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Carabinieri di Perugia smantellano una “insospettabile” rete di trafficanti di droga

Oltre 150 arresti e quintali di sostanze stupefacenti sequestrate per un valore di decine di milioni di euro, l’operazione “Domitia 2012” è iniziata a Perugia nel 2012.

Oltre 150 persone sono state arrestate e quintali di sostanze stupefacenti del valore di decine di milioni di euro sono stati sequestrati nel corso di una maxi operazione guidata dai Carabinieri di Perugia in collaborazione con organismi di polizia nazionali e internazionali. Lo rende noto in un comunicato il Comando provinciale dei Carabinieri di Perugia. Nel corso dell’operazione, si legge nella nota, è stata smantellata “un’inedita e insospettabile organizzazione” di trafficanti internazionali di droga.

E’ partita da Perugia e ha portato a smantellare una maxi-organizzazione di trafficanti di droga a carattere transazionale, con oltre 150 arresti e quintali di sostanze stupefacenti sequestrate per un valore di decine di milioni di euro, l’operazione denominata “Domitia 2012”, condotta dai carabinieri del capoluogo umbro in sinergia tra la Direzione distrettuale antimafia della Procura di Perugia, la Direzione centrale per i servizi antidroga e il Reparto del servizio centrale del Ros.

L’attività di indagine del Nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale dei carabinieri di Perugia è partita nell’estate del 2012 a seguito di una operazione di polizia giudiziaria nei confronti di un gruppo di spacciatori di nazionalità tunisina, attivi nella zona della stazione ferroviaria di Fontivegge e che portò al sequestro di circa due chili di eroina e all’arresto di 16 corrieri della droga, di cui cinque italiani. Nel corso delle indagini, “sviluppate nel corso degli anni – ha ricordato questa mattina il procuratore Giuseppe Petrazzini – con attività di investigazione, di analisi e operativa in senso stretto” e dirette dalla Direzione distrettuale antimafia della locale Procura della Repubblica con la collaborazione della Direzione centrale per i servizi antidroga, del servizio per la cooperazione internazionale di polizia, attraverso lo Scip sulla rete Enfast italiana, polacca, inglese, belga e svedese, dell’Europol e di Eurojust, si sono ricostruiti i canali di approvvigionamento dello stupefacente destinato alla piazza perugina.

Una operazione che si è conclusa con l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Perugia, Piercarlo Frabotta nei confronti di 19 persone, di nazionalità in prevalenza tanzaniana, accusate di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e produzione, traffico e detenzione di droga. Secondo quanto emerso dalle indagini l’organizzazione, ben strutturata e delineata, con compiti e funzioni precise tra i vari adepti, vantava collegamenti in varie nazioni europee e di altri continenti, con una capillare rete di collegamenti e ‘corrieri’ capaci di immettere sul mercato italiano grandi quantitativi, in particolare di eroina. L’indagine ha visto gli investigatori al lavoro in 105 operazioni in Italia e all’estero, con il sequestro di oltre 230 chili di eroina, 20 chili di cocaina, 2 chili di Mdma e quasi 15 chili di marijuana, per un valore di decine di milioni di euro.