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Bekaert di Figline: prorogata la cassa integrazione

Prorogata la cassa integrazione per gli operai della Bekaert di Figline Valdarno.

La Bekaert ha ottenuto la proroga della cassa integrazione straordinaria. I 186 lavoratori, rimasti dopo che un anno e mezzo fa la multinazionale belga ha chiuso lo stabilimento, hanno altri sei mesi di tempo per la reindustrializzazione.

Per arrivarci hanno anche costituito la cooperativa Steelcord Valdarno, presieduta da Daniele Righi.

Quest’ultimo si è anche candidato per riacquistare lo stabilimento e a riassumere tutti.

“Le Sue parole – scrive Righi a nome di tutti riferendosi al discorso di Mattarella di fine anno – ci hanno commosso quando suggeriva che i sogni e le speranze non debbono essere relegate alla sola infanzia e che solo se affrontiamo ogni giorno con coraggio possiamo tracciare il profilo di un’Italia positiva dove ogni singolo cittadino, se in difficoltà, deve sapere che lo Stato è al suo fianco per aiutarlo a colmare i ritardi e le mancanze, anche nel mondo del lavoro, e per insieme aumentare la capacità competitiva del Paese.

Nonostante le difficoltà, grazie alla capacità del sindacato e all’amore per la nostra fabbrica e il Valdarno, siamo riusciti ad interloquire con i due governi che si sono succeduti e a trovare riconoscimento alle nostre istanze, ovvero a reintrodurre la cassa integrazione per cessazione di attività, di cui da ottobre 2018 abbiamo beneficiato noi e altri 170,000 lavoratori in tutta Italia.

Grazie al supporto serio e costante di Legacoop Toscana oggi la Steelcoop Valdarno è realtà ed è una dei due soggetti che hanno presentato al ministero dello sviluppo economico un piano industriale per far ripartire quanto prima la produzione e che si pone l’obiettivo di ricollocare non una parte ma tutti i lavoratori ancora in cassa integrazione. Il tavolo di confronto aperto al ministero avrà tempo per lavorare ad una soluzione fino a giugno, poi l’ammortizzatore sociale scadrà e saremo tutti disoccupati”.