Coronavirus, dalla Regione sostegno a tutte le categorie economiche

Il Fvg si spende per assistere tutti i lavoratori di tutti i settori in questi giorni di incertezza dettata dal virus.

Verrà esteso a tutte le categorie economiche l’osservatorio sugli effetti economici legati al coronavirus che la Regione ha avviato nei giorni scorsi con Confindustria Fvg; a coordinarlo sarà la direzione centrale Attività produttive in collaborazione con la direzione centrale al Lavoro. Una decisione che la Regione ha scelto di adottare a seguito di quanto emerso durante la riunione odierna sull’impatto del corononavirus sull’economia regionale con le categorie economiche e le organizzazioni sindacali del Friuli Venezia Giulia.

L’assessore regionale alle Attività produttive ha assicurato l’impegno ad inserire celermente le prime risposte per dare sollievo alle categorie all’interno del disegno di legge SviluppoImpresa, in approvazione la prossima settimana in consiglio regionale.

Sul fronte turistico l’assessore regionale competente ha rimarcato il continuo e costante impegno di PromoTurismoFVG ad adottare tutte le misure precauzionali adeguate per affrontare la situazione straordinaria, tutelando i turisti e preservando allo stesso tempo le attività compatibili con le ordinanze diramate.

Tutti i poli sciistici del Friuli Venezia Giulia sono aperti e il personale addetto garantisce quotidianamente l’igienizzazione delle cabinovie. Viene, inoltre, confermata anche la presenza delle Nazionali maschili di sci alpino, italiana e slovena, sulle piste di Tarvisio e Sella Nevea per gli allenamenti. 




Revocato l’isolamento per gli 80 ternani

Dopo l’indagine epidemiologica è stato revocato l’invito all’isolamento per gli 80 tifosi ternani, e anche il caso sospetto è risultato negativo al test.

E’ stato revocato l’invito all’isolamento volontario fiduciario rivolto dall’Usl Umbria 2, alla luce della situazione del coronavirus, a un’ottantina di persone di Terni, tra adulti e bambini, che nel fine settimana si erano recati in provincia di Bergamo per un evento sportivo.

In base a quanto si apprende dall’azienda sanitaria il provvedimento ufficiale è stato firmato dalla direzione generale e dall’ufficio Igiene e sanità pubblica al termine dell’indagine epidemiologica sui partecipanti alla trasferta e ai potenziali contatti. Verifica che ha dato esito negativo. Le 80 persone potranno quindi uscire dalla proprie abitazioni e tornare alle loro attività lavorative e scolastiche.

Negli stessi minuti la Direzione Sanità della Regione Umbria ha comunicato che è risultato negativo il tampone effettuato oggi presso l’Azienda Ospedaliera di Terni sul paziente orvietano giunto come “caso sospetto”.




Arrivano a 45 le telecamere che controllano gli accessi all’Area B

Entro settembre entreranno in funzione tutte le 187 telecamere previste dal piano dell’Area B.

Nei giorni scorsi sono state attivate nuove telecamere, che si aggiungono a quelle già in funzione, per un totale di 45 varchi di accesso ad Area B, attivi per consentire di estendere l’efficacia della Ztl istituita per contingentare i veicoli più inquinanti. I dati del 2019 ci dicono infatti che Area B  – nelle strade dove sono già state attivate le telecamere – ha permesso di diminuire il traffico di circa il 12-13%.

I primi 15 apparecchi erano stati attivati all’avvio del provvedimento, un anno fa, oggi sono triplicati. Tutti questi apparecchi dopo il consueto periodo di 30 giorni di pre-esercizio hanno progressivamente iniziato il conteggio degli ingressi e l’attività sanzionatoria per i veicoli il cui accesso in Area B non è consentito. 

A giugno, invece, inizierà progressivamente il pre-esercizio delle telecamere del successivo lotto ed entro il 2020 si completerà la rete delle 187 telecamere posizionate ai varchi di Area B, già oggi indicati con la segnaletica verticale.

