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domenica 3 Luglio 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Caso MEDIPASS Srl, sanità privata accreditata Bologna. Fp-Cgil Bologna: “Non adegua le retribuzioni, né paga gli arretrati e l’Una tantum del nuovo CCNL agli operatori sanitari”

Nella mensilità di ottobre i lavoratori di Medipass Srl attendevano gli aumenti contrattuali, la corresponsione degli arretrati con decorrenza luglio ‘20 e l’una tantum riparatoria di 1.000 euro prevista nel Contratto collettivo nazionale di lavoro, la cui preintesa era stata firmata il 10 Giugno scorso e ratificata definitivamente l’8 Ottobre. Nelle buste paga non c’era, purtroppo, nulla di tutto questo.

Inaccettabile che i lavoratori della sanità privata accreditata, tanto declamati in questo (lungo) periodo di emergenza sanitaria, subiscano ulteriori ritardi nell’applicazione delle disposizioni contrattuali. Peraltro senza alcun preavviso da parte dell’amministrazione.

Ricordiamo che il contratto nazionale della sanità privata, rinnovato dopo 14 anni di attesa, ha visto l’intervento della conferenza delle Regioni e del ministro per la Salute che ha garantito ulteriori risorse pubbliche.

Possibile che strutture convenzionate pienamente inserite nel Servizio Sanitario Nazionale e Regionale possano permettersi di non rispettare gli impegni e i diritti dei lavoratori coerentemente con quanto espresso dal Contratto Nazionale di riferimento?

Trattasi di personale tecnico sanitario e amministrativo che gestisce le attività di diagnostica presso le Case della Salute del territorio bolognese. E, purtroppo, Medipass Srl non è nuova a comportamenti a dir poco discutibili. Sono ormai 20 giorni che la Fp-Cgil di Bologna ha chiesto l’apertura di un confronto urgente in merito agli orari di lavoro del personale che la Direzione ha unilateralmente modificato. Anche in questo caso in barba ad una prerogativa delle rappresentanze sindacali prevista dal Contratto Nazionale della Sanità Privata.

La Fp-Cgil di Bologna non accetterà un comportamento aziendale che, lo si ribadisce ancora una volta, mira ad accumulare utili, peraltro con risorse pubbliche, senza preoccuparsi di garantire i diritti previsti contrattualmente, compresi quelli agli adeguamenti, agli arretrati e all’una tantum risarcitoria, di chi quotidianamente garantisce il servizio ai cittadini.

Bologna, 09/11/2020

Mario Iavazzi

FP CGIL Bologna