Coronavirus: oltre 560.000 morti nel mondo

 

Sono oltre 560.000 i morti registrati finora a livello mondiale a causa del coronavirus, mentre il bilancio complessivo dei casi sfiora ad oggi la soglia dei 12,5 milioni. E’ quanto emerge dai dati pubblicati dalla Johns Hopkins University. Il conteggio dell’università americana indica che il totale dei decessi è questa mattina a quota 560.226, a fronte di 12.499.154 contagi. Finora sono guarite 6.879.813 persone.

Gli Usa hanno registrato altri 63.643 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, secondo i dati della Johns Hopkins University. Nel giorno precedente erano stati oltre 65.500. In totale i contagi sono 3.181.846, le vittime oltre 134 mila.

Il Brasile questo venerdì ha registrato ulteriori 1.214 decessi e 45.048 contagi nelle ultime 24 ore: lo hanno comunicato in serata il Consiglio nazionale dei segretari sanitari (Conass) e il ministero della Sanità. Il numero complessivo dei casi confermati di Covid-19 nel Paese è dunque salito a 1.800.827, mentre il totale delle vittime dall’inizio della pandemia ha raggiunto quota 70.398.

Lo Stato australiano di Victoria ha registrato ieri 216 nuovi casi di coronavirus, il 25% in meno rispetto ai 288 di giovedì: lo ha reso noto oggi il premier dello Stato, Daniel Andrews, sottolineando che – nonostante la flessione – nei prossimi giorni “vedremo sempre più casi aggiuntivi”. Lo riporta la Cnn. Come è noto, la capitale dello Stato – Melbourne – è di nuovo in lockdown e vi resterà per le prossime sei settimane. A livello nazionale, secondo la Johns Hopkins University, l’Australia registra 9.553 contagi, inclusi 107 morti.

La Russia ha registrato 6.611 nuovi casi di coronavirus e ulteriori 188 decessi provocati dalla malattia nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto oggi il centro operativo nazionale anticoronavirus. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 720.547 e quello dei morti a quota 11.205. Finora nel Paese sono guarite 497.446 persone.

Il Pakistan ha registrato 2.752 nuovi casi di coronavirus e ulteriori 65 decessi legati alla malattia nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 246.351 e quello dei morti a quota 5.123. Le province più colpite sono sempre il Sindh e il Punjab, rispettivamente con 102.368 e 85.991 casi. Nelle ultime 24 ore sono guarite almeno 4.042 persone, per un totale di 153.134 dall’inizio della pandemia. Restano in condizioni critiche 2.156 pazienti, 219 in meno rispetto alle precedenti 24 ore.




Coronavirus, in Usa altri 288 morti in un giorno. Messico, 4.050 casi in 24 ore

 

Gli Stati Uniti hanno registrato altri 288 decessi per coronavirus in 24 ore, secondo il conteggio della Johns Hopkins University. La più grande economia del mondo è il Paese più colpito dalla pandemia con 125.768 morti su oltre 2,5 milioni di casi, secondo i dati dell’università con sede a Baltimora. A Los Angeles e in altre sei contee californiane è stato ordinato di chiudere di nuovo, mentre parti del Paese reintroducono le misure restrittive per cercare di arginare il recente nuovo balzo di contagi da coronavirus.

Il Messico ha registrato ieri 4.050 nuovi casi di coronavirus e 267 ulteriori decessi: lo ha reso noto il ministero della Sanità, secondo quanto riporta la Cnn. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 216.852 e quello dei morti a 26.648. Il Messico è il settimo Paese al mondo con il più alto numero di morti provocati dal virus. Nonostante la situazione non accenni a migliorare, il presidente Andrés Manuel López Obrador ha annunciato che da oggi le misure restrittive nella capitale Città del Messico verranno abolite gradualmente.

La Libia ha registrato nelle ultime 24 ore altri 35 contagi da coronavirus, che portano a 762 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto oggi il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina Facebook. Allo stesso tempo, i morti sono saliti da 18 a 21 ed i guariti da 171 a 196. Il capo del centro nazionale per il controllo delle malattie della città di Sabha, nel Fezzan, Abdel Hamid Al-Fakhiri, ha detto che la regione meridionale ha il maggior numero di casi nel Paese (292).