Nei giorni scorsi sono state varate dall’Amministrazione alcune modifiche al provvedimento. Grazie al meccanismo della lettera inviata a casa in concomitanza con il primo accesso in Area B ai proprietari di veicoli con limitazioni, è stato possibile informare direttamente i cittadini ancora inconsapevoli dei divieti ed evitare le sanzioni ripetute. Per questo il meccanismo che consente 50 giorni anche non consecutivi di accesso ad Area B, introdotto sperimentalmente per un anno, è stato prorogato ed è utilizzabile tra la data del primo accesso di un nuovo veicolo e il 30 settembre 2020 e sarà ulteriormente migliorato e automatizzato con la creazione di una piattaforma informatica che consentirà di renderlo definitivo, sempre per i primi accessi.

Per conoscere nei dettagli la disciplina di Area B e informarsi sui calendari dei divieti, si può consultare www.comune.milano.it/areab dove sono presenti informazioni utili, atti e normativa di riferimento. Anche da qui è possibile accedere al portale https://areab.atm.it (consigliato l’utilizzo del browser Chrome) dove è possibile, previa registrazione, verificare e controllare gli accessi effettuati e richiedere la deroga: consente quindi di gestire le targhe dei propri veicoli attraverso una registrazione di campi obbligatori. Inoltre è aperto al pubblico, anche in questi giorni, un Infopoint nel mezzanino della stazione Duomo della linea rossa della metropolitana. Gli orari di apertura del servizio sono dalle 8.30 alle 15.30, dal lunedì al venerdì. Tutte le pratiche possono sempre essere fatte online attraverso le pagine web del Comune e di Atm.




Coronavirus, smart working per i dipendenti del Comune di Milano

Un approccio più flessibile che non rinuncia alla puntualità degli incarichi e al rispetto degli orari, ma non vincola il dipendente a un luogo specifico di aggregazione.

Garantire la continuità dei servizi erogati dal Comune di Milano e nel contempo ridurre le possibili occasioni di contagio e diffusione del virus Covid-19. Questo l’obiettivo del provvedimento della Direzione generale che prevede la possibilità di accesso allo smart working per tutti dipendenti, compatibilmente con il regolare svolgimento delle attività e dei servizi, sino al termine delle misure emanate dal Ministero della Salute d’intesa con la Regione Lombardia.  

Lo svolgimento dello smart working era stato predisposto inizialmente solo per i dipendenti residenti nella “zona rossa”, costituita dai comuni di Codogno, Castiglione D’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano.    

La possibilità si estende ora a tutti i dipendenti che vorranno svolgere la proprie mansioni in modalità smart working e che potranno presentare domanda direttamente ai propri Direttori di riferimento; le richieste saranno valutate nell’ottica di assicurare la continuità e la regolare funzionalità dei servizi da parte dell’ente, anche attraverso la rotazione del personale in organico, lasciando inalterati i servizi di sportello per i cittadini e la normale attività amministrativa. 

Il lavoro agile è un approccio all’organizzazione del lavoro basato su una combinazione di flessibilità, autonomia e collaborazione che non richiede necessariamente al lavoratore di essere presente sul posto di lavoro o in un altro luogo predeterminato e gli consente di gestire il proprio orario, garantendo il rispetto del limite massimo di ore giornaliere e settimanali stabilito dalla legge e dai contratti collettivi nazionali.




La Giunta partecipa al bando regionale per ottenere un cofinanziamento europeo per interventi di nelle scuole Penzo del Lido e Di Vittorio a Mestre

La
Giunta comunale ha approvato oggi a Mestre due delibere contenenti i
progetti definitivi, comprendenti quelli di fattibilità tecnico
economica, riguardanti interventi di efficientamento energetico di due
istituti scolastici veneziani: il primo concerne la scuola primaria e
dell’infanzia statale ‘Penzo’ al Lido di Venezia, il secondo è relativo
alla scuola media ‘Di Vittorio’ a Mestre.

