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Carabinieri: Marche, 27mila reati perseguiti, 1.060 arresti

 

Celebrato anche nei vari comandi delle Marche il 207/o annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri con deposizioni di corone d’alloro in memoria dei Caduti e bilanci dell’attività. Anche quest’anno le misure anti-Covid non hanno consentito di celebrare l’evento con la solennità del passato, ma solo con cerimonie all’interno delle caserme con una ridotta presenza di autorità.

Nell’occasione pubblicati i dati dell’attività nell’ultimo anno (giugno 2020-maggio2021) i carabinieri delle Marche hanno perseguito 27.313 reati (l ‘83% dei delitti consumati nella regione) e denunciato 8.535 persone, di cui 1.060 in stato di arresto. Nel periodo in questione calo dell’11% dei delitti.
Cerimonia ad Ancona presso la Caserma Burocchi sede del Comando Legione. In una cornice sobria, in linea con le misure di contenimento disposte per l’emergenza sanitaria, il Prefetto di Ancona Darco Pellos e il Comandante della Legione, Gen. di Brigata Fabiano Salticchioli, hanno deposto una corona d’alloro in ricordo dei tanti Carabinieri caduti nell’adempimento del dovere che hanno, con onore, servito il nostro Paese. È stato poi eseguito il silenzio d’ordinanza e riservato un momento di raccoglimento in memoria di tutti i Carabinieri scomparsi con un pensiero rivolto a tutte le vittime del coronavirus.
Sono oltre 108mila nell’ultimo anno le richieste d’intervento giunte, per esemplificare l’intensità dell’azione dell’Arma, al Comando provinciale di Ancona, guidato dal col. Cristina Carrozza, sul territorio con cinque Compagnie (Ancona, Jesi, Senigallia, Osimo e Fabriano), che coordinano l’attività di 38 Stazioni ed una Tenenza, oltre che con un Reparto Operativo, a vocazione prettamente investigativa.
A Fermo, nella Caserma intitolata al Cap. De Tommaso, sede della Legione Allievi Carabinieri, deposta una corona alla lapide dell’App. Alfredo Beni, morto a 44 anni nel 1977, insieme al mar. Sergio Piermanni, durante un conflitto a fuoco con alcuni pluriomicidi ed evasi, intercettati da militari di Fermo e di Civitanova. C’erano il prefetto, Vincenza Filippi, il comandante provinciale, Col. Antonio Marinucci, l’arcivescovo di Fermo, Mons. Rocco Pennacchio che ha impartito la benedizione.
A Pesaro, alla presenza del prefetto di Pesaro e Urbino, Tommaso Ricciardi, il col. Luciano Ricciardi, Comandante Provinciale, ha deposto una corona d’alloro sulla lapide in memoria del Carabiniere Robusto Antonelli, Medaglia d’Argento al Valore Militare, caduto durante il primo conflitto mondiale a Gorizia, per mano nemica.
A Macerata cerimonia con la partecipazione del prefetto di Flavio Ferdani accolto dal comandante provinciale, col. Nicola candido: deposta una corona d’alloro davanti alla targa che ricorda la medaglia di bronzo al valor militare, in ricordo di tutti i carabinieri caduti nell’adempimento del servizio a difesa dei cittadini.
Ad Ascoli Piceno il Comandante provinciale, col. Giorgio Tommaseo ha ricevuto il prefetto Carlo De Rogatis, e insieme hanno deposto una corona d’alloro in memoria dei Caduti.