Serie A: danni pay tv che sfiorano il miliardo di euro a rischio alcune società

Un danno stimato attorno ai 670 milioni di euro. A tanto ammonterebbero, secondo le cifre riportate dai principali quotidiani in edicola, i minori ricavi per i club di Serie A nel caso in cui il campionato fosse annullato per il protrarsi dell’emergenza sanitaria per il contenimento del Covid-19. La voce principale riguarda i ricavi derivanti dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi. Attualmente Sky e Dazn, per poter trasmettere le partite del campionato di Serie A sul mercato italiano, versano infatti ai club un totale di 973 milioni di euro a stagione (780 milioni la pay tv del gruppo Comcast e 193 milioni la piattaforma di sport in live streaming). A questi vanno sommati i 371 milioni di euro di diritti esteri e i 35 milioni di euro pagati dalla Rai per la Coppa Italia. Il totale fa 1,37 miliardi di euro. Pertanto mancato introito per l’ultimo terzo di stagione sarebbe attorno ai 425 milioni di euro. Le conseguenze potrebbero essere anche di natura legale. Tra la Lega di Serie A e i broadcaster potrebbe nascerebbe una battaglia legale dall’esito non scontato, data l’eccezionalità del momento, con la sospensione sancita da un decreto del governo. Al danno derivante dal mancato incasso dei proventi da diritti tv per l’ultimo terzo della stagione 2019-2020 si aggiungerebbero inoltre fino a 90 milioni di mancati incassi tra biglietti e abbonamenti da restituire e una cifra intorno ai 150 milioni di ricavi commerciali svaniti. Se il campionato dovesse essere annullato, più di metà delle società di A rischierebbero di non iscriversi al prossimo campionato.




Coronavirus: solitudine da quarantena per Rugani ma sta bene

Daniele Rugani è stato il primo calciatore di Serie A a risultare positivo al coronavirus. L’11 marzo la Juventus ha ufficializzato la notizia, il difensore è ora in isolamento in una camera del J Hotel della Continassa e, dopo aver tranquillizzato tutti su Twitter nei giorni scorsi, ha parlato per la prima volta al canale della società bianconera, ospite assieme a Martina Rosucci (cetrocampista Juve women): “Voglio innanzitutto dire che sto bene – le parole di Rugani – Sono sempre stato abbastanza bene, non ho avuto i sintomi gravi di cui si legge in giro. Mi ritengo fortunato, è stata una bella botta lì per lì, perché sono stato il primo calciatore contagiato. Ma, al di là di questo, non ho avuto problemi, spero sia servito a sensibilizzare un po’ tutti, anche coloro che non avevano ben capito la gravità di questo problema. L’impatto mediatico è stato fortissimo, mi hanno scritto subito tantissime persone. Ringrazio chi mi è stato vicino, mi dispiace non aver risposto a tutti. Ma potete stare tranquilli perché sto bene, supererò anche questo e spero che si riparta al meglio al più presto”.

Rugani è attualmente isolato nel J Hotel, in attesa di riprendere la vita normale: “La prima cosa che farò sarà abbracciare le persone care. Ora sono in albergo, la quarantena è noiosa e pesante per tutti e lo è a maggior ragione se sei da solo.” Quindi non vedo l’ora di abbracciare le persone che voglio bene e che mi mancano molto”.




Gravina: priorità al campionato, possibile slittamento Euro2020

La Uefa ha organizzato un meeting in videoconferenza con i rappresentanti dei suoi 55 paesi membri per discutere la risposta del calcio europeo all’epidemia di Coronavirus. Sarà rinvio della competizione oppure no? Ad aspettare l’esito dell’incontro sarà anche Gabriele Gravina. Il presidente della Figc, dal canto suo, dovrà affrontare il tema legato alla Serie A e a tutti gli altri campionati nazionali, al  momento fermi:

Abbiamo sostenuto per primi che il calendario internazionale dovesse subire una rivisitazione – ha spiegato in un’intervista al Messaggero – considerando il livello avanzato dei tornei di club, è necessario facilitare la conclusione di campionati e coppe”. Insomma, priorità assoluta a ciò che accade a livello nazionale, dal momento che non assegnare il titolo in Serie A sarebbe: “Un atto di mortificazione”, come aveva sostenuto lo stesso Gravina in un video pubblicato sull’account Facebook della Figc: “Il nostro primo obiettivo, compatibilmente con la situazione generale del paese, è concludere il campionato secondo programma – ha continuato – altrimenti ho proposto tre diversi ipotesi su cui discutere per l’immediato futuro. Ho chiesto alle Leghe di discuterne al loro interno, ma è la Figc, esercitando le prerogative riconosciutele dallo Statuto, che prenderà una decisione definitiva. Questo deve essere chiaro“. 