Gli interventi, grazie ai quali si stima di conseguire una riduzione
annua di 320 tonnellate di CO2, sono stati inseriti nella scheda di
azione F.R.E.E. 18 (fonti rinnovabili ed efficientamento energetico) del
vigente Piano di Azione per l’Energia sostenibile (PAES), che ha avuto
il via libera da parte della Giunta proprio stamattina, e contribuiranno
a consolidare il risultato che ha impegnato l’Amministrazione comunale a
ridurre del 20% le emissioni di gas climalteranti entro la fine del
2020, già raggiunto nel 2016 (e misurati nel 2018), preparando il
terreno per i nuovi ambiziosi traguardi di riduzione delle emissioni
previsti dell’Accordo di Parigi per il 2030.

“Con queste delibere – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici – 
andiamo a partecipare al Bando approvato con DGRV n. 1242 del
20/08/2019:POR – FESR 2014-2020 – Asse 4 ‘Sostenibilità energetica e
qualità ambientale’ – Azione 4.1.1 ’Promozione dell’eco-efficienza e
riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e nelle strutture
pubbliche o a ad uso pubblico a destinazione non residenziale e
integrazione di fonti rinnovabili’ e se dovessimo rientrare nella
graduatoria potremo contare su un cofinanziamento della Comunità europea
fino al 90% sull’intero importo dei singoli interventi. Nello specifico
sui 583.086,77  euro dei lavori previsti nella scuola dell’infanzia
statale Penzo al Lido, 493.086,77 euro sarebbero finanziati dall’Europa e
i restanti 90mila sarebbero a carico del bilancio comunale. Mentre per
la scuola media Di Vittorio a Mestre le opere saranno finanziate con le
disponibilità di bilancio della Comunità europea per un importo di
1.215.530,20 euro, mentre la parte a carico del Comune sarà il restante
10% del costo dell’intervento, pari a 135.058,80 euro. Anche in questo
modo vogliamo dimostrare la nostra attenzione nel partecipare a tutte
quelle opportunità di finanziamento messe a disposizione del Comune per
efficientare o manutenere i luoghi dell’istruzione e dell’educazione
frequentati dai nostri ragazzi. Anche questo è fare buona
amministrazione”.

Per quanto riguarda il dettaglio degli interventi, è stato previsto
che, per la scuola dell’infanzia statale P.L. Penzo al Lido, si
procederà con l’installazione di specchi fotovoltaici per la produzione
di energia elettrica volta all’autoconsumo e di una pompa di calore con
la sostituzione della canalizzazioni per la ventilazione. Inoltre si
procederà con il “relamping”dell’impianto di illuminazione interno e la
sostituzione dei serramenti esterni ai fini dell’efficientamento. In
questo modo la scuola passerà dall’attuale classe E alla A3. Per la
scuola media Di Vittorio a Mestre gli interventi previsti riguardano sia
gli impianti termici sia l’involucro del fabbricato. Sono previsti
lavori di coibentazione della copertura, la realizzazione del cappotto
esterno, la sostituzione dei serramenti esterni; per la parte
impiantistica è in programma il rifacimento completo della centrale
termica con nuova caldaia a condensazione e il rifacimento delle linee
di distribuzione dell’acqua calda.




Pisa: 21mila visite in 6 mesi per Navi antiche

Sono oltre 21mila, con medie che oltrepassano i 400 accessi durante i weekend, i visitatori nei primi sei mesi dall’apertura del museo delle Navi Antiche di Pisa. Con più di 800 reperti, 47 sezioni, otto aree tematiche e sette imbarcazioni di epoca romana in quasi 5mila metri quadri di superficie espositiva agli Arsenali Medicei, è il primo museo dedicato alla navigazione antica in Italia, e uno dei maggiori al mondo.

La concessione del museo è affidata alla cooperativa Archeologia, che ha seguito negli ultimi anni lo scavo archeologico e il restauro delle navi e dei reperti, sotto la direzione scientifica di Andrea Camilli, responsabile di progetto per la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Pisa e Livorno.

