto personale del 118, l’elicottero di soccorso e i carabinieri di Riccione per i rilievi.




Paolo Pedini, si sente male e muore sui gradini di una chiesa

 

Può capitare di passare a miglior vita mentre si è in preghiera, come accaduto pochi giorni fa ad un’anziana, nella Chiesa di San Ciro, ad Avellino. Lo hanno ritrovato sulla scalinata della Chiesa di Sant’Agostino.  Il suo corpo era accasciato sulle scale, con accanto la sua bici e il borsone della palestra. Molto probabilmente lungo il tragitto, Paolo Pedini Boni, cameriere al ristorante Doma, nella zona del porto, ha sentito qualcosa che non andava mentre pedalava. Si è fermato e si è seduto sul sagrato della Chiesa, ma evidentemente non ha avuto neanche il tempo per chiamare qualcuno e chiedere aiuto. Un infarto fulminante gli ha stroncato l’esistenza.

Solo alle 5 di mattina, alcuni passanti hanno notato che sulla scalinata c’era un corpo in una posizione scomposta. Il fatto che il fanese non rispondesse ad alcun stimolo ha suscitato subito la sensazione che non c’era più niente da fare. L’intervento del personale medico, difatti, ha solamente potuto constatarne il decesso.

Nel luogo sono intervenuti i Carabinieri per effettuare le procedure nel caso di questi accadimenti, mentre la città si risvegliava e con lo sguardo sconcertato di tanti fanesi che hanno attraversato la piazzola della Chiesa. Per rimuovere il cadavere dalla scalinata ci sono volute tre ore, tra lo sgomento dei ragazzi che andavano nella scuola vicino.

Paolo Pedini Boni era solito allenarsi in una palestra di Senigallia, nota cittadina vicina pochi chilometri da Fano, tirando di boxe. Viveva insieme a Valentina Diotallevi, titolare della sala da Tè in centro: “L’uccellin bel verde”, sconvolta per la grave perdita.

Nella comunità di Fano si sono stretti alla famiglia ed alla compagna: tra questi Stefano Badioli e la madre Letizia, titolare del ristorante Doma, ed altri ristoratori del lido di Fano

Nella pagina ufficiale di Facebook del ristorante DOMA dove Paolo lavorava, i titolari hanno postato un saluto ed un messaggio di affetto: “Un grande amico, un grande collega e un grande professionista, sei stato un punto di riferimento della nostra squadra da quando abbiamo iniziato questo percorso, lasci un vuoto incolmabile.
Il tuo sorriso, il tuo ricordo e le tante risate saranno sempre impresse in tutti noi.
Ciao Paolo e grazie di tutto ❤️”