Pechino ha registrato altri sette casi di Covid-19 a trasmissione domestica legati al focolaio partito dal mercato all’ingrosso Xinfadi: la Commissione sanitaria municipale, fornendo i dati di domenica, ha indicato anche un nuovo asintomatico, oltre a quattro casi sospetti. Dall’11 al 28 giugno le infezioni accertate nella capitale sono salite a 318, a fronte di 26 asintomatici. Ieri è stato disposto il lockdown per quasi mezzo milione di persone ad Anxin, area distante circa 60 a sud di Pechino, nell’Hebei, dopo il rilevamento di 11 contagi. Xu Hejian, portavoce della municipalità della capitale, ha descritto la situazione epidemica ancora “grave e complessa” dopo il recente rimbalzo. Intanto, la Commissione sanitaria nazionale ha citato 12 nuovi casi registrati domenica nel Paese, tra i 7 a Pechino e i 5 importati. Nel complesso, le infezioni si sono portate a 83.512: 418 pazienti sono ricoverati, di cui 8 in gravi condizioni. Sono 78.460 finora i guariti, a fronte di 4.634 decessi.

Frena il Brasile, soprattutto per i morti, ma non il Perù ed il Cile, per cui la pandemia da coronavirus mantiene la sua pericolosità in America Latina dove nelle ultime 24 ore i contagi sono saliti a 2.474.632 (+53.586) e i morti hanno raggiunto quota 111.934 (+1.477). E’ quanto emerge oggi da una elaborazione statistica realizzata dall’ANSA sulla base di dati ufficiali di 34 paesi e territorio latinoamericani. Prima fra le nazioni della regione, il Brasile ha confermato 1.344.143 contagi (+30.476) e 57.622 morti, con un incremento odierno di ‘sole’ 552 unità. Il gigante sudamericano è seguito da Perù (279.419 e 9.317) e Cile (271.982 e 5.509) e da altri sette paesi con più di 20.000 contagi: Messico (216.852 e 26.648), Colombia (91.769 e 3.106), Ecuador (55.255 e 4.429), Argentina (59.933 e 1.232), Repubblica Dominicana (31.373 e 726), Panama (30.658 e 592) e Bolivia (30.676 e 970).




Coronavirus, Conte a medici e infermieri: ‘Qui oggi grazie anche a voi’

 

“Se oggi siamo qui a parlarci è perché ci siete stati anche voi, grandi professionisti con un grande cuore”. Così il premier Giuseppe Conte ha voluto ringraziare i medici e gli infermieri impegnati nelle task force sanitarie in tutta Italia e che oggi hanno ricevuto un attestato di riconoscimento nella sede della Protezione Civile. “Abbiamo apprezzato tantissimo il vostro coraggio – ha continuato -. Abbiamo capito che c’era una resilienza, una coraggio, una volontà di non lasciarsi sopraffare da un nemico invisibile”.

“Ricordo sempre la triste contabilità dei nostri morti. Non sono numeri, non dobbiamo dimenticarli, sono genitori, padri, madri, parenti, conoscenti”, ha aggiunto Conte.

“L’Italia ha dato una grande dimostrazione di sé”. Lo ha detto il premier nel suo discorso di ringraziamento a medici e infermieri delle task force sanitarie. “Siamo stati tutti costretti ad affrontare una prova difficilissima, impegnativa, inaspettata – ha sottolineato -. Mai avremmo pensato di assumere le decisioni che abbiamo preso, di disporre prima una zona rossa per alcuni comuni e poi su tutto il territorio nazionale”.

“Noi siamo ancora dentro questa battaglia, la partita è ancora in campo, guai a pensare che sia già vinta”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante il suo discorso di ringraziamento a medici e infermieri. “Una delle chiavi è ascoltare la memoria – ha aggiunto -. Il Paese spesso dimentica velocemente. Le immagini di quelle giornate dovremmo condividerle, voi potete raccontare che abbiamo affrontato un nemico difficilissimo. Come ha detto papa Francesco non dobbiamo disperdere questa lezione”.

“Gli assembramenti sono uno schiaffo a tutti voi e a tutti i 34mila italiani che non ci sono più”. Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, durante il suo discorso di ringraziamento a medici e infermieri che hanno ricevuto un attestato dal premier Conte nella sede della Protezione Civile. “Il covid – ha aggiunto – è ancora tra noi, non bisogna abbassare la guardia. Fino a quando il ministro Speranza non ci dirà che sarà finita, non sarà finita”.