Sampdoria: niente più notizie sui tamponi, l’ultimo positivo all’appello è De Paoli

Dopo aver comunicato nei giorni scorsi la positività al coronavirus di Gabbiadini, Thorsby, Colley, Ekdal e La Gumina, la Sampdoria ha fatto sapere con una nota che non “fornirà ulteriori informazioni sui tesserati onde evitare inutili allarmismi. La notizia più importante è che i ragazzi stanno bene e si trovano nei loro domicili di Genova

Ciao amici. Purtroppo sono risultato positivo al COVID-19. Ci tengo a rassicurarvi che sto bene! Questo mostro invisibile ci sta colpendo indistintamente, ma adottando le giuste misure e seguendo la direttiva sanitarie, possiamo vincere la nostra più grande partita e tornare più forti di prima. Un abbraccio a tutte le persone contagiate e un ringraziamento a tutti i medici che ci stanno aiutando” il post.




Fiorentina: salgono a quattro i tamponi positivi, ma stanno tutti bene

Arrivano purtroppo da Firenze altri due casi di giocatori risultati positivi al tampone di COVID-19.

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La Fiorentina ha reso noto con un tweet che il capitano German Pezzella e l’attaccante Patrick Cutrone sono risultati positivi al test del Coronavirus.

ACF Fiorentina comunica che, in presenza di alcuni sintomi sono stati sottoposti a tampone, con esito positivo, i calciatori Patrick Cutrone e German Pezzella e il fisioterapista Stefano Dainelli. Sono tutti in buone condizioni di salute nei loro domicili a Firenze. Il club toscano ha comunicato che anche il fisioterapista Stefano Dainelli è risultato positivo, specificando però che tutti sono in buone condizioni e che si trovano presso i loro domicili di Firenze. I tre avevano presentato sintomi compatibili con quelli del virus. I casi arrivano dopo la positività registrata ieri da Dusan Vlahovic, primo calciatore Viola a comunicare la positività al tampone del COVID-19.




Medici Serie A contrari alla ripresa degli allenamenti

In considerazione della grave evoluzione dell’infezione Covid 19 nel mondo, vista l’emergente diffusione dei contagi anche all’interno del calcio e del personale sanitario a esso dedicato e del progressivo aggravamento della situazione che sta coinvolgendo il Sistema sanitario nazionale, i medici della Serie A esprimono forte preoccupazione circa la tutela della salute dei propri tesserati qualora venissero ripresi a breve gli allenamenti e promosse altre attività di aggregazione. Pertanto, in modo unanime, i medici consigliano di non riprendere l’attività fino a netto miglioramento dell’emergenza Covid 19”, si legge in un comunicato.

La posizione dell’Assocalciatori era stata chiara: “Siamo indignati nel registrare ancora oggi un comportamento scriteriato e fuori dal contesto nazionale e internazionale di alcune società che si ostinano a convocare gli atleti per allenamenti in piccoli gruppi, o peggio ancora, per il controllo quotidiano della temperatura”. Una denuncia contenuta in una lunga nota dell’Associazione italiana calciatori, che si riferisce – riporta l’ANSA – senza citarle esplicitamente a situazioni che riguardano, tuttavia, alcuni club di Serie B.




L’appello della principessa saudita: “Per favore rimanete a casa”

La principessa Norah Al Saud, presidente della Ssd Spoleto Calcio, saluta gli “amici” italiani.

Anche la principessa saudita Norah Al Saud, presidente dello Spoleto calcio, ha invitato da New York, con un video, gli “amici di Spoleto” e tutti gli italiani a rimanere a casa in questo periodo di emergenza coronavirus.

La principessa (figlia di un cugino dell’attuale re d’Arabia), prima donna saudita a ricoprire un ruolo apicale in una società sportiva, afferma nel video: “Alla mia famiglia di Spoleto e a tutti i cittadini italiani, chiedo una cortesia: per favore rimanete a casa. Un abbraccio, con affetto”.

La Presidente ed il suo collaboratore Max Pincione sarebbero dovuti tornare in Italia per il gran finale di campionato, ma a causa dell’emergenza Coronavirus sono stati costretti a rinviare il viaggio. Intanto a New York rimangono in attesa di sviluppi e delle decisioni in merito al proseguo della stagione. La Ssd Spoleto è una realtà calcistica che milita nella categoria di Eccellenza.




