Proclamati Vito Bardi e consiglieri, inizia ufficialmente la nuova legislatura regionale

Per la prima volta, la Regione Basilicata sarà guidata da una coalizione di centrodestra. C’è stata oggi la proclamazione ufficiale.

Oggi è ufficialmente iniziata l’undicesima legislatura regionale della Basilicata, con Vito Bardi come governatore, con a sua squadra di consiglieri regionali eletti. È la prima volta che la Regione è guidata da una coalizione di centrodestra. La proclamazione ufficiale del presidente e dei consiglieri è avvenuta oggi, alla corte d’Appello di Potenza. Le elezioni regionali hanno assegnato al neopresidente e alla coalizione di centrodestra 13 seggi, 9 nella provincia di Potenza e 4 in quella di Matera, mentre il centrosinistra di è aggiudicato 7 seggi, 5 da Potenza e 2 da Matera.

All’interno della coalizione di centrodestra, i seggi sono così distribuiti: 5 per la Lega Salvini Basilicata (Francesco Fanelli, Carmine Cicala, Massimo Zullino, Tommaso Coviello, Donatella Merra), 2 per Forza Italia Berlusconi per Bardi (Francesco Cupparo, Francesco Piro), 1 per Idea un’altra Basilicata (Vincenzo Baldassarre). Dal centrosinistra, invece, saranno consiglieri Carlo Trerotola, capo della coalizione arrivata seconda, il governatore uscente Marcello Pittella (lista Avanti Basilicata) e Mario Polese (Comunità Democratiche-PD). Per il Movimento 5 Stelle, infine, saliranno al consiglio regionale Gianni Leggieri e Gino Giorgetti.

“Al termine di una esperienza politico-amministrativa che conserverò tra i ricordi più cari, e nel congedarmi dalla comunità lucana alla quale ormai mi sento legata da vincoli di affetto ed amicizia rinsaldati dal lavoro quotidiano degli ultimi cinque anni, voglio rivolgere un pensiero grato ed affettuoso a tutti i Dipendenti della Regione Basilicata”, ha detto, in tono di congedo, la presidente uscente della Basilicata Flavia Franconi. “A quanti raccoglieranno il testimone del lavoro avviato, faccio i migliori auguri di buon lavoro, nella consapevolezza che ci continuerà ad operare, con uguale impegno ed attaccamento, per garantire il bene comune dei lucani”, ha concluso.




Inchiesta sanità, Marini perde pezzi: arriva la sfiducia

Il 23 aprile l’Assemblea legislativa dell’Umbria voterà tre mozioni di sfiducia nei confronti della presidente della Regione Catiuscia Marini.

Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, MoVimento 5 Stelle, e i misti di Umbria Next, Ricci presidente-Italia Civica e Fiorini per l’Umbria, chiedono la sfiducia della presidente della Regione Catiuscia Marini. Il motivo? L’inchiesta sui presunti concorsi truccati nella sanità regionale, in cui Marini figura tra gli indagati. Per le opposizioni dell’Assemblea legislativa, la presidente è già colpevole. I gruppi hanno presentato ben tre mozioni di sfiducia, dopo gli arresti per i presunti concorsi pilotati all’ospedale di Perugia. A ufficializzare la decisione è stata Donatella Porzi, presidente dell’Assemblea, dopo aver ascoltato l’Ufficio di presidenza e la Conferenza dei capigruppo: si voterà per la sfiducia il 23 aprile.

Carlo Calenda, invece, non si affretta a conclusioni. Lascia alla presidente Marini il beneficio del dubbio, ma in caso di colpevolezza il verdetto politico per Calenda è chiaro: “La rimozione del segretario Bocci non è sufficiente e, in caso di coinvolgimento provato, la Presidente della Regione Marini si deve dimettere come si fa in ogni paese normale”. “La situazione in Umbria è vergognosa, le intercettazioni sono molto chiare, dal punto di vista giudiziario è chiaro che si è sempre innocenti fino a prova contraria ma la responsabilità politica è gravissima”. Il Partito Democratico potrebbe soffrirne, e Calenda lo sa: “Perderemo l’Umbria? Perderemo l’Umbria, ma lo faremo con onore, perché in politica mantenere onore è la prima cosa”.




La politica statunitense è “inammissibile”, dice il Ministro degli Esteri russo

Non solo in Venezuela, ma anche a Cuba e nel Nicaragua. Il Ministro degli Affari Esteri della Russia critica pesantemente Washington.