“Siete stati impegnati in prima linea. Avete dato una risposta eccezionale, incredibile, enorme, come il grande cuore dei nostri italiani”. Così il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha ringraziato medici e infermieri che sono stati impegnati nelle task force coronavirus e che oggi riceveranno gli attestati da parte del presidente del consiglio Conte.

“Avete dimostrato che l’emergenza si supera con l’impegno di tutti”, ha detto Borrelli, spiegando che “oltre 8.000 medici e 9.000 infermieri hanno risposto alla nostra chiamata” dando una “risposta eccezionale”. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a “medici e infermieri che hanno contratto il covid”, una cui rappresentanza è presente nella sede della Protezione Civile durante la cerimonia con il premier Conte. “Voglio ringraziare anche i colleghi e volontari di altre amministrazioni – ha concluso – che ci hanno supportato per far sì che ognuno di voi non fosse abbandonato”.




Oms, 183.000 nuovi casi di Coronavirus registrati in un giorno. Nuovo record

 

L’Organizzazione mondiale della Sanità ha registrato 183.000 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. Lo riporta la Bbc. Si tratta del numero più alto di contagi in un solo giorno dall’inizio della pandemia ed è dovuto soprattutto all’aumento delle persone positive in America Latina. Oltre 50.000 di questi nuovi casi infatti sono stati segnalati in Brasile, poi negli Stati Uniti e India.

In Brasile superati i 50 mila morti – Il Brasile ha annunciato di aver superato la soglia dei 50 mila morti per l’epidemia di coronavirus. Con circa un milione di contagi, si conferma il secondo Paese più colpito dalla pandemia al mondo dopo gli Stati Uniti, che conta circa 120 mila morti e oltre 2,2 milioni di casi. Il ministero della Salute ha registrato nelle ultime 24 ore 641 nuovi decessi, portando il bilancio a 50.617, mentre i contagi sono saliti a 1.085.038.

Crollo dei casi a Pechino, 9 in 24 ore – Sono soltanto nove i nuovi casi di coronavirus registrati a Pechino nelle ultime 24 ore. Lo hanno annunciato le autorità cinesi secondo quanto riportato dalla Bbc. Si tratta di 22 contagi in meno del giorno precedente e del numero più basso degli ultimi dieci giorni.




Coronavirus: Risalgono le terapie intensive. Calano i malati, più guariti

 

Secondo il bollettino della protezione civile rimane stabile l’aumento giornaliero dei contagi da coronavirus in Italia, con un incremento di 333 casi rispetto a ieri, quando si era registrata una crescita di 329. Il dato della Protezione civile comprende attualmente positivi, vittime e guariti. In Lombardia i nuovi contagiati sono 216 in più, pari al 64,8% per cento dell’aumento odierno in Italia. Il numero dei casi totali è arrivato a 238.159. Scendono a 4 le regioni ad aumento zero: Umbria, Valle D’Aosta, Molise e Basilicata.

Torna a salire il numero l’incremento giornaliero delle vittime per coronavirus in Italia. Sono 66 nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto alle 43 di ieri. In Lombardia nell’ultima giornata se ne sono registrate 36, quasi tre volte più di ieri, quando erano state 14. Il numero totale delle vittime in Italia sale dunque a 34.514. E sono saliti a 180.544 i guariti e i dimessi per il coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 1.089. Mercoledì l’aumento era stato di 929. Dopo settimane di calo, tornano a salire i ricoveri in terapia intensiva dei malati di coronavirus: oggi sono 168 i pazienti ricoverati nei reparti di rianimazione, 5 più di ieri. In Lombardia sono 60, uno più di ieri. I malati ricoverati con sintomi scendono invece sotto i tremila e sono ora 2.867, con un calo di 246 rispetto a ieri, mentre quelli in isolamento domiciliare scendono a 20.066, con un calo di rispetto a 583 rispetto a ieri.

Sono 23.101 i malati di coronavirus in Italia, 824 meno di ieri, quando il calo degli attualmente positivi era stato di 644.