In questi sei mesi il museo è stato aperto parzialmente solo per tre giorni la settimana e nei prossimi mesi l’orario di apertura verrà esteso a sei giorni su sette. “Il museo – è spiegato in una nota – grazie ai finanziamenti statali, verrà potenziato, completando gli apparati didattici e il restauro dei materiali esposti, verrà dotato di una sala conferenze da 250 posti e un’area mostre.

Sarà inoltre riaperto al pubblico il parco retrostante, originaria sede dell’Orto Botanico medievale”.




Renzi: “Per aeroporto e per Tirrenica serve un commissario”

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi: “Il commissario ha funzionato a Genova con il ponte Morandi che sta per essere ultimato con il progetto di Renzo Piano. Ha funzionato a Milano con l’Expo, con il commissario Beppe Sala. Noi proponiamo che anche in Toscana si possano finalmente sbloccare veti e contro veti attraverso l’individuazione di una figura commissariale per l’aeroporto di Firenze, la Tirrenica, la E 78, per tutto ciò che ha a che fare con l’economia e il lavoro nella regione.

Rispetto al passato gli aeroporti di Pisa e Firenze hanno fatto un passo in avanti enorme. Se prima ho criticato il presidente della Regione per le frasi su Burioni, voglio dare atto al presidente di essere stato decisivo nell’accompagnare il lavoro tra Firenze e Pisa, forse uno dei lasciti più grandi di questa stagione politica. Pisa e Firenze oggi sono insieme, se Pisa non fosse con Firenze, il bacino di Pisa sarebbe destinato a diminuire.

“L’idea di avere Pisa e Firenze a fianco nella stessa compagine azionaria è un grandissimo passo in avanti, nel momento in cui sono la stessa società e lavorano insieme”, ha sottolineato Renzi in una conferenza in Regione. “Penso che Pisa abbia tutto l’interesse che lo scalo di Firenze cresca, perché Toscana Aeroporti diventa un player fondamentale. Se non crescesse, per Firenze è decisamente più comodo Bologna, in ragione della vicinanza logistica. E’ un interesse comune far sì che Firenze e Pisa crescano insieme.”




Coronavirus: Brugnaro incontra dirigenti e partecipate per coordinare le azioni

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha riunito nella sede di viale Ancona a Mestre i dirigenti del Comune, della Città metropolitana e delle società partecipate ACTV, AVM, Vela, ATVO, Veritas, Ames, Casinò, Teatro La Fenice, Fondazione MUVE per una riunione operativa di coordinamento delle azioni legate all’emergenza del COVID-19 “Coronavirus”.

Molte le indicazioni impartite ai diversi soggetti per i primi
interventi, per attuare quanto disposto della circolare n.1 del
Ministero della Salute e della Regione Veneto emessa ieri sera:

  • Pulizia straordinaria della flotta di terra e di acqua di tutti i
    mezzi dediti al trasporto pubblico locale, con prodotti specifici;
  • Definizione di un protocollo di sanificazione giornaliera dei mezzi;
  • Chiusura al pubblico dei musei, dei teatri, dei cinema, delle ludoteche e delle biblioteche;
  • Annullamento di tutti gli eventi previsti in “Città in Festa”;
  • Conferma dei mercati, sia giornalieri che settimanali, sia fissi che ambulanti
  • Rafforzamento del servizio di pulizia e sanificazione delle sedi comunali.

Ripetute e continue sono state le interlocuzioni durante tutta la
giornata con il prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto, ed il
presidente della Regione Veneto perché le decisioni siano sempre
coordinate. A tal proposito è stato convenuto che il Comune non faccia
una propria ordinanza, perché sono arrivati dalla Regione alcuni
chiarimenti ufficiali su questioni specifiche.

Secondo quanto disposto dll’Ordinanza ministeriale, anche il Casinò di Venezia resterà chiuso fino a domenica 1 marzo.