La politica estera statunitense “si intromette apertamente negli affari interni degli Stati sovrani”. A dirlo è il Ministro degli Affari Esteri della Russia, Sergej Viktorovič Lavrov, durante una riunione del Consiglio russo per la politica estera e la difesa. Il riferimento è prima di tutto al l’interferenza americana nei paesi dell’America Latina, soprattutto rispetto alla situazione venezuelana: “In Venezuela, il Blitzkrieg messo in atto per cambiare il governo è fallito, ma gli americani non rinunciano al loro obiettivo di rovesciare il legittimo presidente”.

A fomentare le critiche da parte del capo della diplomazia russa c’è anche una dichiarazione del Segretario di Stato americano Mike Pompeo, che ha sottolineato l’intenzione di “ripristinare la democrazia” in Venezuela. Questo, secondo Lavrov, sarebbe la prova che gli americani hanno aggiornato “la loro dottrina Monroe”. Infatti, quanto Pompeo è stato interrogato su un possibile intervento militare, questi ha risposto “Ogni strumento, ogni opzione rimane sul tavolo”. Quanto agli altri paesi dell’America Latina, Lavrov ha dichiarato che gli Stati Uniti “minacciano di attaccare anche Cuba e il Nicaragua”. “Questa politica è inammissibile”, ha commentato.




Vito Bardi in difesa di Radio Radicale: “Un vero servizio pubblico”

Il neo eletto presidente della Regione Basilicata Vito Bardi si pronuncia in difesa di Radio Radicale e la definisce “una voce libera”.

“La presenza di Radio Radicale nel panorama editoriale italiano rappresenta una voce libera oltre che un vero servizio pubblico”, ha detto il neo eletto governatore della Regione Basilicata, Vito Bardi (centrodestra). “Faccio appello al governo affinché Radio Radicale non subisca il paventato taglio dei fondi che ne impedirebbero di fatto la sua prosecuzione in vita. Il patrimonio di voci e di libertà che ha rappresentato nel corso di questi lunghi anni non può essere assolutamente disperso”. A sostegno del suo appello, Bardi cita altre piccole realtà radiofoniche che arricchiscono il pluralismo dell’informazione italiana: “ne è testimonianza Radio Carcere, Radio Parlamento, Radio Istituzioni”, dice.

“Ogni volta che si chiude una testata giornalistica, muore un pezzo delle nostre libertà civili. Per questo mi unisco all’appello di quanti, in questi giorni, hanno scritto al Governo affinché torni sulla sua decisone”, conclude il governatore. Tra quanti di sono pronunciati in favore di Radio Radicale c’è anche Maurizio Bolognetti, segretario dei Radicali lucani, che dallo scorso 27 febbraio ha iniziato uno sciopero della fame che continuerà “a oltranza”, per chiedere “la sopravvivenza di Radio Radicale, che potrebbe chiudere se il Ministero dello Sviluppo economico non rinnova la convenzione”.




Inchiesta sanità Umbria, la Lega chiede le elezioni

Per gli esponenti della Lega Umbria servono elezioni al più presto, e il partito si dice pronto a subentrare alla guida della Regione.

Tutti pronti a scalzare il Partito Democratico dall’Umbria. L’assist perfetto arriva dai magistrati, che ora stanno indagando su alcune irregolarità in un concorso per assunzioni in ambito sanitario. La Gdf ha arrestato quattro persone, tra cui il segretario del Pd dell’Umbria Gianpiero Bocci e l’assessore regionale alla Salute e coesione sociale Luca Barberini. “Quello che ha fatto il Pd è aver portato una regione al tracollo” hanno sentenziato alcuni esponenti umbri della Lega, Virginio Caparvi, Luca Briziarelli, Riccardo Augusto Marchetti, insieme al consigliere regionale Valerio Mancini. “Carte alle mano emerge che hanno usato la loro appartenenza politica per nomine alla sanità”, hanno proseguito, nl corso di una conferenza stampa convocata appositamente per commentare la vicenda giudiziaria. Le dichiarazioni sono state pronunciate dalla sede della Lega di Perugia, da cui è arrivata anche un’altra sfida: “Chiediamo al Pd e alla presidente Marini di fare un passo indietro, il tempo è scaduto. La Lega Umbria è pronta ad assumere la responsabilità di governo in elezioni che devono arrivare quanto prima”. È Matteo Salvini a dettare la linea: “I cittadini dell’Umbria sono malgovernati da troppo tempo; elezioni Regionali subito”.

