Aquabike – dal pronto soccorso in mare al K38 Italia diretto dal pilota Fabio Annigoni. 20 anni di storia e successi internazionali

Acquabike da soccorso . Da oltre 20 anni un eroe per la sicurezza in acqua , il pilota Fabio Annigoni Emiliano, un centauro dell’acqua da oltre 30 anni. Campione italiano 99/2000 di moto d’acqua . Nel 99 va in Arizona e decide di diventare prima operatore e poi istruttore a livello europeo.  Lo sport e il lavoro sono un unica  Essenza. Il suo percorso professionale è partito nel 1999,  dall’Arizona  la culla delle moto d’acqua. All’interno del k38 è cresciuto come operatore è diventato  istruttore professionista a livello europeo. Le moto da salvataggio sono diventate uno strumento per il soccorso in mare.

La Storia di K38 Italia

Tornato in Italia entusiasta, si rese conto della necessita’ di introdurre questo sistema anche in Italia. Da quel momento infatti diede inizio alla promozione della “moto d’acqua da salvamento” presentandola, con grande successo, in diverse Fiere e saloni nautici (Rimini, Carrara, Genova) con l’appoggio della Federazione Italiana Motonautica. Ad Aprile 2000, prese parte ad un Summit mondiale del salvataggio in acqua svoltosi a Las Vegas, dove l’istruttrice e ormai amica Shawn Alladio, lo istrui’ anche in fiume e in lago, avviandolo alla qualifica di Istruttore. Dopo diversi stage formativi, dal 2004 Fabio Annigoni e’ istruttore della K38 USA e dal 2006 autorizzato come formatore per istruttori e operatori per la K38 International.

L‘aquabike da salvamento a volte, fa apparire mezzi di soccorso quali gommoni, lancette o pattini, obsoleti ed inadeguati nei confronti di una natura sempre piu’ violenta e difficilmente controllabile. Un gommone o una lancetta, poco possono nei confronti di correnti forti o onde di diversi metri, che impossibilitano gli stessi ad un uscita e un rientro in sicurezza. Dal canto suo l’elicottero, utilizzato per i recuperi piu’ estremi, non sempre e’ disponibile, e quando lo e’, rimane comunque un sistema di salvataggio che implica difficolta’ operative e ingenti costi. Naturalmente elemento essenziale per l’utilizzo delle aquabike nel salvamento e’ la formazione specifica degli operatori, che si troveranno a condurre un mezzo totalmente differente dalla normale moto d’acqua, rendendo inadeguata a questo scopo particolare la normale patente nautica fino ad ora richiesta di legge.
Bisogna paragonare i mezzi di soccorso ad una cassetta degli attrezzi. Ogni attrezzo ha la sua funzione specifica: questo deve essere anche per i mezzi di salvataggio. Maggiore e’ la scelta degli attrezzi, piu’ mirata sara’ la soluzione al problema. La moto d’acqua non e’ la soluzione per tutto, ma e’ sicuramente un tassello di rilievo nel mosaico del salvamento.

Chi è K38 Italia

Dal 2000 anche l’Italia e’ entrata a far parte di questa organizzazione portando a termine diversi corsi di formazione negli Stati Uniti fino all’ottenimento del riconoscimento di scuola affiliata.

A oggi Annigoni Fabio, presidente e fondatore, e’ il responsabile per l’Europa delle affiliate alla K38 USA. La K38 ha sue filiali in: Australia, Japan, Hawaii, Italia, UK, Portugal, Spain, Poland

Con l’ esperienza maturata durante questi anni, lavorando e collaborando sia in Italia che all’estero con numerosi enti preposti per il salvamento, la K38 Italia si occupa principalmente della formazione di operatori di salvamento con aquabike.

Gia’ il nome differente (aquabike), lascia dedurre un mezzo dedicato a un utilizzo nuovo e differente dalle normali moto d’acqua che tutti noi conosciamo, e da qui l’esigenza di creare un professionista che sappia rispondere in modo adeguato alle differenti tipologie di intervento.

Occorre quindi una formazione differente e specifica alla conduzione dell’aquabike (che con la barella, modifica dimensioni, pesi, baricentro, manovrabilita’, varieta’ di guida, ecc.) e ai sistemi di recupero di un pericolante a seconda dello scenario e delle condizioni che andremo a incontrare, senza trascurare l’uso di un corretto abbigliamento tecnico.

