Conte vede Sansa in bar sotto il ponte. Toti attacca

 

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte e Ferruccio Sansa, candidato alla presidenza della Liguria per la coalizione giallorossa, si sono incontrati in un bar a Sampierdarena dopo la cerimonia di commemorazione delle vittime di ponte Morandi. Un appuntamento “fuori programma – ha spiegato Sansa – Un incontro al volo non previsto, abbiamo scelto apposta un bar qualunque sotto il ponte perché volevamo essere in un posto normale”. L’appuntamento all’interno di un locale di via Paolo Reti, a Sampierdarena, poche centinaia di metri a sud di dove si trovava il Morandi.
Per il Comitato Toti “è campagna elettorale. Una vergogna, assoluta mancanza di rispetto verso questa giornata. Il premier chieda scusa”. E il governatore aggiunge: “”Loro hanno una morale superiore, loro non fanno mai campagna elettorale viaggiando con i voli di Stato”.




Coppia rapina anziano, scoperti

 

La Polizia di Stato di Genova ha sottoposto un 35enne marocchino a fermo per evasione, ricettazione e rapina aggravata, quest’ultimo reato in concorso con la compagna genovese di 27 anni che invece è stata segnalata in stato di libertà, anche per lesioni personali.
Lo scorso 12 agosto, secondo l’accusa, i due sono giunti a bordo di uno scooter rubato nei pressi del condominio dove avevano individuato la vittima, un anziano genovese di 86 anni che stava rincasando. La 27enne ha atteso che l’anziano entrasse nel palazzo, per poi richiamare la sua attenzione bussando dall’esterno per farsi aprire.
L’uomo è ritornato indietro aprendole il portone e lei ha aspettato che le desse nuovamente le spalle per sottrargli il cellulare e il borsello che aveva tra le mani. Nonostante l’età e le precarie condizioni di salute, l’anziano ha cercato di fermarla scatenando una reazione aggressiva durante la quale è stato spintonato e colpito. Contemporaneamente è entrato il marocchino a dar man forte alla compagna per agevolarne la fuga.
Entrambi si sono poi dileguati a piedi lasciando la vittima traumatizzata e con numerosi ematomi al volto e al capo per i quali è stato medicato e giudicato guaribile in 5 giorni.
Nonostante l’evento traumatico, è riuscito comunque a fornire agli agenti delle volanti una minuziosa descrizione di entrambi i rapinatori permettendo così loro di diramare una nota radio a tutte le pattuglie. Alle 19:40, in via Torti, la ragazza è stata riconosciuta e fermata da un poliziotto del Commissariato San Fruttuoso, appena smontato dal turno di servizio, che aveva ricevuto la nota. Ormai alle strette, la donna ha confessato il reato accompagnando gli operatori in un vicolo poco distante per recuperare il borsello dal quale mancavano però 300 euro. Gli stessi agenti hanno proseguito l’attività e con le immagini delle telecamere di video sorveglianza della zona hanno individuato il marocchino, che avevano arrestato lo scorso 2 agosto sempre per una rapina commessa con la tecnica dell’ ‘abbraccio’ ai danni di un anziano. Il 35enne è stato rintracciato questa mattina nell’abitazione della compagna con ancora indosso i vestiti usati per la rapina.




Giovane morto vicino locale, indagini

 

Sarà l’autopsia a dovere chiarire le cause della morte di un giovane nei pressi di un locale di Bastia Umbra dopo uno scontro che ha coinvolto due gruppi di persone. Su quanto successo sono in corso indagini da parte dei carabinieri coordinati dalla procura di Perugia. Gli inquirenti mantengono un riserbo praticamente assoluto su quanto successo.
La dinamica dell’episodio non appare al momento chiara. Il giovane morto è stato investito da un’auto subito dopo la discussione. Da stabilire però – secondo gli investigatori – se sia morto per l’urto con la vettura o se il decesso sia avvenuto prima ed eventualmente per quali ragioni. Al momento non sono stati presi provvedimenti di alcun tipo da parte dell’autorità giudiziaria.




