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Betori accusa la politica di non avere lungimiranza

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L’arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, alla fine dell’ assemblea del clero all’Eremo di Lecceto si è preso un momento per paralre dell’attuale classe politica.

“Manca lo sguardo lungimirante dei politici che costruivano legami tra i popoli, sia richiamando le esigenze della pace, come il nostro Giorgio La Pira, sia riavvicinando nazioni fino a poco prima in guerra tra loro, come Schumann, Adenauer e De Gasperi, i fondatori dell’Europa. Al di là delle logiche di schieramento e di potere, di destre e di sinistre, di sovranismi e antipopulismi ciò che sembra mancare è un’ispirazione alta della politica, che nasca da una visione altrettanto alta del bene comune, che non può corrispondere alla media degli interessi di ceti o paesi contrapposti”.

Per produrre una visione alta della politica, ha detto l’arcivescovo, non si può non fare riferimento “a una visione dell’uomo e della storia radicata nel Vangelo.”

Questo però non significa “ricerca di spazi di potere per il mondo cattolico”. tutto ciò vuol dire “dall’esperienza della fede” offrire “un contributo di verità e di speranza alla considerazione di tutti”.