Parlando di salvaguardia della vita umana, lavorando in situazioni di forte tensione, in contesti differenti da quelli che sono i normali parametri, non si possono improvvisare manovre o sistemi di salvataggio, questo andrebbe a discapito della riuscita dell’intervento, con grossi rischi anche per gli operatori.

Anche per questo la K38 Italia si muove su tutto il territorio nazionale e internazionale, per dare al personale da formare, la possibilita’ imparare direttamente sul luogo dove poi andranno ad operare, ottimizzando i corsi e tempistiche a seconda delle richieste pervenute.

Le aquabike, in mano ad un operatore esperto, sono manovrabili in qualsiasi condizione, sono inaffondabili, potenti, sicure; anche in caso di rovesciamento sono facilmente riposizionabili da un solo operatore. Le speciali barelle da noi utilizzate, facilitano il recupero del pericolante e ne garantiscono l’incolumita’. Sono in grado di intervenire rapidamente senza perdere tempo prezioso e cio’ puo’ essere alle volte determinante per salvare la vita a chi si trova in difficolta’. Gli impieghi sono svariati e non tutti riconducibili al salvataggio e al soccorso, ma anche alla sorveglianza costiera, al pattugliamento e la ricerca sia in fiume che lago o mare.

L’importanza dei Corsi K38 Italia

L’utilizzo delle Aquabike per impieghi professionali non può essere lasciato al caso.

Un’adeguata formazione è indispensabile per  evitare errori tali da portare al fallimento una operazione di soccorso.

La K38 Italia attraverso i suoi corsi, fornisce linee di condotta idonee ai differenti segmenti di lavoro in acqua, infatti ogni scenario necessita di una particolare impronta formativa, che permetta all’operatore di ottenere il massimo dal mezzo utilizzato, senza però oltrepassare appropriati standard di sicurezza.
Anche la scelta del mezzo si rivela importante. La tecnologia e la potenza dei motori a 4 tempi, offrono maggiore silenziosità, consumi contenuti, minore manutenzione e scafi con ottima stabilità, prerogative rivelatesi idonee in molteplici segmenti di lavoro/soccorso nautico.

Da questa decennale esperienza, la K38 Italia ha potuto inoltre scoprire ed esaltare vari impieghi di questi mezzi al di fuori delle attività di soccorso, molte volte utilizzate con notevole risparmio di tempo e denaro. Tra gli altri importanti utilizzi, le Aquabike si prestano per la sorveglianza costiera e dei litorali (anche subordinati a bassi fondali e scogliere a pelo d’acqua), per un sistema di controllo e ricerca sottocosta, in supporto ad imbarcazioni di piccole e medie dimensioni in difficoltà. Inoltre, dotate di apposite griglie posizionate a poppa, possono venire impiegate per la pulizia di specchi acquei (rimozioni di rifiuti vari trasportati alla foce dalla piena dei torrenti, alghe, vegetazione marina presente sotto costa, sporcizia proveniente dal largo, esiti di mareggiate e portati a riva dalla corrente), come supporto all’ormeggio di imbarcazioni all’interno di porti turistici (in sostituzione dei piccoli gommoni). La facilità di varo/alaggio e trasporto si rivela vincente anche per posizionare le bande di contenimento in caso di fuoriuscite di oli/carburanti o anche per un più semplice e veloce posizionamento o rimozione a scopo preventivo.

Attraverso i Corsi formazione e specializzazione K38 Italia, l’operatore viene messo a conoscenza su come utilizzare l’Aquabike nel soccorso, apprendendo gli aspetti positivi e negativi inerenti il salvataggio con le Aquabike, così da poter valutare l’effettiva possibilità del loro impiego, le loro potenzialità, ma che soprattutto garantire efficaci standard di sicurezza nel loro utilizzo, insegnando come dove e quando usare questo importante strumento sempre in maniera adeguata e professionale.

La corretta promozione realizzata dalla K38 Italia da oltre dieci anni, su tutto il territorio Nazionale, ha fatto sì che le Aquabike/RWC (moto d’acqua, PWC, acquascooter, idrobike) per il salvamento siano diventate ormai uno strumento quasi indispensabile nel parco mezzi della maggior parte degli enti preposti per il soccorso nautico.

Brevetti e qualifiche di K38 Italia

I corsi di specializzazione che vengono effettuati da qualsiasi Ente o Società paritetici alla K38 Italia ad oggi non hanno quindi nessun valore giuridico o Ministeriale.