Baby gang picchia ragazzino sul litorale ravennate

 

Picchiato da un gruppo di bulli formato da sette-otto ragazzini presumibilmente minorenni i quali prima lo avrebbero attirato in disparte con una scusa, e poi avrebbero continuato a sferrare calci e pugni anche quando era a terra. È la denuncia che il padre di uno studente quindicenne di Ravenna ha presentato ieri pomeriggio in Questura.
L’episodio, secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, è accaduto giovedì notte a Lido Adriano, sul litorale ravennate, mentre il quindicenne si trovava con un amico, coetaneo, sulle giostre. Quest’ultimo è riuscito a sottrarsi al pestaggio e a chiedere l’aiuto di quattro o cinque ragazzini di origine albanese che abitano in zona, il cui intervento avrebbe impedito conseguenze peggiori. Il quindicenne, che oltre a diversi pugni in faccia è stato pure colpito con un calcio alla tempia, è stato medicato in ospedale e dimesso con prognosi iniziale di sette giorni.




Ragazza muore annegata dopo tuffo nel lago Maggiore

 

Una donna di vent’anni, di origini marocchine, è morta oggi dopo un tuffo nel lago Maggiore, in provincia di Varese. Il corpo senza vita è stato recuperato da un soccorritore marittimo (‘rescue swimmer’) della Guardia costiera a circa sei metri di profondità.
La ragazza era in compagnia della famiglia sulla spiaggia di Arolo di Leggiuno e l’allarme è stato lanciato da un bagnante che l’ha vista sbracciarsi pochi minuti dopo essersi immersa nelle acque del lago. I soccorritori del 118 hanno solo potuto certificare la morte per annegamento della giovane donna.




Ferragosto: a Bari multe e denunce

 

Controlli nelle zone della movida e sulle spiagge baresi, per verificare il rispetto delle norme anti Covid, sono stati eseguiti la scorsa notte dalla Polizia locale di Bari in collaborazione con la Polizia di Stato e la Guardia costiera. Nel corso degli accertamenti sono state eseguite anche decine di ispezioni in esercizi pubblici, in seguito alle quali sono state elevate sette sanzioni per il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione da parte degli addetti alla somministrazione e vendita, e a due clienti che non usavano le mascherine nei locali.
Numerosi i controlli per la sicurezza stradale con etilometri e ‘drug test’, nel corso dei quali un quarantenne barese, con un tasso alcolemico superiore quattro volte a quello consentito, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza.
Inoltre, il nucleo di infortunistica stradale ha rilevato un incidente tra una bici e una moto: il centauro, un 15enne, è ricoverato in prognosi riservata al policlinico di Bari e rischia di perdere un occhio.




Dj morta: Gioele morto nell’incidente, Viviana si sarebbe suicidata

 

C’è una nuova ipotesi investigativa sulla morte di Viviana Parisi, la dj di 43 anni trovata senza vita tra i boschi di Caronia sabato scorso, e sulla scomparsa del figlio di 4 anni, Gioele. Alla pista del delitto, ormai esclusa dall’autopsia, e a quella dell’omicidio-suicidio secondo la quale Viviana, depressa da mesi potrebbe aver ucciso il bambino e si sarebbe poi ammazzata lanciandosi da un traliccio dell’alta tensione, si aggiunge una nuova ricostruzione. La donna alla guida della propria auto ha avuto un incidente mentre era sull’autostrada Messina-Palermo. Nell’impatto con un furgone il figlio potrebbe essere morto. Sconvolta e in preda al rimorso, Viviana potrebbe aver preso in braccio il corpicino del bimbo, scavalcato il guard-rail, percorso un sentiero sterrato ed essere giunta al traliccio. Lì potrebbe aver nascosto Gioele – l’area è piena di vegetazione e le ricerche sono difficili – e poi essersi buttata giù dal pilone. Accertamenti sono in corso sulla vettura della donna.

