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giovedì 26 Maggio 2022

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Berlusconi sente Salvini, venerdì vertice con Meloni

 

Silvio Berlusconi ha sentito, a quanto si apprende, Matteo Salvini e si sono dati appuntamento venerdì per un vertice con Giorgia Meloni a Villa Grande, a Roma.

“Conto che il prossimo Presidente del Consiglio sia Draghi, che si continui a lavorare con lui.

Per il Colle avrete il nome entro 15 giorni”, ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio. “La Lega non ha nessuna exit strategy dal governo, all’opposto: sarà un anno difficile e serve che la politica ci metta la testa e la faccia.

La Lega c’è a prescindere da chi è a Chigi, da chi sarà il premier. L’idea è che si continui con Draghi ma l’importante è andare avanti”., ha aggiunto il leader leghista.

“Sinora l’autorevolezza di Draghi, penso all’Europa e al Pnrr, è stata fondamentale. Qualcun altro avrà la stessa autorevolezza? Non lo so , non parlo di quello che non so”. Così il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, in conferenza stampa a Montecitorio con Matteo Salvini.

Un eventuale elezione di Berlusconi al Quirinale determinerebbe la fine di questo governo con la rottura di un quadro politico e le elezioni. Sarebbe un percorso troppo divisivo per le forze politiche mentre noi dobbiamo trovare una convergenza su figure istituzionali e super partes”. Lo afferma Enrico Borghi, deputato e responsabile Sicurezza della segreteria Pd a Radio Anch’io su Radio1.

Noi dobbiamo capire se Berlusconi è davvero in campo e ci vogliamo giocare la partita in questo modo andando verso quella soluzione. Dobbiamo però prepararci un piano B, trovare un’altra figura di centrodestra che sia condivisibile anche dal centrosinistra, io vedo questo schema. Se Berlusconi vuol scendere in campo ci si prova con i numeri del centrodestra sapendo che è difficile avere consensi dall’altra parte. Se questa ipotesi non è più sul tavolo per mille ragioni dobbiamo essere pronti a fare un’altra proposta”. Così Riccardo Molinari, capogruppo Lega a Radio Anch’io.

Al momento non ci sono altri nomi” (rispetto a Silvio Berlusconi, ndr). Così il vicepresidente di Coraggio Italia, Giovanni Toti rispondendo alla domanda se c’è un nome diverso dal Cavaliere, per il Quirinale, per salvare l’unità del centrodestra. Toti l’ha detto arrivando alla Camera per la riunione convocata dal suo partito in vista del voto del Colle. Poco prima il governatore aveva incrociato Matteo Salvini e ai giornalisti, su questo, ha spiegato: “Ci siamo parlati di persona come facciamo spesso per telefono, in questi giorni credo che tutti parlino con tutti”. E ha concluso: “Non c’è bisogno di convincere nessuno (sull’eventuale candidatura di Silvio Berlusconi al Colle, ndr). Se ci saranno le condizioni, noi ci saremo”.

Vertice centrodestra venerdì? “È una notizia positiva che sia stato convocato. Questo aiuta sicuramente il chiarimento e speriamo avvicini l’inizio di una discussione vera sul Quirinale e su un patto di legislatura. È una discussione che faremo animati da spirito costruttivo”. E’ quanto commentano fonti del Nazareno.

E’ stata rinviata a domani l’assemblea congiunta dei deputati e senatori del M5s con Giuseppe Conte sul voto per il Quirinale. La riunione si terrà domani pomeriggio alle 18.

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