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Caos Lega Pro, Entella minaccia lo sciopero. Presidente Ghirelli: “Chi non gioca sarà sanzionato”

In una nota i calciatori dell’Entella hanno minacciato lo sciopero qualora non venga rinviata la sfida con il Pisa

Non più semplici giocatori di calcio, ma uomini consapevoli dei propri diritti. Ieri i giocatori della Virtus Entella, hanno alzato la voce, stufi di vivere nell’incertezza. Non è ancora chiaro, infatti, se la squadra ligure giocherà nel campionato di Serie B o in quello di Serie C, dove attualmente milita a causa della retrocessione sul campo maturata la scorsa stagione. In una nota firmata da tutti i tesserati, si chiede alla Lega Pro di rinviare entro oggi della gara Virtus Entella-A.C. Pisa 1919, altrimenti i calciatori sono pronti a scioperare e a non scendere in campo nella sfida di domenica a Chiavari.

Nella nota, si legge anche che “la situazione di incertezza nella quale si trova oggi la squadra, sospesa in un limbo surreale tra la serie C e la serie B, è divenuta oramai insostenibile, con gravi conseguenze di natura occupazionale. Ad oggi la misura è colma, non è possibile per i calciatori sostenere ulteriormente tale situazione di incertezza sportiva”.

Il club aspetta la decisione definitiva del Tar prevista per il 6 novembre e aveva chiesto di non giocare col Pisa in attesa del pronunciamento.

La Lega Pro aveva risposto di no. E ieri l’annuncio da parte dei giocatori che non intendono scendere in campo in una gara ufficiale. La situazione tanto frustrante quanto surreale è degenerata dopo la mancata iscrizione al campionato di Serie B del Cesena, già penalizzato di 15 punti per le plusvalenze fittizie. L’Entella aveva visto così il riconoscimento del diritto di giocare in cadetteria dal Collegio di Garanzia del Coni. Tale decisione ha trovato però l’opposizione dell Figc e della Lega di Serie B.

Soltanto oggi pomeriggio, dopo l’incontro con il presidente Gozzi al rientro dall’estero, i calciatori dell’Entella decideranno se scendere in campo oppure no. Ma l’intervento del massimo dirigente del club ligure potrebbe essere decisivo per la fumata bianca. Nel pomeriggio la squadra ha incontrato, per circa un’ora, il presidente dell’Aic, Damiano Tommasi, nello stadio Comunale di Chiavari.

Immediata la risposta del presidente di Lega Pro Francesco Ghirelli: «Sabato 3 e domenica 4 novembre tutte le gare dei club di Lega Pro sono regolarmente programmate. Per le squadre che non scenderanno in campo il giudice sportivo valuterà l’applicazione delle sanzioni previste dalle Noif e dal Codice di giustizia sportiva». Il pensiero della Lega è dunque chiaro e non sembra trattabile. Come si evince ancora dalle parole del presidente Ghirelli: «Per quale ragione non hanno indetto uno sciopero quando e’ stata assunta la decisione dalla Lega di Serie B di ridurre il format a 19 ? E per quale ragione dei calciatori che hanno sottoscritto contratti per disputare il campionato di Serie C dovrebbero scioperare creando un danno ad una società modello come la Virtus Entella, che pur confermando la propria richiesta di partecipare alla Serie B, ha preso atto della programmazione della Lega organizzandosi per disputare la gara?».

Insomma sembra l’ennesima battaglia di una “guerra” che non sembra affatto in via di risoluzione.

Il testo del comunicato ufficiale dei tesserati dell’Entella:

Con la presente i calciatori professionisti, tesserati per il Vostro Club nell’attuale stagione 2018/2019, sono formalmente a comunicare quanto segue.
La situazione di incertezza nella quale si trova oggi la squadra ligure, sospesa in un limbo surreale tra la serie C e la serie B, è divenuta oramai insostenibile, con gravi conseguenze di natura lavoristica in capo ai Vostri dipendenti.

Il Collegio di Garanzia del CONI, massimo organo della giustizia sportiva italiana, ha sancito in modo inequivocabile il diritto della Virtus Entella S.r.l. di partecipare al campionato di Serie B con una decisione in oggi pienamente efficace e NON sospesa da alcun successivo provvedimento giurisdizionale.
I calciatori tutti erano convinti di poter disputare finalmente il campionato della serie cadetta; in febbrile attesa del normale adempimento della decisione sportiva e con grande senso di responsabilità e disciplina, i medesimi hanno continuato ad allenarsi e a giocare partite amichevoli.

Dopo oltre un mese dalla citata decisione, nulla è accaduto; la squadra versa ancor oggi nella massima incertezza e nonostante ciò la Lega Pro vorrebbe imporre loro di scendere in campo domenica per disputare una partita che, per stessa ammissione del Vice Presidente dott. Grimaldi, potrebbe essere inutile in quanto “non pregiudica l’eventuale riammissione della Virtus Entella al campionato di Serie B”.

Ad oggi la misura è colma; non è possibile per i calciatori sostenere ulteriormente tale situazione di incertezza sportiva, con gravi ripercussioni in ordine al regolare svolgimento delle proprie mansioni e sulla loro dignità lavorativa, in violazione dell’art. 2087 c.c.

Riteniamo, pertanto, necessario un semplice rinvio della gara, anche di pochi giorni, onde evitare inutili costi ad entrambi i Club ed i rischi infortunistici ai quali sono esposti i lavoratori nella disputa di una partita il cui risultato, all’esito della decisione che verrà assunta dal T.A.R. nella giornata di martedì 6 novembre p.v., potrebbe essere neutralizzato.

Per tali motivi, i calciatori professionisti tesserati con la Virtus Entella S.r.l. annunciano lo stato di agitazione e indicono sin d’ora lo sciopero per la giornata di domenica 4 novembre 2018, auspicando che la Lega, posto il preavviso di sciopero, possa deliberare entro domani 3 novembre 2018 il rinvio della gara Virtus Entella-A.C. Pisa 1919, in modo così da evitare l’esercizio del diritto di sciopero che i calciatori sono costretti a preannunciare stante l’anomala situazione in cui loro malgrado sono costretti a lavorare”.