Il deputato del Partito Democratico Walter Verini, neo commissario dem in Umbria, risponde a tono: “Salvini non ha i titoli etici per parlare e darci lezioni, finché non restituirà i 49 milioni che la Lega deve agli italiani”. Nel frattempo, a peggiorare la situazione per i dem, c’è anche l’iscrizione al registro degli indagati della presidente della Regione Catiuscia Marini (PD), che però ribadisce la sua “assoluta estraneità”. “Ho appreso grazie al puntuale lavoro degli inquirenti di una situazione sconcertante che se sarà confermata risulta molto grave per la nostra regione”. “In questa fase mio interesse è ricercare la verità”, continua Marini, e sferza un “No a strumentalizzazioni”: “Non posso che vedermi come una interlocutrice prima ancora che soggetto a difesa della autorità inquirente”.




Umbria, arrestato il segretario del PD e un assessore regionale

Il segretario del Partito Democratico Gianpiero Bocci e l’assessore regionale alla Salute Luca Barberini sono stati arrestati dalla Gdf.

Alcune irregolarità in un concorso per assunzioni in ambito sanitario. È questa la scoperta fatta dai militari della Guardia di Finanza, che nelle ultimissime ore ha portato all’arresto del segretario del Pd dell’Umbria Gianpiero Bocci e l’assessore regionale alla Salute e coesione sociale Luca Barberini. I due sono ai domiciliari, così come il direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliera, e il suo direttore generale Emilio Duca. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Perugia, e coinvolge, oltre alle suddette personalità politiche, anche sei dirigenti dell’azienda ospedaliera. I reati ipotizzati sono, a vario titolo, abuso d’ufficio, rivelazione del segreto d’ufficio, favoreggiamento e falso.

Tuttavia, la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini ha espresso parole di serenità e disponibilità a collaborare con i magistrati. “Quest’oggi mi è stata notificata dalla procura della Repubblica di Perugia una richiesta di acquisizione di atti nell’ambito di una indagine preliminare relativa a procedure concorsuali in capo ad una Azienda sanitaria umbra”, ha comunicato. “Ho offerto la mia massima collaborazione personale e istituzionale all’attività dei rappresentanti dell’autorità giudiziaria. Sono assolutamente tranquilla e fiduciosa nell’operato della magistratura, nella certezza della mia totale estraneità ai fatti e ai reati oggetto di indagine”.




Riserve d’oro: ecco i 5 Paesi con le maggiori al mondo

Il World Gold Council ha pubblicato un rapporto sulle disponibilità d’oro

 

I dati, esposti nel rapporto del ‘World Gold Council’, hanno rivelato che gli Stati Uniti guidano i paesi con le maggiori riserve di oro, seguiti da Germania, Italia, Francia e Russia. L’organizzazione aveva già fatto sapere che la proprietà dell’oro da parte delle autorità monetarie è al suo livello più alto da 50 anni a questa parte. Oltretutto lo scorso anno le banche centrali hanno aggiunto circa 651 tonnellate di oro alle riserve, vale a dire un 74 % in più rispetto al 2017.

La Russia ha quadruplicato il suo volume di lingotti d’oro in 10 anni, toccando il livello più alto dal 2000: quasi il 20% delle riserve internazionali. La Francia invece ha 2.518 tonnellate di metallo prezioso, che rappresentano circa il 60% di tutte le riserve estere del Paese. La Banca centrale tedesca ha attualmente 3.483 tonnellate di oro, ma il paese sta cercato di riportare a Berlino oltre 600 tonnellate di oro conservato dalla Banca di Francia e dalla Federal Reserve Bank degli Stati Uniti. Il primo posto spetta agli Usa, con 8.407 tonnellate. Questa cifra rappresenta il 75% delle sue riserve internazionali. Il nostro paese si piazza al terzo posto, tra Francia e Germania, con 2.534 tonnellate di oro nelle sue casse.




Gli Stati Uniti hanno definito ‘terroristi’ le Guardie Rivoluzionarie iraniane

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che la lista nera dei terroristi includerà anche Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche iraniane.

L’America considererà Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche iraniane come organizzazione terroristica. La decisione di Washington era già stata anticipata nei giorni scorsi, e da subito l’Iran aveva annunciato misure reciproche, e così è stato. “I leader statunitensi, che a loro volta sono i creatori e i sostenitori dei terroristi nella regione [del Medio Oriente], rimpiangeranno questa azione inappropriata e idiota”, si legge una dichiarazione congiunta firmata dalla stragrande maggioranza dei parlamentari iraniani. Alla notizia dell’inclusione delle Guardie rivoluzionarie islamiche dell’Iran nella sua lista nera delle organizzazioni terroristiche, l’Iran ha risposto nella stessa lingua, includendo le forze armate statunitensi nella lista delle organizzazioni terroristiche della Repubblica islamica.