“Grazie a tutte le persone, dipendenti e dirigenti, che si stanno
adoperando in prima linea negli uffici del Comune e delle Partecipate,
con grande collaborazione e capacità di tenere i nervi saldi nella
gestione di una problematica di livello mondiale – ha dichiarato il
sindaco – Per domani mattina ho convocato una Giunta straordinaria dove
valuteremo una serie di attività per continuare ad informare la
popolazione. Invito tutti a seguire i siti ufficiali di Ministero della
Salute, Regione, Città Metropolitana e Comune, senza ricercare altre
notizie dai social che potrebbero essere invece fake news. Vogliamo che
la città continui a vivere e a lavorare, ovviamente mettendo la salute
davanti a tutto. Stiamo gestendo una crisi complessa: come Venezia ne
abbiamo affrontate altre, riusciremo a superare anche questa difficoltà.
Dimostriamo di essere una grande città”.




Coronavirus: tende attrezzate all’esterno di alcuni ospedali

“In queste ore, all’esterno dei Pronto Soccorso di vari ospedali,
stiamo allestendo delle tende specificamente attrezzate che possono
essere estremamente utili per molte necessità. Siamo sul pezzo. Già
adesso disponiamo di strutture come queste per un totale di 900 posti,
che mettiamo in campo, prevedendo anche il peggio, per fungere da
polmone di sfogo in caso di arrivo di molti pazienti”.

Lo riferisce il Presidente della Regione del Veneto che sta seguendo
anche oggi dalla sala operativa della Protezione Civile a Marghera,
l’andamento della situazione del coronavirus.

“Al momento – precisa l’Assessore regionale alla Protezione Civile –
abbiamo ricevuto richieste per gli ospedali di Verona, Padova, Dolo,
Mirano, Feltre e Belluno e i nostri uomini stanno provvedendo. Sono
tende dall’utilizzo molto elastico e perfettamente attrezzate per
svolgere il loro compito”.

“Le useremo appena operative – aggiunge l’Assessore alla Sanità – per
svolgere le attività di raccolta dei tamponi di controllo e verifiche
sulle persone che si dovessero presentare, con lo scopo di alleggerire,
almeno in parte, la pressione sulle strutture ospedaliere interne,
evitando di intasare i reparti di Pronto Soccorso e di Malattie
Infettive per attività non direttamente connesse alle loro specificità”.




Coronavirus, Zaia: “Ci saranno altre ordinanze, ma niente panico”

Al governo
abbiamo chiesto provvedimenti diretti, che non possono limitarsi agli
aspetti fiscali o solo alle ‘zone rosse’. Siamo una Regione che produce
oltre 165 mld del Pil italiano e rischiamo di essere una delle aree più
colpite dall’emergenza coronavirus In particolare il sistema turistico
rischia di pagare un conto salatissimo. Aiutateci a mettere a fuoco le
esigenze prioritarie per rappresentare al meglio le nostre proposte al
Governo in stretto coordinamento con le altre Regioni”.  Il presidente
della Regione Veneto, incontrando i rappresentanti del mondo produttivo e
delle istituzioni del Veneto insieme a tutti gli assessori della Giunta
nel centro operativo della Protezione Civile di Marghera, ha confermato
il massimo impegno della Regione a gestire in maniera unitaria e
coordinata, anche con l’ausilio di tutti i mondi dell’economia e del
sociale, l’attuale fase di emergenza invitando tutti a seguire lo
‘spirito di squadra’ e ad applicare ‘buon senso’.

“Nelle
prossime ore ci confronteremo in videoconferenza con i ministri
competenti – ha annunciato – e ci faremo parte attiva nel sollecitare
direttive chiare e condivise e nel rappresentare le richieste della
società veneta e in particolare dei settori più colpiti, al fine di
evitare che l’emergenza sanitaria si traduca in emergenza economica”.