I Compartimenti Marittimi Locali sono comunque autorizzati ad integrare con appendici che richiedano maggiori requisiti di professionalità e sicurezza, l’Ordinanza Balneare Generale redatta dal Comando Generale delle capitanerie di Porto.

Informazioni al riguardo si possono ottenere chiedendole direttamente al Compartimento Marittimo più vicino o semplicemente leggendo l’Ordinanza Balneare locale.

Il Certificato rilasciato dalla K38 Italia è dedicato a quei professionisti che ritengano essenziale una formazione preventiva qualunque sia il ramo del soccorso in cui si vada ad operare.

All’operatore che consegue il nostro Certificato viene richiesta una revisione triennale tramite prova pratica in acqua per verificarne il grado di idoneità e fornirgli gli aggiornamenti su nuovi sistemi ed attrezzature.

Il Certificato è riconosciuto in tutti i Paesi affiliati alla K38 International che già da diversi anni lavorano con le aquabike da soccorso.

K38 International

Parlare la stessa lingua nel soccorso e unificare i sistemi operativi e’ l’argomento cardinale di qualsiasi Meeting dedicato a questo importante argomento.

Offrire a questi Paesi una formazione specifica attraverso canoni operativi testati ed uniformati offre garanzie di successo. Oltre a questo le tecniche sono costantemente aggiornate attraverso le esperienze fatte dalle nostre affiliate che come “palestra” hanno le migliaia di Km di coste su cui siamo presenti in Europa e Oltreoceano Queste, con problematiche meteo marine notevolmente differenti una dall’altra, vengono raccolte e discusse, consentendo di differenziarle ed adeguarle a seconda del territorio. Inoltre un sistema di lavoro equiparato ci consente di collaborare come un’ unico grande Team Internazionale, elemento essenziale in caso di grandi operazioni congiunte o di trasferte in altri paesi, realta’ piu’ volte verificatasi durante questi ultimi anni, a causa purtroppo di fenomeni disastrosi come alluvioni e uragani.




Addio a Paco Fabrini, il figlio di er Monnezza

Paco Fabrini aveva 46 anni, è stato travolto da un’auto mentre era a bordo del suo scooter, a Ronciglione in provincia di Viterbo. Sul posto i soccorsi del 118, ma gli interventi sono stati vani, troppo gravi le lesioni riportate nell’impatto con l’asfalto. Romano di nascita, da piccolo aveva recitato in una serie di film con Tomas Milian.

Era Rocky, il figlio dell’ispettore Giraldi, ma aveva iniziato già a cinque anni in Squadra antigangster (1979) nei panni del piccolo Jimmy. Poi è stato Bruno, il figlio di er Monnezza in Manolesta (1981) di Pasquale Festa Campanile.

Quindi è diventato Rocky lavorando in Delitto sull’autostrada (1982), Delitto in Formula Uno (1984) e Delitto al Blue Gay (1984), tutti diretti da Bruno Corbucci. Tra l’attore, Tomas Milian, scomparso nel marzo del 2017, e Fabrini il rapporto di amicizia era andato avanti per tutta la vita, Milian lo considerava come un secondo figlio.




Lancio in caduta libera da 39mila metri: record Felix Baumgartner imbattuto da sette anni

Il 14 ottobre di sette anni fa, Felix Baumgartner effettuava il lancio in caduta libera entrato nella storia.

Nel gennaio 2010 si venne a sapere che Felix Baumgartner per tentare il record del salto più alto in caduta libera: l’obiettivo era saltare da 120 mila piedi, pari a 36.600 metri, attrezzato di una speciale tuta simile a quella in dotazione agli astronauti. Il lancio sarebbe dovuto avvenire da una capsula sospesa da un pallone riempito di elio. Oltre al record altimetrico, l’intenzione era quella di diventare il primo paracadutista a rompere il muro del suono.

Il salto definitivo era previsto per il mese di agosto del 2012, ma è stato rinviato all’autunno dello stesso anno a causa dei danni, non previsti, riportati dalla capsula durante l’atterraggio del secondo salto di prova. Felix Baumgartner e la sua squadra hanno annunciato che il lancio si sarebbe dovuto tenere l’8 ottobre con partenza da una base nel deserto del Nuovo Messico, nei pressi di Roswell. Il 5 ottobre 2012, causa maltempo, il tentativo di salto è stato rimandato e riprogrammato all’alba del 9 ottobre.

