Trovati pistole e proiettili tra i manifestanti dell’ex colonia britannica

Si ipotizza che fossero mirate a creare caos tra i manifestanti

Le forze dell’ordine dell’ex colonia britannica hanno trovato, in mattinata, una pistola semiautomatica Glock e 105 proiettili durante un’operazione anticrimine in preparazione del corteo pro-democrazia previsto nel pomeriggio, hanno poi proceduto all’arresto di 11 individui di cui 8 uomini di età tra i 20 e i 63 anni.  Li Kwai-wah, il sovrintendente per il crimine organizzato e le triadi, ha riportato che, per la prima volta,  un’arma da fuoco è stata sequestrata dopo ben sei mesi di proteste continuative, in aggiunta  ai due giubbotti anti-proiettile, coltelli, spade, manganelli e spray urticanti in diversi locali nel centro della città. Si ipotizza che si tratti di un uso finalizzato a creare panico durante il corteo di oggi, dato che i proiettili erano stati suddivisi in tre locali diversi lungo il percorso del corteo. Alcuni degli individui sotto arresto, secondo i media locali, sono considerati vicini ai “gruppi radicalizzati” che a ottobre lanciarono le molotov contro la stazione di polizia di Mong Kok. Ieri, inoltre, i vigili del fuoco hanno rinvenuto liquido infiammabile in bottiglie di vetro in centro.




Battistoni: “Condotta scellerata, contra legem”

Il senatore Francesco Battistoni, che nelle elezioni politiche del 2018 è stato eletto al Senato della Repubblica nel collegio uninominale di Viterbo per la coalizzazione di centro-destra, in una nota esordisce: “Spero che il Presidente Zingaretti abbia già comunicato una data per la convocazione dei rappresentanti del settore venatorio, così come da loro richiesto la scorsa settimana.”

Il Presidente pertanto, viene accusato di una condotta scellerata, contra legem, che consiste nell’adottare delibere o modificare aspetti sostanziali delle leggi regionali dal Senatore.

“Sono da sempre vicino – continua Battistoni –  a questi temi ed ho sempre ritenuto di fondamentale importanza il coinvolgimento ed il confronto, così come prescrive anche la legge, del comitato tecnico faunistico-venatorio, che invece il Presidente Zingaretti continua a disprezzare.”

Infine il Senatore conclude dicendo “Se questa Giunta ed il suo Presidente continueranno ad avere questo atteggiamento denigrante, svilente e non rispettoso degli obblighi di legge, non mancherò di utilizzare gli atti di sindacato ispettivo parlamentare”.