“Chiunque abbia visto qualcosa dopo l’incidente, nelle campagne, si faccia avanti, chiami la polizia. Io amo mio figlio e lo voglio trovare…”.

E’ l’appello commosso lanciato tra le lacrime da Daniele Mondello, padre di Gioele, il piccolo di 4 anni scomparso lo scorso 3 agosto insieme alla madre Viviana Parisi,la dj di 43 anni trovata poi morta nelle campagne di Caronia nei pressi dell’autostrada A 20 Messina-Palermo.

Intanto il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, parlando delle indagini sulla morte della dj Viviana Parisi e sulla scomparsa del figlio ha detto che  “dal video di Sant’Agata di Militello si capisce che Gioele era vivo: si vede la faccia e si vede che è vivo. L’immagine è chiara. E questo rende più fondata l’ipotesi che nell’incidente stradale il bambino fosse con la madre. Parliamo di ipotesi perché c’è un ‘buco’ di 10 minuti”.

I familiari del piccolo non lasciano niente di  intentato per trovare il bambino di 4 anni scomparso da 11 giorni. Così Mariella Mondello, zia paterna del piccolo, ha contattato anche una sensitiva, Rosa Maria Laboragine, che si dice “convinta che Giole verrà ritrovato a breve”. “Lui – aggiunge – è lì, vicino alla madre e probabilmente adagiato su alcune foglie”. “Sono diversi giorni – aggiunge Laboragine – che sto male per la situazione di questo bambino. Se non dovesse essere ritrovato tra qualche giorno verrò io ad aiutarli. Sono sicura che il suo corpicino verrà ritrovato e portato alla famiglia”.




Coronavirus, salgono ancora i contagi, sono 574. Tre morti

 

Crescono ancora i contagiati dal Coronavirus, secondo i dati del Ministero della Salute, nelle ultime 24 ore: sono 574 rispetto ai 523 di giovedì. Per avere un aumento più alto di nuovi positivi bisogna risalire al 24 giugno, quando furono 577. In Veneto (127) e Lombardia (97) gli incrementi più consistenti. Complessivamente sono 252.809 le persone che hanno contratto il Covid. In calo, invece, i morti: sono 3, contro i 6 di ieri. Solo in Valle d’Aosta e Molise non si sono registrati nuovi casi.

Sono 14.249 le persone attualmente positive al Covid, 168 in più di giovedì. In aumento anche i pazienti in isolamento domiciliare (13.422, con una crescita di 182 rispetto a ieri) ed in terapia intensiva (56, uno in più di ieri), mentre calano i ricoverati con sintomi (771, 15 in meno). E’ quanto emerge dai dati diffusi dal ministero della Salute. Complessivamente, le persone dimesse o guarite dal virus sono 203.326, 403 in più rispetto a ieri. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 46.723 tamponi, 4.465 in meno rispetto al giorno precedente.

“Continuano a crescere in maniera esponenziale i contagi per Coronavirus nelle Americhe, negli Usa e in America Latina in particolare. Così anche la rete consolare italiana è costretta a fare i conti con il Covid-19. Sono diverse, infatti, le sedi diplomatico-consolari che sono state chiuse perché al loro interno ci sono stati casi di contagio”. A riferirlo in una nota è il sottosegretario agli Esteri con delega agli Italiani nel mondo, Ricardo Merlo, precisando che “alcune di queste hanno già riaperto, altre lo faranno nei prossimi giorni” e raccomandando allo stesso tempo i connazionali nei Paesi più a rischio a recarvisi solo “per massima urgenza”.

In Puglia 5 giovani ricoverati in condizioni severe  – Cinque giovani, tra i 20 e i 30 anni, sono ricoverati negli ospedali pugliesi in “condizioni severe” nei reparti di Malattie infettive dopo aver contratto il Coronavirus. Lo conferma all’ANSA il professore Pierluigi Lopalco, capo della task force per l’emergenza Coronavirus in Puglia. “I pazienti – spiega – hanno delle polmoniti provocate dal Covid-19 e per questo è stato necessario il ricovero”. Il dato conferma che anche la giovane età non mette al sicuro da sintomi importanti”. Per quanto riguarda, invece, le discoteche, Lopalco conferma che, al momento, in Puglia “non ci saranno ulteriori provvedimenti” rispetto all’obbligo di mascherina adottato con ordinanza del presidente della Regione Puglia già ieri.