A causa del forte vento che impediva il corretto gonfiaggio del pallone a elio il lancio è stato spostato al 14 ottobre. Alle ore 19:09 di Greenwich, Felix Baumgartner si lancia da quota 38.969,4 metri, superando la velocità del suono ed arrivando ad una velocità massima di 1357,64 km/h (ovvero Mach 1,24). La missione si è conclusa con successo, quindi senza danni e stabilendo tre record: l’altezza massima raggiunta da un pallone aerostatico con equipaggio, l’altezza maggiore di un lancio da pallone aerostatico e la velocità massima raggiunta da un uomo in caduta libera.




Attentato in Tunisia: bilancio di un morto

Attentato in Tunisia nella giornata di lunedì 14 ottobre 2019. Secondo quanto raccontato dal ministero dell’Interno, un giovane del luogo ha pugnalato un turista francese al grido di ‘Allahu Akbar’ e prima di darsi alla fuga colpito anche un militare. Le condizioni del soldato sono gravi ma non sembra essere di vita mentre per il transalpino non c’è stato niente da fare. L’ennesima tragedia è avvenuta all’uscita di un bagno turco. L’uomo all’improvviso è stato pugnalato alla schiena da un ragazzo del luogo che ha colpito anche un militare prima di darsi alla fuga.
L’attentato è avvenuto a Zarzouna con gli inquirenti che stanno cercando di ricostruire il movente di questo gesto. Al momento la pista islamica sembra essere esclusa e si pensa ad un’azione da parte di uno squilibrato ma resta il massimo riserbo sulla vicenda almeno fino a quando non si hanno prove certe. Le condizioni del soldato sono gravi ma non sembra essere in pericolo di vita.
Le autorità locali hanno identificato l’aggressore. Si tratta di un ragazzo con precedenti per reati di criminalità comune. Non è conosciuto il motivo che lo ha portato a compiere questo attentato. Il sospettato attualmente è ancora in fuga con gli inquirenti che hanno disposto posti di blocco in tutto il Paese per trovarlo e arrestarlo. Solamente l’interrogatorio e le perquisizioni potranno chiarire il perché di questo gesto. Nessuna pista è esclusa anche se si pensa ad uno gesto di uno squilibrato. Controlli rinforzati per precauzione in tutte le zone che hanno al loro interno obiettivi sensibili.




Regina Elisabetta II conferma Brexit

“Gran Bretagna fuori dall’UE entro il 31 ottobre”

In occasione del Queen’s Speech, la Regina Elisabetta ha confermato e ribadito l’intenzione del governo britannico di lasciare l’Unione europea il prossimo 31 ottobre.
La regina ha fatto inoltre sapere di voler aprire una nuova fase all’insegna della collaborazione con l’Unione Europea.
“Il mio governo intende lavorare per una nuova partnership con la Unione europea, basata su libero commercio e cooperazione di amicizia […]. I miei ministri lavoreranno per attuare nuovi regimi per la pesca, l’agricoltura, il commercio, cogliendo le opportunità che si presentano con l’uscita dalla Ue”, ha dichiarato la Regina leggendo il discorso scritto dal suo governo. Per quanto riguarda i cittadini europei che hanno contribuito in maniera significativa all’economia britannica, la regina ha confermato che avranno la possibilità di rimanere nel Regno Unito, dove potranno continuare a svolgere le proprie funzioni anche dopo l’uscita di Londra dall’Unione Europea.
In occasione del discorso, la regina ha confermato anche l’introduzione a partire dal 2021 di un sistema a punti sul modello australiano che possa regolare e consentire l’ingresso degli stranieri nel Regno Unito in base alle capacità personali e alla possibile funzione da mettere al servizio del Paese.

 




Erdogan, “Siamo determinati, finiremo quello che abbiamo iniziato”

Prosegue l’offensiva turca in Siria contro i Curdi

Le truppe turche hanno iniziato insieme alle milizie arabe filo-Ankara l’offensiva su Manbij, località strategica controllata dai curdi a ovest del fiume Eufrate. Lo riferisce via Twitter un leader degli stessi combattenti filo-turchi, Mustafa Seijari.