LOMBARDIA – Sono 36 le persone morte ieri per Covid in Lombardia dove, dall’inizio della pandemia, si sono registrate 16.516 vittime. Lo rende noto la Regione. Sempre ieri sono stati fatti 11.475 tamponi e sono stati scoperti 216 nuovi casi positivi, di cui 54 dopo il test sierologico, con una percentuale dell’1,9%. Fra i casi positivi di oggi, spiega l’assessore Gallera, “11 riguardano gli ospiti nelle RSA e 5 gli operatori sanitari”. Le persone in terapia intensiva sono 60, una più di ieri, quelle non in intensiva 1.673 (-123).

Non ci sono nuovi casi nella provincia di Lodi, dove si è sviluppato il primo focolaio di coronavirus in Italia. Da tempo la situazione nel lodigiano è sotto controllo e già il primo giugno non c’era stato alcun aumento del dato dei contagiati. Dei 216 nuovi casi positivi in regione, 52 sono nella città metropolitana di Milano (per un totale di 24.018) di cui 18 a Milano città (10.208 in totale), 55 a Bergamo (14.033), 41 a Brescia (15.394).

“L’Italia al centro della sfida per il vaccino contro Sars-Cov2. Ho incontrato oggi il management, le ricercatrici e i ricercatori della Irbm, l’azienda italiana che sta lavorando, in collaborazione con l’Università di Oxford, alla sperimentazione del vaccino contro Covid-19″. Lo scrive su Fb il ministro della Salute Roberto Speranza. “Solo un vaccino sicuro ed efficace ci può portare fuori dall’emergenza. Per questo è importante il ruolo dell’Italia nell’iniziativa europea. Siamo orgogliosi dei nostri scienziati e delle eccellenze della ricerca italiana”.




Coronavirus: risalgono i contagi 318 in 24 ore, 8 regioni senza casi

 

Tornano a salire i contagiati per il coronavirus in Italia: sono complessivamente 233.515, con un incremento rispetto a ieri di 318 casi. Ieri si era registrato un aumento di 178. Il dato comprende attualmente positivi, vittime e guariti. In Lombardia sono 187 in più (ieri 50), pari al 58,8% dell’aumento odierno in Italia. I dati sono stati resi noti dalla Protezione civile. Ci sono 8 Regioni che comunicano zero nuovi contagiati: Puglia, Trentino Alto Adige, Umbria, Sardegna, Valle d’Aosta, Calabria, Molise e Basilicata.

Sono 55 le vittime del coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, in calo rispetto alle 60 di ieri. Un numero di vittime così basso non si registrava dal 2 marzo, quando furono 52. In Lombardia nell’ultima giornata se ne sono registrate 12, mentre ieri erano state 19. I morti salgono così a 33.530. I dati sono stati resi noti dalla Protezione Civile. Nella provincia autonoma di Bolzano e in 7 regioni non si sono registrate vittime: Marche, Umbria, Sardegna, Valle d’Aosta, Calabria, Molise e Basilicata.

Sono 408 i pazienti ricoverati in terapia intensiva in Italia, 16 meno di ieri. Di questi, 166 sono in Lombardia, uno meno di ieri. I malati ricoverati con sintomi sono invece 5.916, con un calo di 183 rispetto a ieri, mentre quelli in isolamento domiciliare sono 33.569, con un calo di 7798 rispetto a ieri. I dati sono stati resi noti dalla Protezione Civile.

Sono 39.893 i malati di coronavirus in Italia, 1.474 meno di ieri, quando il calo era stato di 708. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile.

Sono 12 le persone decedute per Coronavirus in Lombardia ieri, uno dei dati più bassi dall’inizio dell’epidemia, che ha causato la morte di 16.143 malati.
Con 8.676 tamponi effettuati si sono registrati 187 nuovi positivi, per un totale di 89.205. Cala il numero dei ricoverati: 166 in terapia intensiva, uno meno di ieri, e 3.021 negli altri reparti (-64).

A Milano sono stati registrati 45 nuovi casi di coronavirus (per un totale da inizio epidemia di 23.139) di cui 12. A Brescia sono 36, a Bergamo 14, due a Lodi che è la provincia con il dato più basso.




Coronavirus: 776 morti in Usa, in calo

 

Il coronavirus continua a fare morti nel mondo. Ecco la situazione nei vari Paesi.

