Sei in: Home > Edizioni Locali > Bari > Bari: 7 arresti per prostituzione e falsi incidenti, coinvolti anche 5 avvocati

Bari: 7 arresti per prostituzione e falsi incidenti, coinvolti anche 5 avvocati

Sette persone arrestate (di cui due in carcere e cinque ai domiciliari), una colpita da obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e altre cinque sottoposte a divieto di dimora. E’ il bilancio dell’operazione ‘Tutto incluso’, condotta questa mattina dai finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Bari con la polizia stradale e la Compagnia Carabinieri di Modugno, che coinvolge – tra i 27 soggetti complessivamente indagati – anche cinque avvocati del Foro di Bari. In carcere sono finiti il 37enne Michele Leonetti, ritenuto dagli investigatori a capo della compagine, e Serena Ferri, 24 anni. Ai domiciliari, l’avvocato Michael Gisonda, 51 anni, Cosimo Martiradonna, Rosaria Ceglie, Vincenza Minerva, Francesco D’Ambra.

Le accuse sono, a vario titolo, di associazione per delinquere, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, peculato, simulazione di reato, calunnia, autocalunnia, falsa testimonianza, favoreggiamento personale, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative, falsità materiale commessa dal privato, soppressione, distruzione e occultamento di atti veri, alterazione dello stato civile, fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona, riciclaggio e autoriciclaggio, commessi nel periodo 2016-2019.

Le indagini sono state avviate a seguito di segnalazioni pervenute a questa Procura della Repubblica da diverse compagnie assicurative riguardanti presunte anomalie nella liquidazione di indennizzi relativi a incidenti stradali, riconducibili al medesimo gruppo di persone e le cui vertenze legali sono state patrocinate dal medesimo avvocato del Foro di Bari. In sinergia, le forze dell’ordine coinvolte hanno così messo in campo attività di intercettazione telefonica, assunzioni testimoniali, servizi dinamici di osservazione e pedinamento, perquisizioni e analisi della documentazione sequestrata, nonché indagini finanziarie. In particolare, le intercettazioni telefoniche effettuate dalla Guardia di Finanza e i conseguenti riscontri documentali eseguiti dall’Arma dei Carabinieri avrebbero svelato sin dal principio l’esistenza di un’organizzazione criminale ben strutturata – con puntuale suddivisione di ruoli e compiti – dedita prevalentemente alle frodi in danno di società assicuratrici, nonché alla commissione di una pluralità di ulteriori delitti.