Intanto, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha confermato l’intenzione di non interrompere l’offensiva contro i curdi nel nord-est della Siria. “Andremo fino in fondo. Siamo determinati. Finiremo quello che abbiamo iniziato”, ha dichiarato Erdogan.




In arrivo nuova tassa su imballaggi e contenitori di plastica?

Una tassa su imballaggi e contenitori di plastica. E’ una delle misure che, secondo quanto viene riferito da diverse fonti di governo, sarà introdotta con la prossima manovra. La ‘plastic tax’, che si inserisce nel programma di riconversione verde dell’economia, si affianca agli incentivi per i prodotti sfusi già previsti dal decreto Clima con l’obiettivo di promuovere abitudini più eco-sostenibili. Ancora sarebbe in discussione l’aliquota che potrebbe essere superiore a 0,2 euro al Kg su cui si era ragionato inizialmente.

Una prima rimodulazione delle tax expenditures, con le detrazioni fiscali che andrebbero a ridursi, fino ad azzerarsi, a partire dai redditi sopra i 100-120mila euro coinvolgendo “solo l’1% dei Contribuenti”. E’ una delle ipotesi sul tavolo della prossima manovra, secondo quanto riferito da diverse fonti. Si tratterebbe, viene sottolineato nella maggioranza, di un intervento “soft, molto selettivo e non retroattivo”. Le nuove regole per gli sconti fiscali si applicherebbero a partire dalle spese del 2020, quindi con effetti sulle dichiarazioni dei redditi 2021.

Cambia il meccanismo di ‘cashback’ immaginato per premiare chi fa acquisti con carte e bancomat: per incentivare la moneta elettronica sul tavolo della prossima manovra ci sarebbe l’idea di introdurre il contrasto di interessi, con una detrazione ad hoc (si riflette se al 10% o al 19% come gli altri sconti fiscali) su una serie di nuove spese, dall’idraulico al parrucchiere, al ristorante, di cui beneficerà solo chi fa pagamenti tracciabili. Si valuta anche l’ipotesi di legare tutte le attuali detrazioni (dai funerali allo sport dei figli) ai pagamenti elettronici.




Di Maio: “Saremo l’ago della bilancia per i prossimi 10 anni”

Il capo politico del Movimento 5 Stelle, al termine della convention di Napoli, ha promesso ai suoi elettori altri 10 anni di governo.

“Ripartiamo per altri 10 anni di Movimento, che saranno 10 anni al governo perché vi assicuro che è difficile tornare indietro noi saremo sempre l’ago della bilancia di ogni governo dei prossimi anni”, dice Luigi Di Maio ai presenti della convention di Napoli.

“La nostra grande forza quella di essere post ideologici: abbiamo degli obiettivi da realizzare e se ci stanno a realizzarli noi ci siamo”.

Nel suo discorso, sembra controbattere a ciò che aveva detto qualche giorno fa Zingaretti, proponendo di creare un rapporto duraturo tra Pd e Movimento 5 Stelle: “Se volete perdere tempo a litigare tra concetti di destra e di sinistra a noi non interessa. Per noi si devono fare le cose non esistono più le cose di destra o di sinistra”.

Quando si tratta poi della questione ristrutturazione del Movimento: “Io non riorganizzo il Movimento per i malumori; se lo riorganizzo è perché gli italiani hanno sempre più bisogno di risposte e noi siamo la prima forza parlamentare e abbiamo il dovere di aiutare i cittadini.

Dobbiamo fare una grande riforma del titolo quinto della Costituzione. In Italia ci sono troppe Province, Comunità montane che arrivano al mare, comuni in alcuni casi troppo piccoli e 20 regioni. Apriamo una riflessione anche su questo. Cominciamo a organizzare lo Stato al servizio dei cittadini.”




I limiti legali del Network Marketing

Il trading è in continua evoluzione, ogni giorno spunta fuori una novità e spesso queste vengono subito ridotte a truffette o pericoli perché debbono scontrarsi con realtà più grandi che le fanno apparire tutte piccole e insignificanti. Non sempre questo è vero.

Proviamo a parlare di Network Marketing e di cosa si tratta.

Cos’è il Network Marketing

Non dobbiamo lasciarci spaventare dalle novità, dobbiamo accoglierle e capire se fanno al caso nostro, senza demonizzarle a prescindere.

Se prendiamo ad esempio la realtà di Network Marketing, le recensioni che si trovano in giro, ci regalano un quadro della situazione leggermente confuso, con chi lo ama e chi lo odia.

