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Bambino di due anni trovato morto a Frosinone, la madre: “Me l’hanno ucciso”

 

La madre del bimbo infatti avrebbe inizialmente detto che Gabriel era stato investito, ma successivamente ha cambiato parzialmente versione, forse perché in stato confusionale. La speranza è  che non si tratti di un altro caso di violenza domensticamaldestramente fatto passare per incidente, come anche la cronaca recente ha raccontato.

Il giallo è iniziato alle 16.30: un testimone ha chiamato il 118 raccontando di un bimbo gravissimo, ormai privo di conoscenza. I sanitari immediatamente giunti sul posto hanno tentato invano di rianimarlo allertando e facendo atterrare anche una eliambulanza. Nonostante i tentativi disperati di rianimarlo, per il piccolo Gabriel non c’è stato nulla da fare. Purtroppo i soccorsi sono stati inutili, le sue condizioni erano apparse immediatamente disperate. Alle 17.45 il piccolo Antonio Gabriel è deceduto. La salma del piccolo è rimasta adagiata nel giardino di casa.

E all’arrivo dei Carabinieri di Frosinone il mistero si complica: “Me l’hanno ucciso, me l’hanno investito“, avrebbe detto la mamma. Ma dell’auto pirata nessuna traccia: ricostruendo il percorso in strada, i militari non hanno trovato riscontri. Intanto, la salma del piccolo dopo l’ispezione esterna del medico legale sarà trasferita presso l’obitorio del Santa Scolastica. Il magistrato ha disposto l’autopsia. Nella modesta abitazione di via Termini i Carabinieri della Scientifica stanno effettuando un sopralluogo.

La giovane donna è stata portata al pronto soccorso del ‘Santa Scolastica’  di Cassino, dove è stata essere sottoposta a degli accertamenti e medicazioni. Sul viso e sulle braccia c’erano infatti evidenti abrasioni delle quali non ha saputo spiegare la provenienza. I Carabinieri che l’hanno accompagnata hanno provato a farsi raccontare l’accaduto. Ma la madre sembra sia caduta  in contraddizione, anche per lo stato confusionale seguito alla tragedia. Per questo motivo il magistrato Valentina Maisto ha ritenuto opportuno interrogarla in un ambiente più tranquillo e lontano dall’attenzione. Al termine di un interrogatorio drammatico, protrattosi per tutta la notte la madre ha infine confessato l’omicidio.

La madre del bimbo infatti avrebbe inizialmente detto che Gabriel era stato investito, ma successivamente ha cambiato parzialmente versione, forse perché in stato confusionale. La speranza è  che non si tratti di un altro caso di violenza domensticamaldestramente fatto passare per incidente, come anche la cronaca recente ha raccontato.

Il giallo è iniziato alle 16.30: un testimone ha chiamato il 118 raccontando di un bimbo gravissimo, ormai privo di conoscenza. I sanitari immediatamente giunti sul posto hanno tentato invano di rianimarlo allertando e facendo atterrare anche una eliambulanza. Nonostante i tentativi disperati di rianimarlo, per il piccolo Gabriel non c’è stato nulla da fare. Purtroppo i soccorsi sono stati inutili, le sue condizioni erano apparse immediatamente disperate. Alle 17.45 il piccolo Antonio Gabriel è deceduto. La salma del piccolo è rimasta adagiata nel giardino di casa.

E all’arrivo dei Carabinieri di Frosinone il mistero si complica: “Me l’hanno ucciso, me l’hanno investito“, avrebbe detto la mamma. Ma dell’auto pirata nessuna traccia: ricostruendo il percorso in strada, i militari non hanno trovato riscontri. Intanto, la salma del piccolo dopo l’ispezione esterna del medico legale sarà trasferita presso l’obitorio del Santa Scolastica. Il magistrato ha disposto l’autopsia. Nella modesta abitazione di via Termini i Carabinieri della Scientifica stanno effettuando un sopralluogo.

La giovane donna è stata portata al pronto soccorso del ‘Santa Scolastica’  di Cassino, dove è stata essere sottoposta a degli accertamenti e medicazioni. Sul viso e sulle braccia c’erano infatti evidenti abrasioni delle quali non ha saputo spiegare la provenienza. I Carabinieri che l’hanno accompagnata hanno provato a farsi raccontare l’accaduto. Ma la madre sembra sia caduta  in contraddizione, anche per lo stato confusionale seguito alla tragedia. Per questo motivo il magistrato Valentina Maisto ha ritenuto opportuno interrogarla in un ambiente più tranquillo e lontano dall’attenzione. Al termine di un interrogatorio drammatico, protrattosi per tutta la notte la madre ha infine confessato l’omicidio.