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Benetton respira grazie alla crisi del governo

Grazie alla crisi di governo, Benetton riesce a respirare: forse non ci sarà la revoca delle concessioni.

Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli scrive su Facebook: “Se non revocheremo la concessione ad Aspi (la società Autostrade per l’Italia, ndr), sarà solo colpa di Salvini”.

Sì, perché la crisi di governo ha permesso alla società Atlantia di respirare. In seguito alla tragedia del ponte Morandi, avvenuta un anno fa a Genova, il destino di Atlantia è sempre stato molto incerto.

La frangia gialla del governo del cambiamento avrebbe voluto la concessione revocata. Ma se il governo cade, non ci sarà alcuna revoca.

Gli analisti di Equita hanno commentato la situazione dicendo: “La crisi di governo teoricamente allontana il rischio dell’avvio della procedura di revoca della concessione (la procedura prevede l’avvio con decreto congiunto del ministro delle Infrastrutture e del Tesoro)”.

Nel frattempo, il ministro 5 Stelle Riccardo Flaccaro ha ricordato a SkyTg24 che: “La Borsa sta andando a picco e c’è un’unica società quotata che sta andando bene, Atlantia dei Benetton. Tra 5 giorni dobbiamo commemorare 43 morti, andiamo a vedere le famiglie che hanno perso i loro cari per questa società: stavamo per approvare in Consiglio dei ministri il decreto che revoca le concessioni, per un po’ di giustizia sociale, e fanno cadere il governo a 5 giorni da questa cosa? E i Benetton ci stanno guadagnando. La Lega se ne assumerà la responsabilità, glielo dica Salvini a quelle famiglie perché non abbiamo revocato la concessione”.