Coronavirus:9 casi, anche sanitari ospedale Reggio C.

 

Nove nuovi casi positivi al coronavirus sono stati rilevati, anche tra i sanitari,nel Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria. Lo ha comunicato in serata la direzione dell’ospedale informando che è stato deciso di “intensificare le misure di sicurezza già adottate”. “Si sta inoltre procedendo – è detto in un comunicato – a sottoporre a tampone tutti i ricoverati e tutto il personale, a partire dai reparti interessati. La nuova contingenza obbliga la restrizione delle presenze di familiari ed accompagnatori dei pazienti all’interno dei presidi ospedalieri del Gom e l’attivazione di un unico ingresso al fine di monitorare in modo più efficace, attraverso l’installazione di uno specifico portale termo scanner, le persone che devono inderogabilmente fruire dei servizi sanitari nonché il personale ospedaliero.Fino ad ulteriore comunicazione, sono nuovamente sospese le attività specialistiche ambulatoriali e l’attività intramoenia”.
I nove nuovi casi sono stati rilevati nelle ore successive alla trasmissione del bollettino quotidiano alla Regione Calabria ed alla sua conseguente pubblicazione attraverso i canali ufficiali. “Di fronte a tale incremento, che coinvolge tra gli altri anche operatori sanitari – riporta ancora il comunicato – è stato deciso di intensificare le misure di sicurezza già adottate”. La direzione aziendale del Gom “invita la popolazione ad usufruire dei servizi ospedalieri, in particolare del Pronto Soccorso, solo in caso di effettiva necessità al fine di evitare che l’ospedale possa diventare un potenziale centro di diffusione del contagio. Infine, in considerazione della delicatezza del ruolo ricoperto nel contrasto alla pandemia, la Direzione invita tutti gli operatori sanitari a comportamenti e stili di vita adeguati alla necessità”.




Case a 1 euro nell’Isola Madre a Taranto

 

Case a 1 euro per ripopolare l’Isola Madre di Taranto. Lo ha deciso il Comune per gli immobili di 7 edifici municipali nella Città Vecchia, pubblicando un bando sul sito www.comune.taranto.it/index.php/elenco-news//index.php/45-news-e venti/2687-case-a-1-euro-recupero-e-valorizzazione. Le schede degli immobili sono allegate al bando. Fino al 20 novembre imprese, agenzie, società o cittadini hanno tempo per presentare le loro proposte, precisa il Comune in una nota.
L’Isola Madre risale all’antichissimo insediamento sorto sul promontorio della città tra i due mari, fondata nel 706 aC ma forse risalente all’età del bronzo, già colonia greca più che fiorente poi conquistata dai romani. Distrutta dai Saraceni più di un millennio dopo, nel 927, venne ricostruita qualche decennio dopo dall’imperatore bizantino Niceforo II Foca con architetti greci che disegnarono, a difesa del borgo, quei vicoli strettissimi che ancora oggi la caratterizzano, rendendo difficile il passaggio a più di una persona per volta.
“Il fascino di Taranto e della sua storia si è già rivelato un potente attrattore”, sottolinea il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, evidenziando già un interesse “proveniente da tutto il mondo”. “Un euro – spega – è un contributo simbolico per un obiettivo epocale: ripopolare dopo decenni la Città Vecchia, la nostra Isola Madre”.
Sarà stilata una graduatoria delle proposte, spiega il Comune, che saranno valutate “secondo tre parametri principali: ecosostenibilità, destinazione progettuale e contratto di sponsorizzazione. Gli aggiudicatari avranno un anno di tempo per avviare il cantiere”.