STATI UNITI – Gli Stati Uniti hanno registrato 776 ulteriori decessi per coronavirus in 24 ore, l’incremento più basso da marzo, portando il totale a 79.522 morti. Lo rende noto l’università americana Johns Hopkins, secondo cui i casi totali di positività registrati nel Paese hanno raggiunto quota 1.329.072. In una intervista alla Fox, il segretario al Tesoro americano Steven Mnuchin ha previsto che il tasso di disoccupazione, ora al 14,7%, potrebbe presto avvicinarsi al 25%. Non riaprire le attivita’ produttive – ha aggiunto – potrebbe causare un danno economico “permanente”, ponendo un rischio piu’ grande di quello di una ripartenza.

E il vicepresidente americano Mike Pence continuera’ a seguire i consigli dell’unita’ medica della Casa Bianca e non e’ in quarantena: lo ha precisato Devin O’Malley, viceportavoce di Pence, aggiungendo che il numero due di Donald Trump “e’ risultato negativo tutti i giorni e intende essere domani alla Casa Bianca”. Fonti della Casa Bianca avevano precisato poco prima ad alcuni media Usa che Pence non e’ in un vero e proprio autoisolamento e che avrebbe mantenuto una certa distanza dagli altri per un paio di giorni.

CINA – La Cina ha riportato 17 nuovi casi di coronavirus, toccando i massimi delle ultime due settimane, di cui 7 importati relativi nella Mongolia interna e 10 domestici, suddivisi tra le province di Hubei (5), Jilin (3), Liaoning (1) e Heilongjiang (1). I casi dell’Hubei fanno capo al capoluogo Wuhan, il focolaio della pandemia: sono asintomatici, ha detto la Commissione sanitaria provinciale, che si aggiungono all’infezione registrata sabato nel distretto di Dongxihu, la prima dal 4 aprile, dove il livello sanitario d’allerta è stato rialzato a basso a medio.

INDIA – L’India ha registrato ieri 4.213 casi di coronavirus, il livello più alto in 24 ore dall’inizio della pandemia. Il bilancio dei contagi nel Paese, secondo quanto riporta la Cnn, sale così a 67.152 mentre il numero dei morti sale a 2.206. Finora 20.916 persone sono guarite.ù

TUNISIA – La Tunisia non ha registrato alcun nuovo contagio da coronavirus nelle ultime 24 ore, rimanendo stabile a 1032 casi confermati nel Paese. Lo rende noto in un comunicato il ministero della Sanità di Tunisi precisando che i decessi rimangono 45 mentre i guariti salgono da 660 a 700. Attualmente i positivi sono 287, di cui 11 ricoverati in ospedale. La Tunisia, che ha allentato lunedì scorso le misure di lockdown con una prima fase di riaperture graduali nei settori vitali dell’economia, ridurrà molto probabilmente l’orario del coprifuoco notturno nei prossimi giorni, con un slittamento della sua entrata in vigore dalle ore 20 alle 22 (fino alle 6 del mattino).

BRASILE – Sono 496 i morti per Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Brasile, per un totale di 11.123. Lo ha annunciato il ministero della Salute. I nuovi contagi sono 6.760, per un totale di 162.699.

RUSSIA – La Russia nelle ultime 24 ore ha registrato un nuovo record di contagi, ben 11.656, arrivando a toccare quota 221.344 di casi certificati di coronavirus, superando così Italia (che a ieri ne contava ufficialmente 219.070) e Regno Unito. Lo riporta la task force nazionale anti COVID-19. I morti in totale sono invece 2.009. Stando ai dati della Johns Hopkins, la Russia ora è dietro alla Spagna e agli Usa nei contagi totali (ma non in rapporto alla popolazione, ndr).




Iss: violare le norme è un rischio, sì alle mascherine fatte iin casa

 

La curva dell’epidemia di nuovo coronavirus “va decrescendo, è un segnale che prosegue” e “stiamo andando verso un numero più basso in tutte le regioni”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, nella conferenza stampa organizzata dall’istituto. I tasso di contagiosità indicato con R0 risulta attualmente sotto il valore 1 ed è compreso fra 0,5 e 0,7.

L’incidenza di letalità si conferma soprattutto nelle fasce d’età più elevate. Su 2400 deceduti, la maggioranza ha come prima causa infezione di Covid, invece il 12% ha cause che si sono sovrapposte”, ha detto Silvio Brusaferro sottolineando che “Dall’analisi settimanale della cabina di regia tra ministero e Regioni si potranno fare ragionamenti per decidere misure successive”.