Stop anche alla Ligue 1 e la Bundesliga che si arrendono al COVID-19

I principali campionato europei si stanno tutti fermando. La Ligue 1 ha già annunciato lo stop a partire da oggi e la Bundesliga seguirà a ruota: porte chiuse in questo weekend e poi stop da martedì. Anche in Inghilterra hanno ceduto: è stata annunciata la sospensione fino al 4 aprile.

FRANCIA 

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Niente Ligue 1, dunque, con la benedizione del sindacato dei giocatori che nei giorni scorsi si era allineato anche all’iniziale decisione di porte chiuse fino a metà aprile, ma che stamane, prima della riunione in Lega, ha appoggiato anche l’idea della sospensione. Uno scenario inizialmente richiesto dal presidente del Nantes, Waldemar Kita, e diventato nelle ultime ore come l’unico possibile per tentare di arginare il coronavirus. Anche perché ci si è resi conto che il porte chiuse è del tutto inutile. Mercoledì, migliaia di ultrà parigini si sono comunque ritrovati intorno al Parco dei Principi per la gara Champions tra Psg e Borussia Dortmund, rendendo vana la chiusura dello stadio ai tifosi.

GERMANIA

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Anche il calcio tedesco si ferma a causa del coronavirus. La Bundesliga e la seconda divisione interromperanno l’attività, da martedì fino al 2 aprile. Il turno del prossimo weekend dovrebbe essere mantenuto in programma, ma senza la presenza del pubblico sulle tribune. Alla conclusione del campionato tedesco mancano 9 giornate. La Lega calcio tedesca non è comunque intenzionata ad annullare la stagione e neanche a decretare la sua fine prematura. Come spiegato nel comunicato diffuso oggi, “l’obiettivo è ancora quello di terminare la stagione entro l’estate”. Una decisione definitiva verrà presa ascoltando i club: “Durante la pausa internazionale, tutti i club dovrebbero prendere una decisione su come procedere, tenendo conto delle conoscenze allora disponibili, ad esempio per quanto riguarda il calendario dei giochi internazionali”.




Premier League: campionato sospeso, positivi Arteta e Odoi

Era una decisione inevitabile, una di quelle decisioni che i vertici della Premier League avevano cercato di scongiurare a tutti i costi. La Premier League ha annunciato la sospensione delle partite fino al 3 aprile. La decisione è arrivata dopo la riunione di emergenza convocata nella tarda mattinata di venerdì. Lo stesso destino capita anche alla EFL e alle serie minori. Non è ancora stata annunciata una possibile data per la ripresa del campionato. Il meeting tra i club, i vertici della Premier League e i rappresentati delle istituzioni sanitarie e sportive si era reso necessario nella notte di giovedì quando l’Arsenal aveva comunicato la positività al test del COVID-19 di Mikel Arteta, tecnico spagnolo dei gunners. Nella mattinata di venerdì anche il Chelsea aveva annunciato che Callum Hudson-Odoi era risultato positivo al tampone, mentre giovedì il tecnico del Leicester Brendan Rogers aveva annunciato che tre giocatori avevano mostrato sintomi compatibili con il virus. La Premier League era uno dei pochi campionati al mondo che ancora non aveva imposto alcuna misura restrittiva alle partite in calendario, salve qualche rinvio di match singoli.

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comunicato ufficiale UEFA: tutte le competizioni europee sospese

La UEFA ha finalmente comunicato una decisione sul da farsi per contenere l’epidemia di COVID-19 che sta affliggendo ormai tutto il continente. Tramite un comunicato ufficiale sul proprio sito, la UEFA ha annunciato la sospensione di tutte le manifestazioni sportive europee – quindi Champions League, Europa League e UEFA Youth League, fino a data da destinarsi. L’andata di Europa League che vedeva impegnate Roma e Inter e i match di ritorno di Champions League tra Napoli e Barcellona sono stati quindi rinviati. La UEFA non ha ancora comunicato le date dei recuperi. Come conseguenza – anche se non ancora annunciata ufficialmente –  dovrebbe slittare anche EURO 2020 con due ipotesi principali: torneo autunnale o invernale, e rinvio al 2021.

IL COMUNICATO

Alla luce degli sviluppi dovuti alla diffusione del COVID-19 in Europa e delle relative decisioni prese da diversi governi, tutte le partite delle competizioni UEFA per club in programma la prossima settimana vengono posticipate