Cominciamo a fare un po’ d’ordine da un punto di vista meramente legale, comprendendo sin da subito che il Network Marketing non è assolutamente illegale.  Questo ce lo assicura la legge Italiana, che si esprime a riguardo attraverso l’articolo5 Legge 173 del 17 agosto 2005 (Disciplina della vendita diretta a domicilio e tutela del consumatore dalle forme di vendita piramidali) di cui vediamo degli estratti:

  • Sono vietate la promozione e la realizzazione di attività e di strutture di vendita nelle quali l’incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti piuttosto che sulla loro capacità di vendere o promuovere la vendita di beni o servizi determinati direttamente o attraverso altri componenti la struttura.
  • È vietata, altresí, la promozione o l’organizzazione di tutte quelle operazioni, quali giochi, piani di sviluppo, “catene di Sant’Antonio”, che configurano la possibilità di guadagno attraverso il puro e semplice reclutamento di altre persone e in cui il diritto a reclutare si trasferisce all’infinito previo il pagamento di un corrispettivo.

Costituisce elemento presuntivo della sussistenza di una operazione o di una struttura di vendita vietate ai sensi dell’articolo 5 la ricorrenza di una delle seguenti circostanze:

  1. l’eventuale obbligo del soggetto reclutato di acquistare dall’impresa organizzatrice, ovvero da altro componente la struttura, una rilevante quantità di prodotti senza diritto di restituzione o rifusione del prezzo relativamente ai beni ancora vendibili, in misura non inferiore al 90 per cento del costo originario, nel caso di mancata o parzialmente mancata vendita al pubblico;
  2. l’eventuale obbligo del soggetto reclutato di corrispondere, all’atto del reclutamento e comunque quale condizione per la permanenza nell’organizzazione, all’impresa organizzatrice o ad altro componente la struttura, una somma di denaro o titoli di credito o altri valori mobiliari e benefici finanziari in genere di rilevante entità e in assenza di una reale controprestazione;
  3. l’eventuale obbligo del soggetto reclutato di acquistare, dall’impresa organizzatrice o da altro componente la struttura, materiali, beni o servizi, ivi compresi materiali didattici e corsi di formazione, non strettamente inerenti e necessari alla attività commerciale in questione e comunque non proporzionati al volume dell’attività svolta.

Se tutto questo parlare in linguaggio tecnico vi è ostico, proviamo a riassumere in maniera semplice e ordinata; la legge Italiana ritiene assolutamente illegale usare schermi in cui si paga per vendere o per guadagnare. Non si può assolutamente obbligare ad un acquisto minimo e il pagamento deve avere in cambio dei beni o dei servizi reali.

Si guadagna con Network Marketing?

Se parliamo da un punto di vista puramente teorico, la risposta è sì, si possono avere dei buoni guadagni.

Questi avvengono perché noi non prendiamo più soltanto una fetta generata dai profitti personali ottenuti vendendo, ma anche da una parte dei guadagni ricavati da coloro con cui condividiamo il sistema.

Un sistema che può creare grandi soddisfazioni fino a far campare di rendita, poiché la chiave è continuare a immettere persone nel sistema, che a loro volte ne immetteranno altre, fino a creare guadagni abbondanti per tutti.

 




Revocati i domiciliari a un anziano di 80 anni, è evaso 12 volte in 3 mesi

 

I Carabinieri di Bolzano hanno arrestato un anziano, già noto alle forze di polizia, poiché è evaso dalla detenzione domiciliare, dove si trovava proprio per il reato di evasione. Il quasi ottantenne usciva di casa oltre i periodi autorizzati (spesa, dottore, farmacia, ecc.). E così, sottoposto a detenzione domiciliare a luglio, i carabinieri di Bolzano lo hanno denunciato dieci volte, oltre una volta la polizia locale e una volta la polizia di Stato, per un totale di dodici evasioni riscontrate dalle forze dell’ordine tra luglio e ottobre.

Il magistrato di sorveglianza, viste le molte segnalazioni, ha deciso di revocare il beneficio della detenzione domiciliare e di farlo associare al carcere. E così i carabinieri sono andati a prenderlo. Lo hanno trovato in casa stavolta. Notificatogli l’ordine del giudice lo hanno accompagnato al carcere di via Dante e lo hanno affidato alla polizia penitenziaria.