Brusaferro ha assicurato che si sta andando verso un numero di casi molto basso un po’ in tutte le regioni, inclusa la Lombardia. Solo nella prossima settimana sarà possibile avere i dati relativi all’andamento dei casi nei primi giorni dalla riapertura che dal 4 maggio hanno segnato l’inizio della Fase 2, ha precisato Brusaferro aggiungendo che “allo stato epidemiologico attuale è difficile immaginare di poter riempire gli stadi. La fase 2 è molto delicata, è importante che il Paese riparta, ma il virus non ha cambiato né identità né caratteristiche, perciò violare le regole di comportamento per la prevenzione del contagio potrebbe facilitare la circolazione“.

Il presidente dell’Istituto ha poi chiarito sulle mascherine. “Per l’uso destinato alla popolazione, si possono utilizzare anche mascherine confezionate in proprio, come indicano video diffusi dai Centers for desease control. I modelli piu sofisticati Ffp2 e Ffp3 sono per uso diverso”. Per quanto riguarda le app, Brusaferro ha detto che si tratta di uno “strumento che agevola il lavoro sul campo ma non può sostituire il ruolo del personale che sarà designato al contract tracing”

Sono state 25.354 le morti in più registrate dall’Istat dal 20 febbraio al 31 marzo, pari al 39% in più rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti, “dei quali poco più della metà sono attribuibili a Covid diagnosticato”. Lo ha detto il presidente dell’Istat, Giancarlo Blangiardo, nella conferenza stampa organizzata dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss). I dati riguardano 6.866 Comuni e, ha detto Blangiardo, “non si tratta di un campione, ma di una selezione ragionata per avere un quadro della situazione il più completo possibile”.

Sono stati 6.395 i casi di Covid-19 diagnosticati negli stranieri, pari al 5% dei casi complessivi diagnosticati in Italia,  ha detto l’epidemiologo Giovanni Rezza, dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss). Rezza ha poi accennato alla gente sui Navigli a Milano, che hanno affollato la zona ieri  e molti non avevano la mascherina. “Sono immagini che fanno preoccupare: economia e salute non sono in contrasto. Bisogna aumentare i controlli sanitari proprio per favorire le riaperture. Invito assolutamente a rispettare le norme di distanziamento sociale e l’uso di mascherine”, ha sottolineato Rezza.




Coronavirus, altri 1.435 morti negli Usa

 

I morti per coronavirus negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore sono stati 1.435, su 1,13 milioni di casi. E’ quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. Un americano morto ogni 44 secondi nel mese di aprile per il coronavirus. A fare i conti è la Cnn. Appello di George W. Bush all’unità di fronte alla “minaccia condivisa” del coronavirus. In un video di tre minuti, l’ex presidente repubblicano invita a mettere da parte le divisioni: “Ricordiamoci quanto sono piccole le nostre differenze di fronte a questa minaccia condivisa.

“Mi hanno dato una maschera per il viso e ho ricevuto litri e litri di ossigeno. È stato un momento difficile, non lo nego”. Il premier britannico Boris Johnson, scampato al coronavirus che l’ha costretto al ricovero in terapia intensiva, ripercorre in un’intervista al Sun i momenti più complicati della sua malattia: “Ero consapevole – dice – che c’erano piani di emergenza in atto. I medici avevano tutti i tipi di accordi su cosa fare se le cose fossero andate male“. La piena consapevolezza della sua situazione, spiega, è arrivata quando è stato collegato ai monitor e trasferito in terapia intensiva. “Era difficile credere che in pochi giorni la mia salute si fosse deteriorata a tal punto. Ricordo di essermi sentito frustrato. Non riuscivo a capire perché non stavo migliorando. Ma il momento brutto è arrivato quando le probabilità erano 50-50 se mettermi un tubo nella trachea”. Ora, dice Johnson, “sono guidato da un desiderio travolgente di rimettere in piedi il nostro paese, di nuovo in salute, e sono molto fiducioso che ci arriveremo”.

La Russia ha registrato oltre 10.600 nuove infezioni da coronavirus, segnando un nuovo record di contagi in un giorno. I casi sono arrivati a quota 134.687, hanno detto le autorità. La Russia è ora il paese europeo che registra il numero più alto di nuove infezioni. Il tasso di mortalità ufficiale è tuttavia basso rispetto a paesi come Italia, Spagna e Stati Uniti. Cinquantotto persone sono morte nelle ultime 24 ore, portando il bilancio delle vittime totale a 1.280.