Nello specifico, come riporta Reuters, il Supremo Consiglio di sicurezza nazionale dell’Iran ha bollato come organizzazione terroristica il Comando centrale del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (CENTCOM) e le sue forze affiliate nel territorio iraniano. La decisione statunitense, secondo le autorità iraniane, sarebbe “sconsiderata e illegale”, oltre che “una grande minaccia alla stabilità e alla pace regionali e internazionali”. Gli Stati Uniti sono accusati, paradossalmente, di sostenere loro stessi il terrorismo in Iran. Secondo il ministro degli esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, il l’esercito americano presente in una ventina di paesi tra Medio Oriente e Asia, sosterrebbe i gruppi terroristici nelle diverse zone.




Liuzzi (M5S): “Con Decreto Crescita 7,5 milioni ai Comuni lucani”

La deputata pentastellata Mirella Liuzzi rilascia una nota sul Decreto Crescita, che stanzia 500 milioni di euro per i Comuni italiani.

“Con il decreto Crescita grazie ad una norma voluta dal Ministro Fraccaro, abbiamo stanziato 500 milioni di euro in favore dei Comuni di tutta Italia per avviare opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e di sviluppo sostenibile sul territorio. Di questi, 7,5 milioni sono destinati ai Comuni lucani”. A comunicarlo in una nota è la deputata del Movimento 5 Stelle Mirella Liuzzi. Il Decreto Crescita, spiega la parlamentare, vuole essere una spinta verso una crescita locale più sostenibile, e una spinta agli investimenti. “È una norma che il M5S ha fortemente voluto per invertire la rotta nel rapporto con gli enti locali, in ginocchio dopo anni di tagli e austerity, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

Con questi fondi si potranno aprire cantieri, promuovere l’utilizzo di energie rinnovabili, finanziare progetti di mobilità sostenibile, abbattere le barriere architettoniche, e mettere in sicurezza scuole, strade e patrimonio pubblico. “Si andrà da un minimo di 50mila euro per i Comuni lucani fino a 5mila abitanti che in Basilicata sono 102 ad un massimo di 170mila euro per i due capoluoghi di Provincia Potenza e Matera, soldi subito disponibili che potranno finanziare le opere pubbliche sostenibili”, spiega Liuzzi. “Siamo convinti che consentire agli Enti locali di tornare ad investire sia il modo migliore per far correre l’economia, stimolare l’occupazione e dare nuovo impulso alla crescita”, aggiunge la deputata grillina.




Inaugurata nuova sede della Lega a Perugia

Presenti all’inaugurazione del nuovo quartier generale perugino della Lega anche il sindaco Andrea Romizi e il Sottosegretario Stefano Candiani.

In via Ruggero d’Andreotto, a Perugia, è stata inaugurata una nuova sede della Lega. Il taglio del nastro tricolore è avvenuto alla presenza del senatore Sottosegretario Stefano Candiani, insieme al sindaco di Perugia Andrea Romizi, il segretario umbro del Carroccio Virginio Caparvi e i suoi vice Luca Briziarelli e Riccardo Augusto Marchetti. Un’occasione abbastanza partecipata, che si è conclusa con un piccolo banchetto all’interno degli spazi del nuovo quartier generale.

Nel corso dell’evento, Stefano Candiani ha sottolineato il suo appoggio ad Andrea Romizi, in corsa per il suo secondo mandato da sindaco. “E’ una grande soddisfazione vedere così tanta gente nella sede Lega di Perugia. Nonostante questa sala così gremita non ci dobbiamo sentire arrivati, anzi, fuori c’è tanta gente abbandonata dal Pd sempre più lontano dai territori e dalle esigenze dei cittadini. Occorre far capire loro che la Lega di Matteo Salvini c’è e mette i cittadini umbri e il popolo italiano al centro di ogni scelta politica”. Anche Virginio Caparvi rinnova l’impegno a sostenere il sindaco uscente: “Grazie a tutti i candidati, ai militanti e al comitato elettorale per il grande lavoro che stanno facendo. Siamo pronti, a breve presenteremo la lista e daremo il nostro grande contributo per il secondo mandato di Andrea Romizi e per una Lega forte in Consiglio Comunale per rappresentare le istanze dei cittadini di Perugia”.