Quasi 4 mila
tamponi già effettuati, con priorità per gli operatori sanitari e i
pazienti dell’ospedale di Schiavonia e di quelli di Venezia e di Dolo,
una rete di presidi di emergenze nelle tende riscaldate della protezione
civile nei presidi hub delle nove Ulss per garantire un triage separato
e 900 posti letto aggiuntivi qualora si verificasse un maggior afflusso
di pazienti ai servizi di Pronto Soccorso, un ospedale svuotato e
sanificato (Schiavonia) per fronteggiare eventuale picco di ricoveri,
piena funzionalità in tutte le Ulss di reparti di terapia intensiva e
messa a disposizione dei letti liberi in tutte le rianimazioni del
Veneto, garantendo nel contempo il proseguo dell’attività trapianti:
queste le principali misure adottate dalla Regione per prevenire e
gestire focolai e contagi del virus cinese, seguendo le linee guida
dell’Organizzazione mondiale della Sanità, dell’Istituto Superiore di
Sanità e del Governo.

Misure alle
quali la Regione sta dando seguito, sul fronte sanitario, con l’acquisto
di presidi sanitari come disinfettanti e mascherine ricorrendo a
brokers d’Oltreoceano (la Cina, principale produttore, ha dato fondo
alle scorte), potenziando con una quindicina di ulteriore operatori il
Numero verde attivato due giorni fa (solo ieri 4200 telefonate ricevute)
e coinvolgendo i medici di medicina generale attraverso il triage
telefonico nel primo screening dei potenziali pazienti. 

“Ricordo che
quelli registrati in Veneto sono tutti contagi secondari, individuati
soltanto grazie ai medici perché molti ricoverati presentano sintomi del
tutto identici a quelli di una normale influenza di stagione e non
corrispondono al quadro epidemiologico fissato dalle autorità nazionali e
internazionali – ha puntualizzato il governatore – Siamo in presenza di
un virus che in 9 casi su 10 risulta asintomatico. Per cui mi aspetto
che anche in Veneto i casi positivi ai test continueranno ad aumentare,
perché siamo il Paese che sta controllando di più”.

“Ora si fa
pressante la necessità di rivedere il meccanismo di ricorso ai test,
effettuandoli soltanto  sulle persone che sono venute a contatto diretto
con il virus o alle persone con gravi problemi respiratori conseguenti
all’influenza (febbre superiore a 38°,dispnea, polmoniti, ecc)”, ha
annunciato il presidente insieme all’assessore alla sanità e al sociale.

Quanto alle
misure adottate il presidente della Regione  e la Giunta si sono detti
impegnati a valutare gli effetti dell’ordinanza adottata sabato d’intesa
con il ministro della Salute e di concerto anche con le Regioni Friuli
Venezia Giulia, Emilia Romagna e Piemonte. Un’ordinanza precauzionale,
sicuramente perfettibile, che non escludo di reiterare e magari
modificare – ha annunciato il presidente – Il nostro obiettivo non è
instaurare il coprifuoco e isolare 5 milioni di abitanti, ma abbattere i
rischi di contagio evitando le grandi aggregazioni, sempre però
pensando ad un ‘atterraggio morbido’ nei confronti della popolazione.
Per questo non abbiamo voluto chiudere bar e ristoranti, né i centri
commerciali, tantomeno i mercati rionali, indispensabili per
l’approvvigionamento. Abbiamo, invece, predisposto misure contenitive
per le chiese, pensando ai loro frequentatori abituali, che sono le
persone più anziane, proprio quelle più vulnerabili rispetto al
Covid-19”

“Abbiamo
adottato tutte le misure necessarie per affrontare una situazione di
emergenza sanitaria che sta avendo pesanti ripercussioni sulla vita
sociale e sull’economia del Veneto – ha ricordato il presidente – e la
diffusione del panico non aiuta. Invito i sindaci e quanti sono chiamati
ad applicare l’ordinanza presente e quelle che verranno ad utilizzare
il buon senso, da buon padre di famiglia. E ringrazio tutti i
lavoratori, in particolare i 54 mila ‘angeli con il camice’, che non si
stanno risparmiando in questa fase di criticità”.