Le Filippine hanno temporaneamente sospeso tutti i voli passeggeri e commerciali da e verso il paese a partire dalle 8 di oggi, per prevenire la diffusione del coronavirus. Lo ha affermato l’autorità aeroportuale del paese, citata dalla Cnn. I voli cargo, le forniture mediche, i servizi di pubblica utilità e i voli di manutenzione rimarranno attivi. Le Filippine hanno avuto finora 8.928 casi confermati di coronavirus e 604 morti, secondo il Dipartimento della Salute del Paese.

La Tunisia registra nelle ultime 24 ore altri 11 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 1009 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano. Lo rende noto in un comunicato il ministero della Sanità di Tunisi precisando che i decessi salgono a 42 e i guariti sono a 323. I pazienti in rianimazione sono 25. La Tunisia allenterà le misure di lockdown a partire da domani.

Le moschee riapriranno domani in 132 città iraniane considerate a basso rischio di contagio da Covid-19, secondo quanto annunciato oggi dal presidente Hassan Rohani. “In queste aree – ha aggiunto il presidente, citato dall’agenzia Irna – anche le scuole riapriranno il 16 maggio, ma annunceremo ufficialmente una decisione qualche giorno prima di quella data”. Le autorità sanitarie iraniane hanno diviso il Paese in zone ‘bianche, gialle e rosse’, secondo la diffusione del contagio, e la riapertura delle attività sarà differenziata di conseguenza. Secondo l’ultimo bilancio ufficiale, sono stati 96.448 i casi accertati di Covid-19 in Iran e i morti 6.156. Dall’inizio del Ramadan, il mese scorso, molti esponenti religiosi hanno chiesto al presidente Rohani di riaprire le moschee, nonostante gli avvertimenti su possibili nuove ondate di contagio da parte delle autorità sanitarie.

 




Coronavirus: Usa, altri 1.800 morti in un giorno

 

I dati nel mondo sulle vittime e i casi di coronavirus sono in continuo aggiornamento.

USA – Gli Stati Uniti hanno riportato ieri oltre 1.800 in 24 ore a causa del nuovo coronavirus, in leggero calo rispetto ai giorni precedenti, secondo il conteggio della Johns Hopkins University continuamente aggiornato. Questi 1.883 decessi portano il bilancio totale dell’epidemia negli Stati Uniti a oltre 64.700 vittime. È il prezzo più pesante pagato da un Paese in valore assoluto, anche se proporzionalmente alla sua popolazione Belgio, Spagna, Italia, Regno Unito o Francia sono maggiormente colpiti. Gli Stati Uniti hanno anche il maggior numero di persone con diagnosi di Covid-19, con oltre 1,1 milioni di casi registrati ufficialmente. Quasi 165.000 persone vengono dichiarate guarite. Per tre giorni, i bilanci americani delle 24 ore avevano ripreso a salire, con decessi giornalieri tra i 2.000 e i 2.500. I rapporti giornalieri negli Stati Uniti non sono scesi al di sotto dei 1.000 morti nell’ultimo mese.

INDIA – L’India registra il record di nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore: ne sono stati registrati 2.293. Lo rende noto il ministero della Salute, secondo quanto riporta la Cnn. In tutto il paese ci sono almeno 37.366 casi e 1.218 morti. Il lockdown, che sarebbe dovuto finire domani, è stato esteso di altre due settimane, anche se ci sarà un allentamento delle restrizioni.

PAKISTAN – In Pakistan sono stati superati i 18.000 casi di coronavirus, dopo i 1.275 registrati nelle ultime 24 ore. Le vittime in totale sono 417, secondo le cifre fornite dalle autorità. Ieri c’è stato il record di vittime in un giorno, 32. Le province del Punjab e del Sindh sono le aree più colpite, con oltre 13mila casi.

TUNISIA – La Tunisia registra nelle ultime 24 ore altri 4 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 998 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano. Lo rende noto in un comunicato il ministero della Sanità di Tunisi precisando che i decessi sono 41, mentre i guariti sono saliti a 316. I pazienti in rianimazione sono 24. La Tunisia allenterà le misure di lockdown a partire dal 4 maggio.